Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


autostima nell'identità, Appunti di Psicologia Generale

appunti sull'autostima per l'esame di psicologia dell'identità

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 09/03/2021

martina-cristofori-1
martina-cristofori-1 🇮🇹

4.5

(11)

16 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
AUTOSTIMA: terzo asse dell’identità
1.IO-ME
2.IO-ALTER
3.AUTOSTIMA = Dimensioni di valore del Sé, alcuni autori sostengono che nel definire il sé esistono
dimensioni di contenuto che sono strettamente legate a dimensioni di valore per me stesso oppure per gli
altri
*DUBOIS = definisce l’autostima come il risultato di un
processo nel quale il contenuto del concetto di sé e valutato o giudicato rispetto a valori e standard
personali
*ROSEMBERG = definisce l’autostima come la percezione del valore del proprio sé dal quale può derivare
un senso di appagamento, accettazione, soddisfazione nei confronti di sé stessi.
= “senso globale del nostro valore complessivo”
>Una delle definizioni più utilizzate per il costrutto che è stata utilizzata per costruire una scala
per misurare l’autostima (Sel-Esteem Scale) che mette in discussione anche l’unidimensionalità
del costrutto
* 2 dimensioni dell’autostima:
1-Self-Competence = grado in cui le persone si percepiscono capaci, efficaci nei confronti della realtà e
quindi in grado di raggiungere con successo i propri obiettivi (concetto di autoefficacia di Bandura)
>legata agli standard interni (confronto ciò che faccio con ciò che idealmente vorrei)
2-Self-Linking = grado in cui le persone sentono di valere come esseri sociali ed è appunto legata alla
valutazione che gli altri danno di noi stessi. Interpretazione morale delle proprie abilità e caratteristiche,
senso generale del proprio valore come persona!
>Legata agli standard sociali / norme esterne /ciò che gli altri si aspettano da noi nel contesto sociale
Sono stati ipotizzati diversi processi sociali con cui si attribuisce un valore positivo alla propria persona:
-Autorispecchiamento = il concetto che le persone hanno di sé si sviluppa osservando le immagini di sé che
gli altri significativi rimandano, accompagnato da un senso di orgoglio o di umiliazione
-Confronto sociale (Festinger) = il confronto con gli altri significativi permette di dare una valutazione
positiva o negativa delle proprie caratteristiche/prestazioni, le persone tenfono a confrontarsi con altri
simili perché in questo modo riescono a soddisfare il bisogno di avere un’immagine positiva di sé
(soprattutto quando il confronto viene fatto dal basso verso l’alto)
-Identificazione sociale (SIT) = le persone possono arrivare a sentirsi orgogliose delle proprie appartenenze
ricavandone di riflesso un’immagine positiva di sé stesse
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica autostima nell'identità e più Appunti in PDF di Psicologia Generale solo su Docsity!

AUTOSTIMA : terzo asse dell’identità

  1. IO-ME
    1. IO-ALTER
  2. AUTOSTIMA = Dimensioni di valore del Sé, alcuni autori sostengono che nel definire il sé esistono dimensioni di contenuto che sono strettamente legate a dimensioni di valore per me stesso oppure per gli altri
  • DUBOIS = definisce l’autostima come il risultato di un processo nel quale il contenuto del concetto di sé e valutato o giudicato rispetto a valori e standard personali
  • ROSEMBERG = definisce l’autostima come la percezione del valore del proprio sé dal quale può derivare un senso di appagamento, accettazione, soddisfazione nei confronti di sé stessi. = “senso globale del nostro valore complessivo”

Una delle definizioni più utilizzate per il costrutto che è stata utilizzata per costruire una scala per misurare l’autostima ( Sel-Esteem Scale ) che mette in discussione anche l’unidimensionalità del costrutto

