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bilancio di esercizio, Sintesi del corso di Ragioneria

Note schematiche su: Il Bilancio d'Esercizio, Il Bilancio delle aziende individuali, I postulati per la redazione del bilancio, I contenuti dello Stato Patrimoniale, Il Conto Economico, La formazione dei prospetti di bilancio, Analisi e interpretazione di bilancio, Analisi Stato Patrimoniale e Conto Economico

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 24/06/2026

mezze-zite
mezze-zite 🇮🇹

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7. IL BILANCIO D’ESERCIZIO.
Il bilancio d’esercizio è un documento, che deriva dall’aggregazione dei dati delle contabilità generale, che ha lo scopo di
rappresentare la situazione patrimoniale – finanziaria dell’azienda e il risultato economico dell’esercizio.
Nel tempo questo documento ha subito un’evoluzione legata al ruolo dell’azienda, concepita come sistema aperto, la cui
attività coinvolge:
- soggetti interni;
- soggetti esterni (clienti, fornitori, banche, fisco ecc.).
Il bilancio adempie ad alcune funzioni essenziali e deve rispondere ad alcuni requisiti:
- è uno strumento d’informazione e di comunicazione verso tutti i soggetti che sono interessati all’andamento
dell’azienda;
- è uno strumento indispensabile per una corretta amministrazione poiché consente di conoscere i risultati gestionali.
Perciò esso deve:
- garantire attendibilità delle informazioni contenute;
- avere il requisito della neutralità, poiché non può privilegiare nessuna delle categorie interessate alla sua lettura.
La normativa riguardante il bilancio ha subito una modifica, dal momento in cui è stata recepita la IV Direttiva Cee.
In base all’articolo 2423 del Codice Civile, il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla
nota integrativa. Per quanto riguarda le finalità delle diverse parti:
- lo Stato Patrimoniale pone in evidenza, a sezioni contrapposte, la composizione del patrimonio alla fine dell’esercizio;
- il Conto Economico, a forma scalare, contiene il confronto dei componenti positivi e negativi di competenza del periodo;
- la Nota Integrativa svolge funzioni esplicative e di completamento dei prospetti precedenti e fornisce informazioni sui
criteri di valutazione adottati e su procedure che non possono essere espresse contabilmente.
7.1. IL BILANCIO NELLE AZIENDE INDIVIDUALI.
Per le aziende individuali e le società di persone, l’articolo 2217 del Codice Civile precisa che l’inventario si chiude
con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le
perite subite. Nelle valutazioni di bilancio l’imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni,
poiché applicabili.
L’obbligatorietà della redazione del bilancio vale anche per questa categoria d’impresa, nonostante non siano imposti
schemi particolari relativamente ai prospetti che lo compongono.
Per quanto riguarda le società per azioni, gran parte delle aziende sarà orientata a seguire gli schemi stabiliti per le società
di capitali limitandosi:
- allo Stato Patrimoniale in forma abbreviata;
- al Conto Economico.
Lo Stato Patrimoniale in forma analitica è obbligatorio solo per le società che nel primo esercizio o successivamente per
due esercizi consecutivo, superano almeno due dei seguenti limiti:
- totale attivo di Euro 3.650.000;
- ricavi delle vendite e delle prestazioni di Euro 7.300.000;
- dipendenti occupati in media durante l’esercizio n. 50.
7.2. I POSTULATI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO.
Sotto l’aspetto civilistico i postulati (o principi generali) di riferimento per la redazione del bilancio riguardano:
