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istituzioni pubblico 2 prof. Girotto
Tipologia: Appunti
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La funzione legislativa è in mano alla camera dei deputati e al Senato Le elezioni, invece prevedono la scelta dei rappresentanti del popolo. Art. 1 della nostra costituzione: L'Italia è definita repubblica democratica, l'aggettivo democratico può essere declinato in vari modi, uno Stato che si ritiene democratico, deve garantire i diritti fondamentali dell'individuo, per il quale una collettività di persone, che si da un'organizzazione, ha la possibilità di assumere fondamentali decisioni che determinano la comunità, ciascun individuo, può dire la propria idea. Molto spesso, le idee non sono condivise da tutti, ma sono in genere condivisi dalla maggioranza. Quando si fanno dei riferimenti storici alla democrazia, si fa riferimento all'agora dell'antica Grecia. L'antica Grecia però conosceva la schiavitù, molti individui non avevano il diritto di partecipare alle decisioni. DEMOCRAZIA DIRETTA: sistema nel quale ciascuno verrebbe chiamato a decidere del contenuto di una legge, in tutti gli stati moderati, viene delegata alla democrazia rappresentativa, in Italia ci sono due assemblee rappresentative del popolo, quindi la democrazia rappresentativa è la forma moderna di rappresentazione diretta. L'idea che una comunità di persone scelga dei rappresentati, introduce l'argomento della competenza, non necessariamente uno stato democratico prevede un minimo di etica professionale. Quando si assumono determinate decisioni, ci sono ragioni di aspetto scientifico, ma alcune sono ragioni politiche di opportunità. Il Parlamento esercita una funzione, la funzione legislativa, approva le regole di comportamento che si collocano a livello più alto delle fonti del diritto, ad eccezione della costituzione. Il parlamento ha anche altre funzioni, ma queste funzioni dipendono dalla forma di governo. es. Il parlamento italiano deve votare la fiducia del governo. Leggi elettorali: Non tutti hanno diritto di voto. L'elettorato attivo: andare a votare L'elettorato passivo: farsi votare (politici) come i voti espressi ai cittadini si ripercuoteranno sulla formazione del parlamento? Come i voti vengono trasformati in seggi? come si presentano le candidature? Servono delle forme, modalità, termini come i candidati possono fare pubblicità di se stessi / come gestire la loro campagna elettorale? In ciascun stato esistono dei sistemi elettorali, se esaminerete, non esiste un modello
unico, non esiste un modello perfetto. Ci sono però due modelli generali: sistema proporzionale , assegna alle varie forme politiche un numero di rappresentati proporzionale ai numeri ottenuti, nessun sistema può dirsi perfettamente proporzionale. Ci sono però sistemi proporzionali in cui si introducono dei correttivi, delle soglie di sbarramento, in Italia del 3%, se non si raggiunge il 3% il partito, non avrà rappresentanti nelle assemblee. Il sistema proporzionale rappresenta gli umori del popolo. sistema maggioritario: funzionano sula base di una tripartizione del territorio, in una serie di collegi nei quali più persone si trovano a competere, solitamente ogni collegio (collegio uninominale) elegge una sola persona che ottiene più voti rispetto agli avversari. Sistemi che tendono a sovra-rappresentare la forza politica o la persona. La GB ha due assemblee, ma solo una è eletta dal popolo, camera composta da 650 persone. In ciascuno dei 50 stati degli Stati Uniti, chi ottiene più voti, ottiene tutto lo “Stato”maggioritario secco. es. Donald Trump ha vinto in texas con il 75%, i democratici non hanno avuto nessun rappresentante del Texas, utti i rappresentati del Texas erano repubblicani. Francia : sistema a doppio turno, fa eleggere un solo candidato solo se ottiene la maggioranza assoluta, se non la si ottiene, si ritorna a votare. Tutto ciò facilita a creare una maggioranza, perché premiando i candidati che arrivano primi, fa vincere i partiti più forti. In Italia vi è una lunghissima tradizione del sistema proporzionale, in assemblea costituente, prevalse il sistema proporzionale, e questo perché ha una ragione storica, gli anti fascisti non erano convinti di avere un consenso maggioritario. La legge elettorale del senato prevedeva dei seggi uninominali, e l'idea era di far funzionare questo metodo maggioritario per il senato. Venne approvato un emendamento che introduceva il requisito. Per i 232 futuri senatori, il seggo andava al primo arrivato solo se ottenesse il 65% dei voti. Dal 1948 fino al 1992 in Italia si è votato con un sistema proporzionale che ha prodotto gli effetti di un sistema proporzionale, governi sostenuti da coalizioni di parti, governi deboli, se x litigava con y il governo vacillava. Negli anni 90 cambia tutto, nel 1992 il vecchio sistema si sgretola, si fa strada l'idea di cambiare la legge elettorale, siccome i partiti che fino ad ora avevano dominato, non erano favorevoli, l'idea quindi fu assunta dai cittadini, che fecero dei referendum abrogativi, l'idea era di eliminare i riferimenti al 65%, il referendum ebbe grande successo, il parlamento dovette tenere conto di questo e per non sbagliare la legge fu applicata anche alla camera dei deputati e ciò trasformò le percentuali, ¾ maggioritaria ¼ proporzionale.
