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POWER POINT AUTOSTIMA, Guide, Progetti e Ricerche di Educazione fisica

Ppt sull'autostima: mappa concettuale, etimologia, definizione, bassa e alta autostima

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2020/2021

Caricato il 30/03/2021

sramnir
sramnir 🇮🇹

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AUTOSTIMA
Conoscere se stessi.
Non sottovalutarsi.
Accettar
si.
Piacersi.Amarsi. Rispettarsi.
Avere fiducia in se stessi.
Sicurezza nei propri riguardi.
Felicità. Positività.
Migliorarsi.
Consapevolezza
del proprio valore.
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AUTOSTIMA

Conoscere se stessi.

Non sottovalutarsi.

Accettar

si.

Piacersi. Amarsi. Rispettarsi.

Avere fiducia in se stessi.

Sicurezza nei propri riguardi.

Felicità. Positività.

Migliorarsi.

Consapevolezza

del proprio valore.

CHE COS’È L’ AUTOSTIMA?

Il lemma “ autostima ” è stato introdotto nel vocabolario italiano intorno al XX secolo; significa fiducia , piacere , e sicurezza nei propri riguardi, deriva appunto dal termine ”stima” , ossia la valutazione e l'apprezzamento di sé stessi e degli altri. L’autostima è una concezione emotiva che ognuno di noi possiede, a livello soggettivo. Il senso di autostima deriva da elementi cognitivi ovvero il bagaglio di conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni che vengono vissute dal soggetto ; elementi affettivi che vanno ad influenzare la sensibilità nel provare e ricevere sentimenti, che possono essere stabili, chiari e liberanti; elementi sociali che condizionano l'appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un'influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest'ultimo. A costituire il processo di formazione dell’autostima vi sono due componenti: il sé reale e il sé ideale.

  • (^) Il sé reale non è altro che una visione oggettiva delle proprie abilità; detto in termini più semplici corrisponde a ciò che noi realmente siamo.
  • (^) Il sé ideale corrisponde a come l’individuo vorrebbe essere. L’autostima proviene quindi dai risultati delle nostre esperienze confrontati con le aspettative ideali. Maggiore sarà la discrepanza tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, minore sarà la stima di noi stessi. La presenza di un sé ideale può essere uno stimolo alla crescita , in quanto induce a formulare degli obiettivi da raggiungere, ma può generare insoddisfazioni ed altre emozioni negative se lo si avverte molto distante da quello reale. Per ridurre questa discrepanza l’individuo può ridimensionare le proprie aspirazioni , e in tal modo avvicinare il sé ideale a quello percepito, oppure potrebbe cercare di migliorare il sé reale.

ATTENZIONE!

Chi ha un’autostima eccessiva si mostra come

una persona orgogliosa, estremamente

testarda e sicura di sé e, come conseguenza,

incapace di vedere i propri errori e gli eventuali

comportamenti alternativi; in questo caso si

parla di autostima ipertrofica. Nei casi estremi

diventa presunzione, disprezzo per l’altro,

superiorità; tutte caratteristiche del disturbo

narcisistico della personalità.

Occorre notare, comunque, che talvolta

la bassa autostima è proprio mascherata

(nel tentativo di compensarla) da

atteggiamenti sprezzanti , altezzosi e

arroganti. La struttura di personalità delle

persone con bassa autostima è comunque

spesso problematica, sono molto frequenti

dipendenza affettiva, insicurezza,

indecisione, ma anche veri e propri sintomi

di disturbi dell’alimentazione, dell’umore

o d’ansia. Nei casi più estremi di bassa

autostima, spesso si ha a che fare con veri e

propri disturbi di personalità.