- clausole generali;
- principi di redazione.
Per quanto riguarda le clausole generali, l’articolo 2423 del Codice Civile afferma che il bilancio deve essere redatto con
chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato
economico dell’esercizio.
L’obbligo di chiarezza, trova fondamento negli articoli 2423 ter, 2424 e 2425 del Codice Civile, per quanto
concerne:
- rispetto degli schemi di bilancio;
- divieto di raggruppare voci;
- divieto di compensare partite, ovvero divieto di compensare valori di bilancio di segno opposto, tranne nei casi
espressamente consentiti dalla legge.
I termini di chiarezza, veridicità e correttezza, menzionati dal Codice
,
sono intesi come comportamento in buona fede
per consentire la leggibilità e l’interpretazione del bilancio a tutti coloro che sono in possesso di una media cultura contabile.
L’articolo 2423 bis del Codice civile fissa i principi di redazione del bilancio e sono:
- principio di prudenza, in base alla quale sono imputate al periodo le perdite presunte non ancora verificatesi, ma non
possono essere presi in considerazione gli utili sperati, ovvero di non certa realizzazione, si deve evitare che il bilancio
esprima valori non veritieri o una situazione non reale dell’azienda in quel dato momento, infatti al momento della redazione
non si possono imputare costi o ricavi presunto nel c.e.;
- principio di continuità, riguardante la valutazione degli elementi del patrimonio, da effettuare presupponendo il normale
funzionamento e al continuazione dell’azienda, gli elementi che compongono il bilancio devono essere considerati una fase di
ordinaria gestione;
- principio dell’iscrizione esclusiva degli utili realmente conseguiti, che rafforza il principio di prudenza ed
esclude l’iscrizione di utili non realizzati alla fine del periodo amministrativo, anche se non più incerti al momento della
compilazione del bilancio;
- principio della competenza economica, secondo il quale il reddito deve essere valutato attribuendo i costi e i ricavi
all’esercizio cui si riferiscono sotto l’aspetto economico e non sotto quello finanziario e si tratta del principio di correlazione tra
costi e ricavi, deve esserci correlazione tra costi e ricavi, se non c’è correlazione si devono effettuare al 31 / 12 delle scritture
di assestamento, il costo deve trovare il correlativo ricavo e viceversa;
Ex. Tutte le merci , che ho acquistato, devono essere totalmente vendute, ma non avviene poiché al 31 / 12 si mantiene una
riserva in magazzino e quindi si deve effettuare una scrittura di rettifica;
- tener conto dei rischi e delle perdite di competenza, anche se conosciuti dopo la fine dell’esercizio è solo un ulteriore
rafforzamento del principio di prudenza;
- separatezza nella valutazione di elementi eterogenei, anche se compresi in singole voci;
- costanza nell’applicazione dei criteri di valutazione per garantire l’omogeneità, la continuità e la comparabilità dei bilanci
nel tempo.
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7. IL BILANCIO D’ESERCIZIO. Il bilancio d’esercizio è un documento, che deriva dall’aggregazione dei dati delle contabilità generale, che ha lo scopo di rappresentare la situazione patrimoniale – finanziaria dell’azienda e il risultato economico dell’esercizio. Nel tempo questo documento ha subito un’evoluzione legata al ruolo dell’azienda, concepita come sistema aperto, la cui attività coinvolge: - soggetti interni - soggetti esterni ; (clienti, fornitori, banche, fisco ecc.). Il bilancio adempie ad alcune funzioni essenziali e deve rispondere ad alcuni requisiti:

  • dell’azienda; è uno strumento d’informazione e di comunicazione verso tutti i soggetti che sono interessati all’andamento
  • è uno Perciò esso deve: strumento indispensabile per una corretta amministrazione poiché consente di conoscere i risultati gestionali. - garantire attendibilità - avere il requisito della neutr delle informazioni contenute; alità, poiché non può privilegiare nessuna delle categorie interessate alla sua lettura. La normativa riguardante il bilancio ha subito una modifica , dal momento in cui è stata recepita la IV Direttiva Cee. In base nota integrativa. Per quanto riguarda le finalità delle diverse parti: all’articolo 2423 del Codice Civile , il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla
  • lo Stato Patrimoniale pone in evidenza, a sezioni contrapposte, la composizione del patrimonio alla fine dell’esercizio;
  • il - la Conto Economico Nota Integrativa , a forma scalare, contiene il confronto dei componenti positivi e negativi di competenza del periodo; svolge funzioni esplicative e di completamento dei prospetti precedenti e fornisce informazioni sui criteri di valutazione adottati e su procedure che non possono essere espresse contabilmente. 7.1. IL BILANCIO NELLE AZIENDE INDIVIDUALI. Per le aziende individuali e le società di persone , l’articolo 2217 del Codice Civile precisa che l’inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perite subite. Nelle valutazioni di bilancio l’imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, poiché applicabili. L’obbligatorietà della redazione del bilancio vale anche per questa categoria d’impresa, nonostante non siano imposti schemi particolari relativamente ai prospetti che lo compongono. Per quanto riguarda le società per azioni , gran parte delle aziende sarà orientata a seguire gli schemi stabiliti per le società di capitali limitandosi: **- allo Stato Patrimoniale in forma abbreviata;
  • al Conto Economico.** Lo Stato Patrimoniale in forma analitica è obbligatorio solo per le società che nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivo, superano almeno due dei seguenti limiti:
  • totale attivo di Euro 3.650.000; - ricavi delle vendite e delle prestazioni di Euro 7.300.000;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio n. 50. 7.2. I POSTULATI PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO. Sotto l’aspetto civilistico i postulati (o principi generali ) di riferimento per la redazione del bilancio riguardano : **- clausole generali;
  • principi di redazione.** Per quanto riguarda le clausole generali , l’articolo 2423 del Codice Civile afferma che il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. L’obbligo di chiarezza , trova fondamento negli articoli 2423 ter, 2424 e 2425 del Codice Civile , per quanto concerne: - rispetto degli schemi di bilancio; - divieto di raggruppare voci; - espressamente consentiti dalla legge. divieto di compensare partite , ovvero divieto di compensare valori di bilancio di segno opposto, tranne nei casi I termini di chiarezza, veridicità e correttezza per consentire la leggibilità e l’interpretazione del bilancio a tutti coloro che sono in possesso di una media cultura contabile., menzionati dal Codice , sono intesi come comportamento in buona fede L’articolo 2423 bis del Codice civile fissa i principi di redazione del bilancio e sono: - principio di prudenza possono essere presi in considerazione gli utili sperati, ovvero di non certa realizzazione, si deve evitare che il bilancio, in base alla quale sono imputate al periodo le perdite presunte non ancora verificatesi, ma non esprima valori non veritieri o una situazione non reale dell’azienda in quel dato momento, infatti al momento della redazione non si possono imputare costi o ricavi presunto nel c.e.; - principio di continuità , riguardante la valutazione degli elementi del patrimonio, da effettuare presupponendo il normale funzionamento e al continuazione dell’azienda, gli elementi che compongono il bilancio devono essere considerati una fase di ordinaria gestione; - esclude l’iscrizione di utili non realizzati alla fine del periodo amministrativo, anche se non più incerti al momento della principio dell’iscrizione esclusiva degli utili realmente conseguiti, che rafforza il principio di prudenza ed compilazione del bilancio; - principio della competenza economica all’esercizio cui si riferiscono sotto l’aspetto economico e non sotto quello finanziario e si tratta del principio di correlazione tra, secondo il quale il reddito deve essere valutato attribuendo i costi e i ricavi costi e ricavi, deve esserci correlazione tra costi e ricavi, se non c’è correlazione si devono effettuare al 31 / 12 delle scritture di assestamento, il costo deve trovare il correlativo ricavo e viceversa; Ex. Tutte le merci , che ho acquistato, devono essere totalmente vendute, ma non avviene poiché al 31 / 12 si mantiene una riserva in magazzino e quindi si deve effettuare una scrittura di rettifica; - tener conto dei rischi e delle perdite di competenza , anche se conosciuti dopo la fine dell’esercizio è solo un ulteriore rafforzamento del principio di prudenza; - separatezza nella valutazione di elementi eterogenei, anche se compresi in singole voci; - costanza nell’applicazione dei criteri di valutazione per garantire l’omogeneità, la continuità e la comparabilità dei bilanci nel tempo.