maggioritario alla camera. Il sistema doveva essere più proporzionale che maggioritario, ora l'assetto politico è determinato da tre forze politiche, lontano da creare una maggioranza, questo per ricercare un assetto politico più forte, il territorio viene diviso in collegi, queste porzioni territoriali prevedono collegi uninominali nei quali verrà eletto un solo candidato, 231 + 1 per valle d'Aosta, 109 + 1 per valle d'Aosta + 6 per Trentino Alto Adige, si può pensare che in ogni regione 1/3 venga eletto con collegi uninominali e 2/3 con sistema proporzionale. In alcune regioni più grandi, la regione viene divisa in circoscrizioni es. Veneto. Lo stesso ragionamento vale per la camera dei deputati, per semplificare si può pensare ad un raddoppio dei numeri del Senato. Il numero totale è di 608 perché 22 vengono eletti all'estero. In ciascuno dei collegi vengono presentati dei nomi, per il collegio uninominale ogni partito presenterà un solo candidato, a meno che ci sia una coalizione (più partiti insieme) che presentano un solo candidato insieme. Tra il collegio uninominale e il sistema proporzionale, se voto il partito, il voto si estende al candidato nel collegio uninominale, l'elettore può votare anche solo la persona e non il partito, art. 48 dice che il voto è eguale e quindi non è possibile moltiplicare x5 x6 il mio voto, Se viene votato un candidato e non il partito, il voto varrà per il candidato e poi sarà assegnato anche in base ai voti che uno dei partiti che appoggia il candidato avrà. Il voto viene espresso segnando con la matita il partito e il candidato prescelto. Non viene ammesso il voto disgiunto, candidato e partito diversi. Come tradurre i voti in seggi? Per i collegi uninominali, vale il maggioritario secco, chi avrà più voti vincerà il seggio, gli altri vengono assegnati in maniera proporzionale, c'è intanto una soglia di sbarramento, che vale sia per il Senato che per la Camera, questa soglia è del 3%. C'è anche una soglia del 1% che vale per le coalizioni, il partito che non raggiunge neanche l' 1% non viene computato, se una coalizione ha dei partiti che non raggiungono 1 % non vengono contati, se invece i loro voti sono tra l'1% e il 3% questi voti saranno a beneficio di chi avrà superato la soglia del 3% all'interno della coalizione. Per la parte proporzionale si seguirà l'ordine della lista, se il partito x elegge 2 deputati, questi vincendo andranno al potere.se x verrà eletto in più collegi in maniera proporzionale, x sarà eletto nella parte che la lista ha ottenuto meno voti. Per l'uguaglianza del genere: Vi sono inoltre le quote di genere, nei collegi uninominali nessun genere dovrà superare il 60%, nella parte proporzionale, i capilista devono essere alternati. Non c'è nessun premio di maggioranza, nessun problema delle liste perché sono bloccate.
