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Riassunto dettagliato del testo + appunti personali. Il testo è risultato di dettatura ma comprensibile. Si consiglia di ricercare esempi pratici di strutture e fenomeni per una più completa comprensione ed esposizione. Voto conseguito: 27
Tipologia: Sintesi del corso
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Il processo di italianizzazione linguistica parte con l'unità d'Italia 1861 e può essere ad oggi concluso. l'italiano orale sarà caratterizzato da tratti locali e regionali, differenze di pronuncia, intonazione mentre quello scritto sarà l'italiano standard (Qualche esempio di oscillazione: apocope vocalica facoltativa (Bicchiere d'acqua, bicchier d'acqua; alternanza col con il; duello fra lui egl; pronome dativo le gli usato anche per la terza persona plurale e terza persona singolare femminile; è piovuto ha piovuto )): registro più elevato della nostra lingua o varietà di lingue, chi lo usa è mediamente colto e aderisce alla norma (insieme di regole che riguardano tutti i livelli della lingua accettate da una comunità di parlanti e scriventi in un determinato contesto storico culturale , è soggetta a variare nel tempo e in base ai contesti-> Conoscenza sicura ortografia e interpunzione; padronanza morfologia flessiva verbale nominale; processi formazioni parole; dominio della testualità ; Dominio lessicale il; uso corretto di coesive connettivi ) –> norma prescrittiva: regole che definiscono l'italiano standard e individuano usi linguistici corretti norma descrittiva: usi reali della lingua, specchio del comportamento linguistico dei parlanti. Norme non sempre allineate-> es. accentazione su leccornìa/leccòrnia (accento piana correto/accento sdrucciola errata) repertorio: risorse linguistiche di una comunità linguistica che possono essere rappresentate da varianti regionali e dialettali varietà: effettive realizzazioni di una lingua Tramite dimensione diacronica (La lingua cambia nel tempo ), diatopica (la lingua varia in base alla zona geografica ), diafasica (varia in base alla situazione e il rapporto tra i partecipanti ), diastratica (dipende dalle caratteristiche sociali del parlante come età, istruzione ), diamesica (varia in base al mezzo della comunicazione ) dialetto lingua: dialetto è una lingua a tutti gli effetti Ma non riconosciuta a livello politico come lingua standard (diff. Lingua- dialetto sta nel ruolo sociale attribuito dai parlanti) Questa differenza porta a: DILALIA: conversazione quotidiana con entrambe varietà, una sola idonea ad usi linguistici elevati e formali; DIGLOSSIA: coesistenza due idiomi, uno e più prestigioso dell'altro (latino-volgare ); BILINGUISMO: coesistenza due idiomi allo stesso livello (italiano e tedesco in Alto Adige );
ITALIA DIALETTALE: due fasce di isoglosse: linea La Spezia Rimini divide i dialetti settentrionali da quelli centro meridionali, linea Roma Ancona divide dialetti centro meridionali da meridionali ; aree minoritari alloglotte: comunità con lingua di riferimento diversa dall'italiano ; italiano regionale: varietà lingua in base all'origine e alla distribuzione geografica dei parlanti, Presenta aspetti idiosincratici a livello lessicale come: geosinonimi: sinonimi su base geografica a parità di referente materiale si ha un nome differente (anguria, cocomero, melone ); geoomonimi: vocaboli che a parità