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arte povera e performing art, appunti con immagini
Tipologia: Appunti
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Movimento italiano estremamente attuale. Nasce nella seconda metà degli anni 60 , rifiuta i valori culturali derivanti dall’avanzamento della tecnologia, mirando al recupero dell’azione e dei materiali tradizionali “poveri”. Il termine fu coniato nel 1967 dal critico Germano Celant, ispirandosi al concetto di teatro povero di Jerzy Grotowski in cui il pubblico entrava nell’opera. Riprende l’arte informale e concettuale unendoli in un nuovo modo di fare arte. -rifiuto mezzi espressivi tradizionali (scultura e pittura) -impiego di materiali non artistici di origine soprattutto naturale e organica (es. la venere degli stracci) -installazioni ambientali o “azioni” dell’artista -interesse per l’energia della materia -allontanamento dai temi politici -atteggiamento di negazione e dissacratorio—> vuole riappropriarsi dei valori primari legati alla terra , alla natura, all’energia pura e alla storia dell’uomo -si discosta da quello che vuole un comune osservatore (così come l’arte concettuale) -volontà di portare l’arte alle masse—> uso dello scarto per fare arte per coinvolgere il pubblico Nel 1967 Alighiero Boetti scrive un manifesto —> semplice elenco di nomi di artisti che aderiscono all’arte povera, accanto a ciascun nome mette un simbolo (materiali usati da ogni artista) Obbiettivo degli srtisti= superare l’idea tradizionale secondo cui l’opera d’arte occupa un livello di realtà sovratemporale e trascendentale Giovanni Anselmo “scultura che mangia” 1968= 2 blocchi di pietra tenuti insieme dallo spago che trattengono un’insalata (corpo vivente che ovviamente deperisce) —> necessita manutenzione—> questo prendersi cura della scultura tiene l’attenzione quotidiana su di essa. JANNIS KOUNELLIS 1936- Rifiuto di prospettive individualistiche, estetizzanti e decadenti, esaltazione del pubblico attraverso qualcosa di vivo. Crea una sorta di sua simbologia. Presenta 12 cavalli legati all’interno di un garage (1969)= il cavallo è sempre stato un aiutante dell’uomo, ha un’identità di pari forza a quella dell’uomo, lo utilizza come immagine viva ( cavalli in carne ed ossa). In questo modo gli spazi industriali diventano dei luoghi artistici che ospitano qualcosa. -c’è sempre un contrasto o una metamorfosi in atto tra natura e realtà= espone una bombola di gas che brucia e diventa fiamma e fumo “margherita di fuoco” -capisce che tutta la realtà ha una sua pesantezza, per rappresentarla chiude una porta con delle pietre incastrate tra loro -appende dei pezzi di bue a delle lamiere (la carne si appende come un cappotto) GIOVANNI ANSELMO = 1968= “torsione” = blocco di cemento con uno straccio incastonato e attaccato a un bastone, il bastone si muoverebbe ma il movimento è bloccato dalla presenza della parete particolare= proiettore che proietta la parola particolare oltremare= prova a ricomporre la sensazione dell’orizzonte con la pittura blu su una parete ALGHIERO BOETTI (1940-1994) Si inventa un suo gemello, come se fosse un alter ego, Alghiero e Boetti. Cerca di recuperare l’arte concettuale , crea le mappe e l’alfabeto. Si trasferisce in Afghanistan dove convince delle tessitrici a riprodurre il planisfero del mondo con le bandiere, diventa quindi una geografia della storia. Riporta anche delle frasi es “niente da vedere niente da nascondere” “frasi bugiarde dice il bugiardo” “dirò sempre tutta la verità” “mai dire mai” —> all’interno delle opere manda messaggi molto attuali. Fece anche opere fatte a biro con spazi bianchi rappresentanti qualcosa.
Nell’opera “tutto” unisce l’immagine al ricamo costruendo un arazzo. PINO PASCALI (1935-1968) Artista pugliese. Tutta la sua pratica ruota intorno al concetto di gioco, le opere presentano riferimenti naturali come il mare o la serie degli animali. Crea una mostra che si intitola “bachi da setola”—> crea dei grandi bruchi con materiali artificiali (spazzoloni) “Mare”= riporta i colori cromatici del mare -Ragiona sull’importanza degli animali nell’esistenza dell’uomo MARIO MEREZ -“Che fare?” Riprende un testo di Lenin, si appropria della frase “che fare?” E la inserisce in diverse opere -si appropria del concetto di pane dal punto di vista primitivo—> crea degli igloo in modo organico, in uno usa delle focacce MICHELANGELO PISTOLETTO “Venere degli stracci” , la venere ci da le spalle e osserva un mucchio di stracci (che sono i residui dell’industria)
happening= non è totalmente controllato dall’autore performance= azione o evento pianificato JHOSEPH BEUYES -movimento fluxus -era sia critico che curatore di se stesso attraverso interventi che avevano finalità didattiche, terapeutiche o sociali. Durante una missione di guerra il suo aereo precipitò e lui sostenne di essere stato tratto in salvo da un gruppo di nomadi tartari che lo curarono con delle pratiche della loro medicina in cui si attivavano attraverso droghe psichiche dei riconoscimenti di se stesso—> prima connessione dell’uomo con la natura —> gli venne attribuito il nome di “sciamano” -l’arte è tutto ciò che modifica la coscienza , diventa un atto non quotidiano -realizza uno degli atti perforativi più forte della storia “I like America and America likes me” (1974) (Tutto ciò che accade durante una performance non è ripetibile ma fotografato e le testimonianze vendevano vendute) —> si fa portare da un’ambulanza e trascorre 3 giorni in una stanza vuota con un coyote (simbolo delle origini indiane americane) , tra uomo e animale si stabilisce una comunicazione CHRIS BURDEN All’età di 12 anni subì un in trecento chirurgico senza anestesia che lo portò a una soglia del dolore molto alta. Si iscrive e si laurea in arti visive all’università della California. Tutta la sua vita ruota intorno al concetto di violenza fisica. La sua tesi di laurea fu una performance “Five Day Locker Piece (1971) , si chiude nell’armadietto dell’università per 5 giorni con un contenitore per bere e uno per urinare “Shoot” convince un suo amico a sparargli addosso più vicino possibile al cuore= vuole far intendere quanto siano diffuse le armi da fuoco in america che vengono usate superficialmente. “Deadman” = si finge morto in strada accanto a un’auto coperto da un telo impermeabile con accanto due torce da 15 minuti l’una, poco prima che le torce si esaurissero venne arrestato per