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Appunti su ossigenoterapia, Schemi e mappe concettuali di Infermieristica

Appunti riguardanti l'ossigenoterapia

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 22/08/2024

maria-fedina
maria-fedina 🇮🇹

5

(1)

12 documenti

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L’ossigeno è un gas trasparente, privo di odore, gusto e colore e più pesante dell’aria.
E’ un farmaco che si somministra su prescrizione medica e viene utilizzato con lo scopo di prevenire e
trattare l’ipossia: una condizione patologica che determina una carenza di ossigeno nell’intero corpo
(ipossia generalizzata) o in una sua regione (ipossia tissutale).
- Migliora l’ossigenazione dei tessuti
- Riduce il lavoro respiratorio nei dispnoici
- Riduce il lavoro cardiaco nei cardiopatici ( bombola o sistema centralizzato)
- Il flusso è regolato in L/minuto
- La concentrazione riguarda la % di O2
Presidi
Ventilazione spontanea: occhiali, maschere, cannule e tubi tracheale.
Ventilazione assistita: ventilatore meccanico o manuale
- Occhialini per piccole quantità di O2, max 40%
- Venturi: O2 a bassa concentrazione, precisa e costante. 24-28-31-35-40-50 ( colore adattatore)
- Maschera facciale semplice: moderata quantità di O2, max 40-60%
- Maschera con recevoir: concentrazione elevata
Maschera di rirespirazione parziale O2 al 50-70%; regolare flussimetro a -10 L/minuto, non far collassare le
sacche durante l’ispirazione.
Maschera senza rirespirazione: valvola unidirezionale O2 quasi 100%.
Catetere tracheale: inserito tra la 2° e la 3° cartilagine tracheale, tutto l’ O2 arriva al polmone.
Maschera a pressione positiva continua delle vie aeree ( PEEP) si mantiene la pressione positiva durante le
fasi di inspirazione ed espirazione che non fa collassare l’alveolo.
Pallone da rianimazione: elevata concentrazione di O2 a paziente con scarsa forza inspiratoria
P x V= Litri contenuti
La pressione della bombola (P) viene letta sul manometro ed è espressa in bar, essa varia in base allo stato
di riempimento della bombola stessa.
Il volume della bombola (V) ovviamente non varia ed è riportato sulla bombola stessa o sulla scheda acclusa
Esempio: Una bombola di O2 di 5 litri ha una pressione letta sul manometro di 150 bar.
Pressione = 150 bar ; Volume = 5 litri
Quindi: 150 x 5 = 750 litri di O2 contenuti nella bombola
Considerando per esempio un consumo di 10 litri/minuto, la bombola avrà un’autonomia di 75 minuti (1
ora e 15 minuti).
Ossigenoterapia
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L’ossigeno è un gas trasparente, privo di odore, gusto e colore e più pesante dell’aria. E’ un farmaco che si somministra su prescrizione medica e viene utilizzato con lo scopo di prevenire e trattare l’ipossia : una condizione patologica che determina una carenza di ossigeno nell’intero corpo (ipossia generalizzata) o in una sua regione (ipossia tissutale).

  • Migliora l’ossigenazione dei tessuti
  • Riduce il lavoro respiratorio nei dispnoici
  • Riduce il lavoro cardiaco nei cardiopatici ( bombola o sistema centralizzato)
  • Il flusso è regolato in L/minuto
  • La concentrazione riguarda la % di O 2

Presidi

Ventilazione spontanea: occhiali, maschere, cannule e tubi tracheale. Ventilazione assistita: ventilatore meccanico o manuale

  • Occhialini per piccole quantità di O 2 , max 40%
  • Venturi: O 2 a bassa concentrazione, precisa e costante. 24-28-31-35-40-50 ( colore adattatore)
  • Maschera facciale semplice: moderata quantità di O 2 , max 40-60%
  • Maschera con recevoir: concentrazione elevata Maschera di rirespirazione parziale O 2 al 50-70%; regolare flussimetro a -10 L/minuto, non far collassare le sacche durante l’ispirazione. Maschera senza rirespirazione: valvola unidirezionale O 2 quasi 100%. Catetere tracheale: inserito tra la 2° e la 3° cartilagine tracheale, tutto l’ O 2 arriva al polmone. Maschera a pressione positiva continua delle vie aeree ( PEEP) si mantiene la pressione positiva durante le fasi di inspirazione ed espirazione che non fa collassare l’alveolo. Pallone da rianimazione: elevata concentrazione di O 2 a paziente con scarsa forza inspiratoria P x V= Litri contenuti La pressione della bombola (P) viene letta sul manometro ed è espressa in bar, essa varia in base allo stato di riempimento della bombola stessa. Il volume della bombola (V) ovviamente non varia ed è riportato sulla bombola stessa o sulla scheda acclusa Esempio: Una bombola di O2 di 5 litri ha una pressione letta sul manometro di 150 bar. Pressione = 150 bar ; Volume = 5 litri Quindi: 150 x 5 = 750 litri di O2 contenuti nella bombola Considerando per esempio un consumo di 10 litri/minuto, la bombola avrà un’autonomia di 75 minuti ( ora e 15 minuti).

Ossigenoterapia

Se viene utilizzato un dispositivo di Ventilazione automatica di tipo meccanico, deve essere sottratta dalla formula una pressione di 50; quindi: 150 bar - 50 bar = 100 bar di pressione utile; 100 bar x 5 litri = 500 litri; 500 litri ÷ 10 litri al minuto = 50 minuti di autonomia ad un flusso di 10 litri al minuto. Segni di ipossia : tachipnea, SaO2 <88%, tachicardia, modificazioni del livello di coscienza, irrequietezza, cefalea, dispnea, acidosi metabolica, cianosi. Ipossia cronica: policitemia, dita a bacchetta di tamburo. Valutare: stato di coscienza, FC, presenza dispnea, EGA, pulsosimmetria. Sorgente di O Umidificatore: acqua sterile Flussimetro Vietato fumare NB. Alcuni pazienti con BPCO hanno esclusivamente lo stimolo ipossico per attivare l’atto respiratorio, avendo perso lo stimolo ipercapnico. Se ricevono troppo O2 la PaO2 aumenta eccessivamente e lo stimolo respiratorio si riduce. Questo causa ipoventilazione che può provocare arresto respiratorio. Per questo motivo i pazienti con BPCO devono essere trattati solo con basse concentrazioni di O

Ossigeno liquido

L’ossigenoterapia domiciliare a lungo termine è normalmente effettuata mediante l’ossigeno liquido poiché costituito da due unità:

  • Contenitore madre: contenitore di capacità variabile da 20 a 44 L che eroga un flusso costante di ossigeno e permette il riempimento dell’unità portatile.
  • Contenitore portatile: contenitore di capacità variabile ( 0,5- 1,2 L) facilmente trasportabile che permette di muoversi liberamente. L’ossigeno liquido mediante il processo di raffreddamento, permette di stoccare una grande quantità di ossigeno, dando al paziente una maggiore autonomia. Inoltre, l’unità portatile facilita al paziente la deambulazione. A temperatura e pressione standard, l’ossigeno si trova in forma di gas costituito da due atomi di O2. L’ossigeno liquido e solido hanno colore azzurro e sono entrambi altamente paramagnetici. L’ossigeno liquido si ottiene attraverso la distillazione frazionata dell’aria liquida. N.B. Per tutte le maschere fare attenzione alla possibilità che il paziente abbia il vomito. Il pulsiossimetro (o ossimetro o saturimetro) è un'apparecchiatura medica che permette di misurare la quantità di emoglobina legata nel sangue in maniera non invasiva. Esso non ci dice con quale gas è legata l'emoglobina, ma solo la percentuale di emoglobina legata. Normalmente l'emoglobina lega l'ossigeno, per cui possiamo ottenere una misura della quantità di ossigeno presente nel sangue. Generalmente è formato da una sonda che effettua la misurazione e da un'unità che calcola e visualizza il risultato della misurazione. Alcuni modelli più recenti presentano l'unione della sonda e dell'unità di calcolo, facilitando la riduzione delle misure. La sonda di un normale pulsiossimetro è costituita da una "pinza" che viene applicata generalmente al dito del paziente. Questa è collegata con l'unità di calcolo che visualizza la misurazione tramite un monitor, solitamente a led.