di forma hanno diverso significato in base all'area geografica (scodella-ciotola ) Italiano neo standard: lingua ricettiva usata sia nel parlato che nello scritto italiano popolare: prodotto da persone dialettofone con conoscenza scarsa della lingua nazionale per via di scarsa alfabetizzazione sottocodice: linguaggio settoriale concerne una stratificazione economico culturale CAPITOLO 2 – FONOLOGIA, GRAFIA, ORTOGRAFIA fonologia: funzionamento suoni di una lingua foni: entità fonetica concreta sono prodotto dall' apparato fonatorio (può variare in base alla pronuncia secondo variante regionale, locale es. zio ) fonemi: classi di foni da intendere in senso astratto che hanno carattere distintivo anche se non sono portatori di significato (prova di commutazione pane-cane)-> Se non si determina cambio di Parola, quindi si tratta di fono e non fonema, ad esempio R vibrante alveolare diversa dalla R alla francese si hanno due suoni allofoni, cioè realizzazioni foneticamente diverse di uno stesso fonema, La variazione libera dipende dal parlante, la variazione combinatoria dipende dal contesto fonetico (esempio diversa pronuncia della nasale n Quando seguita da una vocale ,naso, o da una consonante velare, angolo ) Italiano = 30 fonemi (45 se si conta la forma intensa consonantica, come nn e tt), 7 vocali toniche , 2semivocali semi consonanti (i-u), 21 consonanti (15 realizzazione intensa)
Il raddoppiamento o rafforzamento fonosintattico avviene tra l'unione di più elementi come soprattutto, semmai, fra tanto , può ricorrere anche a varietà dialettale e regionali D eufonica: aggiunta di D in una sequenza di vocali (tu eD io)) iconismo fonico : i suoni non hanno valore semantico ma possono richiamare stati d'animo e azioni, si chiamano onomatopee (primarie miao, spalsh; secondarie con elementi morfologici tintinnio, sussurro). Non sono interamente iconiche infatti variano in base ala lingua GRAFIA Gli alfabeti tentano di riprodurre i suoni della lingua. Per riprodurre i foni viene adottato l’ IPA/AFI. si verificano comunque problematiche come l'uso H che italiano non ha valore fonetico, dunque bisogna distinguere il verbo avere da o, ai, a, anno ; oppure nella formazione del plurale di nomi in Cia e -gia: se l'accento cade sulla i il plurale è cie/gie, se C e G sono precedute da consonante il plurale è in ce/ge; I nomi parossitoni che finiscono in Co e go hanno il plurale in -chi e -ghi; I nomi proparossitoni in -co e -go pl in -ci e -gi. Per la formazione dell'alfabeto italiano (di derivazione Latina ) si è dovuto introdurre la distinzione fra U e V ACCENTO GRAFICO E APOSTROFO Accento: segnala la vocale della sillaba tonica e va obbligatoriamente indicato nei monosillabici con grafemi vocalici consecutivi (ciò, giù) e nei monosillabici che senza accento avrebbero altra funzione (dà/da, sì/si). L'accento grave si usa nelle vocali aperte, l'accento acuto si usa nelle vocali chiuse. L'apostrofo è legato aLl’elisione e al troncamento. è obbligatorio per gli articoli determinativi la e lo e le preposizioni articolate (l'anima, dell’idea); per bello e quello (bell'aspetto, quell’esempio); per Santo e Santa ; per articolo indeterminativo una. LE MAIUSCOLE Usate inizio periodo, dopo punto fermo, in discorso diretto o in base alla qualità della parola, come antroponimi (nomi, cognomi), nomi etnici (di popolo), nomi propri, sigle eccetera.
