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casi risolti diritto sindacale, Esercizi di Diritto Sindacale

casi risolti diritto sindacale

Tipologia: Esercizi

2018/2019

Caricato il 01/10/2019

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silvia-m 🇮🇹

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Lezione 11 del 26/10/2018
CASO N.1
Cronologia eventi:
proclamazione dello sciopero da parte della RSA
Giornata di sciopero: chi sciopera e chi no (due gruppi)
Datore di lavoro dà un premio di produzione
Non sappiamo se il datore aveva già in mente o meno il premio, proviamo a
fare ipotesi; la prima che aveva già in mente il premio, la seconda lo ha fatto
dopo aver saputo dello sciopero.
Argomenti trattati (fattispecie giuridica):
Lo sciopero è stato legittimamente convocato e svolto legittimamente.
Trattamento dierenziato su chi ha aderito a sciopero e chi no, è una
discriminazione, allora vediamo art.15-16 Stat. Lav.
(art.15) Averlo detto prima, l’intento è la minaccia di un atto ritorsivo. Farlo
dopo non c’è più la minaccia, ma è una ritorsione, con eetti (io dopo non
farò più scioperi, altrimenti non prendo il premio di produzione). “Patto o atto”
vale per ogni comportamento diretto ad azione discriminatoria.
(art.16) Si tratta di sanzione: riguarda i soggetti coinvolti e non allo sciopero.
La posizione di chi ha lavorato ed ha ricevuto il premio, lo devono restituire?
Cosa è nullo in questo caso? (La prof non ce lo dice).
RSA non ha azione in base all’articolo 15, perché non è la RSA il soggetto che
non riceve il premio, ma può agire, secondo questo articolo, solo chi ha visto
leso il proprio diritto. Il datore può sostenere che il suo comportamento non è
per motivo anti-sindacale, che non c’era intento discriminatorio, volendo
semplicemente premiare chi ha lavorato a prescindere dallo sciopero.
I partecipanti allo sciopero usano art.15, i non partecipanti invece sostengono il
datore di lavoro oppure sosterranno l’ipotesi di dare il premio anche agli
scioperanti. Il partecipante può decidere se “lottare” o la prossima volta
pensarci prima di scioperare, dato che ha già perso parte della busta paga
(sciopero non è pagato), dipende dall’indole del singolo.
Art .28 per il sindacato: se il datore di lavoro ha detto prima del premio, è
condotta anti-sindacale. Anche se qui il prima o il dopo è irrilevante. (RSA
com’è costituita? RSA possono essere costituite da associazioni sindacali che
hanno rmato il contratto collettivo applicato in azienda).
1. Materia: sciopero discriminazione e condotta sindacale;
2. Vedere le varie norme che si applicano;
3. Capire di quali istituti giuridici stiamo parlando e quale norma applicare
a questi istituti;
4. Valutare la posizione di ciascun soggetto rispetto ad una disciplina
giuridica;
CASO N.2
Cronologia degli eventi:
1. Designazione Sig.Furbetti alla RSA del sindacato LISU
2. Partecipazione Furbetti alla Manifestazione razzista
3. Espulsione dal sindacato
4. Furbetti indice assemblea di protesa
5. Datore riuta assemblea e minaccia lavoratori
Istituti giuridici:Espulsione dal sindacato, ciò dipende dalla Statuto e solo
l’espulso può dire qualcosa, non il datore.
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Lezione 11 del 26/10/

CASO N. Cronologia eventi:

