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Le funzionalità di collaborative sharing offerte da strumenti come sharepoint e excel, evidenziando come questi software permettano a più utenti di accedere e modificare lo stesso file contemporaneamente. Vengono descritte le differenze tra la condivisione di file tradizionale e quella collaborativa, i vantaggi dell'utilizzo di piattaforme centralizzate per la gestione delle modifiche, e le opzioni di formattazione e layout disponibili in word ed excel. Anche l'importazione di dati da excel a word e l'uso di database per l'organizzazione e l'integrità dei dati, fornendo una panoramica completa delle funzionalità di gestione e analisi dei dati offerte da excel, inclusi i data model e le tabelle pivot. Infine, vengono illustrate le diverse tipologie di grafici disponibili in excel e il loro utilizzo per la visualizzazione e l'analisi dei dati.
Tipologia: Appunti
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Il bit è l’unità fondamentale poiché rappresenta il modo più -semplice
La connettività (cioè la velocità di trasmissione dei dati) si esprime sempre in bit, poiché è sempre necessario usare la più piccola unità trasmissibile, quindi per avere la velocità reale di download in byte, essa va sempre divisa per 8 (es. se si ha una connessione da 100 Mbit, si scaricherà a 12, Mbyte).
Si è scelta questa unità di misura, perché essa risulta essere molto economica da trasmettere (infatti o è 0 o
Esistono due tipi di connettività: simmetrica (fibra ottica) È sempre espressa con un unico valore in quanto download e upload sono uguali (solitamente trasportata da collegamento in fibra ottica reale fino all’abitazione: FTTH= Fiber To The Home) asimmetrica (FTTC) Indica sempre due valori di banda distinti, in quanto download e upload sono differenti ( solitamente è caratterizzata dal vecchio doppino in rame nell’ultimo miglio, anche se chiamata connettività di fibra FTTC= Fiber To The Cabinet) La differenza perciò sta nella differenza di banda tra download (dato scaricato) e upload (dato trasmesso) Quando bisogna scaricare qualcosa, per prima cosa bisogna chiedere a qualcuno di fornire il materiale che si vuole scaricare e per far ciò si deve usare un upload (nonostante si abbia un download veloce, se l’upload è basso, ci si metterà comunque del tempo per avviare il download). Da ciò si può comprendere come la trasmissione risulti essere più importante della ricezione, poiché non si può ricevere nulla se prima non si trasmette.
Un pc è formato da una serie di componenti e le principali sono:
Ci permette di accedere all’hardware del nostro computer. E fatto da una serie di strato che comunica solo con lo strato inferiore e superiore (ogni strato comunica con quello adiacente e normalmente non sono ammessi "salti" di comunicazione tra gli strati) -l’isolamento tra gli strati li rende indipendenti e facilmente modificabili senza dove modificare gli altri strati -alla base di tutto c’è il kernel IL KERNEL Ogni sistema operativo moderno è composto da uno strato chiamato Kernel (cuore o nocciolo in inglese ).Strato sottilissimo che viene caricato nella RAM all’accensione della macchina, e fa da vigile tra quello che sta sullo sopra e l’hardware e quello che sta sotto. Strato più importante che consiste in uno STRATO DI CODICE, il quale ha il controllo completo su tutti i componenti del sistema operativo — si occupa di coordinare le attività di comunicazione tra i vari servizi e applicazioni, e tramite dei moduli e i device drivers permette al sistema operativo di controllare le periferiche hardware come tastiera, mouse o scheda grafica
Il contesto utente è lo strato che permette l'interazione dell'essere umano col sistema operativo e con le applicazioni che possono essere eseguite dal sistema operativo. Ogni sistema operativo moderno è multiutente, permette quindi di ospitare più utenti in contesti separati ed isolati tra loro. Alcuni sistemi operativi (solitamente server) supportano la multiutenza concorrente, cioè più utenti possono utilizzare le applicazioni contemporaneamente, altri invece supportano una multiutenza non concorrente, ovvero ogni utilizzatore ha il suo contesto separato da quello degli altri, ma il computer può essere utilizzato da una sola persona alla volta (Personal Computer). Esistono due tipologie di contesto utente: Un contesto utente con privilegi limitati (User mode) ed il contesto utente con privilegi amministrativi (Admin mode). Nello user mode, l'utilizzatore può usare le applicazioni del sistema operativo ed interagire con il sistema operativo stesso