studia la forma delle parole e le loro funzioni nel concreto uso linguistico. morfema: unità linguistica minima dotata di significato di cui si compongono le parole, Può essere grammaticale o lessicale (GATT- morfema lessicale , -O morfema grammaticale ) il morfema può essere: libero (nomi invariabili ieri, oggi, domani ), semi libero (pronomi clitici , ausiliari , preposizioni, articoli ), legato Morfemi flessivi: accumulano più informazioni ad esempio la -a di gatta indica sia al singolare che al femminile allomorfia: gli allomorfi sono forme diverse che uno stesso morfema può assumere a seconda delle circostanze: ad esempio la flessione di un verbo prima persona io tengo, seconda persona tu tieni, eccetera suppletivismo: particolare allomorfia indica la coesistenza di due o più morfemi per una stessa forma grammaticale (verbo andare) suppletivismo da duplicazione: visto, veduto (allomorfi non condizionati), suppletivismo da e temi diversi andare, io vado (allomorfi condizionati) Il sistema nominale coinvolge il genere e il numero: il genere può essere maschile e femminile, nomi di genere comune, nomi epiceni , nomi indipendenti e vi si coordinano aggettivi e articoli, può presentare anche mozione di genere cioè passaggio dal maschile al femminile e viceversa tramite sostituzione del morfema o con impiego di particolari suffissi (-essa, -trice professoressa, educatrice), laddove non fosse possibile si aggiunge il nome “donna” (ministro donna), oppure si mantiene la forma al maschile anche per le donne; Numero può essere singolare e plurale (sostituzione morfema), con pluralia tantum come nozze esequie, singolare tantum come nomi collettivi , può esserci doppio plurale o genere alternante come il caso di braccia bracci, orecchie orecchi. Aggettivi hanno genere il numero e quelli qualificativi possiedono il grado che può essere 0 , comparativo (esprime confronto maggioranza, minoranze, uguaglianza, ), superlativo (esprime l’intensità massima di una qualità relativo, assoluto ) aggettivi determinativi si dividono in possessivi, dimostrativi, interrogativi, esclamativa, indefiniti, numerali.
il lessico è costituito da parole costituite da significante (Suoni nel parlato e grafemi nello scritto ), referente (oggetto, concetto cui fa riferimento la parola ) e significato (modo in cui ciascuna lingua rappresenta un determinato referente). Il significato varia in base al contesto (es. mano) può essere simmetrico (sinonimi Parole con significato simile , antonimi parole con significato opposto ), asimmetrico (iponimi , Meronimi Indicano costituenti di qualcosa ad esempio braccio e gamba sono meronimi di corpo , iperonimi Unità lessicale di significato più generico pianta è iperonimo di albero ) il lessico si divide in: prestiti (elementi di lingua straniera vengono accolti nella lingua propria) -> forestierismi (Includono: falsi anglicismi come mister per allenatore o body per indicare un capo; falsi amici: Factory si traduce con fabbrica e non fattoria ), neologismi (nuovi arrivi Che nascono dalla necessità di denominare concetti precedentemente sconosciuti ); fondo ereditario latino Soprattutto volgare che si è parlato ininterrottamente per generazioni, arcaismi (parole cadute in disuso e che sono state utilizzate nella lingua letteraria dalle 3 corone fiorentine; beltà x bellezza, aura x aria), calchi (nuovo significato influenzato da termini stranieri assonanti come realizzare e autorizzare) Le frasi Idiomatiche sono modi di dire il cui significato raramente è dato dalla somma di significati dei singoli costituenti Ad esempio come gettare la spugna significa arrendersi e non letteralmente buttare via una spugna. le parole si formano per derivazione e composizione. Derivazione: prefissi suffissi che si aggiungono alla base, gli alterati sono suffissi particolari che si dividono in diminutivo -ino, accrescitivo -one, vezzeggiativo -uccio, peggiorativo -accio. Verbi parasintetici che si formano da base nominale aggettivale con aggiunta di prefisso desinenza verbale ad esempio imbruttire , impaurire. Composizione parola 1+parola 2= parola 3 composti veri e propri = calzamaglia, porta ombrelli ; confissi= cardiochirurgo ; composti ibridi=anglo-italiani strada killer; unità polirematiche = insieme di parole che hanno significato autonomo come cassa integrazione abbreviazioni : bici da bicicletta ; tamponamenti : eliporto
