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Riassunto dettagliato del libro "Geografia umana. Un approccio visuale," di ALYSON G., DEMATTEIS G., LANZA C.
Tipologia: Sintesi del corso
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Capitolo 1. La geografia umana
La geografia è una disciplina che esplora diversi aspetti, e per ciascuno di questi aspetti c’è una geografia specifica. La globalizzazione ha reso il mondo più piccolo, quindi più accessibile e facile da conoscere e capire. Ma per provare a capire le conseguenze di fenomeni come il cambiamento climatico, gli effetti sulla produzione agricola o sulle popolazioni costiere è necessaria una prospettiva geografica, in quanto non si può conoscere e risolvere una problematica senza conoscere le sue dimensioni geografiche. Ed è proprio la globalizzazione che ha messo la geografia al centro della scena , favorito anche dal diffondersi e svilupparsi di nuove tecnologie e strumenti di cui i geografi possono fare utilizzo. Il termine geografia deriva dal greco geo+graphia , ossia scrittura della terra. Si suole poi distinguere tra una geografia fisica che studia gli ambienti e le componenti naturali, utilizzando metodi delle scienze naturali, e una geografia umana che si occupa degli esseri umani, le loro culture, economie e società, e le loro manifestazioni materiali (città, strade, fabbriche) in relazione all’ambiente e alla storia, che si rifà alle scienze umane e sociali, una distinzione che determina una suddivisione dei compiti e dei metodi. La reazione al determinismo ambientale ( (Ratzel, 'ambiente geografico determina la realtà biologica, psicologica, sociale e d economica dei popoli) ha portato alla nascita del possibilismo , alla base del quale c’è l’idea per cui i singoli e le collettività possono usare la propria creatività per reagire alle condizioni o alle costrizioni di un particolare ambiente naturale ( costrizioni perché l’ambiente viene visto come una limitazione delle scelte e possibilità che le persone hanno a disposizione). I possibilisti non pensano che l’ambiente sia l’unica forza che plasma le società e le culture, e vedono l’uomo come agente trasformatore che domina la natura. (Jahvè a Noè) La reazione al determinismo ambientale ha portato alla nascita del possibilismo geografico , ad opera del geografo francese Vidal de la Blache, all'inizio del XX secolo. Queste teorie hanno contribuito a diffondere la consapevolezza del ruolo dell’azione umana nei cambiamenti ambientali a partire dall’osservazione di come nel tempo l’azione modifica i paesaggi naturali trasformandoli in
paesaggi culturali. In uno stesso ambiente naturale società e culture possano modellarsi in modi diversi a seconda delle loro scelte, basate sulle conoscenze e sulle capacità tecniche di cui dispongono. Con il rinascimento e la rivoluzione scientifica del XVII secolo la trasformazione del pianeta diventa una promessa di benessere universale. Il geografo tedesco Carl Ritter vedeva la terra come il campo in cui i popoli civili si sarebbero progressivamente liberati dalla soggezione alla natura. (costruzione sociale, mentale, che deriva da percezioni e modi di pensare condivisi) Secondo questa idea l’uomo tende a modificare l’ambiente naturale a partire dall’idea che si fa della natura e di come andrebbe trasformata. Si crea così un rapporto dualistico con la natura, in cui l’uomo al tempo stesso la maltratta e la idealizza. Con natura s’intende ciò che è estraneo all’ attività umana. Il concetto di cultura si rifà alla musica, alla poesia, alla teologia, ai vestiti, al cibo, alle abitazioni; è ciò che contraddistingue e crea l'identità di un popolo, dalle abitudini al patrimonio artistico. Il rapporto tra natura e cultura viene definito dallo studioso Luca Cavalli Sforza come l’accumulo della somma dei contributi individuali trasmessi attraverso le generazioni e diffusi all’interno della società. La cultura si fonda su tre argomenti:
Quello di paesaggio geografico è un concetto che muta durante il corso del tempo, ed è originario del geografo tedesco Alessandro di Humboldt (19esimo secolo), e sostiene che il paesaggio designa una determinata parte di territorio, il cui carattere deriva dalle azioni di fattori naturali e/o umani e dalle loro interazioni. L’idea di paesaggio visto come realtà al tempo stesso soggettiva e oggettiva viene persa tra il 18esimo e il 19esimo secolo a causa dell’influenza del positivismo, considerato secondo le concezioni pos. come un’entità puramente oggettiva.