ma non ne può prendere il controllo. Può personalizzare la porzione del sistema operativo che riguarda la sua esperienza utente ma senza poter modificare proprietà globali che andrebbero ad interessare tutti gli altri utenti. Questo contesto è quello che solitamente viene dato agli utenti aziendali da parte dell'IT, ed è il contesto più sicuro per eseguire applicazioni e per il lavoro di tutti i giorni. L'admin mode viene utilizzato invece dal personale IT per configurare il sistema operativo, aggiornarlo, o installare applicazioni ulteriori. Tale contesto dovrebbe essere utilizzato solo ed esclusivamente per tale operazioni, e non per l'utilizzo quotidiano del pc. L'admin mode ha accesso e controllo completo su tutte le componenti dell'OS e del kernel MULTITASKING Un OS multitasking permette di eseguire più applicazioni contemporaneamente, assegnando ad ogni applicazione o processo una porzione della CPU quando richiesto. Sebbene una CPU possa di fatto eseguire una operazione atomica alla volta, il tempo di esecuzione dell'operazione è
solitamente talmente basso (ordine di millisecondi) che più operazioni in coda sembrano eseguite contemporaneamente. Con l'avvento dei processori multicore è effettivamente possibile eseguire del multitasking reale, in quanto ad ogni core possono essere assegnate operazioni differenti PERMESSI E PRIVILEGI —> Permessi La possibilità di poter utilizzare una determinata risorsa, accedere ad un determinato file, aprire un determinato programma è garantito dai permessi. I permessi, impostati dagli amministratori o dal sistema operativo all'installazione dell'applicazione tramite dei template, sono di fatto delle liste che esplicitano tutto quello che un utente, o un gruppo di utenti può fare. Solitamente tutto quello che non è esplicitamente consentito, è automaticamente negato. —> principio dei privilegi minimi Il principio dei privilegi minimi è un concetto tanto teorico quanto pratico fondamentale per la sicurezza informatica. Prevede che ad ogni utente vengano dati solo e solamente i privilegi che gli servono in quel dato momento, e mai uno in più. Per questa ragione, ad esempio, l'account root, o amministratore non dovrebbe essere mai usato per l'utilizzo del personal computer di tutti igiorni, ma solamente quando è necessario aggiornare o configurare il sistema operativo e/o per installare nuove applicazioni
modo diverso pur usando la stessa funzione. CRITTOGRAFIA SIMMETRICA La crittografia simmetrica è la forma più basilare di crittografia. Utilizza un'unica chiave per crittografare e decrittare il dato. Una volta in possesso della chiave, è sufficiente applicare l'inverso della funzione di chiave sul dato crittato per poterlo decifrare. Uno degli esempi più antichi di crittografia simmetrica, è il Cifrario di Cesare, in cui si sceglieva un numero arbitrario N concordato tra le due parti ed ogni lettera dell'alfabeto veniva sostituita con la N-esima lettera successiva. Dato l'esempio del cifrario di Cesare, la nostra chiave 𝑥 altro non è che il numero di spostamenti N, e la nostra funzione di crittografia F altro non è che l'operazione di "shiftare" ogni carattere di 𝑥 posti. Questo modo di decifrare il dato si chiama Brute Force attack: provo tutte le combinazioni possibili, prima o poi becco quella giusta. Quindi tornando alla nostro concetto di scatola chiusa chiamata funzione di cifratura, o chiave, la cifratura simmetrica si può riassumere così: Dove F−1(𝑥) è la funzione inversa di F(x) di qui il termine "simmetrica". In termini informatici la crittografia simmetrica è piuttosto debole ma molto veloce da ottenere, con pochissimo dispendio di cicli di CPU. LA CRITTOGRAFIA ASIMMETRICA La crittografia asimmetrica è un tipo molto più avanzato di crittografia basato su strumenti matematici complessi che esulano dallo scopo di questo corso. Ne viene quindi data una nozione di base senza scendere troppo nel dettaglio. La crittografia asimmetrica si basa sulla generazione di una coppia di chiavi di crittografia (𝑘𝑝𝑟𝑖𝑣, 𝑘𝑝𝑢𝑏), rispettivamente chiave privata e chiave pubblica ed una funzione di crittografia F. Tutto cioè che viene cifrato con la chiave privata, può essere decifrato solo dalla chiave pubblica e viceversa. Il vantaggio di questo sistema di crittografia risulta evidente. Se la nostra chiave pubblica è di dominio pubblico ed associata ad una ed una sola entità, e la chiave privata è protetta e mantenuta solo da quella entità assicuriamo parzialmente la segretezza nei messaggi inviati verso tale entità, ma soprattutto l'origine dei dati in risposta da tale entità. Vantaggi -sicura, perché la chiave pubblica è pubblica per tutti -richiede molto tempo per essere attaccata -indice il concetto di non repudiabilità Svantaggi: -complessa e lenta CRITTOGRAFIA SIMMETRICA VS CRITTOGRAFIA ASIMMETRICA Crittografia simmetrica Vantaggi: -semplice -veloce
