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boccaccio e cesare borgia, Dispense di Letteratura Italiana

le giornate delle novelle di boccaccio e un breve pofilo di cesare borgia.

Tipologia: Dispense

2020/2021

Caricato il 19/07/2023

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grazia-politi 🇮🇹

9 documenti

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L’ETA’ CORTESE
LA NASCITA DELLA LETTERATURA
DALLA FRANCIA ALL’ITALIA
Contesto storico-sociale e letterario francese
Verso la fine dell’XXI secolo, il sistema organizzativo predominante era quello feudale, caratterizzato da una
struttura piramidale e da rapporti di vassallaggio, dalla subordinazione di nobili inferiori a nobili superiori
dai quali ricavarne benefici economici e protezione, in seguito al rito dell’investitura durante cui il vassallo
giurava sostegno politico e militare al proprio signore.
Lingua d’Oil e d’Oc
In questo assetto sociale nasce la letteratura, a partire dalla Francia divisa in:
-zona Nord (lingua d’oil, il francese odierno)
-zona Sud (lingua d’oc-provenzale, testimoniata da Dante nel XXVI canto dell’inferno, mediante lo
stilnovista Guido Guinizzelli e il poeta volgare Arnaut Daniel)
Canzoni di gesta e poesie liriche-provenzali
La Francia era divisa anche dal punto di vista letterario:
-a Nord l’epica e le canzoni di gesta (la più celebre è la Chanson de Roland)
-a Sud poesia-lirica e provenzale (breve e complessa)
Entrambi i generi nascono in ambiente aristocratico, pertanto riflettono le ideologie e le aspirazioni di
questa classe.
Contesto storico-sociale e letterario italiano
In Italia la Toscana, durante il Medioevo, raggiungerà il prestigio dopo quello della Magna Curia del Regno
di Sicilia di Federico II di Svevia, imperatore e poeta illuminato ed amante delle arti e della letteratura,
circondato da funzionari e giuristi nel Mezzogiorno e nella Sicilia.
Il papa, l’imperatore tedesco e la monarchia francese erano i poteri più influenti in ambito militare e
politico.
La frammentazione linguistica italiana vedeva il codice del latino come prediletto, mentre i dialetti si
battevano per il primato anche nelle opere scritte.
Dante, Petrarca e Boccaccio, infatti, verranno definite le tre corone poiché contribuiranno a rendere il
volgare fiorentino la base della lingua italiana scritta.
-Origine letteratura italiana: Rosa Fresca Aulentissima
Francesco De Sanctis fa iniziare la letteratura italiana in Storia della Letteratura, scritta in seguito
all’unificazione d’Italia nel 1861, seguita dalla presa di Roma del 1870, con Rosa Fresca Aulentissima
(componimento in versi dialogato tra un cavaliere e una donna di astrazione popolare, i quali disputano tra
contrasti come acqua-vino, anima-corpo, in un’ambientazione umile e dimessa).
Questo tipico contrasto originerà la poesia comica e realistico-giocosa; è da attribuire al rappresentante e
drammaturgo della scuola giullaresca siciliana, Cielo D’Alcamo, il quale alterna un registro popolaresco ad
uno aulico.
-Origine letteratura italiana: Cantico delle Creature
Un’ulteriore interpretazione filologica vede iniziare la letteratura italiana con una preghiera, il Cantico delle
Creature del 1224-1225, che celebra e ringrazia Dio per tutto il creato, senza domandare nulla ma
esprimendo solo gratitudine.
Questo è uno dei componimenti della letteratura religiosa, all’interno della quale riscontriamo laudi, inni,
lettere, exempla, opere legate alla liturgia cristiana ma con una rilevanza letteraria.
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L’ETA’ CORTESE

LA NASCITA DELLA LETTERATURA

DALLA FRANCIA ALL’ITALIA

Contesto storico-sociale e letterario francese Verso la fine dell’XXI secolo, il sistema organizzativo predominante era quello feudale, caratterizzato da una struttura piramidale e da rapporti di vassallaggio, dalla subordinazione di nobili inferiori a nobili superiori dai quali ricavarne benefici economici e protezione, in seguito al rito dell’investitura durante cui il vassallo giurava sostegno politico e militare al proprio signore. Lingua d’Oil e d’Oc In questo assetto sociale nasce la letteratura, a partire dalla Francia divisa in:

