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Bilancio previsionale: strumento per programmazione economica e controllo finanziario - Pr, Sintesi del corso di Economia Aziendale

Il concetto di bilancio di previsione, strumento utilizzato per la programmazione e il controllo economico e finanziario di una azienda. Come si costituiscono i bilanci prospettici, come si determinano i volumi di produzione e vendita, i ricavi previsti e i costi di produzione. Vengono inoltre trattati i temi delle scorte di materie prime e semilavorati, dei crediti verso clienti e delle fonti di copertura finanziaria. Il testo conclude con la necessità di affrontare la programmazione finanziaria e la redazione di uno sp prospettivo per determinare i necessari immobilizzi finanziari.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 09/03/2021

Ptechno18
Ptechno18 🇮🇹

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Bilancio di previsione: strumento per la programmazione e il controllo volto a configurare in anticipo il probabile andamento futuro della gestione, i
riflessi sulla situazione economico e finanziaria prospettica.
Per svolgere questo tipo di indagini vengono costituiti dei bilanci prospettici che consistono in ce e sp relativi a uno o più esercizi futuri.
In sede di programmazione la dinamica del ciclo tipico ha un andamento orario: si parte dal mercato, con una previsione dei realizzi in relazione di
cui si fa una previsione degli investimenti necessari per conseguirli e una previsione delle fonti di copertura dei relativi fabbisogni finanziari.
CE previsionale: individuazione del probabile volume di produzione del prodotto sulla base di cui programmare i costi e individuazione del
probabile volume di vendita per programmarne i ricavi. Per tutto ciò bisognerà valutare :
Volume presunto della domanda del prodotto da parte del mercato: mediante un’analisi di mercato al fine di individuare i bisogni
insoddisfatti e mettere un’offerta competitiva da occupare l’eventuale quota di mercato acquisibile predeterminando il prezzo vendita.
E’ un problema complesso in quanto il volume di vendite di un prodotto è variabile in funzione del prezzo di vendita che si adotterà; a prezzi
più bassi si presume di vendere quantità maggiori e viceversa. Potrà essere più o meno allineato a quello già esistente sul mercato.
Nell’ipotesi di prodotti totalmente nuovi e sconosciuti la predeterminazione dei prezzi di vendita sarà fondata su un’analisi di verosomiglianza
che metta a confronto il costo di produzione e il guadagno atteso con il grado di appetibilità del bene nella scala dei bisogni dei potenziali clienti
e con il loro potere di acquisto.
La capacità tecnico-produttiva disponibile: potrebbe accadere che nella fase di impianto, o per settori innovativi ad alta crescita,l’azienda non
sia in grado di produrre tutta la quantità che si pensa di poter vendere. Al contrario, casi di esubero di capacità produttiva.
L’eventuale esistenza di giacenze iniziali e\o finali: non può non influenzare la determinazione dei volumi di produzione da prendere a base del
CE di previsione. Un incremento delle scorte finali rispetto a quelle iniziali concorre a aumentare i volumi da produrre e viceversa un
decremento determina un volume inferiore da produrre rispetto a quello vendibile.
I ricavi previsti possono essere calcolati: volume vendita prevedibile x prezzo stimato.
I costi di produzione sono volti a identificare i costi pluriennali che formano la struttura tecnico organizzativa dell’azienda e per determinare i
probabili costi di esercizio.
Per calcolare il reddito netto necessario a verificare il complessivo andamento della relazione di economicità(R>I+i) mancano gli elementi dell’area
finanziaria e tributaria. Sono valori degli interessi passivi che non si possono conoscere se non si considera la situazione finanziaria e gli oneri
tributari che non si possono determinare finché non si quantifica il reddito fiscalmente imponibile.
Occorre temporaneamente fermare la programmazione economica e affrontare la programmazione finanziaria con la redazione di uno SP
prospettico che evidenzia gli immobilizzi finanziari necessari per attuare la produzione programmata e le fonti finanziarie a copertura di tali
immobilizzi.
Investimenti fissi: programmare i piani di ammortamento di ciascun cespite, i tempi delle sostituzioni, i costi dei nuovi cespiti ed eventuali
plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla cessione.
Capitale circolante: costituito da giacenze di materie prime,semilavorati e prodotti finiti, crediti verso clienti e disponibilità immediate.
Scorte di materie prime: tenendo conto della quantità di ogni singola materia da tenere sempre disponibile per alimentare ed evitare
l’interruzione del ciclo tecnico-produttivo ;determinata in funzione dei tempi mediamente occorrenti per il loro approvvigionamento. Così si
fissai il “lotto economico” e lo si esprime in termini temporali, in funzione al consumo o all’utilizzazione produttiva dello stesso.
Il fabbisogno finanziario medio da immobilizzare in scorte di materie prime si avrà: [(Costo annuo+Costi accessori)\12]x durata media
Scorte di semilavorati: è in funzione di due variabili: -durata media del ciclo produttivo che si configura in maniera differente al tipo di
lavorazione,tipo di impianto e –costo da considerare per la determinazione in oggetto: somma di componenti comprendenti costi di
materie,lavoro diretto,costi industriali esclusi gli ammortamenti.
Crediti verso clienti: occorre far riferimento alla dilazione media di norma concessa che si desume dagli usi dei mercati e dalle politiche
aziendali attuate e i tempi effettivi di incasso. Il costo da immobilizzare,rappresentato dal costo operativo del venduto, si calcola al netto degli
ammortamenti ed altri accantonamenti che non comportino immobilizzo finanziario.
Fabbisogno finanziario medio da immobilizzare in crediti verso clienti: [(Costo operativo – Amm. e accantonamenti)\365] x tempo medio di incasso
Per determinare le relative fonti di copertura bisognerà stimare la quota di copertura assegnata al capitale proprio,l’esistenza di mutui o
finanziamenti a medio e lungo termine e i vari fondi di accantonamento. Successivamente bisognerà valutare la consistenza dei debiti verso i
fornitori.
Fabbisogno di capitale circolante coperto da debiti verso fornitori: (Costo annuo materie prime x 365) x dilazione concessa dai fornitori.
Se immobilizzi finanziari < mezzi di copertura si avrà un indebitamento bancario , se si considera come variabile dipendente;
se fosse una variabile indipendente la residua copertura finanziaria andrà a scaricarsi sul capitale proprio.
Per mezzo dello SP prospettico o previsionale potranno verificarsi obiettivi finanziari della gestione aziendale e , unitamente con i valori accolti nel
CE di previsione, anche quelli di tipo reddituale.
Il bilancio preventivo così redatto potrà essere sottoposto ad analisi per indici, della struttura e solvibilità, relativamente alla velocità di rotazione del
circolante, sulla situazione economica, redditività ecc individuando eventuali miglioramenti o peggioramenti, tendenze di fondo e cosi via.