Con SPAZIO si intende un'estensione della superficie terrestre di dimensioni non definite, e si distinguono tre diversi diversi tipi di spazio: -Lo spazio assoluto un’entità geometrica le cui dimensioni, distanze, direzioni e contenuti possono essere definiti e misurati con precisione con la metrica corrente (metri, chilometri). -SPAZIO RELATIVO O SPAZIO TEMPO , uno spazio non è più pensato come immutabile ma le sue proprietà variano a seconda dei contenuti cioè dei fenomeni che vi si svolgono. Un tipo di spazio relativo particolarmente importante in geografia è lo SPAZIO RELAZIONALE , definito dalle interazioni umane dalle percezioni o dalle relazioni tra eventi. Esso è mutevole in quanto il risultato delle interazioni e delle percezioni umane varia a seconda delle persone degli oggetti che vengono coinvolti. Un esempio è dato dagli spazi del commercio, quando due paesi avviano degli scambi commerciali commerciali creano uno spazio relazionale di tipo commerciale che esiste fin quando vengono soddisfatte queste queste condizioni Gli scambi commerciali, le interazioni politiche ed economiche così come quelle sociali possono incidere sulla produzione di spazi relativi i quali si possono definire di conseguenza come costruzioni social i. Lo SPAZIO GEOGRAFICO è poi uno spazio relativo e relazionale, in quanto le sue proprietà dipendono dalle relazioni e dalle interazioni che sussistono tra soggetti e oggetti che ogni geografia mette in scena. Ma la divisione tra spazio relativo e relazionale è assoluto vale solo sul piano concettuale, mentre nella realtà quasi diversi spazi si sovrappongono, anche soprattutto a causa delle nostre percezioni che possono essere influenzate da molti fattori in in modo differente, come ad esempio dai rapporti di potere. Le relazioni tra spazio e potere/autorità sono approfondite dal filosofo francese Michel Foucault che ha dimostrato come le relazioni di potere associate allo spazio controllino il comportamento umano. Adottare una prospettiva spaziale significa prestare particolare attenzione alle differenze tra luogo e l'altro, tra uno spazio e l'altro nelle dinamiche della società e nei rapporti tra ambiente e società.la variazione spaziale è la correlazione spaziale sono altri concetti di auto utilizzati geografi entrambi i basati sullo studio della distribuzione spaziale dei fenomeni.
