Assignment 1
1) Netflix e Google operano nello stesso mercato? Se sì quale? Spiegare.
Netflix e Google sono due tra le aziende più conosciute a livello globale. Entrambe operano nel settore
digitale, sebbene in modi diversi. Google, da un lato, è il motore di ricerca più usato al mondo e offre
una vasta gamma di servizi, tra cui YouTube e Google Play. Netflix, dall'altro lato, nato nel 1997
propone una singola piattaforma, facile da usare e accessibile a tutti, attraverso la quale i clienti
possono accedere ai contenuti tramite un abbonamento mensile o annuale, riuscendo ad ottenere
una fetta di mercato più ampia rispetto ai suoi rivali, nonostante offra un servizio simile.
2) Una recente indagine dell’autorità antitrust degli Stati Uniti sta esaminando le potenziali
pratiche anti-concorrenziali delle cosiddette società Big-Tech, tra le quali figura anche
Amazon. Alla luce di questa indagine, il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha dichiarato che
Amazon ha sempre puntato a minimizzare i costi dei propri servizi, e che quindi, non può
essere accusata di pratiche anti-concorrenziali. Illustrare la teoria economica che giustifica
questa affermazione e commentate se siete d’accordo o meno.
In un mercato concorrenziale, una delle principali strategie per attrarre clienti è abbassare i prezzi,
aumentando così il benessere del consumatore finale. L'idea è che, abbassando i costi e i prezzi, si
promuove la concorrenza quindi una riduzione dei prezzi potrebbe mascherare una situazione in cui la
potenza economica di Amazon soffoca la concorrenza e crea barriere all'entrata per nuove imprese,
concentrando il potere di mercato.
3) In seguito all’aumento del costo dell’energia in un mercato concorrenziale le imprese hanno
registrato profitti negativi nel corso del 2023 e 2024. Cosa ci si aspetta che succederà nel
lungo periodo se il costo dell’energia rimane stabile a livelli elevati.
In un mercato concorrenziale, quando le imprese registrano profitti negativi a causa dell'aumento dei
costi, come quello dell'energia, si innescano meccanismi di aggiustamento nel lungo periodo. Se i
costi dell'energia rimanessero elevati, il mercato dovrebbe tendere verso un nuovo equilibrio in cui
solo le imprese più efficienti e innovative riusciranno a sopravvivere. I prezzi aumenteranno, riflettendo
i maggiori costi di produzione, e la concorrenza porterà a un adattamento delle imprese verso una
maggiore efficienza o l'adozione di tecnologie energetiche più sostenibili.
4) In seguito all’EXPO del 2015, a Milano si è registrato un considerevole aumento del
numero delle attività di ristorazione senza un corrispondente aumento della domanda
complessiva per questo settore. Ciononostante, il prezzo medio di un pasto è aumentato.
Come si può spiegare questo fenomeno? Questa variazione può essere associata ad una
perdita di benessere?
Il fenomeno che si è osservato a Milano dopo l'EXPO 2015, dove il numero di attività di ristorazione è
aumentato senza un corrispondente aumento della domanda complessiva e con un incremento del
prezzo medio dei pasti, può essere dovuto ad esempio ad una riduzione del potere d’acquisto o ad un
eccesso di offerta, dato dall’elevato numero di ristoranti in cui molte attività non riescono a generare
abbastanza domanda generando perdite economiche e quindi inefficienze di mercato. Questo
fenomeno può comportare una perdita di benessere per i consumatori, soprattutto quelli meno
disposti o capaci di pagare prezzi più alti, creando inefficienze nel mercato della ristorazione.