La costituzione nasce dopo la caduta del fascismo, per contrapporlo. Art. 49 costituzione, i cittadini possono raggrupparsi in partiti per partecipare alla vita politica pubblica, ciò serve per proporre dei programmi, concorrere con i partiti avversari e determinare la politica nazionale dal punto di vista giuridico, i partiti sono associazioni non riconosciute. Se i partiti non hanno funzioni dettate dalla costituzione, la legge elettorale determina subito le loro funzioni. La costituzione parla anche di metodo democratico, questa vuole intendere il modo in cui le forze politiche devono comportarsi rispettando la democrazia, tale metodo democratico deve essere anche all'interno? ni, non c'è nessuna legge, la scelta discrezionale è rimessa al partito. Un esempio sono le primarie. Dal punto di vista del metodo democratico si pone anche un altro problema, riguardo i contenuti. es. un partito può riproporre di tornare alla monarchia? No! Sono previste forme di repressione per non ricostruire del partito fascista, sono necessarie forme che richiamino Non ci sono divieti espliciti e quindi non dovrebbero esserci problemi a costituire un nuovo partito. Tutte le leggi elettorali, prevedono che per i partiti esistenti non vengono richieste le firme. Ai nuovi partiti invece sì, per non creare troppi partiti. Lo stato con certi criteri elargiva finanziamenti ai partiti. Questa legge prevede che i partiti per ricevere i finanziamenti/ contributi dai cittadini oppure da donazioni esplicite e trasparenti debbano iscriversi in un registro e questo prevede che presentino il loro statuto, con una minima forma. Il diritto di voto viene nominato all'art. 48 Costituzione, Il voto non è un obbligo, in passato si teneva conto di chi non votasse, Il voto è personale : non si può votare per procura, uguale: ciascun voto vale 1, quanto meno in entrata ciascun voto è uguale all'altro libero: nessuno deve votare sotto minaccia, il votante dovrebbe avere un minimo di conoscenza per votare segreto: deve essere garantita la segretezza Si parla di libere elezioni, libertà di voto, un principio internazionale della democrazia. L'elettorato passivo: si può partecipare alle elezioni, tutti possono candidarsi , ci sono casi di ineleggibilità se la persona fosse eletta perché ha comprato voti es. , la sua sarebbe annullata. Non sono
riferimento alle approvazioni nessuna legge poteva entrare in vigore senza l'approvazione del sovrano, la sanzione regia. Il sovrano condivideva il potere legislativo, parlamento con due assemblee, senato e camera dei deputati, di queste due assemblee una veniva eletta dal popolo, il senato era formato da membri eletti dal re, ex magistrati, ministri, parlamentari di lunga data, persone che avessero pagato un numero alto di imposte, Lo statuto non prevedeva chi del popolo potesse votare, nell'800 pochissimi potevano votare il 3-5%, solo maschi, che non rappresentavano bene. Lo statuto albertino conteneva norma ambigua con art.67 i ministri venivano nominati e revocati dal re, i ministri sono responsabili (davanti al re), tuttavia la elasticità e la sua flessibilità , lentamente si è affermato nel sistema costituzionale il rapporto di fiducia tra membri del governo e parlamento. Progressivamente ci sono stati casi in cui alcuni membri del governo si dimettevano spontaneamente se alcune loro proposte vengono bocciate, quella che era una monarchia costituzionale, si trasformo in un monarchia parlamentare, forma di governo dove tra governo e parlamento deve esserci fiducia. Il Governo in alcuni casi es. guerra metteva il governo in situazione di superiorità Nello statuto Albertino non c'è traccia di presidente del consiglio, nei decenni successivi vengono fatte non c'era nella forma, ma c'era sempre una persona che emergeva, esponente politico con maggior appoggio (del sovrano o del parlamento), sul piano dei diritti, lo statuto contiene delle disposizioni, siamo in uno stato liberale, liberale perché concepisce i diritti non assegnati dalla pubblica amministrazione. Se ci danno la libertà personale nello statuto albertino non si menzionava di diritti sociali, non si parlava di tutela della salute, istruzione, diritti che sono tipici di uno stato sociale. Lo s.a assomigliava alla nostra costituzione , suddivisa quindi in diritti e in organizzazione dello stato. I diritti posso dividersi in diritti di libertà e diritti sociali. Il procedimento di annessione dei diversi regni italcici avvenne grazie a plebisciti, consultazioni del popolo annesso, tutti i cittaini maschi votavano. I plebisciti confermarono un consenso popolare ad una operazione prima di tutto militare, espansione del regno di Sardegna, Si parla quindi di piemontizzazione d'Italia , regno d'italia che venne proclamato nel 1861, il regno d'Italia sia uno nuovo stato o era una continuazione del regno di Sardegna, chi era a favore dell'unione , con i plebisciti prospetta un elemento nuovo. Ma ci sono tesi della continuità, il re d'Italia Vittorio Emanuele II mantiene la qualifica di
