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I fondamenti della ricerca quantitativa, concentrandosi sulla costruzione e validazione dei questionari. Vengono analizzati i concetti di variabili dipendenti e indipendenti, indicatori oggettivi e soggettivi, e le diverse tipologie di validità (contenuto, criterio, costrutto). Suggerimenti pratici per la formulazione delle domande, la sequenza logica e temporale, e l'importanza di garantire l'anonimato per ottenere risposte veritiere. Inoltre, vengono discusse le differenze tra ricerca quantitativa e qualitativa, evidenziando come i questionari possano estrapolare aspetti qualitativi della realtà attraverso dati quantitativi. Una guida completa per la progettazione di questionari efficaci e affidabili, utili per la raccolta di dati in diversi contesti di ricerca. Approfondisce anche il concetto di 'response effect' e come mitigarne l'impatto, fornendo una panoramica dettagliata delle variabili che possono influenzare le risposte.
Tipologia: Appunti
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La sociologia serve a far vedere quali sono le modalità di analisi dei fenomeni sociali che hanno a che fare con sistemi sanitari complessi e come questi possono aiutare a comprendere alcune questioni. Ogni qual volta c’è un’ ipotesi di ricerca, l’ ipotesi di ricerca mette in relazione due variabili : una variabile dipendente dalla variabile indipendente. Vediamole nello specifico: Definizione di variabile: è una caratteristica osservabile che può assumere valori diversi tra individui o gruppi di una stessa popolazione. La sua rappresentazione è definita dato esempi classici sono : l’ età, il sesso, istruzione etc… La variabile indipendente: è quella che si regge da sola, cioè indipendentemente da tutto quella variabile indica qualcosa. Facendo un esempio di solito una variabile indipendente è l’ età ed è una variabile che immediatamente ci dice alcune cose su quella persona. La variabile dipendente: è quella che dipende direttamente dalla variabile principale. Esempio il cancro è una variabile che può dipendere da una variabile che è indipendente. Però dobbiamo vedere se c’è correlazione tra queste due variabili: ‘’possiamo dire che chi fa dei lavori ad esempio un operatore ecologico, il benzinaio ha più possibilità di contrarre una patologia oncologica ?!’’ Assumiamo che questa sia la nostra ipotesi. Andiamo ad estrapolare un campione e vediamo che la variabile che dipende è la malattia perché tutti quelli che hanno fatto un lavoro per esempio il benzinaio o un lavoro che riguarda lo smaltimento dei rifiuti tossici hanno contrato una forma di patologia oncologia. Però possiamo scoprire che tra la variabile indipendente e la variabile dipendente ne interviene una che si chiama variabile confondente ( o interveniente) : una variabile concomitante ossia delle variabili che possono modificare o falsare la relazione apparente tra le prime due. perché scopro che queste persone non solo hanno fatto quel lavoro ma ad esempio può esserci un’altra variabile aggiuntiva ossia il fumo di sigaretta ( o il fumo di pipa), una predisposizione genetica. Quindi non ci sono solo le variabili che dipendono e le variabili che le sovradipendono ( indipendenti) ma che ci sono variabili che possono intervenire nel nostro corso di fare ricerca e ipotesi di natura teorica. Quando una variabile ha a che fare con il sesso maschio/ femmina noi la stiamo nominando la variabile poi però diventa un numero quindi trasformiamo anche quella nominale in ordinale cioè diamo una sequenza numerica che ci consente di dire maschio 1 , femmina 2 solitamente in tutti i questionari è cosi. Classificazione delle variabili
1. Le variabili qualitative: si esprime una qualità non rappresentabile numericamente. E sono variabili qualitative le variabili nominali e le variabili ordinali : - Variabile nominale: si assegna ai dati una categoria e tra questi si valuta solo l’ equivalenza, sono mere etichette. Esempio il sesso, il gruppo sanguigno, stato civile. - Variabile ordinale: si assegna ai dati una categoria e in questo caso le categorie sono ordinate, quindi si valutano equivalenza e ordine fra i dati. Esempio: il livello di istruzione,il grado di soddisfazione. 2. Le variabili quantitative: si esprime una quantità attraverso un valore numerico e sono le variabili a intervalli e le variabili di rapporto: - Le variabili a intervalli: si assegna un valore numerico che indica appartenenza ad un intervallo e tra questi intervalli c’è una differenza costante. Si valutano equivalenza,
ordine e distanza fra i dati. Ma senza zero assoluto ossia l’ assenza totale del fenomeno misurato. Esempio di variabile a intervalli è la temperatura in gradi celsius: il giorno 1 ci sono 10° mentre il giorno 2 ci sono 10° , non posso dire’’ il primo giorno faceva il doppio caldo’’ questo perché 0° non significa assenza di temperatura e quindi nono esiste lo zero assoluto.