La frase è la sequenza autonoma di parole di senso compiuto in cui avvengono rapporti di reggenza(Fenomeno per cui un dato elemento della frase seleziona la funzione dell'elemento che controlla, ad esempio in italiano il verbo suonare regge un oggetto diretto suono la chitarra) e accordo (proprietà in base alla quale un elemento della frase trasferisce su altri elementi propri tratti morfologici ad esempio il nome controlla numero genere dei suoi attributi, il soggetto controlla la persona del predicato ad esempio la ragazza e carina , il cane gioca con la palla) proposizione a differenza della frase non autonomia sintattica enunciato è l'unità minima del testo, atto comunicativo del parlante dotato di un preciso scopo il sintagma è l'unità minima di sintassi, tutte le parole che svolgono funzione La frase può essere semplice si è costituita da nucleo e argomenti circostanziali come soggetto (Costituito da nome e da pronome, regola d'accordo cioè persona e numero del verbo, tende a comparire prima del verbo ma può anche spostarsi dopo il predicato in frasi interrogative, esclamative , se si vuole mettere in evidenza il soggetto ), CO (Dipende da verbo transitivo attivo e può essere costituito da nomi, pronomi personali tonici, pronomi relativi, intere frasi ), PV Significato lessicale pieno /PN verbo copulativo e aggettivo /nome , Complementi indiretti (specificazione, termine, compagnia, da gente, causa efficiente eccetera ) ; complessa : periodo costituito da singole unità che si collegano per coordinazione: copulative (Proposizioni unite da una congiunzione copulativa affermativa negativa è/nè) , avversative (Una frase contrasta il contenuto dell'altra, Mi piace il mare, ma ci vado poco ), disgiuntive (La proposizione coordinata costituisce un'alternativa alla precedente restiamo a casa oppure usciamo ), correlative (Proposizione legati tramite una coppia di congiunzioni, sia sia ), (proposizione coordinata spiega quella precedente, cioè …), subordinazione, soggettive, oggettive, modali, condizionali, dichiarative (esprimono un asserzione affermativa negativa ), interrogative (Totali: se l'informazione richiesta riguarda l'intero contenuto della frase e la risposta può essere sì oppure no; parziali la risposta non offre un'alternativa secca ad esempio cosa hai fatto stamattina?; disgiuntive: alternativa tra due o più possibili risposte ad esempio andiamo al mare, al lago o in campagna ?), consecutive, limitative, esclusive, aggiuntive, eccettuative
Codificatore e decodificatore sono oggetti fisici che assicurano produzione ricezione messaggio. Modello strutturalista di jackobson : comunicazione = Risultato dell'interazione di sei elementi, Ognuno con funzione linguistica specifica : 1 mittente /locutore (chi invia il messaggio, comunicazione orientata sul mittente su ciò che lo riguarda ), 2 ricevente /locatario (chi riceve messaggio, funzione referenziale cioè quando il parlante mette in relazione le parole con oggetti extra linguistici ), 3 contesto (circostanza dell'atto comunicativo, funzione poetica il mittente rivolge particolare attenzione alla forma del messaggio curando aspetto fonico , la scelta di parole, costruzione sintattica ),4 messaggio (fulcro della comunicazione, funzione fatica, ci si assicura che il canale comunicativo funzioni richiamando l’attenzione del ricevente con fanatismi tipo “pronto? Mi senti?” ), 5 codice (segni / lingua comune a mittente ricevente, Funzione metalinguistica, può esserci bisogno di chiarire elementi del codice nel suo significato ), 6 canale (mezzo che consente mittente e destinatario di comunicare, funzione conativa , comunicazione centrata su destinatario ). Modello post strutturalista di Umberto Eco : Focus sull interazione , il ricevente è attivo perché riceve e interpreta il messaggio , emittente e destinatario costruiscono il senso della comunicazione. Teoria