secondo dopo l'unificazione, sempre dominazione sabauda, il parlamento che prese atto dei plebisciti era il parlamento dell'ottava legislazione sabauda. L'annessione significa incorporazione di uno stato che esiste già, questo processo costò moltissime risorse, creando deficit, le guerre erano costosissime, si trattava si estendere a tutto il territorio leggi pensate ad un territorio più vasto e con istituzioni diverse. Dopo l'unificazione e fino al 1866 rimangono al governo gli esponenti della cosiddetta destra storica, che condividono alcune linee di pensiero, c'era molta attenzione per ridurre al debito pubblico, e vengono approvate delle riforme abbastanza importanti, nel 1862 venne istituita la certe dei conti che esiste ancora oggi. il 1865 vengono approvate molte riforme con alcune norme che sono ancora valide c'era abbastanza omogeneità, per un candidato non c'era bisogno di stringere alleanze, non c'erano partiti perché non ce n'era bisogno, bastava essere influenti nel piccolo collegio per entrare in parlamento. L'instabilità dei nostri governi non è una cosa attuale, la frammentazione nasce in quel periodo e ora si è anche aggravata i senatori vengono nominati dal re ma su consiglio del governo, per influenzare e creare un senato 1865 fino 1 guerra mondiale domina la sinistra storica che ha a cuore il progresso delle classi meno abbienti e d emergono e prime forme di assistenza sociale, sull'istruzione e ci si propone di aumentare l'ambito dei soggetti che hanno diritto al voto. Se tanti altri hanno diritto il voto viene modificato anche il parlamento influenzato, nasce anche il partita socialista, primo partito. Verso la fine del 800 ci sarà una regressione dei diritti, prima crisi dello stato liberale, l'ultima crisi fu prima del fascismo. In alcuni momenti il parlamento si riuniva in sessioni e decisi dal re, il 1894 1895 c'e stato un anno intero in cui i parlamentari si riunissero soltantp 11 giorni, nei primi anni 90 del 800 ci furono scandali, come il caso della banca romana, ci furono momenti di grande tensione sui diritti personali. Nel governo di bellaux, egli cercherà di approvare dei restringimenti dei diritti, e l'opposizione rallentò la discussione della legge e anche la sua applicazione, l'ostruzionismo si ritrasferii sulle modificazioni del regolamento, la corte dei conti e e la cassazione resero illegittimo l'operato del governo nel 1900 fu assassinato il re Umberto da un anarchico, e segnò la conclusione della fase di crisi iniziata nel 1890 si diffuse il trasformismo, cambiando idee per accontentare piu parlamentari, il sistema era un po' degenerato sempre più instabile e sempre più astretto ad artifici con governi di brevissima durata 1903- 1914 stabilità politica, ed età giolittiana, che fu presidente del consiglio per diversi
Il primo anno di governo di Mussolini scorre normalmente, venne riconosciuto il gran consiglio fascista che diventa un'istituzione. Il disegno di Mussolini è abbastanza ampio e per portare avanti le sue iniziative visto che aveva pochissimi deputati nella camera fa approvare una nuova legge elettorale di nome Acerbo, legge che viene approvata con un consenso piuttosto ampio, ed è una legge che prevede un forte premio di maggioranza, perché questo ottenga il 25% nel 1924 si va alle lezioni e Mussolini costituisce il listone, con esponenti fascisti e non (vecchi liberali), la campagna elettorale è caratterizzata da episodi di violenza, e dopo le elezioni che vedono un successo notevole del listone fascista che prende i 2/3 dei seggi, dopo le elezioni viene ucciso Matteotti esponente socialista poiché aveva sostenuto che ci fossero stato brogli elettorali e minacce. Mussolini prende una svolta nel 3 gennaio 1925 dove si assume tutta la responsabilità politica, storica di quanto accaduto. Le due leggi approvate sono dette fascistissime 2263/1925 cambia la posizione del presidente del consiglio, diventa capo del governo, e tale capo diventa superiore gerarchico nei confronti dei ministri, il rapporto con il sovrano, la fiducia avviene solo tra capo di governo e sovrano e il capo decide chi presentare come ministri di fronte al sovrano. La legge prevede che il parlamento non possa discutere determinati argomenti se non c'è il favore del capo del governo. All'inizio del 1926 viene approvata la legge 100, che aumenta i poteri normativi del governo, aumenta possibilità di bypassare il parlamento pr l'approvazione di una legge. Il governo può disciplinare gli apparati amministrativi, il governo inoltre