Altra tipologia di indicatori Indicatori semplici : sono immediati e vanno ad individuare le dimensioni direttamente osservabili in cui è scomposto un fenomeno sociale complesso. la Grecia è un fenomeno sociale complesso e possiamo domandarci ‘’ che cosa è successo dopo la crisi economica? ‘’ , ‘’ cosa è successo perché i sistemi sanitari non hanno più tenuto? ‘’. Indicatori composti : ‘’ Ottenuti aggregando e ponderando gli indicatori semplici, che sono alla base della misura dei fenomeni complessi.’’ La necessità di operare una sintesi di indicatori deriva dall’esigenza di valutare unitariamente unfenomeno complesso, composto da una molteplicità di dimensioni diverse, ma pur sempreconcettualmente unitario. Spostandoci sulle questioni sanitarie : l’ indicatore sanitario L’ indicatore sanitario: ‘’ è un’ informazione selezionata in modo accurato che misura quantitativamente un determinato fenomeno. Per poter essere definito tale un indicatore sanitario deve possedere alcuni requisiti fondamentali : tempestività, facilità di rilevazione, facilità di calcolo, economicità, requisiti scientifici ( validità, riproducibilità, sensibilità, specificità). In base all’ oggetto della misura o al processo da misurare assume una tipologia diversa a seconda della situazione .’’ Un indicatore sanitario deve innanzitutto a seconda della situazione: descrivere, prevedere, valutare. Esempio la pandemia : che ha descritto una situazione che tutti sappiamo ——> e da quella situazione abbiamo visto che il passato non era conforme con quella che era la necessità, ——> si è previsto l’ andamento del fenomeno nel tempo ,—— > poi valutazione e raggiungimento degli obiettivi.
- descrivere una situazione ( passata o attuale): poiché l’ indicatore ci serve per descrivere l’ attuale rispetto ad un riferimento anche passato. esempio il vaiolo è un indicatore poiché la situazione di oggi rispetto agli anni 70 dove era obbligatorio il vaccino è diversa. Oppure il covid è un indicatore sanitario poiché ci dice che è stata depennata una pandemia ed ha dei numeri. Quindi a seconda della situazione l’ indicatore sanitario assume una tipologia diversa.
Tale enunciato è l’ ipotesi esempio l'uso dei social aumenta l'ansia. Tale ipotesi deve essere verificabile ossia le ipotesi devono essere formulate in modo da provarne la verità o la falsità. La teoria è un'insieme di ipotesi collegate tra di loro che spiegano un fenomeno più ampio ad esempio la teoria dell'apprendimento sociale. Esistono dei metodi di ricerca. Il Metodo è il modo con cui si verificano le ipotesi e le teorie, esse vengono convalidate o rigettate attraverso l’ impiego di regole e procedure di lavoro che sono appunto dei metodi di ricerca. E un esempio di metodo di ricerca su cui ci siamo focalizzati è l’ indagine campionaria. IL METODO DI RICERCA: L’INDAGINE CAMPIONARIA L’ indagine campionaria è un metodo sistematico per acquisire dati sulle opinioni, sui comportamenti, sugli atteggiamenti e fa parte della ricerca quantitativa. Funziona secondo il seguente schema:
quantitativi potrebbero affermare che essi studiano continuamente i significati. Nella ricerca qualitativa , non esiste un percorso completamente standardizzato per arrivare a definire delle unità di significato. Non si parte da variabili numeriche, ma si lavora su testi, documenti, osservazioni, e talvolta su immagini, registrazioni audio o video. L'obiettivo è interpretare questi materiali per comprenderne il senso profondo. La ricerca qualitativa utilizza spesso il ragionamento induttivo. Il ragionamento induttivo si va dai dati alle idee : parte da casi concreti, osservazioni e dati grezzi per arrivare a formulare idee o concetti generali. Il ragionamento induttivo è tipico della ricerca ideografica si concentra sulla comprensione profonda di singoli casi. Questo significa che la ricerca ideografica ha per oggetto casi particolari , cercando di comprenderli nel loro contesto specifico, senza voler generalizzare i risultat i. Un esempio tipico di questo approccio è la ricerca storica, dove ogni evento viene studiato nella sua unicità. LA RICERCA ESPOLORATIVA E LA RICERCA IPOTETICO-DEDUTTIVA — La ricerca esplorativa è spesso associata al ragionamento induttivo. Cosa significa? Significa che il ricercatore parte dai dati empirici, cioè dalle osservazioni raccolte nella realtà, senza avere già una teoria precisa in mente. Osserva, ascolta, analizza quello che succede e da lì cerca di formulare una regola generale. È un tipo di ragionamento aperto alla scoperta, che serve a capire meglio un fenomeno poco conosciuto. In questo caso, l’obiettivo è esplorare.
