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SCHEDA 1
Il sigillo del cosiddetto Proto-Shiva
- Civiltà dell’Indo
- 2600-1900 a.C.
- Mohenjo Daro (Pakistan)
- (^) di steatite
- National Museum, New Delhi
I sigilli sono i manufatti più importanti della Civiltà dell’Indo perché:
- ampio n°
- immagini ignote
- iscrizione = corpus di scritti
Descrizione: Questo sigillo rappresenta l’immagine di un progenitore del dio Shiva ed è stato interpretato da John Marshall. In esso sono già in gioco alcuni grandi temi che persisteranno nell’arte indiana. L’esemplare ritrae un individuo seduto a gambe raccolte, le piante dei piedi premute fra loro, le braccia tese e le mani poggiate alle ginocchia, le dita puntate verso il basso. Si tratta di una pozione formale che ricorda l posture dello yoga. Il personaggio ha tre volti ed è itifallico, ma le dimensioni sono di 3 centimetri e mezzo di lato e dunque i particolari sono davvero minimi. Vi è una coppia di gazzelle ai piedi del trono sul quale è seduto il personaggio, la quale diventerà caratteristica delle immagini classiche del Buddha. Lo circondano 4 animali in senso orario:
- tigre
- elefante
- rinoceronte
- (^) bufalo I Vallindi raffigurano gli animali sempre con grande precisione.
Caratteristiche Shiva:
- grande asceta e yogin
- tre volti
- itifallico —> onorato nella forma astratta di un simbolo fallico, il linga
- epiteto di Pashupati “Signore degli animali”
Pashu in realtà sarebbero i bovini domestici e non gli animali selvatici. Lo yoga sarà utilizzato come tecnica di distacco dal mondo e caratterizzato da posture meditative utilizzate nella raffigurazione di personaggi religiosi e divinità. Su altri sigilli sono riprodotti i pipal, alberi sacri anche nella tradizione buddhisti poiché sotto uno di questi il Buddha ha raggiunto l’Illuminazione.
SCHEDA 2
Il sacerdote da Mohenjo Daro
- Civiltà dell’Indo
- (^) 2600-1900 a.C.
- Mohenjo Daro (Pakistan)
- di steatite
- 1931 John Marshall
- National Museum, Karachi
Descrizione: Raffigura un uomo probabilmente seduto, del quale si sono conservati testa e busto. Il viso è reso espressivo dall’uso di forme massicce in tutti i lineamenti. La mascella e le guance sono curve corpose, la bocca ha il labbro superiore rasato ed è carnosa e liscia, il naso e le lunghe palpebre sono pesanti, l’incisione della barba è regolare e le orecchie altamente stilizzate contribuiscono a dilatare i volumi. Gli occhi sono socchiusi e forse un tempo intarsiati, la fronte è cinta da un nastro con gioiello rotondo centrale e lo stesso disegno è ripreso dall’ornamento sull’avambraccio destro; il nastro è annodato sulla nuca e i due lembi ricadono sulla schiena. I capelli lasciano libero il collo e sono pettinati secondo lo stesso disegno della barba, la testa dietro la sommità è piatta e si pensa che in origine ci fosse una crocchia a completare l’acconciatura. La veste è drappeggiata come si usa ancora oggi in India, cioè coprendo la spalla sinistra e lasciando libero il braccio destro. E’ decorata da un disegno a trifogli, cerchi e doppi cerchi con il bordo scolpito e con tracce dell’originario pigmenti rosso all’interno; ipotesi che evochi le macchie di una pelliccia animale, di un felino. Si trattava di un abito cerimoniale e la statua dà sensazione di autorità e potere.
SCHEDA 3
Statuette femminili della Civiltà dell'Indo
- 2600-1900 a.C.
- (^) vari siti
- Statuette femminili di terracotta:
- filone popolare
- esecuzione sommaria
- h 15 cm ca.
- fianchi larghi non eccessivamente accentuati
- seni forma di piccola palla
- abbondanti gioielli: orecchini, collane, cinture
- acconciatura alta ed elaborata
- a volte: 12.0. bambino al seno o appeso ai fianchi 12.1. ventre prominente gravidanza
- interpretazioni:
Dinanzi all’uomo vi è una figura di cane, i due zebù (bovini con gobba caratteristici dell’India) appaiati sotto un elaborato giogo collegato al carro da una lunga asta e poggiano su placchette di metallo. 2, 3, 4 - Il bufalo e il rinoceronte sono entrambi montati su 4 ruote solide che mancano alla statuetta dell’elefante, la più rovinata. I tre animali coincidono con quelli che circondano il personaggio del sigillo del Proto-Shiva, ma il legame è tenue.