può adottare provvedimenti urgenti, decreti legge, provvedimenti provvisori che devono essere convertiti in legge dal parlamento in due anni, il sistema che ne deriva è una perché il re rimane, il re rimane formalmente capo del governo, inizio trasformazione → quasi tutti i partiti oppositori , Mussolini gli dichiara decaduti, e mette fuori gioco i partiti avversari nel 1928 abbiamo ulteriori elementi di svolta, si procede al cambiamento della legge, non basta premio di maggioranza, le elezioni diventano un plebiscito sulla lista preconfezionata deliberata dal gran consiglio fascista. Nel 1928 il gran consiglio diventa un organo costituzionale, ma di fatto un organo supremo e gli viene dato il compito di dare il parere su leggi importanti determinate , si creano leggi di serie A e di serie B. Le deroghe al gran consiglio sono già notevoli, la legge del 28 il gran consiglio propone determinate persone come capo di governo al sovrano. l'obiettivo di Mussolini era il progetto di instaurare un sistema economico diverso dal capitalismo e del sistema comunista, voleva tendere a creare un ordinamento corporativo, si prevedeva che le varie relazioni tra le varie categorie produttive venissero disciplinate
da corporazioni, tra il 1926 e 1930 si succedono vari provvedimenti legislativi per creare queste corporazioni, sciopero erano fenomeno incriminati, viene prevista una magistratura del lavoro. Fino alla creazione del consigli nazionale delle corporazioni , questo obiettivo non viene raggiunto, L'idea delle corporazioni almeno sulla carta prende piede, viene abolito e sostituito da un organo che è la camera dei fasci e delle corporazioni, di fatto sparisce qualunque organo di rappresentanza, ci sono degli elementi di continuità , Mussolini non cancella la monarchia, il sovrano formalmente può sempre prendere in mano la situazione politica, formalmente. esistono delle istituzioni che non sono perfettamente omologate al fascismo es. chiesa cattolica. Nel 1929 vengono scritturati i patti lateranensi, accordi in vigore fino al 1984, la chiesa ottiene garanzia che la religione cattolica rimane unica religione di stato. Lo stato evolve in maniera autoritario, non è propriamente uno stato totalitario come della germani con il terzo reich. Sotto il profilo della continuità, la monarchia esisteva ancora come lo statuto Albertino. Mussolini inizia una terza fase, si tenta di fare un regime totalitario nel 40 e in poi il consenso con il regime nel 1943 il gran consiglio del fascismo adotta una delibera, che chiede al re di tornare ad esercitare i suoi poteri. → equivale ad un voto di sfiducia e il sovrano ottiene le dimissioni di Mussolini, che viene sostituito con il maresciallo Badoglio, che elimina il gran consiglio e la camera dei fasci e delle corporazioni , riprendono vigore i partiti che erano stati fatti fuori in precedenza. Mussolini scappa e costituisce la repubblica di Salò, che non diventa mai un vero stato,le manca un territorio , manca il riconoscimento da parte degli altri stati, era un fantoccio in mano ai nazisti.
Si porrà un problema di gestione della politica e del governo, dal 43 al 46 è una fase delicata, Il regime non arriva a pretendere che i magistrati diventino meri esecutori delle volontà del duce. Non si poteva parlare di Stato italiano perché le truppe alleate salivano, c'era il re e c'era una forte attività dei partiti anti fascisti che avevano resistito. La visione del partito comunista e socialista era diversa, avevano diverse opinioni ma un nemico comune il duce Sul destino della monarchia, tra i partiti anti fascisti alcuni erano filo repubblicani altri no, c'era dibattito monarchia si o monarchia no, alla fine prevalse un atteggiamento conservatore sotto la spinta degli angloamericani che non volevano che la situazione italiana fosse ulteriormente complicata da una guerra nelle guerre , oltre fascisti vs anti fascisti e pure monarchici vs repubblicani. Era comunque necessario un qualche conforto tra la monarchia e gli antifascisti che l'accettavano nel 1944 si arriva ad un intesa fra i partiti anti fascisti e la monarchia, denominato patto di Salerno , compromesso De Nicola, questo accordo determina una tregua istituzionale ,
