

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Conferenza per quinte liceo del Prof Girotto, UniUd, Università di Udine Assemblea Costituente. Forme di Governo Processo di formazione del Governo Presidente della Repubblica
Tipologia: Dispense
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Anita Artusi 5^Fu LeoMajor a.s. 2019/’
Prof. Girotto - UniUd Primo incontro, 21/02/ L’organizzazione dello Stato italiano è descritta dalla Costituzione italiana (parte II, dall’art. 55). Si parla, in quest’ordine, dei compiti e dei rapporti di Parlamento, Presidente della Repubblica, regioni ed autonomie, Corte Costituzionale. Nel mondo le costituzioni sono diverse, ma vi si possono comunque riconoscere modelli con caratteristiche comuni. LA FORMA DI GOVERNO: l’insieme di regole, prevalentemente contenute nella Costituzione, sugli organi al vertice di uno Stato, sulle loro competenze e sui loro rapporti. Vi sono 3 diverse forme di governo: parlamentare presidenziale semi presidenziale Parlamentare: es. Italia; ha 3 soggetti → Parlamento, governo, Capo dello Stato. Il Parlamento è l’organo al centro del sistema, è composto da rappresentanti eletti dai cittadini in diversi modi. Prende le decisioni più importanti per lo Stato approvando leggi, modifiche, decreti legge e modifiche costituzionali. Il governo è l’organo che propone le nuove leggi ed è a capo della pubblica amministrazione. C’è una relazione tra parlamento e governo detta “rapporto di fiducia”. Il parlmento deve cndividere il programma di governo perché questo possa restare in carica; la fiducia è univoca infatti il parlamento può darla/torglierla al governo, ma non avviene lo stesso dal governo verso il parlamento. Il Capo dello Stato è il Presidente della repubblica oppure il re. Non è eletto dal popolo, ma dal parlamento. Ha principalmente funzioni di garanzia, vigila sul rapporto di fiducia, ma ha pochi poteri. Presidenziale: es. USA; ha 2 soggetti → Parlamento, Capo dello Stato. Il Capo dello Stato è eletto dal popolo tramite i grandi elettori. Coordina tutto relazionandosi con i parlamentari, ha molti poteri e a lui spettano le stesse funzioni di un govero in una repubblica palamentare. Non vi è alcun rapporto di fiducia tra parlamento e Capo dello Stato, sono organi separati che vengono eletti in tempi diversi. Questo comporta spesso schieramenti politici diversi tra i due soggetti che si trovano quindi a dover fare accordi. È una forma di governo largamente presente in Sud America, spesso porta ad anarchia e instabilità politica. Semi presidenziale: es. Francia; 3 soggetti → Parlamento, governo, Capo dello Stato. Il Capo dello Stato è eletto dal popolo. È attivo nella politica del Paese. Il Parlamento può essere composto da fazioni politiche diverse rispetto a quelle a cui è legato il CdS. Il governo ha funzione di cuscinetto tra il Capo dello Stato e il Parlamento; può revocare la fiducia ad entrambi. Solitamente è sostenuto in modo maggiore dal parlamento e il CdS lo accetta. Non ve ne sono molte al mondo. Diversi casi sono in Africa, ma solo sulla carta, poi si rivelano dittature o si hanno colpi di Stato. Lo sarebbe anche la Russia, ma con Putin la situazione non è molto democratica.
ASSEMBLEA COSTITUENTE: è stata istituita in Italia tramite elezioni dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946. I membri dovevano decidere che forma di governo far adottare alla nostra Nazione e tutti, anche se appartenenti a diversi partiti, si sono trovati d’accordo. La forma semi presidenziale non esisteva ancora, mentre quella presidenziale fu subito scartata per la paura di una nuova dittatura. La forma scelta, quella parlamentare, presenta comunque diversi rischi legati alla scarsa stabilità di governo e alla difficoltà a trovare una maggioranza in parlamento. Per ovviare al problema si decise di scrivere delle regole nella Costituzione che però sono difficili da fare. Alla fine ne venne scritta solo una: l’articolo 94 della Costituzione riguardo al rapporto di fiducia tra governo e parlamento. Secondo questo articolo il governo con il suo programma deve presentarsi al parlamento per averne la fiducia e quest’ultimo può togliere in qualsiasi momento la fiducia costringendo il governo a dimettersi. Le votazioni per esprimere la fiducia al governo sono palesi. In Italia la stabilità auspicata non c’è mai stata e si sono succeduti 70 diversi governi. Una volta decisa la forma di governo, l’assemblea ha scelto come comporre il parlamento: 2 camere dette Senato e Camera dei Deputati. Non vi è alcun obbligo di avere 2 camere in una forma di governo presidenziale, ma in Italia è così a causa di un mancato accordo in fase decisionale (i partiti di sx volevano 1 assemblea, se ce ne fossero state 2 avrebbero dovuto avere pari funzioni). Un ulteriore problema fu quello sul come strutturare le due camere, tra le divrse opzioni nessuna prevalse. Alla fine si decise per un “bicameralismo perfetto”, entrambe le camere vengono elette a suffragio universale, le differenze sono poche e di scarsa importanza (es. età elettori/eleggibili). Negli altri Paesi le differenze sono più marcate, ad esempio le due hanno diversa durata (com’era inizialmente previsto anche in Italia, senza mai essere stato applicato) e il rapporto di fiducia del governo è solo con una assemblea in modo da avere più stabilità. FORMAZIONE DEL GOVERNO Nella Costituzione vi sono poche informazioni riguardo alla formazione del governo. Quest’organo deve avere la fiducia da entrambe le assemblee e perché avvenga ciò il Presidente della Repubblica fa da mediatore e svolge le consultazioni che non sono obbligatorie, ma sono sempre state fatte. Dopo le consultazioni il PdR nomina una persona incaricata di formare un governo. Questa “accetta con riserva” l’incarico e svolge a sua volta delle consultazioni per vedere se ci sono le condizioni di formazione governo. In caso affermativo l’incaricato presenta al PdR una lista con i possibili nomi dei ministri che vengono discussi (es. caso Savona nominato all’economia nel 2018). Una volta che tutto il Consiglio dei Ministri ha l’approvazione del PdR si procede alla nomina ufficiale con giuramento al Capo dello Stato. Il governo entra effettivamente in carica con il giuramento, ovvero ancora prima di aver steso un programma e ricevuto la fiducia delle camere. Entro 10gg il nuovo governo deve avere la fiducia del parlamento (non necessariamente la maggioranza assoluta), in caso contrario cade, si dimette e bisogna crearne un altro. In questo caso il Capo dello stato sceglie se sciogliere il parlamento e tornare ad elezioni (scelta più drastica) oppure fare altri tentativi di governo (possibilità illimitate). In Italia non c’è MAI stato un governo eletto da subito e durato per l’intera legislatura (5 anni). Spesso si sono verificate infatti crisi di governo in cui emerge la figura chiave del PdR