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Bilancio di previsione : strumento per la programmazione e il controllo volto a configurare in anticipo il probabile andamento futuro della gestione, i riflessi sulla situazione economico e finanziaria prospettica. Per svolgere questo tipo di indagini vengono costituiti dei bilanci prospettici che consistono in ce e sp relativi a uno o più esercizi futuri.

In sede di programmazione la dinamica del ciclo tipico ha un andamento orario: si parte dal mercato, con una previsione dei realizzi in relazione di cui si fa una previsione degli investimenti necessari per conseguirli e una previsione delle fonti di copertura dei relativi fabbisogni finanziari.

CE previsionale : individuazione del probabile volume di produzione del prodotto sulla base di cui programmare i costi e individuazione del probabile volume di vendita per programmarne i ricavi. Per tutto ciò bisognerà valutare :

Volume presunto della domanda del prodotto da parte del mercato: mediante un’analisi di mercato al fine di individuare i bisogni insoddisfatti e mettere un’offerta competitiva da occupare l’eventuale quota di mercato acquisibile predeterminando il prezzo vendita. E’ un problema complesso in quanto il volume di vendite di un prodotto è variabile in funzione del prezzo di vendita che si adotterà; a prezzi più bassi si presume di vendere quantità maggiori e viceversa. Potrà essere più o meno allineato a quello già esistente sul mercato. Nell’ipotesi di prodotti totalmente nuovi e sconosciuti la predeterminazione dei prezzi di vendita sarà fondata su un’analisi di verosomiglianza che metta a confronto il costo di produzione e il guadagno atteso con il grado di appetibilità del bene nella scala dei bisogni dei potenziali clienti e con il loro potere di acquisto.  La capacità tecnico-produttiva disponibile: potrebbe accadere che nella fase di impianto, o per settori innovativi ad alta crescita,l’azienda non sia in grado di produrre tutta la quantità che si pensa di poter vendere. Al contrario, casi di esubero di capacità produttiva.  L’eventuale esistenza di giacenze iniziali e\o finali: non può non influenzare la determinazione dei volumi di produzione da prendere a base del CE di previsione. Un incremento delle scorte finali rispetto a quelle iniziali concorre a aumentare i volumi da produrre e viceversa un decremento determina un volume inferiore da produrre rispetto a quello vendibile.

