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arresto cardiorespiratorio, Appunti di Educazione fisica

arresto cardiorespiratorio, cosa fare, descrizione delle manovre salvavita

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 29/12/2023

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carolina-why 🇮🇹

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COSA FARE IN CASO DI ARRESTO CARDIORESPIRATORIO:
Coloro che vengono colpiti da un arresto cardiorespiratorio hanno bisogno di cure
immediate; è una lotta contro il tempo pertanto chiunque si trovi nelle vicinanze deve
prestare soccorso.
La prima cosa da fare è chiamare il 118, successivamente se si ha a disposizione lo
strumento adatto bisogna iniziare la defibrillazione, altrimenti è necessario
intervenire con la rianimazione cardiopolmonare (RCP) affinché gli organi più
importanti rimangano in vita senza arrecare danni permanenti.
Una volta arrivati, i soccorsi porteranno la persona colpita da arresto cardiorespiratorio
in ospedale dove gli saranno sottoposte le cure più appropriate.
RCP:
Se svolta nell'immediato è un vero salvavita per gli individui soggetti ad arreso
cardiorespiratorio, ma anche infarto, soffocamento e annegamento. La rianimazione
cardiopolmonare consente al sangue ossigenato di raggiungere gli organi vitali, come
il cervello, e mantenerli in vita.
Questa “manovra” consiste nell'alternare il massaggio cardiaco alla respirazione
artificiale. Il massaggio cardiaco viene effettuato con delle compressioni manuali a
livello del torace, in modo da simulare l'azione di pompaggio del cuore, mentre la
respirazione artificiale è svolta bocca a bocca, con le radici della persona soccorsa
chiuse, in modo da introdurre nelle vie aeree nuovo ossigeno.
DEFIBRILLAZIONE:
se si ha a disposizione un defibrillatore, va eseguita prima della RCP. La
defibrillazione consente al cuore di ripristinarsi e di ripartire con il normale battito
cardiaco. Il
defibrillatore emette delle scariche elettriche, adeguate all’intera situazione, in quanto
è costruito in modo da saper misurare l'attività del cuore e riconoscere i problemi
cardiaci in atto.
Per salvare una vita, però, non indispensabile avere un defibrillatore ma è necessario
praticare nell'immediato la rianimazione cardiorespiratoria

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COSA FARE IN CASO DI ARRESTO CARDIORESPIRATORIO :

Coloro che vengono colpiti da un arresto cardiorespiratorio hanno bisogno di cure immediate; è una lotta contro il tempo pertanto chiunque si trovi nelle vicinanze deve prestare soccorso. La prima cosa da fare è chiamare il 118 , successivamente se si ha a disposizione lo strumento adatto bisogna iniziare la defibrillazione , altrimenti è necessario intervenire con la rianimazione cardiopolmonare (RCP) affinché gli organi più importanti rimangano in vita senza arrecare danni permanenti. Una volta arrivati, i soccorsi porteranno la persona colpita da arresto cardiorespiratorio in ospedale dove gli saranno sottoposte le cure più appropriate. RCP: Se svolta nell'immediato è un vero salvavita per gli individui soggetti ad arreso cardiorespiratorio, ma anche infarto, soffocamento e annegamento. La rianimazione cardiopolmonare consente al sangue ossigenato di raggiungere gli organi vitali, come il cervello, e mantenerli in vita. Questa “manovra” consiste nell'alternare il massaggio cardiaco alla respirazione artificiale. Il massaggio cardiaco viene effettuato con delle compressioni manuali a livello del torace, in modo da simulare l'azione di pompaggio del cuore, mentre la respirazione artificiale è svolta bocca a bocca, con le radici della persona soccorsa chiuse, in modo da introdurre nelle vie aeree nuovo ossigeno. DEFIBRILLAZIONE : se si ha a disposizione un defibrillatore , va eseguita prima della RCP. La defibrillazione consente al cuore di ripristinarsi e di ripartire con il normale battito cardiaco. Il defibrillatore emette delle scariche elettriche, adeguate all’intera situazione, in quanto è costruito in modo da saper misurare l'attività del cuore e riconoscere i problemi cardiaci in atto. Per salvare una vita, però, non indispensabile avere un defibrillatore ma è necessario praticare nell'immediato la rianimazione cardiorespiratoria