SCHEDA 5
Il capitello di Sarnath
- Arte Maurya
- (^) III a.C.
- arenaria
- Archaelogical Museum, Sarnath, Uttar Pradesh
Colonna:
- Podio
- Tamburo
- Capitello
Caratteristiche colonna:
- opere singole e non strutturali
- messaggio di sovranità
- Ashoka (269-232 a.C.)
- iscrizione fusto = altri due siti: 12.4. Sanchi 12.5. Allahabad 12.6. invocare repressione tentativi monache e monaci di provocare scismi nella comunità buddhista
3- Caratteristiche capitello:
- elaborato e fattura + elegante
- 4 leoni addossati
- Sarnath = luogo primo sermone Buddha
- colonna iscritta poco distante in situ
- emblema moderna Repubblica dell’India
- sopra vi era una grande ruota raggiata oggi perduta
- conservata lucidatura arenaria = tecnica peculiare epoca
Descrizione capitello: Quattro leoni addossato dei quali è raffigurata solo la parte anteriore del corpo e sono rivolti ai quattro punti cardinali. Il leone è connesso on la regalità e la disposizione quadruplice è emblema del dominio del monarca su tutto lo spazio circostante.
2- Caratteristiche tamburo:
- Scorrono in senso orario 4 animali: •.0. leone = potere
•.1. elefante = forza
•.2. toro = pazienza •.3. cavallo = vigore •.4. forse controllo punti cardinali •.5. animali importanti e simbolici religiosità brahmanica e buddhista •.6. propagandistici emblemi qualità fondamentali
- animali separati l’uno dall’altro da Ruota: •.7. simbolo solare e di regalità •.8. (^) ruota del chakravartin = imperatore universale “colui che spinga la ruota (del carro da guerra)” •.9. (^) immagine grafica del dharma (legge buddhista)
1- Podio:
- elemento a forma di campana su cui poggia tamburo
- riproduce fiore di loto rovesciato
SCHEDA 6
La donna con flabello da Didarganj
- III secolo a.C.?
- Patna Museum, Patna
- 1917
Ipotesi datazione:
- III a.C. Pataliputra capitale Maurya per lucidatura pietra
- I-II d.C.
Ipotesi identità:
- Yakshi:
- divinità arcaiche connesse con vegetazione
- nessuna caratteristica simile
- flabello (scaccino per mosche) esclude che sia dea —> spesso affianca divinità con attributi regali
- Parte di un gruppo di statue: •.10. donna grandezza naturale •.11. dimensioni cospicue gruppo
- Cortigiana: •.12. a corte esercitavano ruolo portatrici flabello
Descrizione: Esemplifica un ideale di bellezza femminile destinato a rimanere costante nell’arte indiana classica. La figura è scolpita a tutto tondo, le forme sono prosperose e piene. Canonici indicatori di avvenenza:
- seni tondi
- vita sottilissima
- fianchi massicci
- gambe dritte e arrotondate come fusti vegetali
- pieghe sottili collo e addome
12.12. Jataka 12.13. Panchatantra
Vasi:
- (^) molte forme ≠
- fittamente decorati da figure a rilievo
- (^) fattura preziosa
- no uso prosaico e quotidiano
- (^) evocano momenti di festa
SCHEDA 8
La cancellata di Bharhut
- (^) Epoca Shunga
- 100 a.C.