  • zona Nord (lingua d’oil, il francese odierno)
  • zona Sud (lingua d’oc-provenzale, testimoniata da Dante nel XXVI canto dell’inferno, mediante lo stilnovista Guido Guinizzelli e il poeta volgare Arnaut Daniel) Canzoni di gesta e poesie liriche-provenzali La Francia era divisa anche dal punto di vista letterario: -a Nord l’epica e le canzoni di gesta (la più celebre è la Chanson de Roland) -a Sud poesia-lirica e provenzale (breve e complessa) Entrambi i generi nascono in ambiente aristocratico, pertanto riflettono le ideologie e le aspirazioni di questa classe. Contesto storico-sociale e letterario italiano In Italia la Toscana, durante il Medioevo, raggiungerà il prestigio dopo quello della Magna Curia del Regno di Sicilia di Federico II di Svevia, imperatore e poeta illuminato ed amante delle arti e della letteratura, circondato da funzionari e giuristi nel Mezzogiorno e nella Sicilia. Il papa, l’imperatore tedesco e la monarchia francese erano i poteri più influenti in ambito militare e politico. La frammentazione linguistica italiana vedeva il codice del latino come prediletto, mentre i dialetti si battevano per il primato anche nelle opere scritte. Dante, Petrarca e Boccaccio, infatti, verranno definite le tre corone poiché contribuiranno a rendere il volgare fiorentino la base della lingua italiana scritta. - Origine letteratura italiana: Rosa Fresca Aulentissima Francesco De Sanctis fa iniziare la letteratura italiana in Storia della Letteratura , scritta in seguito all’unificazione d’Italia nel 1861, seguita dalla presa di Roma del 1870, con Rosa Fresca Aulentissima ( componimento in versi dialogato tra un cavaliere e una donna di astrazione popolare, i quali disputano tra contrasti come acqua-vino, anima-corpo, in un’ambientazione umile e dimessa). Questo tipico contrasto originerà la poesia comica e realistico-giocosa; è da attribuire al rappresentante e drammaturgo della scuola giullaresca siciliana, Cielo D’Alcamo, il quale alterna un registro popolaresco ad uno aulico. -Origine letteratura italiana: Cantico delle Creature Un’ulteriore interpretazione filologica vede iniziare la letteratura italiana con una preghiera, il Cantico delle Creature del 1224-1225, che celebra e ringrazia Dio per tutto il creato, senza domandare nulla ma esprimendo solo gratitudine. Questo è uno dei componimenti della letteratura religiosa, all’interno della quale riscontriamo laudi, inni, lettere, exempla, opere legate alla liturgia cristiana ma con una rilevanza letteraria.

L’autore è Francesco d’Assisi, nato in Umbria verso gli inizi del XXIII secolo, prenderà parte alla riforma morale della chiesa corrotta dalla simonia, finalizzata al recupero del più autentico messaggio cristiano di povertà e carità. Durante questo secolo, queste tensioni maturano ed esplodono, in ricerca di un legame tra la vita quotidiana e quella evangelica, che vedranno risposta da parte di papa Innocenzo III. I movimenti ereticali-pauperistici La conseguenza di scontri contro ecclesiastici e politici vede l’insorgere di movimenti ereticali-pauperistici, animati dalla necessità di palingenesi, spesso sorti dalla gente umile. Tra questi ricordiamo movimenti:

  • escatologici (riguardanti la fine dell’umanità)
  • millenaristi (attendevano il millennio in cui si sarebbe compiuta la promessa di Cristo)
  • valdesi
  • catari (i puri che rifiutavano i beni materiali, la cui dottrina si basava sulla distinzione radicale tra pochi buoni eletti e peccatori. Essi rifiutavano la chiesa ecclesiastica, pertanto crearono chiese che scatenarono crociate cruente, come la crociata contro gli albigesi della Francia meridionale, mossa da papa Innocenzo III nel 1209-1229, combattuta non solo dai fedeli ma anche da coloro interessati ai beni territoriali, ottenuti in caso di vittoria. I trovatori provenzali, a partire da questo evento, si stanzieranno in Italia. I due ordini mendicanti Durante il papato di Innocenzo III, sorsero due ordini mendicanti, il dittico della cristianità : -nel XII canto del paradiso Dante presenta l’ordine dei domenicani , ordine della sapienza , finalizzati ad affermare i dogmi cristiani contro le eresie. Nella fine del medesimo canto è presentato Gioacchino da Fiore, calabrese nato intorno al 1130, accolto nel monastero cistercense, divenendo abate e fondando il suo ordine nel Monastero di San Giovanni in Fiore, esercitando una forte influenza sul movimento dei flagellanti o dei francescani. La chiesa con un concilio lateranense, dopo la morte di Gioacchino, condannò la sua dottrina basata sulla parenesi. Nonostante la sua radicalità, costui affermerà di credere nella chiesa ecclesiastica di Roma. Gioacchino aspirava all ’Era dello spirito , che avrebbe riportato la cristianità ai suoi originali valori religiosi. L’età dello spirito era un’interpretazione del dogma della trinità, e la storia dell’uomo per Giovacchino era divisa in:
    • età del padre (quella dell’Antico Testamento, della legge e del timore)
  • età del figlio (quella del Nuovo Testamento, della fede)
  • età dello spirito (quella dell’amore scambievole e della pace, ma preceduta da calamità e persecuzioni fino alla proclamazione del Vangelo eterno) -nel XI canto del paradiso Dante presenta l’ordine dei francescani, ordine della carità e della povertà. Nonostante inizialmente le regole francescane vennero inglobate nella tradizione ecclesiastica, ben presto avvenne la rottura tra l’ordine francescano e gerarchie ecclesiastiche, non degne di obbedienza. In seguito alla morte di San Francesco l’ordine si frammentò in:
  • spirituali o zelanti (sostenitori di un’interpretazione rigorosa e letterale della regola)
  • conventuali (più moderati, che intendevano la povertà impegnativa per i singoli, ma l’ordine avrebbe potuto disporre di propri beni) I movimenti postumi al decesso di San Francesco influenzeranno la letteratura religiosa. -Nel 1233 gli ordini mendicanti organizzano la manifestazione alleluia. -Nel 1260 , avvento dell’ Era dello spirito , un seguace di Giovacchino esorterà il popolo alla penitenza. La pratica dell’autoflagellazione praticata da Sant’Antonio di Padova, inoltre, iniziò a diffondersi nelle vie cittadine. Tale sentimento di mortificazione corporale è innervato nelle laudi di Jacapone da Todi.