- Aperte: qualsiasi risposta possibile, risposte anche lunghe, risposta trascritta e codificata in un secondo tempo. Queste domande vanno bene per raccogliere opinioni in interviste personali. Sono sconsigliate. - chiuse: chi risponde deve scegliere tra un limitato numero di opzioni. E possono essere:
La validità di criterio Deve avere la validità di criterio due ulteriori validità nella formulazione della domanda : intanto di chiamano validità di concomitanza e validità predittiva. Variabile predittiva : Quando noi andiamo a misurare una carie ed una eventuale patologia correlata ( problemi cardiaci) cosa faccio per predire? Vado a vedere se nel mio campione quel segmento mi misura una correlazione sufficientemente importante che mi fa dire si ‘è una corrispondenza tra le due e cose e poi posso generalizzare in maniera quantitativa statisticamente rilevante/significativa. dobbiamo cercare di riuscire grazie agli indicatori a rilevare quello che può essere la misurazione di quel segmento su cui noi stiamo impiantando la domanda = questa è la domanda predittiva. Un campione più è stratificato e più ha predittività perché mi va ad essere generalizzazione sulla popolazione. Validità concomitante: vado a vedere che concomitanza c’è, cioè vado a vedere qual è la variabile predittiva il fumo? o ci sono queste che intervengono che sono concomitanti quidni io evo dire che la persona che ha le carie la patologia si presenta cosi, se a questo c’è una concomitanza di fumo , assunzione di alcol deve andare a correlare questa misura che ho tra i risultati ottenuti con le altre misure che emergono dal questionario, quando aumenta la concomitanza percentuale la risolvo attraverso l’ inferenza statistica. La variabile in questo caso è anche la variabile confondente o intervenite che è il fumo che confonde poiché se ho considerato se c’è correlazione tra l’ insorgere della carie e la malattia cardiovascolare , mi chiedo se non sia in realtà il fumo, allora vado a fare una serie di inferenza statistica quindi le incrocio e ottengo una serie di numeri che mi dicono ha le carie, fuma, è affetto da quella patologia, e vado a vedere con concomitanza il numero mi da rispetto alle risposte che ho avuto e vedo se è un’ altra variabile predittiva il fumo oppure no. La validità e l’ attendibilità del questionario è dato dal:
come prima un test è tanto più attendibile quanto è riproducibile Ad esempio facciamo un test per gli studenti di odontoiatria nel 2025 per rilevare qualcosa, questo stesso test è tanto più attendibile se io posso riprodurlo e avvicinarmi comparativamente allo stesso risultato ; posso farlo perché il contesto è lo stesso quindi c’è l’ attendibilità e la riproducibilità solo se io riesco in quel che modo ad osservare nello stesso spazio in tempi diversi uno stesso fenomeno che intendo misurare. Alcuni studiosi la definiscono come la proprietà del giudizio clinico. la questione della rilevanza della concomitanza variabile di una ricerca : la rilevanza sta nel fatto che non tutte le concomitanze sono significative ma quindi bisogna vedere se c’è correlazione tra le due cose o se è solo coincidenza. Quando si fa ricerca, il ricercatore non deve mai essere solo, perché la ricerca è qualitativa e quantitativa. Cerco di validarla attraverso la triangolazione del dato e dei ricercatori ossia non lavoro da sola, perché è importante che su quel lavoro ci siano più osservatori che ragionino dalle loro prospettive rispetto a quello che stanno facendo. Per dare validità, allora c'è l'accordo della validità tra gli osservatori della ricerca.