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botticelli riassunto storia dell'arte
Tipologia: Appunti
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Per Botticelli il disegno è vicino al pensiero, all’ideazione e pertanto è principalmente linea di contorno che circonda morbidamente il soggetto e lo stacca dal fondo. Produzione dell’artista legata al cosiddetto “periodo profano" e dedicata a soggetti mitologici. Diventato l’emblema della pittura fiorentina di età laurenziana, questo dipinto è considerato una delle più importanti allegorie pagane della storia dell’arte postclassica. Soggetto: allegoria (significato diverso da quello apparente) della primavera? Iconografia: la scena è formata da 9 figure, disposti a gruppi in un bosco di aranci: due figure maschili ai lati, sei figure femminili al centro, di cui una posta in particolare risalto, e un putto alato. Al centro è Venere, dea dell’amore, leggermente arretrata, sovrastata dal figlio Cupido, bendato, il quale scaglia i suoi dardi infuocati che fanno innamorare gli uomini. A destra, Zefiro, personificazione del vento primaverile, agguanta la ninfa Cloris, che inizia a emettere fiori dalla bocca. Unitasi al vento, Cloris rinasce nelle forme di Flora: personificazione della Primavera, che veste un abito ricamato di piante e incede spargendo fiori. A sinistra, le tre figure femminili che danzano tenendosi per mano sono le Grazie, dee della bellezza e della grazia nonché compagne di Venere, di Apollo e delle muse, coperte di veli trasparenti, esse indossano gioielli raffinatissimi, che richiamano la formazione da orafo di Botticelli. All’estrema sinistra della composizione, Mercurio difende la magica perfezione di quel giardino, allontanando le nubi con il caduceo, il suo bastone alato. Lo spazio alle spalle dei personaggi è dominato da un fitto boschetto di aranci, fioriti e carichi di frutti. Dietro la figura di Venere si riconosce una pianta di mirto. Gli alberi sono collocati in fila e quasi tutti sullo stesso piano. In basso, si distende un ampio prato dove gli studiosi hanno contato 190 diverse piante fiorite. La lettura del dipinto avviene da destra a sinistra, in base alle posture, all'orientamento e alle andature dei vari personaggi. La scena si svolge in una radura verdeggiante, punteggiata di piante e fiori. La delimitano alberi d’arancio e fronde incurvate di alloro.