  • 2 dimensioni dell’autostima : 1- Self-Competence = grado in cui le persone si percepiscono capaci, efficaci nei confronti della realtà e quindi in grado di raggiungere con successo i propri obiettivi (concetto di autoefficacia di Bandura)

legata agli standard interni (confronto ciò che faccio con ciò che idealmente vorrei) 2- Self-Linking = grado in cui le persone sentono di valere come esseri sociali ed è appunto legata alla valutazione che gli altri danno di noi stessi. Interpretazione morale delle proprie abilità e caratteristiche, senso generale del proprio valore come persona! >Legata agli standard sociali / norme esterne /ciò che gli altri si aspettano da noi nel contesto sociale Sono stati ipotizzati diversi processi sociali con cui si attribuisce un valore positivo alla propria persona:

  • Autorispecchiamento = il concetto che le persone hanno di sé si sviluppa osservando le immagini di sé che gli altri significativi rimandano, accompagnato da un senso di orgoglio o di umiliazione
  • Confronto sociale (Festinger ) = il confronto con gli altri significativi permette di dare una valutazione positiva o negativa delle proprie caratteristiche/prestazioni, le persone tenfono a confrontarsi con altri simili perché in questo modo riescono a soddisfare il bisogno di avere un’immagine positiva di sé (soprattutto quando il confronto viene fatto dal basso verso l’alto)
  • Identificazione sociale (SIT) = le persone possono arrivare a sentirsi orgogliose delle proprie appartenenze ricavandone di riflesso un’immagine positiva di sé stesse

Tuttavia l’autostima non deriva unicamente dal determinismo sociale perché ciò minerebbe il senso di autoefficacia personale, infatti vi è anche una parte di interiorizzazione e rielaborazione dei giudizi di sé veicolati dagli altri significativi che mediano al determinismo sociale *Autostima come valutazione globale della persona o come insieme di valutazioni parziali e legate ai diversi ambiti ciascuno rilevante per l’immagine di sé ??? = ( Rosemberg et al ) hanno concepito una valutazione globale di sé come dimensione sovraordinata rispetto alle valutazioni in ambiti specifici. In particolare la stima di sé globale ha come conseguenza il più generale benessere dell’individuo mentre la stima di sé derivante da ambiti/contesti specifici correla con la performance dei comportamenti messi in atto in quello specifico ambito = ( Dubois ) Modello gerarchico dell’autostima = le varie dimensioni sono tra loro interconnesse e vanno ad incidere in modo diverso sulle persone a seconda del livello di importanza attribuito loro e in modo diverso contribuiscono quindi anche a formare il senso globale della stima di sé. = Anche la cultura di appartenenza ( collettivista/individualista ) influenza i feedback che le persone utilizzano per alimentare un’immagine di sé positiva o negativa!

  • SELF = l’autostima si colloca nella più ampia concezione di sé come “Principio motivazionale importante e centrale per la salute psicologica della persona” quindi come motore dei processi di identificazione sociale e alla base delle scorciatoie e bias cognitivi

Greenwald individua 3 tipi di errori cognitivi al servizio dell’accrescimento della stima di sé:

  1. Egocentralità = tendenza dell’essere umano a focalizzarsi su di sé durante i compiti di giudizio e memoria che porta a sopravvalutare la propria capacità di orientare eventi quindi di attribuire i successi a cause interni, preferire le lettere del proprio nome, aspettative egocentrice (tendenza a valutare gli altri sulle dimensioni importanti per noi), falso consenso (credere che esista una similarità tra sé e gli altri, difendere il proprio bisogno di unicità)
  2. Benefactance = (farlo bene e farlo con competenza) = valutare positivamente i propri comportamenti che si esprime nella sovrastima delle caratteristiche positive e nel proprio contributo nei successi ottenuti
  3. Conservatorismo cognitivo = tendenza a resistere per quanto possibile ai cambiamenti, quindi per mantenere l’autostima in modo positivo resistiamo a qualsiasi evento che possa metterla in discussione attraverso alcune strategie: modificanod il locus della causalità (se il mio comportamento non è coerente coi miei valori lo attribuisco a cause esterne), recupero selettivo di informazioni e distorsione del ricordo autobiografico
  • Teorie implicite della stabilità e del cambiamento = teorie su come gli individui cambiano o restano sé stessi che guidano il recupero delle informazioni dalla memoria autobiografica. La distorsione può essere una strategia efficace per mantenere un’autostima positiva
  • Teorie della stabilità = concettualizzare il sé passato come simile al sé presente così che i cambiamenti non vengono percepiti anche quando si verificano. I ricordi vengono quindi distorti per far sì che ci sia coerenza tra presente e passato che altrimenti destabilizzerebbe
  • Teorie del cambiamento = tipica delle situazioni in cui le persone hanno investito molto nel cambiare aspetti di sé e quindi si concettualizza il passato come diverso da sé del presente, si stima il passato come peggio del presente così da mantenere un’autostima positiva e valutare bene il proprio cambiamento
  • Processi si attribuzione del proprio valore personale :
  • Più recenti direzioni di sviluppo della Psicologia Sociale (dagli anni ’60):
  • Social Cognition = fa prevalere l’individuo sul contesto sociale di cui sminuisce l’importanza nel determinare l’identità. Fa riferimento a tutte quelle teorie sintetizzate dalla metafora del “sé conoscitore” cioè il sé che elabora le informazioni che ha su sé stesso elaborando a livello cognitivo gli stimoli che lo circondano
  • Socio Costruzionismo = approccio discorsivista che da molta importanza al contesto sociale e alla comunicazione, così che il sé si costruisce nelle comunicazioni che abbiamo con le altre persone (sé dialogico e polifonico)
  • Costruttivismo Sociale = (SIT) enfatizza il ruolo dell’attore sociale (sé socializzato)
  • Livelli di spiegazione in Psicologia Sociale : (Doise)
  • Intra personale = come gli individui organizzano la percezione che hnno di sé stessi e come tale percezione guida il loro comportamento
  • Inter personale / situazionale = il concetto che gli individui hanno di sé è frutto delle relazioni stabilite in una data situazione, dai dati individui e in un dato momento
  • Inter gruppo / posizione = il modo in cui gli individui percepiscono sé stessi è condizionato dalle loro posizioni sociali e dalle posizioni sociali degli attori coi quali interagiscono in una data situazione
  • Ideologico / credenze = sistemi di credenze, rappresentazioni, valori elaborati dalle società e come questi incidono sui contenuti e processi identitari

RIASSUNTO APPROCCI : livelli di analisi di Doise

  • Livello intra-individuale = considera la prospettiva interna del soggetto quindi come elaborano le informazioni autoriferite che andranno poi a comporre l’immagine che hanno di sé stesse

approcci socio-cognitivi = Sé conocitore approcci fenomenologici = teoria dei processi identitari (breakwell) = Sé come totalità dinamica approcci motivazionali = teoria degli stati d’identità = Sé esploratori, normativi e diffusi

  • Livello intergruppi (di posizione)

Teoria dell’identità sociale (Tajfel e Turner) = Sé socializzato (sociocostruttivismo)

  • livello interpersonale = approcci interazionisti e socio-costruzionisti= Sé come aspettativa di ruolo (Burke), rappresentazione drammaturgica (Goffman), Sé saturo e multifrenico (Gergen), dialogico e polifonico (Hermans)

Il livello interpersonale secondo Doise ci permette di vedere come le persone costruiscono l’immagine di sé momento per momento a seconda appunto dei contesti e momenti in cui si trovano, sottolineando la flessibilità del sé

  • Livello ideologico = Doise si riferisce agli approcci che considerano il sé come una conseguenza dei più ampi contesti sociali

approcci storico-narrativi = sé narrativo e autobiografico sé fenomenico