della rilevanza di Spenber e Wilson : il fine della comunicazione e riconosciuto da entrambi i partecipanti e perseguito tramite il principio del massimo effetto con il minimo sforzo e il destinatario sa individuare l’ implicazione che più soddisfa il principio di pertinenza tramite rappresentazioni cognitive, Dunque la comunicazione è possibile quando il ricevente interpreta correttamente lei intenzioni e gli impliciti dell'emittente. Emittente: produce il messaggio e avvia atto comunicativo tramite testo scritto o parlato. Due emittenti: scrivente: produce testi usando strategie efficaci in modo spontaneo e inconsapevole ad esempio appunti scolastici, diario personale; scrittore: letterato giornalista comunicazione manipolata da meccanismi che stimolino una reazione nell’interlocutore , Ad esempio un romanzo o un giornale punto Variazione diastratica molto importante (caratteristiche sociali come età, sesso, grado di istruzione ), è una variazione interindividuale cioè osserva confrontando uso linguistico di individui diversi. il ricevente influisce sulla fisionomia del testo (infatti il mittente ha dato il messaggio in base al ricevente ) e sulla variante diafasica (Variazione che dipende dal grado di formalità e dal rapporto che con interlocutore ). due destinatari : conosciuto (familiari amici , tipi di testo : cartolina ,
invito formale , discorso parlamentare ); virtuale o non definito (gruppo indeterminato di persone, Nella mente dell’ oratore c'è sempre un pubblico ideale per il quale adattare strategie comunicative, tipi di testi : manuale di istruzioni , inserzione commerciale , tesi di laurea ) CAPITOLO 8 VOCE, SCRITTURA, IMMAGINE parlato: canale fonico acustico, con presenza di emittente destinatario,lascia traccia solo se si registra, codici para linguistici ed extra linguistici (gesti , mimica facciale ); Scarsa pianificazione, preferenze per sintassi poco elaborata , lessico semplice, ripetizione pause, intonazione, più implicito rispetto allo scritto (si danno per scontate informazioni ) , più frammentato, andamento epicicloidale (una volta emesso non si può cancellare ). Parlato spontaneo: dialogo, spinge una continua correzione in base alle reazioni in tempo reale dell' interlocutore; parlato radiofonico: no controllo visivo fra partecipanti, no gestualità, la sua forma dipende dal tipo di pubblico e dalle tematiche. scritto: canale grafico visivo, destinatario non presente, si conserva;Non è naturale, primi materiali di scrittura conchiglie , argilla, pietra , poi papiro, pergamena (troppo dispendioso), carta. XV sec Attività amanuense, poi diffusione stampa, conseguenze: veloce ed economica diffusione libro; metà XX sec rivoluzione epocale con Videoscrittura, tecniche sempre più all'avanguardia. Più pianificato del parlato, quindi lessico più ricercato, no pause e intonazione (solo tramite punteggiatura ), più esplicito. Terza categoria: presenta aspetti del parlato e dello scritto (testi televisivi, anche se orali non prevedono la compresenza di un destinatario e spesso si basano su testo scritto ) Secondo la variazione diamesica ai due poli opposti si trovano il parlato-parlato (conversazione faccia a faccia ) e lo scritto-scritto , tra le due estremità ci sono molte realtà intermedie (monologo, parlato recitato, scritto per essere letto ) Sistema interpuntivo/ punteggiatura/ interpunzione
scritture murali: brevi testi in vernice o bombolette spray su muri, vicini all oralità col registro basso , tratti dialettali , caratterizzati da testo e immagini Letteratura e immagine: calligramma: genere poetico in cui il linguaggio verbale diventa immagine, cioè la disposizione tipografica riporta un disegno, un suono, un ritmo; linguaggio fotografico (libri illustrati , foto testi ) pubblicità graphic novel: romanzo grafico , fumetti: insieme di parole immagini mediata dal digitale, informale, con elementi multimediali (immagini, suoni, video ). il testo elettronico si modifica più facilmente dello scritto tradizionale perché si può facilmente convertire in altri formati (email, tweet ) CAPITOLO 9- LE FUNZIONI COGNITIVO- DISCORSIVE E LA TIPOLOGIA TESTUALE