Svantaggi -debole -problema di scambiarsi la chiave Crittografia asimmetrica: Vantaggi: -robusta -elimina il problema dello scambio delle chiavi Svantaggi: -lenta -onerosa Spieghiamolo con un esempio: Supponiamo che Pietro debba comunicare segretamente un messaggio a Paolo e che debba accertarsi che la risposta, anche se non protetta, arrivi effettivamente da Paolo. Pietro prende la chiave pubblica di Paolo e cifra il suo messaggio con tale chiave. Poiché tale messaggio può essere decifrato solo con la chiave privata di Paolo, solo lui potrà effettivamente leggerne il contenuto. Paolo, per rispondere, cifra la sua risposta con la sua chiave privata. Chiunque sia in possesso della chiave pubblica di Paolo potrà leggere il messaggio, ma Pietro, decifrando il messaggio, saprà che la risposta non potrà essere che di Paolo in quanto solo lui con la sua chiave privata poteva effettivamente cifrare la risposta.La comunicazione di Pietro verso Paolo è quindi protetta e che la risposta sia di Paolo è garantito (non ripudiazione del dato). Esercizio logico: come facciamo ad assicurare che la comunicazione sia protetta e garantita da entrambe le parti? Sebbene la crittografia asimmetrica presenti notevoli vantaggi rispetto a quella simmetrica, il processo è molto più oneroso in termini computazionali, ed è quindi da considerarsi vantaggioso solo per messaggi relativamente piccoli. NB: l'intero sistema si basa sulla convenzione internazionale secondo la quale la chiave privata sia effettivamente privata, protetta e custodita gelosamente dal suo proprietario. Grazie a questa convenzione, è stato possibile creare e dare valore legale alla firma digitale che è alla base del principio di non ripudiazione delle comunicazioni digitali moderne Non vanno bene nessuna delle due nasce cosi la crittografia ibrida: soluzione A cui sono arrivati gli informatici decenni addietro per proteggere la comunicazione e garantire privacy ed è alla base delle comunicazioni moderne verso qualsiasi sito. CRITTOGRAFIA IBRIDA -combina i vantaggi della crittografia simmetrica con quella asimmetrica -utilizza la crittografia simmetrica per cifrare le informazioni -utilizza la crittografia asimmetrica per lo scambio della chiave -permette di avere semplicità, velocità, sicurezza e aggiungo la non repudiabilità dell’informazione -è alla base della comunicazione protetta moderna Abbiamo visto la differenza tra la crittografia asimmetrica e quella simmetrica, ricapitoliamo ora I vantaggi di una e dell'altra. La crittografia simmetrica è estremamente veloce a livello computazionale, ma soffre di una debolezza intrinseca dovuta all'utilizzo della stessa chiave per troppo tempo, che la rende facilmente vulnerabili agli attacchi. Per contro la crittografia asimmetrica è molto più lenta, soprattutto nel cifrare lunghi messaggi, ma estremamente più efficace nel proteggere e garantire segretezza e identità. Se riuscissimo a cambiare spesso chiave in una crittografia simmetrica, sarebbe estremamente più sicura e, data la sua velocità, estremamente più vantaggiosa rispetto alla asimmetrica. Il problema è lo scambio della chiave. Come assicurare che la chiave arrivi protetta ed assicuri quindi la
-vengono pubblicati con la chiave pubblica in modo da garantire l’identità durante la comunicazione crittografia -la chiave privata associata alla chiave pubblica è solo sul server e non può uscire Un certificato digitale, visto nella sua forma più semplice e l'unica che ci interessa per gli scopi di questo corso, associa un nome DNS ad una chiave pubblica (la corrispondente chiave privata è protetta nel server). L'associazione è firmata e garantita da enti di terze parti chiamate Certification Authorities, che controllano che il nome corrispondente nel certificato identifichi e sia effettivamente chi dice di essere. L'ultimo tassello del puzzle che ci consente di ottenere la chiave pubblica per comunicare in modo protetto con un'entità è servito. LA COMUNICAZIONE DIGITALE PROTETTA. Vediamo quindi nel dettaglio, una volta conosciuti tutti gli attori in gioco, come funziona la comunicazione crittografata alla base di qualsiasi transazione digitale. Supponiamo di voler comunicare in modo protetto con google. Sul nostro browser digiteremo https:// + www.google.it. Al nostro browser, poiché abbiamo usato https (secure