8. I CONTENUTI DELLO S.P. Lo Stato Patrimoniale è un documento che pone in evidenza il patrimonio di funzionamento al termine del periodo amministrativo. Secondo l’articolo 2424 del Codice Civile , lo Stato Patrimoniale si presenta come uno schema a sezioni contrapposte seguendo un criterio “misto”, che unisce le esigenze di una classificazione finanziaria con quella di classificare per processo, dove le attività (sezione di sinistra) sono evidenziate al valore netto (togliendo le poste rettificative) produttivo. Non si segue in assoluto il criterio finanziario nell’esposizione delle voci del figura il patrimonio netto , che non è una passività , ma rappresenta il capitale proprio passivo. (sezione destra). Tra queste

Lo schema dello Stato Patrimoniale è obbligatorio, nel senso che le varie poste devono essere iscritte nell’ordine indicato e

separatamente nella sua forma abbreviata.

ATTIVO A Crediti verso soci

B Immobilizzazioni I Immobilizzazioni immateriali materiali^ II^ Immobilizzazioni III Immobilizzazioni finanziarie C Attivo Circolante I Rimanenze II Crediti III Attività finanziarie IV Disponibilità Liquide D Ratei e Risconti Attivi Totale Attivo

PASSIVO A Patrimonio Netto B Fondi per rischi e oneri C Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D Debiti E Ratei e Risconti Passivi

Totale Passivo

Lo schema è simile a quello obbligatorio per le società di capitali.

9. IL C.E. Il Conto Economico è un documento che evidenzia il risultato economico d’esercizio attraverso le fasi della sua formazione, tenendo conto del contributo delle varie aree di gestione. Lo schema del conto economico è redatto in base all’articolo 2425 del Codice Civile sotto forma scalare , in modo da evidenziare i risultati intermedi e offrire la progressione con cui si forma il risultato d’esercizio. Il Conto Economico evidenzia:

  • il risultato della gestione ordinaria; - il risultato della gestione finanziaria;
  • il risultato della gestione straordinaria. Il gestione finanziaria e della gestione straordinaria, è al lordo delle imposte. risultato d’esercizio (utile o perdita), che deriva dalla somma algebrica del risultato della gestione ordinaria, della Esso costituisce una voce di collegamento tra i due documenti che formano il bilancio poiché compare anche nello Stato Patrimoniale. Lo schema del Conto Economico presenta una struttura scalare per permettere di leggere, scorrendo verticalmente lo schema, in quale modo si è formato il reddito d’esercizio e quindi consente di controllare meglio l’andamento della gestione. A Valore della produzione B Costi della produzione (A – B = gestione ordinaria)

C Proventi e oneri finanziari D Rettifiche di valore di attività finanziarie (C e D = gestione finanziaria)

E Proventi e oneri straordinari (gestione straordinaria)

Risultato prima delle imposte + (D) (A – B) + (C) Imposte sul reddito dell’esercizio Utile (perdita) d’esercizio

10. LA FORMAZIONE DEI PROSPETTI DI BILANCIO. Con una contabilità automatizzata e predisposta in sede di stesura del piano dei conti, è agevole farle affluire in automatico i dati provenienti dalla situazione contabile per eccedenze, stilata dopo le rilevazioni d’assestamento, allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico. Per le imprese individuali la forma adottata è quella abbreviata occorre procedere al raggruppamento di alcune voci ed è necessario tener presente che i valori attivi sono esposti al netto dei fondi rettificati ed occorre: - nello Stato Patrimoniale: ° comporre le voci “Immobilizzazioni materiali” e “Immobilizzazioni immateriali” e poi sottrarre gli importi dei vari “Fondi ammortamento” ed eventuali altre rettifiche, evidenziando l’operazione in forma esplicita (articolo 2435 bis del Codice Civile);

Debiti a breve Non si tiene conto delle rimanenze;