definisce le funzioni dell'assemblea costituente. Si giunge al referendum prima del quale Umberto III per influenzare il voto, Umberto abdica, cede il titolo. In modo che il popolo pensi che ci sia un altro re, gesto che viene visto male perché nei fatti è una violazione della tregua. Al referendum la repubblica vinse con 2 milioni di scarto, 10 giorni di incertezza, I risultati provvisori furono annunciati il 10 giugno e nel frattempo il consiglio dei ministri aveva già deliberato che Alcide de Gasperi capo dello Stato nell'attesa che si insediasse l'assemblea nasce a tempo determinato per sole 8 mesi, l'assemblea decide di individuare al suo interno un gruppo di 75 persone che avrà il compito di predisporre un testo possibile di costituzione che poi sarà discusso dall'assemblea nella sua interezza. Tre sottocommissioni che tratta di diritti civili, una dell'organizzazione dello stato e terza di rapporti economici sociali Elegge Enrico de Nicola come capo dello Stato provvisorio nell'assemblea costituente il partito più forte è la democrazia cristiana, gli altri furono partito socialista e comunista, tutti furono votati con il sistema parziale, ora durante i lavori dell'assemblea costituente del luglio 46 si succedono tre governi , 3 governi presieduti da De Gasperi ma non c'e continuità nella sua composizione, all'inizio del 47 de Gasperi e dc rompono con il partito comunista e socialista e lo escludono dal governo, questo perché secondo alcuni c'è stata l'influenza degli americani che volevano escludere partiti filo sovietici. La situazione di governo non è tranquilla e si discute sul trattato di pace. A fronte di un governo non stabile singolarmente i lavori della costituente procedono non con rapidità, ma procedono e su quasi tutti gli articoli c'è un consenso generalizzato. Per quanta riguarda i diritti , nel settore economico, se si legge traspare nelle norme opposti valori che devono essere bilanciati. Stato liberale vs stato che agisce sull'economia. Per i diritti di libertà di religione ecc.. tutti erano d'accordo di per quanto riguarda l'organizzazione dello stato tutti (socialisti, comunisti, DC )vogliono scongiurare un ritorno di un regime totalitario e si raggiunse tramite esaltazione ruolo del parlamento, che il capo di stato non fosse solo un rappresentante dello Stato, senza poteri. Non è un caso che il presidente dl consiglio non possa revocare i ministri cosa che gli altri paese europei possano farlo. Anche lo scioglimento deve essere deciso dal capo di stato, mentre se il capo dei ministri dello stato britannico chiede di sciogliere le camera, la regina lo fa. La costituzione pensa ad un organo (corte costituzionale) che guardi le leggi emanate ,
che le leggi del parlamento debbano trovare un limite e rispettare la costituzionale. I pilastri dei diritti della costituzione sono pre repubblicani Il referendum è la decisione fondamentale che sorregge l'ordinamento repubblicano che non è in discontinuità con gli elementi pre costituzione. La assemblea costituente nel dicembre del 47, che costituzione entra in vigore nel 1 gennaio 48, la costituente era anche il nostro parlamento e per dare continuità fu prorogata fino all'insediamento della prima camera , l'assemblea ha approvato sulla legge della libera stampa e ha approvato la prima legge costituzionale che disciplinava le funzioni della corte costituzionale, Il senato prende una forma con alcuni soggetti come ex governatori, e la prima legislatura repubblicana è decisiva e piena di rilievo perché nel primo momento si poté verificare come verranno valutate le prime norme costituzionali. Il primo presidente della repubblica fu Luigi Einaudi. Il Governo de Gasperi ha funzione di garanzia e tutela e non può ricevere suggerimenti dal governo 1 legislatura che presta attenzione a ruoli rapporti internazionali, nel 1958 viene fondata la NATO, nasce anche il consiglio d'Europa che vuole promuovere convenzioni trattati per rendere uniforme la loro legislazione, contiene un catalogo di diritti fondamentali dell'uomo che ricalca la costituzione in parte, non tutti i diritti della CEPU si trovano nella Costituzione e istituisce la corte europea dei diritti dell'uomo che si occupa di giudicare le violazioni dove una della parti è uno Stato oppure un cittadino. Nel 1951 nascita della prima comunità europea, CECA a Parigi di cui l'Italia è membro fondamentale. L'epilogo di De Gasperi alla vigilia della elezioni cerca di rafforzare le propria maggioranza modificando la legge elettorale e introducendo il premio di maggioranza, per De Gasperi il premio di maggioranza. Un premio che avrebbe rafforzato la maggioranza, e accadde che questa scelta non assicuro un grande favore a De Gasperi che mancò per poco per 50.000 il raggiungimento della maggioranza prevista per ottenere il premio, questo segnò il declino di De Gasperi. Nel 1953 si voto sia per camera che per senato e questo era strano perché il senato doveva essere votato ogni 6 anni, probabilmente si cercava di ottenere maggioranze diverse, per dare all'elettorato più possibilità di scegliere. In vista della scadenza della camera si chiese al capo di stato di sciogliere anche il Senato. Fu ripetuto nel 58 e nel 63 si decise di cambiare la costituzione e la durata della legislazione del senato si porto a 5 anni dai precedenti 6.
