Assignment 4
1) Considerate un’industria molto dinamica, ovvero caratterizzata da una considerevole entrata e uscita di
imprese. In questo mercato si prevede inoltre una tendenza stabile di crescita della domanda nei prossimi
anni. Date queste premesse ritenete che la collusione tacita in questa industria possa rappresentare un
problema concreto?
La collusione tacita si configura come un accordo “non scritto” attraverso cui senza comunicare tra loro due imprese
oligopolistiche giocano ripetutamente allo stesso gioco coordinandosi sulle scelte di prezzo e quantità dei
prodotti/servizi da mettere sul mercato al fine di trarne entrambe vantaggio. All’interno di un contesto molto dinamico
e ricco di imprese come quello descritto, probabilmente non sarà facile raggiungere e mantenere un accordo
collusivo. Innanzitutto, la collusione trova terreno fertile in un mercato caratterizzato da un’alta concentrazione mentre
è più difficile in un contesto meno concentrato, come quello descritto. Inoltre, l’ampio turnover di imprese fa sì che
queste non sviluppino una visione di lungo periodo, pertanto, saranno incentivate a deviare dall’accordo approfittando
della possibilità di fare elevati profitti nel breve periodo.
2) Un duopolio è composto da due imprese che differiscono sia per capacità produttiva che per tecnologia
(struttura dei costi). Spiegare se, e in quale caso, queste differenze possono aumentare gli incentivi a
colludere rispetto ad una situazione in cui le imprese sono simmetriche.
Per due imprese asimmetriche dal punto di vista della capacità produttiva e della tecnologia, in genere sarà più
difficile colludere perché il costo della deviazione sarà minore per l’impresa con capacità produttiva maggiore allo
stesso tempo avrà un maggiore vantaggio tecnologico producendo a costi inferiori, il che incentiverà l’azienda con la
miglior tecnologia a deviare abbassando i prezzi per conquistare le quote di mercato dell’altra impresa. Tali
problematiche si potrebbero superare se nell’accordo si stabilisse che all’impresa migliore tecnologicamente e con il
miglior sistema produttivo venga attribuita una maggiore quota di mercato.
3) Considerate il mercato della spedizione dei cereali negli USA. Le norme in vigore negli Stati Uniti a partire dal
1986 impongono ai trasportatori di rendere pubbliche le clausole contrattuali e i prezzi praticati. Secondo voi
che impatto hanno avuto queste norme sull’andamento dei prezzi?
A partire dal 1986 l’entrata in vigore di questa legge sulla pubblicità dei prezzi ha fatto sì che i consumatori fossero
sempre più informati e che di conseguenza il costo di ricerca diminuisse sempre di più. Aumentando la trasparenza
sul mercato aumenta di conseguenza anche la concorrenza che disincentiva la collusione. Inoltre, la tentazione di
deviare dagli accordi collusivi è incoraggiata: qualsiasi impresa che abbassi i prezzi deve pubblicarli, rendendoli
immediatamente visibili alle altre aziende, che possono reagire con contro
4) Considerate gli incentivi a colludere in Bertrand e Cournot. In quale dei due casi è più alto il profitto che
un’impresa ottiene dalla deviazione? Spiegare. In quale dei due casi è più elevato il profitto che un’impresa
ottiene nel caso in cui le imprese non colludono? Rispetto alle risposte ai punti a) e b) è possibile dire che la
collusione è più facile da sostenere in Bertrand o Cournot? Spiegare.
Nel modello di Bertrand, il profitto che un’impresa ottiene dalla deviazione (abbassando il prezzo rispetto ai
concorrenti) è maggiore rispetto a Cournot. Questo perché in Bertrand le imprese competono sui prezzi, quindi
riducendo i prezzi, un’impresa può ottenere la domanda di mercato aumentando i propri profitti invece nel caso di
mancata collusione, il profitto è generalmente più alto in Cournot rispetto a Bertrand. Nel modello di Bertrand, la
concorrenza sui prezzi tende a farli scendere fino al livello del costo marginale. Infine, la collusione è più facile da
sostenere in Cournot rispetto a Bertrand. In Cournot, i profitti non collusivi sono più alti, e la tentazione di deviare è
minore rispetto a Bertrand, dove l’incentivo a ridurre i prezzi per attrarre tutta la domanda rende la collusione più
instabile
5) Considerate la recente norma italiana che ha imposto a tutti i distributori di carburante di mostrare visibilmente
i prezzi medi regionali praticati per i vari tipi di combustibile (benzina, diesel, ecc.), con l’obiettivo di contenere
l’aumento dei prezzi e stimolare una maggiore concorrenza. Commentate se a vostro avviso questa legge può
avere aumentato l’efficienza allocativa.
Con una maggiore disponibilità di informazioni sui prezzi medi, i consumatori possono confrontare più facilmente le
offerte dei diversi distributori, incentivando una competizione sui prezzi. Questo limita la possibilità per i distributori di
applicare prezzi eccessivi, spingendoli invece verso livelli più vicini al costo marginale.