- INDICIE D’INDEBITAMENTO / LEVERAGE Totale Impieghi_____________ Se è inferiore a 2 è ottimale, poiché i mezzi propri risultano superiori ai debiti, ovvero l’azienda si Capitale proprio al netto dell’utile finanza con il proprio capitale; Se è pari o prossimo a 2, indica che gli impieghi sono finanziati metà con capitale proprio e il restante con il capitale di terzi; Se è superiore a 2, l’azienda è finanziata soprattutto da capitali di terzi e si dice che sia sottocapitalizzata; (3,38 = 1 euro finanziato dai mezzi propri mentre 2,38 euro capitale di terzi); Questo indice è, che ha un rivolto economico per la presenza di debiti comporta più oneri finanziari ed indice sul reddito d’esercizio, infatti è considerato un indice di natura finanziaria ed economica. L’aumento del leverage esercita un ruolo di moltiplicatore della redditività sino a quando il rendimento dei nuovi investimenti è superiore al tasso pagato sui finanziamenti. L’andamento dell’indebitamento incide sulla misura del ROE (Redditività del Capitale Proprio), tramite il ROD (Redditività del Capitale Investito) in relazione al ROD (Redditività del Denaro Preso dall’Azienda). Se il ROD è inferiore al ROI, l’azienda ha convenienza ad indebitarsi e tale convenienza può essere amplificata tanto più è elevato il leverage, che a sua volta spinge in alto il ROE. ROI uguale ROI maggiore ROD = ROE aumenta al crescere dell’indice d’indebitamento; ROD = struttura finanziaria aziendale è neutrale rispetto al ROE; ROI minore ROD = ROE diminuisce al crescere dell’indice d’indebitamento. Il - configurazione al valore aggiunto, Conto Economico è riclassificato secondo una delle due possibili configurazioni: cioè i costi e ricavi classificati per natura, ovvero la ricchezza creata con l’attività aziendale. Esso è l’incremento di valore che un’azienda aggrega al valore dei beni e servizi che acquista da altre aziende. Questo valore è ripartito tra i vari fattori di produzione che lo hanno determinato. Questa configurazione è utilizzata dagli analisti esterni, poiché può essere ricavata dal 2425 e sperata nei vari settori, cioè dal 2425 si può ricavare direttamente questa configurazione senza altri allegati poiché nel 2425 i costi e i ricavi sono classificati per natura; Lo schema: **- Valore della produzioneCosti della produzione = - 9) Costi del PersonaleValore Aggiunto = - Margine Operativo Lordo10), 12), 13) = Risultato Operativo

  • / - C) Risultato gestione finanziaria + / - E) Risultato gestione straordinaria = - configurazione dei ricavi e costi del venduto, Utile o Perdita d’esercizio** che presuppone la preventiva classificazione dei costi e dei ricavi non per natura, ma per destinazione produttiva ed è possibile per gli analisti interni; Si sintetizza il conto economico a costi e ricavi della produzione effettuata per cogliere meglio le grandezze da utilizzare per determinare gli **indici di natura economica:
  • INDICE ROE (Return on equity = Tasso di redditività del capitale proprio)** Utile d’esercizio______________ x 100 Esprime il grado di remunerazione del rischio affrontato dai soci o dall’imprenditore. Capitale Proprio al netto dell’Utile Si riferisce all’intera gestione aziendale. È un indice di redditività globale il cui valore è influenzato dal risultato conseguito dalle altre gestioni, diverse da quella caratteristica. Deve essere confrontato con il rendimento offerto dagli investimenti alternativi (Bot, Cct). - INDICE ROI (Return to investment = Tasso di redditività degli investimenti) Risultato Operativo Totale Impieghi x 100 Riguarda la gestione caratteristica.Non incide il risultato della gestione finanziaria e straordinaria, di conseguenza sul grado d’indebitamento. È utile per la richiesta di un finanziamento. Da questo dipendono 2 indici: - INDICE ROS (Return to sales). Risultato operativo x 100 Indica i ricavi della gestione caratteristica. Ricavi di vendita vendute. Si possono desumere le relazioni tra vendite, costi di acquisto, prezzi di vendita e quantità
  • Tasso di Rotazione degli impieghi; Ricavi di vendita ___ Riflette la quantità sugli impieghi.

Totale degli impieghi Il numero di volte in cui gli impieghi sono rinnovati nel corso dell’esercizio, più è alto più è efficiente l’impresa, perché ha un alto ciclo d’investimenti e disinvestimenti.

- INDICE ROD; Oneri finanziari totale Deve essere confrontato con il ROI. Capitali di debito - Tasso d’incidenza della gestione non caratteristica. Utile Netto______ La percentuale che si ottiene è alta se è notevole il concorso alla formazione del reddito dei componenti Reddito Operativo positivi non riconducibili alla gestione caratteristica dell’azienda.

APPUNTI SUL BILANCIO D’ESERCIZIO.

Il amministrativo. BILANCIO D?ESERCIZIO Questo prospetto è un documento mette in evidenzaredatto obbligatoriamentela situazione patrimoniale dagli organi – finanziaria amministrativi, dell’azienda alla fine e lodell’anno si può considerare un rendiconto, un documento che sintetizza le operazioni eseguite durante l’anno.

  • Il BILANCIO di FUNZIONAMENTO è un bilancio ordinario, redatto in un momento particolare dell’anno.
  • liquidazione, ingresso / uscita soci, fusione ecc…). I BILANCI STRAORDINARI sono redatti in occasione di un momento particolare per l’impresa (Bilancio di cessione,

Il bilancio assolve due funzioni importanti quella:

  • patrimonio di funzionamento; conoscitiva, poiché esso offre a posteri informazioni sull’andamento economico, della gestione e i componimenti del
  • controllo, poiché sono sottoposti ad organi esterni per l’approvazione. Le informazioni di natura finanziaria economica e patrimoniale dell’azienda sono di tipo STORICO, poiché si tratta della gestione conclusa..

Dall’analisi di bilancio, è possibile ricavare le informazioni di tipo prospettico e proiettarle verso il futuro. Gli utilizzatori del bilancio sono:

  • interni, si tratta di portatori d’interessi diretti (soci, titolare per l’impresa industriale, lavoratori ecc…); - esterni, si tratti di portatori d’interessi indiretti (soci di minoranza, investitori di capitali di rischio, uffici fiscali, fornitori ecc…) non sono altro coloro che entrano in contatto con l’azienda in qualsiasi momento. L’insieme di tutti i prospetti che compongono il BILANCIO. Ci sono una serie di allegati che il codice propone per dare un’informazione più appropriata e prende nome di SISTEMA INFORMATIVO di BILANCIO, costituito dal bilancio d’esercizio, dato da informazioni quantitative (SP e CE) e da informazioni qualitative (Nota Integrativa, che spiega i prospetti precedenti).

Stato Patrimoniale = art. Codice civile 2424. Conto Economico Nota Integrativa = art. Codice civile 2427 (rendiconto finanziario).= art. Codice civile 2425. Allegati relazione sulla gestione = art. Codice civile 2428 (per fornire un resoconto sull’adamento dell’azienda). Relazione Collegio sindacale = art. Codice civile 2429 (per verificare se la società ha adottato una gestione appropriata con la conseguente approvazione).

NORMATIVA sul BILANCIO d’ESERCIZIo un’articolazione, che va dal generale al particolare e stabilisce: deriva da disposizioni cokmunoitarie, recepite dal nostro Codice civile con

  • clausole generale = art. Codice civile 2423 Il bilancio deve essere redatto con il pirncipio della CHIAREZZA.
  • principi o postulati di redazione = art. Codice civile 2423 bis ter Riguarda il contenuto del bilancio.
  • Stato Patrimoniale
  • Conto Economico
  • Nota Integrativa.
  • Criteri di Valutazione = art. Codice civile 2426 Riguardanti gli elementi di bilancio.

Il BILANCIO in FORMA ABBREVIATA è previsto per le società che non siano quotate in borsa esso è regolato dall’articolo del Codice civile 2425.

Altre scritture da effettuare al 31 / 12: - merci;

  • ratei e risconti (scritture d’assestamento per verificare la competenza dei costi e ricavi). Ratei sono valori finanziari relativi ad entrate ed uscite future, che non sono state ancora rilevate ma di competenza d’esercizio.