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ARCHITETTURA FERRO e VETRO, Appunti di Educazione artistica

- presentazione della corrente artistica - nuove tecniche di costruzione - Crystal Palace - Tour Eiffelle - Mercati Inglesi - Stazioni europee - Biblioteche

Tipologia: Appunti

2023/2024

In vendita dal 19/10/2024

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paola-monti-6 🇮🇹

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ARCHITETTURA ‘FERRO E VETRO’
L’architettura ‘ferro e vetro’ nasce nel IXX secolo, ma rimane una soluzione minoritaria per
svilupparsi nel ‘900. Dal punto di vista quantitativo la prevalenza è ancora per lo
storicismo, neogotico, neoromanico ecc. !
Un ruolo importante lo ha il vetro, ma cambia una cosa
importantissima perché si riesce a realizzare lastre di grandi
dimensioni, prima non si riusciva perché le lastre erano tirare a mano.
L’industria vetraria a metà dell’800 mette a disposizioni lastre
grandi. )Nelle case vecchie sono lastre piccole e le lastre non sono
perfettamente piane perchè erano tirate a mano.)!
!
Questo tipo di architettura nasce dalla rivoluzione industriale che
mette a disposizione nuovi prodotti siderurgico, prodotti
che derivano dal ferro: ghisa o acciaio. Viene prodotte in
grosse quantità, stimolate dalla realizzazione della
ferrovia e macchine. I binari del treno stimolano
l’industria a creare degli elementi metallici lunghi con una
sezione elaborata ma costante. !
Viene usata molto la trave a doppia T detta anche una
putrella, con questa sezione si possono fare elementi
lunghi anche decine di metri che con il legno non si può fare. !
Un altro elemento è la struttura reticolare che viene chiamata anche traliccio e
consente di fare ampie travi o pilastri e questi elementi rispetto agli elementi in
muratura sono leggeri”, perché serve molto meno rispetto al legno. In sostanza
sono meno ingombrati e meno pesante.
Si sviluppa anche la tecnica per unire le lastre e questi
elementi: !
1) classico bullone (vite+dado)!
2) chiodatura: i chiodi sono degli elementi che si
presentano come la vite ma senza la filettatura. Si
creano due teste, una già prefabbricata e l’altra
dall’operaio. Mettere questi chiodi caldi nella fessura.
Vengono posizionati caldi perché sono in una situazione di
dilatazione + lunghi. Inoltre sono più morbidi e quando si ritorna alla temperatura
ambiente il gambo torna più corte. La giunzione è tenuta dai lembi delle teste che
premono sulla lastra. !
3) Arco a tre cerniere: che rende più ecaci e la
realizzazione di tetti e coperture per fare in modo di fare
una luce molto grande (luce= distanza tra gli elementi di
sostegno). Realizzazione di archi a tre cerniere si crea un
quarto di cerchio si a sinistra che a destra e al centro si
posiziona un perno, che viene fissato e si crea una
struttura molto solida. Dividendolo in due ho un
vantaggio notevole nel trasporto. !
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ARCHITETTURA ‘FERRO E VETRO’

L’architettura ‘ferro e vetro’ nasce nel IXX secolo , ma rimane una soluzione minoritaria per svilupparsi nel ‘900. Dal punto di vista quantitativo la prevalenza è ancora per lo storicismo , neogotico, neoromanico ecc. Un ruolo importante lo ha il vetro , ma cambia una cosa importantissima perché si riesce a realizzare lastre di grandi dimensioni , prima non si riusciva perché le lastre erano tirare a mano. L’industria vetraria a metà dell’800 mette a disposizioni lastre grandi. )Nelle case vecchie sono lastre piccole e le lastre non sono perfettamente piane perchè erano tirate a mano.) Questo tipo di architettura nasce dalla rivoluzione industriale che mette a disposizione nuovi prodotti siderurgico , prodotti che derivano dal ferro: ghisa o acciaio. Viene prodotte in grosse quantità, stimolate dalla realizzazione della ferrovia e macchine. I binari del treno stimolano l’industria a creare degli elementi metallici lunghi con una sezione elaborata ma costante. Viene usata molto la trave a doppia T detta anche una putrella , con questa sezione si possono fare elementi lunghi anche decine di metri che con il legno non si può fare. Un altro elemento è la struttura reticolare che viene chiamata anche traliccio e consente di fare ampie travi o pilastri e questi elementi rispetto agli elementi in muratura sono “ leggeri” , perché serve molto meno rispetto al legno. In sostanza sono meno ingombrati e meno pesante. Si sviluppa anche la tecnica per unire le lastre e questi elementi:

  1. classico bullone (vite+dado)
  2. chiodatura : i chiodi sono degli elementi che si presentano come la vite ma senza la filettatura. Si creano due teste, una già prefabbricata e l’altra dall’operaio. Mettere questi chiodi caldi nella fessura. Vengono posizionati caldi perché sono in una situazione di dilatazione + lunghi. Inoltre sono più morbidi e quando si ritorna alla temperatura ambiente il gambo torna più corte. La giunzione è tenuta dai lembi delle teste che premono sulla lastra.
  3. Arco a tre cerniere : che rende più efficaci e la realizzazione di tetti e coperture per fare in modo di fare una luce molto grande (luce= distanza tra gli elementi di sostegno). Realizzazione di archi a tre cerniere si crea un quarto di cerchio si a sinistra che a destra e al centro si posiziona un perno, che viene fissato e si crea una struttura molto solida. Dividendolo in due ho un vantaggio notevole nel trasporto.

Ponti

In un primo tempo, a partire dall’ Inghilterra , queste strutture vengono usate per i ponti. Sono elementi strutturali in ghisa ed è molto utile per i ponti perché posso fare sostegni ben distanziati senza fare pilastri nell’acqua. Es. Ponte di Paderno d’Adda fatto nel 1867/69 è molto alto e c’è una parte stradale e ferroviaria. È un ponte con una sua bellezza e importanza. Strutture metalliche a traliccio.

Crystal Palace

A metà del secolo c’è una prima grande costruzione fatta con questi sistemi, ma effimera perchè doveva essere smontata. Il Crystal Palace viene realizzato per l’esposizione universale voluta da Alberto il marito della regina Vittoria. Tutti i prodotti più innovativi trovavano posto in questa costruzione. Viene fatto un concorso e la costruzione vincitrice era di Joseph Parton (non un architetto, ma gestiva le serre di una famiglia ricca) e utilizza le schema delle serre. Ottiene una costruzione grandissima (7000m^2) e crea lo spazio adatto per gli espositori , perché si esponevano anche locomotive. Viene fatto in un parco inglese e utilizza il sistema della produzione in serie e modulare. La produzione modulare consiste nel avere tanti elementi uguali che si ripetono. Questo è fatto per velocizzare l’esecuzione si fanno i pezzi in officina (molto più comodo tutti uguali) e si montano sul posto. Le industrie dell’epoca sono in grado di realizzarle in poco tempo e anche il montaggio è facile perché sono tutti uguali e deve solo seguire lo schema di montaggio. Questa costruzione è effimera viene smontata alla fine dell’esposizione. Venne ricostruita sempre a Londra ma da un’altra parte, ma ad oggi non c’è più per causa di un’incendio. Questo Parton riesce ad inserire degli alberi , ‘come se fosse una serra’ e riesce ad inglobare anche qualche albero. Un modellino al Victorian Museum permette di osservare la simmetria dell’edificio grazie ad un modellino affiancato ad uno specchio. Siamo in un periodo in cui questo tipo di costruzione è molto nuovo e queste cose si usano per le serre e per i ponti, ma considerato indecoroso per una costruzione vera e propria. Successivamente alcuni si accorgono che questa limitazione di decorazioni e semplicità ha anche un valore estetico. Hanno un fascio particolare perché evocano la modernità e anche la ripetizione di questi schemi incomincia a piacere.

Tour Eiffel

L’ingegnere Gustavo Eiffel vince il concorso con questo progetto di una costruzione alta 300 metri (prima 160m Max) non è un edificio. (Rimane la costruzione più alta mai costruita fino agli anni 30). Era una costruzione molto pericolosa all’epoca. Ci sono molti problemi:

  • (^) Le fondamenta perché era molto pesante, le fondazioni nei 4 piloni deve essere perfetta. Inoltre si dovevano isolare le fondazioni dall’umidità della Senna.
  • (^) Il vento in alta quota.
  • (^) La dilatazione termica che può dilatare le giunzioni.

La galleria Vittorio Emanuele ha la caratteristica che nella parte bassa e neorinascimentale con cornici, mosaici e molto decorata/ricca. La copertura è fatta con elementi molto moderni , travi o elementi in ghisa e grandi vetrate. Gli elementi in ghisa di questi ottagono/cupola e volte a botte vengono portare dall’inghilterra. Questa realizzazione crea uno spazio adatto per il commercio o la vita sociale. (Si inspirano già a qualcosa che c’era in Francia, da questa idea nascono i grandi magazzini ). L’esterno è ancora in stile neorinascimentale. Giuseppe Mengoni é ricordato in una lastra all’inizio della costruzione è viene ricordata in maniera molto moderna (lui si è suicidato perchè discontenta). Questo fa capire che era molto innovativa e poteva andare contro al gusto dell’epoca.

Biblioteche

Nel realizzare elementi in ghisa con caratteristiche dall’architettura antica si specializza un architetto francese. Realizza due biblioteche: La biblioteca Nazionale e la biblioteca Sainte Geneviève. In queste due biblioteche vengono realizzate delle lastre in metallo con spirali ed elementi che ricordano l’architettura classica. Le colonie con i basamenti e con le scanalature ( I pilastri sono molto ‘leggeri’ non ingombrano e non sono invadenti), ma fare in ghisa una cosa di questo tipo non ha senso dal punto di vista costruttivo, perché occorrono anche più ricorse, ma occorre curare l’estetica. Lui ‘ ingentilisce ’ le forme mediante il ricorso ad aspetti decorativi e in questo modo le cose passano. Questa cosa si fa ancora oggi nei lampioni o nelle fontanelle o nei basamento. Questi elementi sono elementi della tradizione architettonica. Molte cose dell’arredo urbano. Anche oggi qualche architetto crede che questi elementi si addicano di più ad un centro storico, altri invece dicono che sono una follia.