La globalizzazione, è la crescente interconnessione e interdipendenza tra persone e luoghi in tutto il mondo, e anche il risultato del dilatarsi progressivo a tutto il pianeta dell'interazione spaziale (l'insieme delle relazioni che si sviluppano reciprocamente tra soggetti che occupano luoghi e regioni vicine e lontane tra di loro) Si parla di globalizzazione solo negli ultimi decenni cioè dopo che l'informatica, le telecomunicazioni e le connessioni aeree intercontinentali hanno permesso una circolazione di persone, merci, denaro e informazioni estesa a ogni località del pianeta. La forza trainante di questa unificazione mondiale è stata l'economia capitalistica del mercato che ha innescato e favorito indirettamente le relazioni internazionali, e militari. Ancora assente e poi la globalizzazione legislativa, specie per quanto riguarda i diritti umani e i mercati finanziari. L'interazione spaziale è influenzata da tre fattori : ● La complementarietà , che si verifica quando un luogo una regione trova un altro altrove una risposta alle proprie esigenze di beni beni e servizi creando un'interazione spaziale che si sviluppa su distanze più o meno lunghe, è quella che crea le basi per il commercio e si può avere tra città e regioni. ● La trasferibilità, l'energia necessaria per lo spostamento di un bene. Oggi grazie a Internet il bene più trasferibile è l’informazione ,che comprende anche le transazioni finanziarie cioè il denaro è edito di credito tra i beni beni tangibili ad un alto livello di trasferibilità, al contrario beni di poco valore voluminosi come mattoni, fieno, che hanno una base trasferibilità influenzata dalla distanza. ● L'opportunità alternativa , l'esistenza di un luogo che a parità di costi e trasferimento, possa offrire un bene richiesta a condizioni più vantaggiose. Le opportunità alternative possono incidere sull interazione spaziale tra luoghi (la decisione di fare rifornimento in una stazione diversa), si hanno delle l'opportunità alternative che rendono evidente l'importanza dell'accessibilità di un luogo, espressa in termini di tempi o costi di viaggio, minore il tempo di viaggio impiegato per raggiungere determinato luogo maggiore la sua accessibilità. La distanza è il fattore più importante dell'accessibilità di un luogo, e le innovazioni tecnologiche nei trasporti e nelle comunicazioni hanno reso possibile
Nell'uso geografico si hanno due limiti: la scala cartografica , che esprime il rapporto aritmetico (più è grande lo spazio rappresentato, più è piccola la scala e viceversa) tra le distanze sulla carta e le distanze reali della superficie terrestre. I geografi distinguono tra carte a grande scala e carta a piccola scala. La scala geografica (o d’osservazione), che indica invece il livello di analisi utilizzato per un determinato studio o progetto, ad esempio la casa, il quartiere, una città, una regione.
Le carte geografiche sono uno degli strumenti, e sono rappresentazioni della terra o di sue parti dimensioni ridotte, sono anche dette simboliche perché diversi oggetti sono rappresentati da simboli.
Le carte possono servire di base per rappresentazioni particolari dette cartogrammi, in cui dei dati numerici sono riportati su una carta e rappresentati da colori diversi o figure geometriche. Un cartogramma molto usato è il cartogramma a mosaico è una tabella nella quale sono elencate le aree geografiche da rappresentare (comuni, regioni, Stati) con a fianco il dato
corrispondente, i dati vengono poi divisi in classi di frequenza, ovvero gruppi di valori a cui viene assegnato un colore o un simbolo geometrico. Oggi cardiogramma non si disegnano più manualmente, ma ricorrendo le tecniche informatiche GiS. I geografi utilizzano il telerilevamento (acquisizione di informazioni relative a qualcosa che si trovi a una certa distanza) con strumenti capaci di rilevare fenomeni e raccogliere su di essi informazioni attraverso sensori sui satelliti ed altri strumenti posti lontano dal soggetto studiato. Le prime applicazioni riguardavano lo studio delle condizioni dell’ambiente naturale, come previsioni del tempo.
È difficile rappresentare una superficie curva deformandola il meno possibile, quindi si ricorre a trasformazioni geometriche, dette proiezioni cartografiche. Vi sono proiezioni che mantengono le proporzioni tra le distanze, dette equidistanti (carte stradali); quelle che mantengono proporzionali le aree sono dette equivalenti (carte politiche ed economiche). I mappamondi o planisferi rappresentano il mondo intero.
Un sistema GPS ( global positioning system) utilizza una costellazione di satelliti artificiali e i segnali radio da essi trasmessi per determinare la posizione assoluta di persone, luoghi o elementi sulla superficie terrestre, misurando il tempo che il ricevitore gps impiega per ricevere un segnale dal satellite e calcolando così la distanza del satellite dal ricevitore. Quando un ricevitore capta simultaneamente segnali radio trasmessi da diversi satelliti è possibile applicare i principi geometrici della trigonometria per determinare latitudine, longitudine ed altitudine del punto in cui ci si trova. Il gps sostanzialmente funziona come un ricevitore, ci si appoggia ad un sistema sviluppato e finanziato in origine dal dipartimento della difesa degli stati uniti , ed il primo satellite gps è stato lanciato in orbita nel 1970, ma la copertura totale della superficie terrestre è stata raggiunta solo nel 1995. L’utilizzo del gps ha facilitato molto il processo di acquisizione di dati relativi alla terra e riguardanti la localizzazione, viene usato anche per stabilire i confini legali delle proprietà, tracciare e censire le diverse specie di piante e animali o per monitorare le condizioni delle coltivazioni.