Nel 70 viene approvata la legge sul divorzio tramite referendum Nel quarantennio 48-88 si vogliono attuare i principi della Costituzione Governi deboli, parlamenti che non riescono a creare stabilità, partiti che riescono a condizionare tutta la proposta politica. Sotto il profilo del presidente della repubblica è un organo monocratico, cioè formato da una persona, Se il presidente della repubblica non riesce ad esercitare i suoi compiti viene sostituito in maniera non definitiva dal presidente del Senato. Nel caso di impedimento permanente bisognava scegliere un esponente nuovo, Salaga, esponente democratico.
Un capo dello stato può anche non esserci, ma le repubbliche e le monarchie hanno sempre la figura di un capo dello stato. Ci sono dei momenti in cui ci sia una persona che sblocchi la soluzione con il risultato positivo oppure lo scioglimento delle camere e tornare il voto. Il nostro sistema pone al centro di tutto il parlamento che nel nostro caso ha una forma bicamerale, tutti i paesi con una popolazione consenziente hanno una forma di parlamento bicamerale, storicamente la scelta del sistema bicamerale ha due ragioni la prima risiede nella suddivisione della collettività in più classi sociali, La gran Bretagna ha un'assemblea la camera dei comuni votata dai cittadini e la camera dei lord di soggetti designati e nominati a vita e con cariche ereditarie. Negli altri stati es. USA, Germania, in cui altri elementi è tipico il sistema negli ordinamenti federali o negli ordinamenti in cui o stato centrale riconosce una quota di autonomia a particolari territori. Lo stesso sistema si trova in stati con un livello medio di decentramento es. Spagna. Generalmente ci sono ragioni storiche di suddivisione della comunità in classi sociali oppure stati che riconoscono poteri ad entità territoriali Negli ordinamenti bicamerali una delle due assemblee ha la prevalenza sull'altra, es. in GB la camera dei comuni prevale sulla camera dei lord, un'altra caratteristica è che il rapporto di fiducia del governo intercorre solo con una delle due camere → elemento di semplificazione Il nostro è un bicameralismo perfetto, perfetto perché le due assemblee hanno gli stesi
compiti e poteri, le leggi devono essere approvate da tutti i due rami del parlamento e il governo per mantenere la sua esistenza dve avere la fiducia di entrambi rami del parlamento. → Si propose anche che una delle due camere divenne una camera delle regioni, questo perché c'era diffidenza con le regioni. L'assemblea costituente aveva anche elaborato che Il senato poteva essere votato un terzo dai consigli regionali e di due terzi per il suffragio universale , altri che componenti di una delle due camere rappresentasse categorie di lavoro, dipendenti pubblici,imprenditori ecc.. Anche questa ultima idea venne scartata dalla commissione dei 75, per quanto riguarda i compiti, nel settembre del 46 la sottocommissione dei 75 aveva votato un documento che attestava la parità delle funzioni delle due camere l'idea era quella che dovendo una stessa decisione dovesse essere presa dalle due camere, cosi si sceglieva una legge più ponderata il fatto di doversi misurare con due soggetti ha creato nel tempo parecchi disagi , es. rallentamenti , L' alcuni membri vengono nominati dal presidente della repubblica per meriti, il limite di senatori a vita dovrebbe essere 5 , + ex presidenti della repubblica. Minimo 25 anni per essere nominati deputati, 40 anni per essere nominati in senato Diversa era la durata delle nomine, originariamente il senato doveva essere nominato ogni 6 anni art. 52 costituzione Il senato è eletto a base regionale , potrebbe voler dire tante cose, i possibili elementi di distinzione tra camera e senato non hanno trovato opposizione, tranne per le leggi elettorali Camera e senato lavorano separatamente, es. il governo ottiene la fiducia da camera e senato in momenti separati e divisi alcuni giudici della corte costituzionale vengono eletti dal parlamento coi come dei componenti laici del consiglio superiore della magistratura, formato da magistrati e da membri eletti dal parlamento, un'altra ipotesi in cui parlamento e senato si riuniscono insieme, questo quando si mette in stato d'accusa o attentato alla costituzione il presidente della repubblica, in questo caso di promuovere un'accusa cosi grave viene fatta da entrambe le camere insieme nello stesso momento. → Parlamento in seduta comune