Diversi tipi di testo in base al tipo di operazione cognitiva discorsiva: tematizzazione: scegliere l'argomento e delimitarlo in base a criteri cronologici, spaziali … strutturazione temporale: concatenare gli eventi organizzazione spaziale: cogliere uno più oggetti nello spazio generalizzazione, ricapitolazione, spiegazione: consentono di comprendere concetti, aspetti comuni, generali e specifici valutazione e attribuzione di significato: valutare concetti relazione tra loro Regolazione interpersonale: organizza informazioni che modificano il comportamento altrui per conseguire determinati effetti prima classificazione dei tipi testuali di werlich: il tipo è una categoria astratta, il genere è una realizzazione storicamente culturalmente determinata dal tipo stesso , ha proprie caratteristiche formali e concettuali. Nella realtà prevalgono testi misti c'è insieme di sequenze narrative, descrittive, informative (romanzo ) ma questa Unione di sequenze può anche non esistere per cui un testo è solo narrativo, solo descrittivo, solo informativo. Seconda classificazione : interpretazione univoca da un lato, interpretazione flessibile dall'altro. I testi vincolanti fanno uso di anafore per la coesione del testo, connettivi non ambigui, minima presenza di impliciti; testi non vincolanti fanno uso di anafore leggere, implicito si usa solo per sollecitare la cooperazione del destinatario; testi molto vincolanti sono quelli scientifici, normativi; testi
mediamente vincolanti sono quelli espositivi e informativi; testi poco vincolanti sono quelli d'arte , letterario, pubblicitari. testi narrativi: possono riportare fatti realmente accaduti (cronaca, autobiografie ); possono riportare fantasia (romanzi, fiabe ) caratteristiche comuni: iniziale equilibrio, susseguirsi di azioni eventi, sviluppo storia, intensa tensione narrativa, epilogo. Tempi narrativi per eccellenza sono imperfetto per azioni durative , passato prossimo per azioni puntuali. due tipi di enunciazione: storica eventi passati senza coinvolgimento dell'utente, prevale il passato remoto, imperfetto, passato prossimo; discorsiva L'utente testimone dei fatti e per questo ammessi più tempi. Testi descrittivi: descrivono persone, animali, luoghi in uno spazio in modo che il lettore focalizza un immagine mentale. Due tipi di descrizione : statica analizza da un punto di vista fisso ; Dinamica analizza un processo nel suo farsi. Si evidenziano sia aspetti generali che particolari, i contenuti possono avere ordine logico , spaziale, temporale. Lessico scelto con cura. Tempi verbali presente, imperfetto (esempio manuale storia dell'arte , guida turistica ) testi informativi : danno informazioni circa un argomento e arricchiscono il destinatario, lessico preciso e semplice, no opinioni personali, per essere più chiari possibile si ricorda ordine cronologico, schema enumerativo (testi informativi orali : lezioni, conferenze ; scritti: articoli di divulgazione , voci di enciclopedia, avvisi ) testi argomentativi: punto di vista opinione su argomenti. Formulazione del problema, presentazione opinione /tesi , argomenti a favore della tesi , antitesi, argomenti a favore dell' antitesi, argomenti che confutano le antitesi, conclusione. Lessico adeguato, avanzato, Che Guidi al ragionamento. è preferibile uno stile impersonale. testi regolativi: doveri da rispettare, diritti da rivendicare, regole di comportamento. Tipico di leggi e statuti CAPITOLO 10 – TESTI SPECIALISTICI Testi specialistici: forme comunicative in ambiti specializzati, linguaggio distante dalla lingua comune. Lessico: no ambiguità tramite parole mono referenziali, Uso frequente dell'inglese. Procedimento per lessici specialistici: neurologia: termine creato ex novo o costruito tramite meccanismi della formazione delle parole;
Dunque stile artificioso. L'avvicinamento tra lingua letteraria in lingua parlata si ha con Minzoni. poesia: lirica, epica, elegiaca. In passato si dovevano rispettare forme metriche canoniche , si dovevano affrontare solo alcuni temi, stile lingua finemente lavorati, rim obbligatoria fino al 19 esimo secolo, 20º secolo diffusione verso libero. e più conservativa della prosa, la continuità nelle scelte lessicali hanno mantenuto un livello di letterarietà molto elevato , solo di recente si è avvicinato alla prosa. Le parole dell'italiano moderno non hanno uguale significato nella poesia antica (gentile significa nobile di spirito ). teatro: commedia, tragedie, farse, melodramma. A testo scritto che viene recitato oralmente. Il tasso di letterarietà non doveva essere eccessivo in modo da rendere plausibile la recitazione. Figura di spicco teatro rinascimentale è Niccolò Machiavelli , teatro del 900 Pirandello. il prosimetro è un opera che contiene parti in prosa (parte narrativa per interpretazione generale ) e versi musica: la tradizione musicale in Italia è antichissima, 800 si sviluppa stagione melodrammatica in cui sono importanti anche i testi. Solitamente lirica. Lessico ricco di latinismi, perifrasi figure retoriche. Anni '60 : canzone d'autore con maggiore impegno intellettuale dei testi e musicalità non banale punto dialetto letteratura: ispirati dalla storia politica linguistica del nostro paese. Ancora oggi si ricorda volentieri al dialetto che però è meno significativo nella prosa rispetto alla poesia. CAPITOLO 12 – I TESTI A SCUOLA E ALL’UNIVERSITA’ Riassunto: informazioni più importanti, corretta comprensione del testo di partenza. riassunto orale: consente un integrazione in corso d'opera ; Riassunto scritto: deve essere formulato con attenzione per essere comprensibile a chi legge. Tutti i testi sono riassumibili soprattutto narrativi, descrittivi e dispositivi. Parafrasi: consiste nel riscrivere un testo letterario in italiano corrente per risolvere difficoltà morfologiche e sintattiche , quindi utilizza un linguaggio comprensibile. è indispensabile la comprensione del testo di partenza tema: forma scritta per eccellenza della didattica. Può essere narrativo, descrittivo ma il modello per eccellenza è quello argomentativo, scrivere un tema significa argomentare in difesa di una tesi. Il punto di partenza è una traccia, proposta dell'insegnante, Che presenta un problema sul quale formulare la propria tesi che
andrà suffragata con una serie di argomenti. ogni argomento si divide in due parti: il dato, considerazione oggettiva di un fatto, e la regola, conseguenze di carattere generale che ne deriva. Alla fine bisogna valutare se la tesi di partenza è stata avvalorata o meno. articolo giornalistico: forma più rapida che garantisce l'informazione , scrittura documentario, deve essere chiaro e sintetico per cui bisogna seguire solida documentazione e corretta disposizione delle informazioni. L'articolo di cronaca deve contenere solo notizie relative a un fatto, l'opinione del giornalista dovrebbe essere esposta nell'articolo di fondo. si rivolge ad un pubblico indifferenziato. relazione: testo informativo più ampio e meditato dell'articolo rivolto ad un pubblico competente Devi portare solo informazioni utili sull'argomento, deve concedere spazio all'interpretazione personale , utilizzare immagini, tabelle punto saggio breve: argomentativo destinato a lettori attenti e specializzati. Stile prima di frasi a effetto e unicamente al lettore. Per dispiegare il ragionamento si introducono paragrafi o segmentazioni punto Saggio scientifico e tesi: la tesi di laurea è un testo scientifico che richiede supporto di strumenti di elaborazione raffinati. Lo studente si avvale dei consigli del docente. E necessaria una fase Di pre scrittura, c'è studio del materiale bibliografico dopo il quale organizzare una scaletta. Organizzato in capitoli e paragrafi punto glossario: raccolta alfabetica di voci con account una spiegazione punto Note: utile a completare informazioni date nel testo punto bibliografia: testi studi per allestire il saggio. Sitografia: elenco di siti web e banche dati consultati punto Abstract: breve riassunto dove si espongono i contenuti fondamentali del saggio punto Presentazione PowerPoint: supporto esposizione orale, si proiettano su schermo immagini, testi, suoni, video punto il testo non deve essere fitto , le diapositive non devono essere monotone, caratteri grandi , semplici.