Le mappe cartacee hanno dei limiti, quindi è nato il GIS (sistema informatico geografico) per migliorare le mappe e l’analisi dei dati con posizione precisa sulla Terra. I dati possono essere geolocalizzati direttamente con coordinate (latitudine e longitudine) o indirettamente tramite indirizzi, codici postali, ecc.
alle risorse rinnovabili, sebbene gli studiosi tendono a preferire il concetto di rendimento sostenibile (ovvero la massima quantità di una risorsa che può essere sfruttata e utilizzata senza mettere in pericolo la sua capacità capacità di rinnovarsi e rigenerare se stessa.) Talvolta però capita che anche la produzione di una risorsa particolarmente ritenuta sostenibile può nuocere al funzionamento dell'intero ecosistema, in quanto a volte vengono Tralasciati gli effetti causati ad altri elementi dell'ecosistema. ● La biodiversità terrestre ● I servizi resi agli ecosistemi Le prime tre eco costituiscono i beni o le riserve di risorse naturali, mentre la quarta componente si riferisce all'opera attiva dei processi naturali nell'offrire servizi come il ciclo nutritivo degli ecosistemi , la fotosintesi clorofilliana , l'impollinazione degli alberi da frutta e così via.senza il capitale naturale non ci sarebbe vita sulla terra. Degradare qualcosa significa danneggiare le sue proprietà fisiche, possiamo parlare di degrado naturale, come il drenaggio di minerali nutrienti dal suolo causato dalla pioggia, il degrado ambientale antropogenico cioè causato dalle attività umane, diretto o indiretto, l'estrazione del petrolio sulla terraferma o in mare per esempio costituisce un rischio diretto per le persone e la natura dovuto alle sostanze tossiche che potrebbero essere rilasciate, la costruzione di strade in zone montuose può causare l'instabilità dei versanti, le politiche governative che promuovono queste infrastrutture possono essere considerate cause indirette. È degrado ambientale quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:
2. Le risorse di libero accesso, cioè quei beni che non sono di proprietà di nessuno e che sono disponibili a tutti. Garrett Hardin , nel suo saggio “La tragedia dei beni comuni” afferma che la proprietà privata provvede solo in parte alla soluzione del problema della tragedia dei beni comuni, in quanto questa può prevenire il degrado ambientale dei terreni, ma non serve ad esempio a risolvere il problema dell'inquinamento dell'aria. Secondo Hardin le politiche governative (incluse tasse e regolamentazioni) sono indispensabili per prevenire la tragedia dei beni comuni.
Il mondo dipende maggiormente dalle fonti energetiche non rinnovabili. Le risorse energetiche non rinnovabili comprendono l'uranio e i combustibili fossili, che derivano dai residui sepolti di piante e animali vissuti migliaia di anni fa, e che includono ad esempio il petrolio, i gas naturali e il carbone.