  • proclamazione dello sciopero da parte della RSA
  • Giornata di sciopero: chi sciopera e chi no (due gruppi)
  • Datore di lavoro dà un premio di produzione Non sappiamo se il datore aveva già in mente o meno il premio, proviamo a fare ipotesi; la prima che aveva già in mente il premio, la seconda lo ha fatto dopo aver saputo dello sciopero. Argomenti trattati (fattispecie giuridica): Lo sciopero è stato legittimamente convocato e svolto legittimamente. Trattamento differenziato su chi ha aderito a sciopero e chi no, è una discriminazione, allora vediamo art.15-16 Stat. Lav. (art.15) Averlo detto prima, l’intento è la minaccia di un atto ritorsivo. Farlo dopo non c’è più la minaccia, ma è una ritorsione , con effetti (io dopo non farò più scioperi, altrimenti non prendo il premio di produzione). “Patto o atto” vale per ogni comportamento diretto ad azione discriminatoria. (art.16) Si tratta di sanzione: riguarda i soggetti coinvolti e non allo sciopero. La posizione di chi ha lavorato ed ha ricevuto il premio, lo devono restituire? Cosa è nullo in questo caso? (La prof non ce lo dice). RSA non ha azione in base all’articolo 15, perché non è la RSA il soggetto che non riceve il premio, ma può agire, secondo questo articolo, solo chi ha visto leso il proprio diritto. Il datore può sostenere che il suo comportamento non è per motivo anti-sindacale, che non c’era intento discriminatorio, volendo semplicemente premiare chi ha lavorato a prescindere dallo sciopero. I partecipanti allo sciopero usano art.15, i non partecipanti invece sostengono il datore di lavoro oppure sosterranno l’ipotesi di dare il premio anche agli scioperanti. Il partecipante può decidere se “lottare” o la prossima volta pensarci prima di scioperare, dato che ha già perso parte della busta paga (sciopero non è pagato), dipende dall’indole del singolo. Art .28 per il sindacato: se il datore di lavoro ha detto prima del premio, è condotta anti-sindacale. Anche se qui il prima o il dopo è irrilevante. (RSA com’è costituita? RSA possono essere costituite da associazioni sindacali che hanno firmato il contratto collettivo applicato in azienda).
  1. Materia: sciopero discriminazione e condotta sindacale;
  2. Vedere le varie norme che si applicano;
  3. Capire di quali istituti giuridici stiamo parlando e quale norma applicare a questi istituti;
  4. Valutare la posizione di ciascun soggetto rispetto ad una disciplina giuridica;

CASO N. Cronologia degli eventi:

  1. Designazione Sig.Furbetti alla RSA del sindacato LISU
  2. Partecipazione Furbetti alla Manifestazione razzista
  3. Espulsione dal sindacato
  4. Furbetti indice assemblea di protesa
  5. Datore rifiuta assemblea e minaccia lavoratori Istituti giuridici: Espulsione dal sindacato, ciò dipende dalla Statuto e solo l’espulso può dire qualcosa, non il datore.

Decadenza da membro della RSA, solo su questo possiamo dire qualcosa; la disciplina della RSA si trova nello Statuto al titolo III, ovvero dall’articolo 19. Non ci dice nulla perché sono affari del lavoratore e del sindacato, se quest’ultimo espelle qualcuno viene meno il collegamento nell’art.19, ma il sindacato ha il potere di disconoscere il rappresentante, quindi la decisione del sindacato è legittima. Diritto assemblea (art.20 Stat.Lav.): Furbetti indice assemblea dopo che è decaduto, i membri della RSA possono indire assemblea, quindi Furbetti, che non ne fa più parte, non era legittimato a indirla, quindi il datore si sta comportando conformemente alla legge, ma la minaccia dopo potrebbe essere dubbia e sospetta di condotta anti-sindacale, ma non lo è. Quindi il comportamento corretto è quello del datore di lavoro che rifiuta l’assemblea.

CASO N. Cronologia degli eventi:

  1. Scadenza del contratto collettivo e rinnovo
  2. Mancata firma del sindacato Beta (tipico caso di accordo separato: quando non tutti i sindacati firmano, ma solo, per esempio, 2 su 3)
  3. Datore di lavoro comunica decadenza da RSA dei rappresentanti del sindacato Beta
  4. Sindacato Beta ricorre al giudice Soggetti:
  • Sindacato beta
  • RSA del sindacato Beta
  • Datore di lavoro (Sig. Delta) Istituti giuridici: Contratto collettivo di diritto comune: arrivare ad un accordo separato è del tutto normale giuridicamente, ognuno è libero di firmare o meno, vale per entrambi le parti. Decadenza da RSA: la disciplina è un caso che riguarda RSA, regolata dall’art. 19 Stat.Lav., che dice che ha diritto di costituire RSA il sindacato firmatario del contratto collettivo, ma dopo effetto della sentenza della Corte Cost. del 2013, ora può formare comunque RSA, perché ha comunque partecipato alle trattative del contratto.

CASO N. Cronologia degli eventi:

  • Decisione di non aderire ed applicare contratto collettivo
  • Lettera d’assunzione
  • Richiesta al giudice Istituti giuridici: Caso di efficacia soggettiva del contratto collettivo sui minimi retributivi, regolata da art. 39 Cost. e da art. codice civile con norme generali sul contratto e sulla rappresentanza e alcune norme corporative. Datore di lavoro può scegliere di non applicare contratto collettivo. Questione minimi salariali: su art. 36 Cost. per retribuzione sufficiente, anche se non espressamente previsto, si rinvia a contratto collettivo, ma non c’è scritto quale. Nell’incertezza si applicano i contratti collettivi del settore di appartenenza della categoria dell’impresa. In caso di questi conflitti, chi può risolverlo?... PENSATECI A CASA.