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Caproni e Morante appunti, Appunti di Letteratura Italiana

appunti sugli autori Caproni e Morante

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 27/06/2025

anna-catanzaro-1
anna-catanzaro-1 🇮🇹

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raccolta Finzioni 1941 → primo periodo della produzione poetica, suggerimenti
ermetici, rapporti simbolici tra le parole, severa compostezza e compattezza delle
strutture metriche. Il titolo "Finzioni" suggerisce l'idea che Caproni non si limitasse a
descrivere la realtà, ma utilizzasse la sua capacità creativa per dare forma e
significato al mondo. Rapporto con il paesaggio ligure.
Ricerca che chiama a sé il mare → presenza del mare associata a figure femminili,
riprendendo figure mitologiche, legato anche alle due città del poeta Livorno e
Genova.
Tema della guerra → Caproni mantiene sempre un lirismo soggettivo, senza
scendere nei toni della diatriba politica.
Il seme del piangere 1959 → raccolta più famosa, poesie dedicate alla madre, tema
della morte (elaborazione del lutto).
Il titolo è una ripresa dantesca dal XXXI canto del Purgatorio: Beatrice sta
spiegando a Dante il passaggio all'altra vita, lo invita ad abbandonare i dolori, i beni
terreni effimeri (incluso il corpo), riconoscere i peccati commessi e pentirsi, e come
avrebbe dovuto seguirlo in alto per non perdere l’amore.
Questo invito il poeta lo rivolge a se stesso affinché possa risolvere il dolore della
perdita di una persona cara nella poesia.
Raccolta che affronta la realtà della morte ma anche la volontà di trascendenza e di
immortalità di chi resta sulla terra.
Il purgatorio simboleggia l’attesa di arrivare all’aldilà.
Per la madre il poeta decide di inaugurare una poesia nuova fatta di parole
semplici, comprensibili, musicate e limpide come lo sguardo e il sorriso di lei.
Prende le distanze dall’Ermetismo, da Montale e Ungaretti (linguaggio simbolico e
difficile da decifrare, forma di resistenza culturale e politica contro il regime fascista,
attraverso un linguaggio criptico e allusivo) → trova la via di una sua originale
poetica, più limpida, fatta di termini semplici e di un ritmo musicale.
Nel Seme del piangere (1959) la facilità del verso e della rima si propone
addirittura di far coincidere la poesia con la vita; ma il motivo degli affetti che
sopravvivono al crollo delle certezze circostanti, è intriso di una dolcezza
ambigua, nella figura del figlio innamorato di una madre-fanciulla.
Nell’espressione “rime magari vietate” il poeta vuole che la madre dica delle parole
non raccomandate; in “rime ventilate” che non si deve preoccupare su ciò che gli altri
la potrebbero giudicare; in “rime coi suoni fini” vuole che la madre si esprima in un
modo semplice; in “rime che non siano labili", cioè che non siano deboli ma forti,
dure; in “rime orecchiabili” che siano ripetitive; in “rime verdi” le parole della madre
devono essere fresche, pure. Nell’espressione “rime chiare” vengono in mente colori
chiari e la purezza.
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raccolta Finzioni 1941 → primo periodo della produzione poetica, suggerimenti ermetici , rapporti simbolici tra le parole, severa compostezza e compattezza delle strutture metriche. Il titolo "Finzioni" suggerisce l'idea che Caproni non si limitasse a descrivere la realtà, ma utilizzasse la sua capacità creativa per dare forma e significato al mondo. Rapporto con il paesaggio ligure.

Ricerca che chiama a sé il mare → presenza del mare associata a figure femminili, riprendendo figure mitologiche, legato anche alle due città del poeta Livorno e Genova.

Tema della guerra → Caproni mantiene sempre un lirismo soggettivo, senza scendere nei toni della diatriba politica.

Il seme del piangere 1959 → raccolta più famosa, poesie dedicate alla madre, tema della morte (elaborazione del lutto). Il titolo è una ripresa dantesca dal XXXI canto del Purgatorio : Beatrice sta spiegando a Dante il passaggio all'altra vita, lo invita ad abbandonare i dolori, i beni terreni effimeri (incluso il corpo), riconoscere i peccati commessi e pentirsi, e come avrebbe dovuto seguirlo in alto per non perdere l’amore. Questo invito il poeta lo rivolge a se stesso affinché possa risolvere il dolore della perdita di una persona cara nella poesia. Raccolta che affronta la realtà della morte ma anche la volontà di trascendenza e di immortalità di chi resta sulla terra. Il purgatorio simboleggia l’attesa di arrivare all’aldilà.