I ricavi previsti possono essere calcolati: volume vendita prevedibile x prezzo stimato. I costi di produzione sono volti a identificare i costi pluriennali che formano la struttura tecnico organizzativa dell’azienda e per determinare i probabili costi di esercizio.

Per calcolare il reddito netto necessario a verificare il complessivo andamento della relazione di economicità(R>I+i) mancano gli elementi dell’area finanziaria e tributaria. Sono valori degli interessi passivi che non si possono conoscere se non si considera la situazione finanziaria e gli oneri tributari che non si possono determinare finché non si quantifica il reddito fiscalmente imponibile. Occorre temporaneamente fermare la programmazione economica e affrontare la programmazione finanziaria con la redazione di uno SP prospettico che evidenzia gli immobilizzi finanziari necessari per attuare la produzione programmata e le fonti finanziarie a copertura di tali immobilizzi.

Investimenti fissi: programmare i piani di ammortamento di ciascun cespite, i tempi delle sostituzioni, i costi dei nuovi cespiti ed eventuali plusvalenze o minusvalenze derivanti dalla cessione.

Capitale circolante: costituito da giacenze di materie prime,semilavorati e prodotti finiti, crediti verso clienti e disponibilità immediate.

Scorte di materie prime: tenendo conto della quantità di ogni singola materia da tenere sempre disponibile per alimentare ed evitare l’interruzione del ciclo tecnico-produttivo ;determinata in funzione dei tempi mediamente occorrenti per il loro approvvigionamento. Così si fissai il “lotto economico” e lo si esprime in termini temporali, in funzione al consumo o all’utilizzazione produttiva dello stesso. Il fabbisogno finanziario medio da immobilizzare in scorte di materie prime si avrà: [(Costo annuo+Costi accessori)\12]x durata media

Scorte di semilavorati: è in funzione di due variabili: -durata media del ciclo produttivo che si configura in maniera differente al tipo di lavorazione,tipo di impianto e –costo da considerare per la determinazione in oggetto: somma di componenti comprendenti costi di materie,lavoro diretto,costi industriali esclusi gli ammortamenti.

Crediti verso clienti: occorre far riferimento alla dilazione media di norma concessa che si desume dagli usi dei mercati e dalle politiche aziendali attuate e i tempi effettivi di incasso. Il costo da immobilizzare,rappresentato dal costo operativo del venduto, si calcola al netto degli ammortamenti ed altri accantonamenti che non comportino immobilizzo finanziario. Fabbisogno finanziario medio da immobilizzare in crediti verso clienti: [(Costo operativo – Amm. e accantonamenti)\365] x tempo medio di incasso

Per determinare le relative fonti di copertura bisognerà stimare la quota di copertura assegnata al capitale proprio,l’esistenza di mutui o finanziamenti a medio e lungo termine e i vari fondi di accantonamento. Successivamente bisognerà valutare la consistenza dei debiti verso i fornitori.

 Fabbisogno di capitale circolante coperto da debiti verso fornitori: (Costo annuo materie prime x 365) x dilazione concessa dai fornitori.

Se immobilizzi finanziari < mezzi di copertura si avrà un indebitamento bancario , se si considera come variabile dipendente; se fosse una variabile indipendente la residua copertura finanziaria andrà a scaricarsi sul capitale proprio.

Per mezzo dello SP prospettico o previsionale potranno verificarsi obiettivi finanziari della gestione aziendale e , unitamente con i valori accolti nel CE di previsione, anche quelli di tipo reddituale. Il bilancio preventivo così redatto potrà essere sottoposto ad analisi per indici, della struttura e solvibilità, relativamente alla velocità di rotazione del circolante, sulla situazione economica, redditività ecc individuando eventuali miglioramenti o peggioramenti, tendenze di fondo e cosi via.