- Bharhut, Madhya Pradesh
- in parte ricostruita + un torana nell’”Indian Museum di Kolkata”
- h 3 m
- ricchezza programma iconografico e decorativo + antichità
Scultura:
- medaglioni distribuiti su elementi verticali e orizzontali
- corolle di loto
- petali che racchiudono busti umani
- animali spesso fantastici
- composizioni evocanti fertilità
- numerose scene di jataka o biografia Buddha (aniconico, simboli)
- “sogno della regina Maya”: concepimento Buddha con elefante bianco che entra nel fianco
- “gesto Anathapindada”: generoso mecenate che nella città di Shravasti acquista il luogo dove sorgerà il monastero del Jetavana per donarlo alla comunità (grosse monete sparse a terra, uno accanto all’altro momenti + importanti episodio)
- riquadri istoriati su pilastri
- narrativi
- affollati
- visite al Buddha del re Ajatashastru del Magadhi e del re Prasenajit del Kosala
- scene di adorazione al Buddha
- grandi figure su pilastri ingressi
- programma regolare
- personaggi in processione
- serie di grandi figure maschili e femminili: •.0. = divinità popolari legate a sfera fertilità •.1. = guardiane della fede buddhista •.2. iscrizioni con nome e qualifica divina: •.0. yaksha, yakshi, devata = divinità •.1. naga = divinità serpentine •.3. figure femminili nell’atto di abbracciare un albero: •.2. massicce
•.3. sensuali •.4. ricche di ornamenti riprodotti con cura minuziosa •.5. fascino arcaico •.4. 2 figure divine destinate a lunga popolarità: •.6. Kubera = signore delle ricchezze
•.7. Shri-Lakshmi = dea della buona fortuna
- rilievi su pietra di cimasa che corona struttura
- (^) lungo meandro vegetale ricco di foglie, fiori, frutti
- volute con piccole scene spesso tratte da jataka (più di 30 a Bharhut)
- motivi + elaborati x facciata interna riservata ai devoti
- abbondanza iscrizioni ha permesso identificazione SCHEDA 9
Il Grande Stupa di Sanchi
- III a.C. - inizio I d.C.
- Sanchi, Madhya Pradesh
Caratteristiche:
- reliquie del Buddha
- fondatore Ashoka —> frammenti colonna con editto
- ingrandimento Epoca Shunga —> cancellata
- inizio I d.C. dinastia Satavahana (sovrani Deccan) —> grandi torana (portali monumentali)
- statue Buddha alla base dello Stupa dinanzi entrate —> V secolo
- 631 iscrizioni per ogni singola lastra scolpita = dono individuale singolo membro comunità buddhista (religiosi, laici e metà donne)
- esecuzione singoli pezzi centralizzata —> uniformità tipi di pietra
Costituzione:
- podio circolare
- corridoio per circumambulazione rituale (pradakshina) delimitato da
- cancellata con 4 torana posti ai punti cardinali
- raccordati al corridoio con brevi passaggi angolari
- sopra podio altro percorso per circumambulazione rituale cinto da
- cancellata minore accessibile attraverso scala
- culmine harmika quadrangolare coronata da 3 parasoli
Portali:
- decorati
- 2 pilastri + 3 architravi lievemente ricurvi + volute
- in cima al centro vi erano: •.0. dharmachakra = Ruota della Legge
•.1. a ciascun fianco un simbolo di triratna = tre gemme credo buddhista: •.0. Buddha •.1. Legge •.2. Comunità
- capitelli che raccordano pilastri e architravi:
- scena rappresentata: estrema sx Sudata porta un piatto di cibo a Shakyamuni prima della meditazione, metà dx eserciti mostruosi di Mara che cercano di distoglierlo, demone Mara su trono più o meno al centro del rilievo. Buddha meditante aniconico (albero ornato di ghirlande e corredato di un seggio, parasole e flabelli), Mara nuovamente accanto all’albero con un figlio e una figlia ma tentativo fallito.
- Architrave inferiore “Vessantara Jataka”:
- continua: eventi si succedono cronologicamente ma senza elementi di separazione fra le scene e i personaggi sono ripetuti
- argomento: penultima incarnazione del Buddha nel principe Vessantara, simbolo perfetta generosità. Esiliato per aver donato ad un sovrano vicino l’elefante bianco che donava al regno pioggia e prosperità offre via via il carro, i cavalli, i figli e la moglie a bramani che glieli richiedono. Interviene Indra che restituisce tutto al principe che ritorna al palazzo.
- due facciate architrave —> inizia sull’esterna
- da dx a sx su entrambe le facciate
- errore artista —> con pradakshina eventi in ordine rovesciato
SCHEDA 11
Sanchi: immagini di città
- Torana del Grande Stupa
- inizio I d.C.
- Dinastia Satavahana
- Sanchi, Madhya Pradesh
11 raffigurazioni di città:
- su pannelli dei pilastri o architravi dei torana del Grande Stupa
- nome in base alle storie narrate (jataka, buddhacharita)
- Jetuttara (Vessantara Jataka)
- Kapilavastu (patria di Shakyamuni)
- Kushinagara (Buddha muore)
- Shravasti (capitale reale)
- Rajagriha (capitale reale)
- serie di convenzioni
- amore per il dettaglio
- forme architettoniche ricorrenti abitati coevi
- viste dall’esterno, fuori le mura bordate da fossati
- mura di mattoni o pietre squadrate (o palizzate di legno)
- cinte interrotte da imponenti porte monumentali —> corpo rettangolare con 2 ali che proiettano in avanti ai lati dell’ingresso vero e proprio
- ingresso porte molto ampio (in alcuni casi attraversato da elefanti)
- proporzione edifici e abitanti arbitraria
- porte di città elevate per più piani —> balconate, attico con copertura a volta di botte ed estremità in finestre ad arco: •.10. chandrashala = sala di luna •.11. gavaksha = occhio di bovino •.12. prototipo per futuro:
•.14. chaityagriha = sale di culto buddhiste in grotta •.15. shikhara = decorazioni dei pinnacoli dei templi medievali •.16.
- dentro alle mura —> palazzi a 2, 3 o 4 piani con piani terra colonnati, terrazze e attici a volta di botte; tetto di paglia e larghissimo uso del legno (incastri, travi, travetti)
- prospettiva a volo d’uccello —> più in alto ciò che è considerato più lontano
SCHEDA 12
Scultura di Amaravati
- I-III d.C.
- Amaravati, Andhra Pradesh
Descrizione: Il Grande Stupa nel basamento rotondo era decorato da lastre scolpite sormontate da un fregio che nella fase più recente riproducevano lo stupa stesso.
Lastra n°1:
- in origine rilievo ≠
- rovesciata e scolpita nuovamente con lo stupa
- Soggetto: Stupa di Amaravati
- tendenza marcata ad omogeneità
- base cupola: 19.4. rivestita di lastre scolpite su 3 registri 19.5. h 3.5 m ca.
- altre decorazioni verso harmika
- cancellata elaborata —> ricostruzione parziale al British Museum con reperti conservati
- pilastri: 19.6. fitti 19.7. h 3 m ca.
- facciata esterna: 19.8. medaglioni con ricchissime corolle di loto: 19.2. una intera al centro 19.3. una mezza corolla in alto e in basso
- facciata interna: 19.9. medaglione centrale e scanalature circostanti con complessi rilievi narrativi
- soggetti canonici antichi stupa: 19.10. jataka 19.11. Buddhacharita 19.12. scene di devozione
- Stile: 19.13. connotazioni distintive ed eleganti 19.14. composizioni serrate 19.15. personaggi corpi allungati e appaiono costantemente nell’atto di un movimento fluido 19.16. intaglio molto profondo 19.17. vivacità estrema
Lastra tonda n°2:
padiglione con tetto a volta di botte con 2 uccelli e ingressi marcati da da colonne e lunette a grata. 19.19. Siddhartha esce a cavallo dalla reggia e si trova dinanzi il demone tentatore Mara con le sue figlie.
Rilievo 2:
- (^) provenienza incerta
- poco + tardo dell’
- Soggetto: grande figura di Bodhisattva con gioielli riceve omaggio da un personaggio che sta prendendo offerte dalla ciotola sorretta da un attendente
- abbigliamento iranico-centroasiatico dell’offerente e del suo corteggio
- raffigurazione idealizzata di un principe Kushana
SCHEDA 14
Scultura del Gandhara: Buddha pensoso
- II d.C.
- Afghanistan
- Museo di Arte Orientale, Torino
Caratteristiche:
- rilievo di scisto
- ornamentazione esterna stupa
- estrema eleganza
- stimoli mondi ≠ —> linguaggio proprio
- finta nicchia sotto arco cuspidato caratteristico India antica (deriva da prototipi architettonici in legno)
- estremità travetti trasformata in decorazione
- spazio principale —> Buddha: 19.20. seduto in posizione di rajalilasana = regalmente rilassata 19.21. tipica tunica monastica Gandhara con pieghe marcate trattate con leggerezza e che scivola da spalle come x accentuare postura di agio 19.22. poggiava mano dx ora mancante a lato del viso 19.23. mano sx regge lembo veste 19.24. piega capo ed espressione volto = serena concentrazione e grande benevolenza
- dinanzi a Buddha —> albero: 19.25. cinto da nastri svolazzanti = segno onorifico 19.26. affollato di figure semidivine: 19.4. yaksha = spiriti legati a fertilità 19.5. kinnara = miti esseri dal busto umano e dal corpo d’uccello
- sx sopra spalla Buddha —> Vajrapani: 19.27. piccolo 19.28. “colui che in mano un vajra”, fulmine 19.29. tipica del Gandhara 19.30. Bodhisattva regolare attendente del Buddha nelle sue vicende biografiche a cominciare dalla partenza dalla casa paterna 19.31. tratti che rimandano a iconografie greco-romane
- estremi arco —> animali fantastici che poggiano su capitelli di ispirazione corinzia
- lesene con 2 scene di devozione: 19.32. a dx “Dipankara Jataka”: scena in cui Sumedha, che un giorno si reincarnerà come Shakyamuni scioglie i suoi capelli ascetici a terra cosicché il Buddha del passato Dipankara possa evitare dio infangarsi
- fregio parte inferiore —> episodi biografia Shakyamuni: 19.33. dx immagine emaciata, iconografia nota che si rifà agli anni in cui prima di trovare la retta via estenua inutilmente il suo corpo con l’ascesi o x altra interpretazione al periodo di 49 giorni di immobile digiuno in seguito a illuminazione 19.34. sx forse visita che egli riceve da Indra mentre medita in una grotta
SCHEDA 15
Statue di Buddha e Bodhisattva del Gandhara
Introduzione: Accanto agli stupa vi erano una serie di cappelle in cui erano collocate statue di Buddha o Bodhisattva. nella prima fase di questa statuaria il materiale era la pietra di scisto grigio o grigio- verde diffuso nella regione.
Statua 1: Buddha
- manca parte aureola ed estremità inferiore
- regione di Peshawar
- II d.C.
- tipico samghati = pesante mantello monastico con spesse pieghe trattate con naturalistica morbidezza e ondulazione
- abito lascia comunque intravedere anatomia (ginocchio sx flesso in avanti)
- fisionomia volto apollinea = affinità volti classicità occidentale
- ≠ coevi visi massicci Buddha di Mathura
- sensibilità che cerca piani e curve sottili per costruire forme di tipo naturalistico
- propenso a lieve asimmetria
- piena rappresentazione distacco e concentrazione imprescindibili dalla condizione di buddhità
- caratteristica resa gandharica ushnisha (= crocchia alta sul capo) raccordata dal movimento delle ciocche
Statua 2: Bodhisattva
- II d.C.
- provenienza incerta
- Maitreya = Buddha del futuro
- volto fattezza vagamente centro-asiatiche
- tratto distintivo Maitreya mancante = piccola fiasca mano sx
- tipica acconciatura Maitreya = sorta di nodo su sommità capo
- modello principesco ≠ Illuminato —> non ancora staccarti del tutto da contesto terreno
- capelli lunghi, baffi, vesti e ornamenti rimandano a presenza attiva nel mondo
- Hund (Pakistan)
- Museo di Arte Orientale (Torino)
Introduzione:
- buddhismo non rifiuta esistenza divinità ma sottoposte a trasmigrazione e scala di vita più lunga
- buddhismo incorpora vari personaggio divini (Indra, Brahma, yaksha e yakshi, naga) quali prototipi di devoti
- ne elabora di propri come custodi della fede e ausili nel percorso religioso (buddhismo Vajrayana)
Caratteristiche statue:
- dio e dea buddhista
- edificio sacro in posizione elevata —> rivolgono il viso verso il basso, il fedele
- analogie > con successiva statuaria kashmira
- gambe spezzate
- perfetti dettagli e ottimo stato conservazione colori (rosa, ocra, azzurro)
- visi sorridenti
- occhi bulbosi
- sopracciglia delineate fermamente
- lungo naso marcato
- concepiti x essere visti dal basso —> lineamenti acquistano piena armonia
- espressione benevola ma inquietante
- statua femminile —> sensuale fissità
- nudità = grande attenzione per anatomia —> tratto singolare attribuito a divinità femminili di carattere magico: 12.14. yogini = medievali divinità induismo 12.15. dakini = divinità bidoniste
- elaboratissima acconciatura figura femminile: 12.16. gioielli 12.17. fiori 12.18. figura spezzata uomo barbuto con espressione demoniaca e significato misterioso
- chiome figura maschile: 12.19. dilagano dietro le spalle 12.20. massa di riccioli = Buddha tradizione indiana
- gioielli fattura squisita
- splendide mani con lunghe dita atteggiate in posizioni elegantissime ma di disegno innaturale: 12.21. sx femminile con mazzolino fiori di loto in torsione con pollice che figura su parte esterna