per le proposte di legge che erano in discussione durante lo scioglimento delle camere , in linea di principio se alla camera o al senato giace una proposta in teoria dovremo ripresentarla al novo senato/ nuova camera. Ma leggendo il regolamento si può recuperare progetti di legge non portati a compimento ovviamente in una fase come questa. Con ragione di opportunità vogliono che il parlamento non approvi proposte di legge innovative. Autonomia tra le due camere e ciascuna camera elegge il suo presidente e questo sarà il primo adempimento che con il nuovo governo si farà. Quando il senato e camera decidono il calendario, solitamente il presidente riunisce i capogruppo per parlare del calendario dei lavori , ogni camera è sovrana del suo ordine del giorno e possono scegliersi anche il calendario. Altro elemento fondamentale del parlamento sono le cosiddette commissioni PERMANENTI, a differenza di altri paesi europei per una legge si crea una commissione ad hoc, ad inizio legislatura in Italia si creano organi composti da persone (del parlamento) specializzate nella materia specializzati per materia 14 commissioni affari costituzionali, ambienti ecc.. queste commissioni devono tenere conto delle persone, ogni deputato sarà almeno in una delle commissioni, ci sono anche altri organi che si chiamano giunte che hanno competenze più limitate es. sul regolamento della camera. nel 2009 c'è stata una legge in cui nella fase preliminare delle candidature un autorità amministrativa avrebbe dovuto occuparsi delle candidature, ma questa delega non c'è e in qualche precedente le giunte del senato ha affermato che non è di loro competenza valutare le candidature. Esiste il divieto imperativo del mandato secondo il quale ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione senza vincolo di mandato, è un modo per impedire che i deputati diventino meri esecutori di volontà altrui. nel regolamento del senato sono state introdotte norme in cui si prevede la decadenza del presidente , vice presidente del Senato se cambiano gruppo/commissione → si perde l'incarico se si cambia partito l'art 68 prevede due forme di garanzia,
90 chi aveva delle denunce a carico chiedeva che la sua camera prenda posizione in merito. → l'imputato può essere assolto dalla corte → se l'imputato non condivide la posizione e la garanzia propone un conflitto tra poteri dello stato , la corte costituzionale tirata in ballo non può giudicare in maniera diretta l'imputato ma l'operato della camera che si era espressa L'immunità fu presa molto sul serio e utilizzata tantissimo dai deputati es. tangentopoli La corte costituzionale allora discusse della delibera e pronunciò la sentenza 10 e 11 del 2000 e la corte assunse un orientamento molto restrittivo e disse che non c'è dubbio che le dichiarazioni fatte durante il lavoro in parlamento sono coperte da garanzie, discorso diverso per le dichiarazioni fatte al di fuori del parlamento che per essere coperte devono essere riproduttive di analoghe dichiarazioni fatte in aula dal deputato, se c'è discordanza tra le due dichiarazioni non c'è garanzia nel 2003 era stat approvata una legge che sospende l'insindacabilità si doveva applicare ad ogni attività del parlamentare di critica connessa al parlamentare la corte costituzionale non ha detto che è illegittima ma è orientativa alle sentenze fatte nel 2000 questo sistema è stato preso in considerazione anche dalla corte dei diritti dell'uomo il secondo comma e terzo comma dell'art. 68 parlano dell'immunità fino al 1993 era necessaria l'autorizzazione per procedere anche a sottoporre il deputato in un processo, dopo tangentopoli la norma viene modificata, tale autorizzazione verrà richiesta solo per il carcere, in tutti gli altri casi puo iniziare concludersi con una condanna senza parere delle camere l'autorizzazione non serve per un a condanna definitiva oppure se il deputato sia accolto nell'atto di commettere il reato e per quel reato sia obbligato l'arresto in flagranza. Il compito principale di tutti i parlamentari è quello legislativo, di approvare fonti normative fatta eccezione della costituzione La costituzione si occupa in maniera generale con principi e fasi determinanti della disciplina della creazione delle leggi → necessaria l'iniziativa di proposte di legge, nessun proponente non ha la garanzia che il testo sia valutato e che diventi legge. → ciascun deputato e senatore può prendere l'iniziativa, l'iniziativa può prenderla il governo, ma anche agli organi e enti a cui sia conferita con legge costituzionale → ma anche il popolo può prendere l'iniziativa ma con 50.000 firme, i consigli regionali , il CNEL, i comuni ma quando si tratta di aggregare comuni la stra grande maggioranza di iniziative diventate legge sono opera del governo