HyperText Trasfer Protocol) verrà presentata come prima cosa un certificato digitale. Il nostro browser si occuperà in modo completamente autonomo e trasparente di verificare il certificato (chi lo ha firmato, quando è la data di scadenza, e se è stato revocato per qualsiasi ragione). Una volta terminata la verifica, confronterà il nome presente all'interno del nostro certificato con quello che abbiamo cercato di visitare, quindi www.google.it. Se il nome è diverso, significa ci è stato presentato un certificato per qualcun altro, e presenterà un errore scoraggiandoci a continuare. Se il nome è invece uguale, estrarrà la chiave pubblica contenuta dal certificato. Genererà una chiave simmetrica sufficientemente lunga assieme ad un valore chiamato lifetime, la lunghezza di vita dopo la quale la chiave non deve più essere considerata valida, cifrerà entrambe le informazioni con la chiave pubblica acquisita e le trasmetterà al server. Da questo momento in poi, il resto della comunicazione potrà tranquillamente essere crittografato simmetricamente fino alla scadenza della chiave, momento in cui si ripeterà il processo. Con l'utilizzo di un terzo player nei giochi, il certificato, siamo riusciti in un colpo solo a permettere lo scambio delle chiavi pubbliche in modo sicuro, garantire l'identità del servizio cui ci stiamo collegando, e permettere uno scambio di chiavi protetto per la crittografia simmetrica
Ad esso si aggiungono una serie di valori (come ad esempio le parole chiave) che consentono al progettista del sito di meglio catalogare il proprio prodotto all'interno del motore di ricerca GLI OPERATORI DI RICERCA -sono degli operatori logici che ci permettono di affinare il risultato dei motori di ricerca affinché ci presentino effettivamente quello che stiamo cercando -ci permettono di controllare come e cosa includere nella ricerca La ricerca può essere ulteriormente affinata tramite gli operatori logici in modo da dare dei risultati più vicini a quello che ci serve OPERATORE EXACT MATCH Immettendo normalmente un testo nel motore di ricerca, di solito viene prodotto come output una lista in cui:
Iphone8 site: amazon.it —> ricerca tutte le offerte iPhone 8 su Amazon.it (quindi esclude le ricerche su Amazon al di fuori dell’Italia)
Copia: Copiare un file significa generare un duplicato perfetto del file iniziale, ma completamente indipendente dal primo. La copia di un file consente di averne un duplicato per backup, per effettuare delle modifiche consistenti senza intaccare la versione originale, o per distribuirlo ad altre persone in modo che ci lavorino in modo autonomo. Condivisione: La condivisione di un file invece, significa metterlo a disposizione in originale in modo che più persone possano accedervi e possano lavorarci, usando comunque la stessa sorgente. Condividendo un file, sarà possibile vedere le modifiche apportate dai collaboratori ad ogni apertura, se presenti. Versioning il versioning di un file è semplicemente lo storico delle modifiche effettuate a quel file in un determinato lasso di tempo. E' come scattare delle istantanee a breve distanza del file e mantenerle a disposizione in modo da poter tornare ad uno stato precedente senza perdere l'intero lavoro. Solitamente le versioni di un file sono parte integrante del file stesso e vengono duplicate in fase di copia, o rese disponibili a tutti in fase di condivisione LA CONDIVISIONE DI BASE -nata per risolvere il problema delle copie multiple -utilizza uno spazio condiviso su uno Storage di rete -essendo visto ormai come un percorso locale su pc, non è possibile collaborare attivamente sullo stesso file, solo una persona può andare in modifica. Uno dei problemi che si è tentato di risolvere dagli albori del networking (la capacità cioè di avere più computer indipendenti interconnessi tra loro per lo scambio dei dati), è stato come condividere efficacemente un file in modo che potesse essere elaborato da più persone. Nacquero a tal proposito le condivisioni di rete. Dei percorsi esterni rispetto ai computer dove i file venivano elaborati, spesso mantenuti in server centrali nei datacenter aziendali, resi disponibili agli utenti per poter aprire dei documenti come se provenissero dal proprio computer locale. Il vantaggio della soluzione si è rivelato notevole fin da subito: i dati potevano essere scambiati efficacemente tra team di persone senza necessitare di copie multiple su dischetto (l'antenato della chiavetta USB) che poi dovevano essere riassemblate. Un'unica posizione centrale dove conservare i dati permetteva inoltre di salvare questi dati efficacemente