hanno le infrastrutture necessarie per poterlo estrarre, raffinare e trasportare, può essere bruciato come carburante per il riscaldamento di edifici o per generare elettricità. Le riserve certe sono costituite dalla quantità stimata di una risorsa che potrebbe essere estratta,in futuro in base alle attuali condizioni finanziarie, tecnologiche e geologiche. Questo numero non è fisso ma varia in base all'evoluzione dei consumi, alla scoperta di nuovi giacimenti o all'evoluzione delle tecnologie estrattive. Si può stimare calcolando attraverso il rapporto riserve produzione, ottenuto dalla divisione delle riserve totali rimanenti nel globo per la percentuale annuale della produzione di petrolio. La domanda mondiale di petrolio dovrebbe aumentare del 60% nei prossimi 30 anni. Un altro tema di cui occuparsi è quello di stabilire quando verrà raggiunto e superato il picco di produzione di petrolio nel mondo, concetto sviluppato per primo dell'ecologista King Hubbert, L'ecologista Hubbert ha focalizzato l'attenzione su una prevedibile transizione energetica: egli segnalò che la produzione di petrolio sarebbe terminata e avrebbe costretto la popolazione ad usare altre fonti di energia, con serie conseguenze per l'economia globale, qualora non ci si fosse preparati in anticipo ad affrontare questa transizione. La maggior parte delle riserve di petrolio è concentrata nei paesi del Medio Oriente, che appartengono all'OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, coordina la produzione petrolifera e il suo prezzo.), creata nel 1960.
nucleare costituisce una piccola frazione dell'energia consumata in tutto il mondo e la distribuzione geografica della centrali nucleare è altamente irregolare è fortemente concentrata nei paesi più industrializzati. Vi sono tre ragioni principali per spiegare questo fenomeno; La capacità di gestire e controllare la produzione di energia nucleare richiede conoscenze e completa specializzate; la costruzione di un reattore nucleare presenta costi enormi; le centrali nucleare richiedono anche complessi infrastrutture di supporto. L'impiego del nucleare per produrre energia presenta un certo numero di vantaggi, tra i quali il fatto che il materiale nucleare può essere immagazzinato per molto tempo caratteristiche che non possiedono invece il carbone è il petrolio o il just naturale, o il basso livello di emissioni di anidride carbonica che produce, ma dall'altra parte, questa forma di energia presenta elevati costi di impianto, di produzione e per lo smaltimento delle scorie, e anche molto soggetta a rischi catastrofici.
Quando pensiamo ai differenti sistemi di produzione di energia nel mondo è utile distinguere tra energia commerciale e non commerciale. Quella commerciale è stata storicamente sempre molto prodotta da combustibili fossili, nucleari o impianti idroelettrici di vaste dimensioni, e spesso consumata lontano dal luogo di produzione mentre l'energia non commerciale viene consumata localmente su scala regionale, e soddisfa il fabbisogno energetico quotidiano di centinaia di milioni di persone. Le energie rinnovabili chiamate anche alternative, hanno costituito fino a poco tempo fa la maggior parte della cosiddetta energia non commerciale.
La biomassa ovvero il materiale organico di un ecosistema è un'importante risorsa energetica in tutto il mondo. Le più comuni fonti per le biomasse, animali animali o vegetali, includono legno, carbone, residui di culture e letame bovino. A differenza dei combustibili fossili, l'energia da biomasse può invece essere considerata rinnovabile fino a quando la risorsa della genere viene gestita in maniera sostenibile. Esistono due maniere per ottenere energia delle biomasse: una diretta , bruciare il materiale non trattato e usare l'energia per riscaldamento, e una indiretta , la conversione della biomassa in gas (metano) o combustibile liquidò con l'ausilio di microbi esistente in natura, che può essere usato per cucinare, riscaldare o illuminare.
L'etanolo liquidò biocarburante ottenuto da residui di colture quali grano e canna da zucchero, può essere usato per alimentare certi veicoli a motore. Il BS l'infine può essere ottenuto da olive vegetali o anche saturi da cucina.la biomassa è il principale tipo di risorse rinnovabili utilizzata nel mondo. Una delle principali tecnologie che consentono di utilizzare le biomasse, di solito letame e materiale vegetale, è costituita dai fermentatori di biogas o metano, strumenti abbastanza facili da costruire, che possono essere usati in aree urbane e rurali per fornire energie su scala domestica o industriale. Nei paesi in via di sviluppo la tossicità dell'area domestica è la maggiore minaccia e l'assoluto di donne e bambini. L'energia idroelettrica è sfruttata a livello globale per meno di un terzo del suo potenziale, concentrato prevalentemente in aree come Cina Russia e America meridionale, l'Himalaya il Canada e le Alpi. Si afferma come la terza risorsa per la produzione di elettricità dietro al carbone e a gas naturali. Il maggior periodo di costruzione di grandi dighe è stato tra gli anni '30 e '40, quando si riteneva che queste strutture avrebbero aiutato a risolvere il problema delle disuguaglianze nello sviluppo economico. Ma, nonostante apportano molti benefici, come la possibilità di irrigare i campi per tutto l'anno, le grandi dighe non risolsero il problema e generarono diversi problemi ambientali: es interrompono il corso dei fiumi alterando l'ecosistema dei fondali.
attivamente. L'accumulo passivo di energia solare sfrutta la forma e l'esposizione di un edificio e i materiali con i quali viene costruito per catturare la luce del sole. L'accumulo attivo fa uso invece di diversi strumenti i quali i pannelli solari, gli specchi e le cellule fotovoltaiche per catturare, immagazzinare e utilizzare l'energia del sole come nel caso dell'idroelettrico. I sistemi ad energia solare sono molto costosi ma negli ultimi anni la crescita di questo settore è stata molto rapida. Il sole può essere considerato anche la fonte dell'energia eolica: i venti sono generati dal riscaldamento irregolare della superficie terrestre da parte del sole. Le turbine eoliche sfruttano l'energia prodotta dallo spostamento delle masse d'aria, convertendola in elettricità. Il precursore delle pale eoliche era il mulino a vento, usato in Europa dal 1200 per macinare il grano e pompare l'acqua. Attualmente entrambe le forme di energia contribuiscono solo in minima parte al fabbisogno energetico globale, ma stanno guadagnando popolarità in quanto fonti d'energia a zero emissioni.
periodi di tempo. Vi è poi il problema della conversione di zone boschive in campi coltivati, la bonifica di zone umide, l'espansione delle città e delle aree asfaltate o la desertificazione causata dall'eccessivo sfruttamento dei terreni. I paesi industrializzati contribuiscono a quasi la metà delle emissioni di anidride carbonica. Un accordo internazionale che segna un passo importante nella gestione dei gas serra è il protocollo di Kyoto, che mira appunto a ridurre le emissioni.
La mobilità geografica delle popolazioni non è un fenomeno solo attuale, basti pensare al popolamento del continente americano nella preistoria da parte di popolazioni asiatiche, poi in epoca storica da parte degli europei. Tuttavia a partire dagli ultimi decenni le migrazioni internazionali hanno avuto un notevole incremento e oggi investono ogni parte del mondo (mondializzazione delle migrazioni). Le cause sono molteplici e sono legate in primis allo squilibrio nel livello di vita tra i paesi ricchi e quelli poveri, ma anche alle guerre locali sempre più numerose e alle diverse caratteristiche della popolazione. I 7.4 miliardi di persone che abitano il mondo sono distribuiti in maniera molto disomogenea sulla sua superficie, e per studiare la pressione esercitata da una certa popolazione sul territorio calcolano la sua densità che può essere aritmetica , se si considera il semplice rapporto tra la superficie di un’area e il numero dei suoi abitanti oppure fisiologica , quando lo stesso rapporto viene calcolato considerando solo le terre produttive, escludendo cioè tutte le aree non adatte all’agricoltura. Alla stessa area possono però ricondursi valori molto diversi, a seconda della superficie che si prende in considerazione. La popolazione della terra sta diventando sempre più urbana e oggi un po’ più della metà degli abitanti del mondo vive in città. La fertilità o fecondità indica in senso generale la possibilità di avere dei figli, ma in geografia fa riferimento al numero di nascite all’interno di una determinata popolazione. I principali cambiamenti nella demografia sono infatti dovuti proprio al numero di nascite e di morti, entrambe condizionati da fattori biologici, sociali, economici, politici e culturali. I demografi misurano la fertilità principalmente utilizzando due indicatori: il tasso di natalità e il tasso di fecondità , il primo descrive le tendenze delle nascite all’interno di una società nel suo complesso, calcolando il rapporto tra il numero delle nascite e la
popolazione media in un certo periodo, senza tenere conto delle diverse fasce di età al suo interno. Esso consente di valutare le dimensioni dei nuclei familiari e di effettuare delle previsioni sulle tendenze numeriche della popolazione. La fertilità varia e può essere condizionata sia da fattori biologici sia dai modelli culturali che regolano la riproduzione. i tassi di fecondità più elevati sono riconducibili a popolazioni in cui le donne diventavano sessualmente attive molto presto e che si sposano in giovane età. Sono molti anche i fattori culturali, sociali, economici e politici che possono influenzare i comportamenti riproduttivi e la fecondità. Spesso alla povertà vengono associati alti tassi di fecondità, la relazione tra questi fattori risulta essere legata al fatto che le persone con un reddito inferiore hanno spesso un grado di istruzione più basso. I governi possono controllare la fertilità, introducendo politiche nataliste o antinataliste , mirate ad incentivare o limitare la crescita della popolazione, influenzando i comportamenti riproduttivi delle persone e di conseguenza i tassi di fecondità. Si tratta soprattutto di interventi come sgravi fiscali per le coppie con più di due figli o di protezione di maternità, o anche di politiche più estreme, come quella del figlio unico in cina (pur comunque applicato solo ad alcune parti del territorio). Accanto alla fertilità uno dei principali fattori che influenzano le dinamiche demografiche è la mortalità calcolata con il tasso appunto di mortalità, il rapporto tra il numero delle morti in una certa popolazione in un dato periodo di tempo e l’ammontare medio della popolazione dello stesso periodo. Anche la mortalità ha una grande variabilità geografica che dipende da fattori naturali e sociali, come disastri naturali, epidemie, guerre locali e non, la presenza o meno di medicine e medici adatti. Tuttavia i tassi di mortalità non sono indicatori della qualità della vita o della salute della popolazione di un paese. La speranza di vita indica invece la lunghezza media della vita delle persone in base ai tassi di mortalità correnti nel paese in cui vivono. Nel mondo la speranza di vita media è cresciuta di molto nell’ultimo secolo, ma è un fattore variabile legato a fattori come scoppio di guerre o rivolte, condizioni di povertà ecc. Un secondo importante indicatore della qualità della vita è il tasso di mortalità infantile ovvero il numero di nati ogni mille che muoiono prima di compiere un anno di età. Alti tassi di mortalità infantile sono segno di cure sanitarie inadeguate nei confronti delle donne in gravidanza e dei neonati.
Le zone con un alto tasso di crescita sono: Africa, sud e centro americano, penisola arabica, sud Asia, Filippine. I geografi hanno osservato che quando un paese entra nella transizione demografica, la tipologia di malattie che determinano la mortalità della popolazione cambia. Questa transizione epidemiologica è caratterizzata dal passaggio dalla diffusione di malattie infettive a quella di malattie croniche, in seguito al cambiamento dello stile di vita dovuti all'urbanizzazione e all'industrializzazione. Le malattie infettive si diffondono da una persona all'altra attraverso la trasmissione di agenti patogeni (batteri e virus); le malattie croniche sono quelle che portano ad un deterioramento del corpo nel corso del tempo (artrosi, diabete, malattie cardiache). Le differenze di sesso e di genere
Il concetto di ruolo di genere indica le aspettative sociali, le responsabilità o i diritti che spesso vengono associati all'essere femmina o maschio. L’identità sessuale di una persona però può anche non essere legata al suo assetto cromosomico, come dimostra che si definisce transgender, rifiutando il genere che gli è stato assegnata la nascita. La nostra identità di individui viene plasmata non solo dal nostro sesso, ma anche dal nostro genere, dalle nostre origini familiari e da altri dettagli biografici esclusivi di ognuno di noi, tuttavia fino alla fine degli anni 70 i geografi hanno ignorato il ruolo della Sessualità nel definire l'identità delle persone, contribuendo a sostenere l'idea del tutto infondata che per capire il mondo sia necessario un approccio conforme alla norma eterosessuale. Quando si parla di gay e lesbiche per esempio si sente spesso dire che hanno fatto Coming out, rafforzando in questo modo l'idea secondo la quale la non eterosessualità rappresenta una devianza sociale che è necessario sopprimere. Nella maggior parte dei paesi occidentali a cominciare dagli Stati Uniti, omosessuali e transgender erano oggetto sia di norme, sia di pratica politica e restrittive, in delle discriminazioni istituzionali che hanno contribuito a generare un senso di identità comune Gettando le basi per la nascita del movimento dei diritti degli omosessuali. I ruoli di genere spesso influenzano anche la divisione del lavoro, ma sono fattori che mutano e si evolvono nel tempo. L'indice di mascolinità è uno strumento per analizzare la composizione di una popolazione per sesso, ovvero il rapporto tra il numero di maschi e quello delle femmine. In condizioni normali nascono leggermente più maschi che femmine, ma sono diversi fattori che possono determinare una disparità tra il numero di
donne e quello di uomini una popolazione, in particolare i tassi di mortalità, superiore ai maschi in tutte le classi di età, e la maggiore durata media della vita delle donne. A volte le cause dello squilibrio possono anche essere attribuite Alla preferenza culturale che viene attribuita alla nascita di un figlio maschio. I massimi media e varie istituzioni religiose, educative, politiche o aziendali, spesso contribuiscono a rafforzare le divisioni dei ruoli di genere. In molte parti del mondo i ruoli di genere sono influenzati da tradizioni antiche Che ancora oggi condizionano la vita delle famiglie e delle comunità e persistono stereotipi come quelli sui lavori da uomini o da donne, che a loro volta possono generare barriere sociali e limitazioni alle opportunità delle donne, creando quelle disuguaglianze di genere. L' indice di disuguaglianza di genere , ideato nel 2006, valuta la riduzione delle disuguaglianze di genere: più il valore si avvicina ad uno, maggiore risulta l'uguaglianza fra i sessi in un determinato paese. Una marcata disuguaglianza di genere può indicare l’ Istituzionalizzazione delle differenze e del valore della persona.
Gli studiosi si interrogano da tempo sui legami tra il numero degli abitanti e le condizioni ambientali di un territorio. La teoria Malthusiana della popolazione deriva dalle riflessioni dell’opera dell’economista inglese Thomas Malthus, Intitolata saggio sul principio della popolazione , in cui si chiedeva se fosse possibile migliorare la società al punto da permettere a ciascuno di vivere nel benessere e nella prosperità, giungendo alla conclusione che la causa principale della povertà fosse proprio l'eccessivo aumento della popolazione. Infatti mentre le risorse alimentari possono aumentare in modo aritmetico, la popolazione cresce in maniera esponenziale, con il risultato che, di fronte ad una crescita demografica, il numero di persone che vivono in un paese supera presso la dimensione massima sostenibile dalle risorse alimentari di quel paese. Afferma che questo favorirebbe l'apparizione di carestie o epidemie che aumentano la mortalità riducono la popolazione, e per evitarle le persone avrebbero dovuto volontariamente mettere in atto degli ostacoli preventivi, come matrimoni tardivi e l'astinenza sessuale (influssi anglicani, era anche un pastore). Nonostante queste tesi siano state a lungo oggetto di dibattito, e furono molto criticate, si affermò l'idea che ogni territorio e il mondo intero abbia una certa capacità di carico , dovuta alle limitazioni delle risorse e quindi del numero di persone che possono viverci in condizioni di vita accettabili.uno dei principali punti deboli della teoria della