Per la madre il poeta decide di inaugurare una poesia nuova fatta di parole semplici , comprensibili, musicate e limpide come lo sguardo e il sorriso di lei. Prende le distanze dall’Ermetismo , da Montale e Ungaretti (linguaggio simbolico e difficile da decifrare, forma di resistenza culturale e politica contro il regime fascista, attraverso un linguaggio criptico e allusivo) → trova la via di una sua originale poetica, più limpida, fatta di termini semplici e di un ritmo musicale.

Nel Seme del piangere (1959) la facilità del verso e della rima si propone addirittura di far coincidere la poesia con la vita ; ma il motivo degli affetti che sopravvivono al crollo delle certezze circostanti , è intriso di una dolcezza ambigua, nella figura del figlio innamorato di una madre-fanciulla.

Nell’espressione “rime magari vietate” il poeta vuole che la madre dica delle parole non raccomandate; in “rime ventilate” che non si deve preoccupare su ciò che gli altri la potrebbero giudicare; in “rime coi suoni fini” vuole che la madre si esprima in un modo semplice; in “rime che non siano labili", cioè che non siano deboli ma forti, dure; in “rime orecchiabili” che siano ripetitive; in “rime verdi” le parole della madre devono essere fresche, pure. Nell’espressione “rime chiare” vengono in mente colori chiari e la purezza.

MORANTE

tema dei rapporti familiari: indagine degli aspetti profondi più contraddittori e oscuri, rapporti conflittuali tra il genitore e il figlio.

Infanzia : mondo di fantasia e magia

aspetti autobiografici

famiglia complicata → influenza il suo modo di scrivere, molto attento alle relazioni familiari e ai segreti dietro le apparenze

1941 sposa Moravia → matrimonio difficile, rapporto fondamentale per la sua carriera, nel 1943 scappano dal fascismo rifugiandosi in Ciociaria, aiutati dai contadini (risonanza nelle opere di entrambi)

1948 Menzogna e sortilegio → esordio con il quale riesce ad affermarsi, romanzo che racconta una storia familiare complessa, narrato dalla protagonista Elisa che cerca di ricostruire la storia della sua famiglia, occasione per raccontare temi come la ricerca dell’identità, il rapporto con la famiglia e il cosmo della piccola borghesia con le sue convenzioni, mondo in cui tutti fingono, la vita di questi personaggi è tutta costruita sull ’inganno e l’ipocrisia , sortilegio = raccontare le esperienze come se fossero qualcosa di mitico, unico e magico, vita dominata da un incanto oscuro. Mondo costruito sull’inganno ma i personaggi vivono la loro esperienza come qualcosa di unico e magico.

Romanzi sospesi tra mondo realistico e meraviglioso onirico fantastico

1957 L’isola di Arturo → successo, vince il premio strega, racconta la crescita del giovane Arturo che vive sull’isola di Procida (isola misteriosa quasi primitiva, natura rigogliosa), temi: solitudine, rapporto idealizzato con i genitori. Storia di formazione, uscita dall’infanzia , il protagonista scopre l’amore , scopre la verità su suo padre assente. Temi cari per Morante: crescita, costruzione di sé, rapporto coi genitori, tutto immerso in una dimensione fiabesca. Turbamenti dell’infanzia e adolescenza → temi narrativi del ‘900 legati all’interiorità. Impianto narrativo tradizionale dell’800.

1974 La storia → romanzo che ha fatto scalpore , vita di una maestra e i suoi due figli durante la seconda guerra mondiale, guerra ingiustizie e sofferenze , voleva che il libro fosse accessibile a tutti. I protagonisti sono dei deboli, i “piccoli” della storia , mentre la “grande” storia agisce su di loro che ne subiscono la violenza. Meccanismo cieco mostruoso che schiaccia gli umili, la storia come scandalo. Da voce agli ultimi, la voce narrante è di una donna. Vittime e gli ultimi, partecipazione