da un unico punto senza dover effettuare più backup su diverse macchine sparse per gli uffici aziendali. Per contro, essendo le share di rete viste in modo poco più elaborato di quanto fosse un percorso locale sul pc, risultava impossibile collaborarecontemporaneamente sullo stesso file: il primo utente che apriva il file generava un "lock" al file stesso e qualsiasi accesso conseguente era forzato in sola lettura per l'intera durata del lock (cioè fino a quando il primo utente non salvava il file e chiudeva il programma, di fatto rilasciando l'accesso in scrittura). Inoltre, per tutti gli altri utenti, il programma generava un'istantanea del file al momento dell'apertura, quindi senza mostrare tutte le modifiche effettuate prima dell'ultimo salvataggio
-i file sono archiviati in una piattaforma centrale -la piattaforma si mette in mezzo quando viene richiesto l’accesso al file si occupa di gestire le modifiche sul file
E’ composto da una insieme di tabs, che raccolgono le azioni contestuali del verbo indicato dalla tab, più una tab home dove sono presenti le operazioni più comuni. Ogni tab è composta a sua volta da:
Il Footer Il footer è la controparte bassa dell'header della pagina, in italiano chiamato piè di pagina. Può contenere le stesse informazioni dell'header, anche per convenzione viene riservato alle note ed ai riferimenti. Il body o corpo di pagina Il body è lo spazio restante della pagina ed è quello che ospita il contenuto reale del documento. I margini della pagina ne delimitano l’area di stampa e lo spazio in cui è effettivamente possibile scrivere del testo o delle immagini. Le prime operazioni da effettuare quando si comincia a scrivere u documento sono quelle di definire la struttura della paginazione, e la dimensione della pagina su cui poi si vuole andare a stampare. In Europa e nella maggior parte dei paesi nel mondo, si utilizza lo standard internazionale A-Series delineata dalla ISO. Le dimensioni più comuni sono l’A4, seguita dall’A5 e dall’A3. In nord america è invece prevalente la struttura delineata dall’ANSI, e la misura prevalente è il “Letter”. LA STRUTTURA DI UN DOCUMENTO Per documenti particolarmente complessi, è possibile effettuare una suddivisione chiamata sezionamento, identificate dalle sezioni di un documento. La differenza principale tra le sezioni è che tutte le pagine appartenenti alla stessa sezione del documento hanno solitamente in comune la struttura di header e footer. E' quindi possibile cambiare header e footer per sezione, magari resettando la numerazione delle pagine o dell'indice delle tabelle o dei riferimenti affinché riparta da 1. Un esempio comune di sezionamento di un documento è:
L'inserimento di dati in word è principalmente utilizzato per la presentazione di dati in struttura tabellare. Una tabellla altro non è che un insieme di celle con la stessa grandezza che permette di leggere più facilmente il dato ordinato per colonne o righe. Per inserire una tabella in un documento è sufficiente andare sulla sezione INSERT del ribbon di Word e selezionare la funziona Table, quindi impostare
il numero di righe e colonne necessari. Sarà comunque possibile modificare in seguito il numero di righe (usando il tasto tab alla fine dell'ultima riga) o di righe e colonne aprendo il menù contestuale e selezionando aggiungi riga o colonna. GLI STILI DI TABELLA Tramite la funzione di stile è possibile poi assegnare velocemente alla tabella una formattazione più consistente in tutto il documento. Lo stile permette di rendere la tabella più leggibile, eliminandone i bordi o aggiungendo uno sfondo alternato per righe e colonne. Una volta creata la tabella, è possibile assegnarle uno stile selezionando la tabella e navigando (di solito il sistema lo fa automaticamente) sul ribbon contestuale Table Design e selezionando lo stile voluto. E’ possibile una volta scelto uno stile per la prima tabella, cliccare col destro sullo stile stesso, ed assegnarlo come stile di default per tutto il documento, in modo che tutte le tabelle successive siano create con lo stesso modello. Nella sezione bordi è possibile modificare i bordi dello stile per meglio adattarlo a quello che desideriamo. In questo modo, tuttavia, non si potrà salvare lo stile tra i template e dovranno essere applicate le modifiche ad ogni tabella. E’ possibile navigare tra i campi della tabella usando le seguenti shortcut: E’ possibile utilizzare il mouse per selezionare parti diverse della tabella: LAYOUT DELLA TABELLA Nella sezione layout del ribbon dinamico per le tabelle è possibile trovare tutte le funzioni necessarie per: