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appunti - appunti
Tipologia: Appunti
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ISLAM: _considerata dalle altre religioni la TERZA religione monoteista per un fattore cronologico; _lui stesso si considerata la PRIMA RIVELAZIONE (considerata Abramo mussulmano, -tutti gli esseri nascono mussulmani e poi possono crescere in altri credo a seconda della famiglia di provenienza-) _SOTTOMISSIONE ALLA VOLONTA' DIVINA: l'uomo si riconosce come creatura e si abbandona completamente a Dio
RADICI COMUNI:_tutte le tre grandi religioni hanno lo stesso ceppo d'origine con Abramo _l'Islam condivide molti punti con le altre religioni, anche se interpretati in maniera differente; Allo stesso tempo di dà origine però al NARCISISMO DELLE DIFFERENZE (nelle quali si ritrovano tutte le origini dei conflitti)
LA RIVELAZIONE DI ALLAH A MAOMETTO è il richiamo della prima rivelazione e conclude le rivelazioni di Dio all'uomo. -Ultimo dei profeti che conclude tutte le rivelazioni con il messaggio più alto.- Per l'Islam, ebrei e cristiani sono antecedenti della rivelazione fatta a Maometto. Sono considerati seguaci di Maometto, hanno ricevuto rivelazioni “parziali”. Sono quindi accettati ma “imperfetti” perchè non hannk accolto l'ultima rivelazione fatta a Maometto.
LA VITA DI MAOMETTO, LA STORIA DELL'ISLAM
570 d.C. Nasce a Mecca il profeta Muhammad (rimane orfano presto)
-Arabia Saudita:_zona di passaggio commerciale importantissima (la stessa famiglia di M. apparteneva a una tribù di commercianti, non era fra le più ricche, lo zio lo avvia al commercio) _convivenza di diverse fedi religiose
M. ha modo di esplorare e conoscere realtà diverse: avverte ben presto un senso di insoddisfazione nei confronti della fede (=tratti del profeta ebraico), decide di ritirarsi presso le montagne attorno a Mecca per meditare. 595 d.C. M. si sposa, ebbe una figlia Fatima che sposerà Alì (cugino di M., quarto califfo) 610 d.C. PRIMA RIVELAZIONE: durante un periodo di eremitaggio, Gibril rivela a M. la parola di Allah (parole testuali). Lui le ripeterà ai suoi seguaci fino alla stesura del corano. Fu una rivelazione sconvolgente per M., che ebbe rivelazioni continue per tutta la sua vita. M. era mal visto a Mecca (pragmatismo politeista) perchè affermava un MONOTEISMO ASSOLUTO. 622 d.C. EGIRA DI M. A MEDINA: si sposta a Medina, dove c'è una forte presenza ebraica, non fugge. E' un evento fondamentale da cui prende inzio l'era islamica. M. e i suoi compagni organizzano a Medina la prima comunità politica: LA UMMA. Inoltre, le tribù ebraiche considerano M. un giusto giudice per sedare le controversie fra le diverste tribù- M. PASSA DA PROFETA INASCOLTATO A PERSONAGGIO POLICO DI SPICCO. 624 d.C. PREGHIERA VERSO LA MECCA, non più verso Gerusalemme. Il giorno di riposo è il venerdì, perchè era giorno di mercato e la preghiera così poteva essere pubblica e comune. Il mese di ramadan è il mese di digiuno in ricordo della rivelazione fatta a M.
dal 622 d.C. al 630 d.C. nasce l'Islam. 630 d.C. RITORNO A MECCA dove si deve scontrare con la figura della QABAA (templio politeista), decisivo per la rivelazione, la Qabaa diventa simbolo dell'unica divinità. 632 d.C. MORTE DI M. A MEDINA, la quale diventa il prototipo di città islamica governata dalla legge di Dio = modello ideale.
SUCCESSORI DI M. : I QUATTRO CALIFFI BEN GUIDATI.
consolidamento dell'Islam, si diffonde in tutta l'Arabia
a lui si attribuisce la decisione di far partire il computo del tempo dal 622 d.C., l'Islam continua a diffondersi
fu assassinato, lui fece scrivere il Corano (passaggio delicato, da orale a scritto)
contestato dai governatori locali, perdite territoriali, califfato difficile, fu assassinato PROBLEMI PER LA SUCCESSIONE: modo diverso di interpretare la successione di M. Divisione in: →SUNNITI = qualunque leader religioso che abbia assicurato unità al mondo islamico →SCIITI = successione per criterio famigliare
I CINQUE PILASTRI: colonne concettuali della religione riconosciuti universalmente
perchè siano valide: piena volontà interiore, purificazione del corpo, sacralizzazione dello spazio e separazione dal mondo impuro (=uso del tappeto), direzione verso la Mecca, posizioni del corpo e gestualità precise il mussulmano può pregare ovunque si trovi, ma il luogo deputato alla Salat è la MOSCHEA il venerdi deve pregare in comunità
compiuto solo da mussulmani, cammino di purificazione, obbligo giuridico dispensabile solo in alcuni casi esperienza spitituale, senso di appartenenza alla Umma =vive l'universalità della fede si compone in diverse tappe per essere valido deve essere compiuto in un mese particolare
ogni anno il mese cambia (calendario lunare) è una pratica molto sentita
è in relazione ai propri averi -Sistema del WAQF: fondazione in cui vengono raccolti i beni e i soldi provenienti dalle Zakat, che si occupano di culto e be neficienza.
IL CORANO: il giurista è fondamentale in quanto l'Islam è la RELIGIONE DELLE LEGGI (QU'RAN: recitazione; contiene le parole rivelate a Maometto da Gibril, suddiviso in 114 SURE raccolte in ordine decrescente a esclusione della prima; si differenzia dai testi sacri delle altre religioni per altri due motivi, che sono: l'intraducibilità -perchè l'arabo classico è una lingua
norma (il Fiqh),
SCUOLE GIURIDICHE d'interpretazione della Shari'a. Sono ugualmente legittime:
GLI SCIITI NON RICONOSCONO NESSUNA DI QUESTE SCUOLE.
Classificazione delle azioni: per i giuristi, per interpretare 5 categorie di comportamento degli esseri umani, il giurista fa rientrare in una di queste categorie tutti gli atti che l'uomo compie --------------------> 1. proibite 2. obbligatorie 3. consigliate
VERSO l'IMPERO OTTOMANO 661-750: dinastia OMMAYADE, famiglia di Mecca, non appartenente alla stirpe di M., ricchi ricchi mercanti che diventano leader della loro comuntià. Capitale: Damasco. Caratteristica: ARABICITA' (essere mussulmani significava essere arabi) 750-1258: dinastia ABBASSIDE con capitale Baghdad. I mussulmani non erano più solo arabi, diverse etnie convivono unficate nella religione. Crolla con l'arrivo dei TARTARI →1037-1063 Toghrul Beg fonda la dinastia SELGIUCHIDE, di origine TURCA dalla quale nascerà l'impero Ottomano.
L'IMPERO OTTOMANO 1299- 1922 ->governo del Sultano (capo politico e religioso) OSMAN I, non si basava su una legittimità religiosa ma sul consenso popolare, perchè era in grado di mantenere l'ordine pubblico (NO TEOCRAZIA) →Burocrazia centrale: amministrazione leggera. QANUN: legislazione statale accanto alla Shari'a →Tre figure principali dell'impero: a. BUROCRATI: i civili, classe di funzionari fedeli al sultano b. MILITARI: esercito, i GIANNIZZERI, elite dell'esercito ottomano, fedeli al sultano, costituito da soldati reclutati da piccoli da famiglie non mussulmane
c. ULEMA: i dotti, gli studiosi del fiqh che gestivano particolari rapporti di equilibrio con il sultano. Erano AMMINISTRATORI DEL DIRITTO →Il governo centrale nomina dei giudici i QADI i quali venivano assegnati a un determinato territorio con lo scopo di applicare la legge, soprattutto nell'ambito del diritto di famiglia. Il QADI era inserito in un complesso sistema giudiziario affiancato da: a. IL MUFTI: mediatori per risolvere i problemi fuori dal tribunale, forza morare di rilievo Il MUFTI emana FATWA, un responso giuridico basato sul disposto della shari'a che aveva un'efficacia vincolante b. PROFESSORI: non pagati dallo stato, si affermano per il loro sapere, non intervengono direttamente, studiano e scrivono c. GLI AUTORI
->Il diritto dell'Impero Ottomano era quindi estremamente PROCEDURALE Ciò significa complesso, molto strutturato, per interpretare la Shari'a. Tutto ciò che era escluso dalla sfera personale era disciplinato dalle leggi del sultano, tutto ciò che riguardava lo statuto personale era regolato dalla Shari'a. ->La legittimazione religiosa del sultano ottomano ha origini storiche: Nel XVIII sec il sultano assume il ruolo di “protettore dell'Islam” 1774 Trattato di Kucuc Kainarji: VERTICALIZZAZIONE SFERA RELIGIOSA: il sultano è protettore di tutti i mussulmani che vivevano in Crimea. La vittoria russa obbliga il sultano a diventare figura religiosa, riconoscendogli uno status che prima non aveva. 1793 SELIM III proclama il cosidetto “ordine nuovo” con l'esigenza di modernizzare l'impero copiando alcuni modelli europei. Oltre a creare forti tensioni interne, si trovano in una posizione di svantaggio nei confronti dell'Europa 1808 MAHMUD II continua l'opera di modernizzazione, grande riformista, abolizone del turbante obbligo di usare il Fez 1826 MAHMUD II abolisce il corpo dei Giannizzeri e investe molto nel sistema scolastico per l'insegnamento delle materie profane. ->sottrae potere alla religione = LAICIZZAZIONE ->sistema scolastico statale aperto a tutti anche ai non mussulmani =FINE DISCRIMINAZIONE RELIGIOSA IN CAMPO SCOLASTICO ->crea L'UFFICIO DELLA TRADUZIONE, scuola per interpreti 1839 MAHMUD II muore, a lui non seguiranno mai grandi sultani. Si avvia l'impero verso la decadenza (inizia l'epoxa della “sublime porta”. →dopo la sua morte: PERIODO DELLE TANZIMAT (1839-1876) riforme dei Gran Visir in risposta alla crisi dell'impero PRIMA TANZIMAT (1839) tre principi: prima costituzione dell'impero 1. principio di uguaglianza fra tutti i cittadini indipendete mente dalla religione =rottura con la Shari'a
b. livello economico più dinamico che porta al CAPITALISMO e al COMMERCIO INTERNAZIONALE c. modello politico-organizzativo →concetto di NAZIONALISMO: ogni stato trae forza da un apparato fortemente centralizzato d. laicità: l'Europa si è “liberata” dalla religione. E' l'epoca del POSITIVISMO in cui il culto delle certezze matematiche si scontra con il fanatisco religioso (islam)
->Rifa'a al-Tahtwi: -importanza del sapere scientifico
L'ISLAM IN EUROPA
->caratteristiche particolari, diverse da altri Islam ->è la seconda religione europea dopo il Cristianesimo ->è a tutti gli effetti una religione europea ->frutto dell'immigrazione avvenuta in età contemporanea ->la globalizzazione ha portato le religioni a vivere in tutti i Paesi
ISLAM STORICO: si è fuso con la cultura e con la realtà del Paese in cui si trova ed è molto diverso dall'Islam “originale” (es: Macedonia, una specie di eredità) ISLAM FRUTTO DI FLUSSI MIGRATORI: si è diffuso per gradi e in periodi distinti:
. prima fase '46-'74: favorita dal boom economico europeo che necessitava di manodopera, era perciò un'ondata migratoria prevalentemente MASCHILE. Soggetti migrati in cerca di condizioni di vita migliori: poco visibile dal punto di vista culturale e religioso. . seconda fase: in seguito allo shock petrolifero e alla conseguente crisi economica, vengono chiuse le frontiere: nessuno può più entrare in Europa come lavoratore migrante.Ricongiungimento famigliare i cui uomini erano già in Europa →con l'arrivo delle donne cambia tutta la prospettiva religiosa = nuove problematiche: necessità di costruire infrastrutture adeguate a riceverli. Riporta alla luce la questione “essere famiglia mussulmana in un Paese non mussulmano”, in un Europa dove la religione sta scomparendo dalla scena pubblica . terza fase anni '90: richieste culturali e religiose da parte degli islamici alquanto particolari che destabilizzano un po' la realtà europea. L'89 è un anno particolare: -crollo del muro di Berlino -bicentenario rivoluzione industriale -vittoria europea sul comunismo
ISLAM EUROPEO: giustificato come SCELTA INDIVIDUALE diversamente da come viene assunto nell'Islam tradizionale, cioè come costume sociale. -riguarda specialmente le seconde generazioni che rifiutano l'approccio tradizionalista dei genitori e che quindi assumono la religione con consapevolez za non per uso e costume; sono state le donne stesse a dar vita a questo Islam grazie anche al ruolo di educatrici che svolgono con i figli. Sono state loro ad affrontare i primi problemi di scontri cuturali. (CONTROMODELLO FEMMINI LE EUROPEO) “Hijab is my choice not a compulsion” →L'hijab come scelta di autonomia religiosa della fedele mussulmana.
L'occidente nutre ancora delle perplessità perchè è opinione comune che il mondo mussulmano non
->rappresentano il 2,2% della popolazione italiana ->rappresentano il 34% dei residenti stranieri in Italia ->è un Islam variegato perchè è Islam che proviene da diversi luoghi (Albania, Marocco, Tunisia, Egitto, Senegal, Bangladesh, Pakistan) =PLURALISMO
anni '70: leadership medio-orientale (siria in particolare) →comunità di lavoratori guidati da questa leadrship 2 FASI MIGRATORIE anni '90: presenza delle seconde generazioni e si parla di “popolo delle moschee” , di un popolo religioso che si organizza in associazioni che si occupano di questi individui (tutte legate al culto) →associazioni in conflitto fra loro per la rappresentanza dell'Islam in Italia QUESTIONE CITTADINANZA: in Italia non c'è una buona legislazione in materia non si è italiani per nascita i mussulmani restano stranieri per molto tempo QUESTIONE LOTTA PER RAPPRESENTANZA: è una questione di legislazione italiana non inquadrati dalla legge statale l'Islam trapiantato deve darsi una gerarchia (come la chiesa cattolica) alla quale non è abituato (in modo verticale) e lottano fra di loro per ambizioni di potere, favorite da come lo stato si rapporta alle religioni ASSOCIAZIONI .CENTRO ISLAMICO CULTURALE D'ITALIA: -ente dotato di personalità giuridica riconosciuta dallo stato (1974) -GMR costruita perchè l'Italia voleva ingraziarsi i Paesi del Golfo in periodo di crisi -rappresenta ed è controllato dalle ambasciate e gioca sui delicati equilibri fra gli stati -piace al governo italiano perchè è un Islam controllato da stati e quindi chiaro, sicuro, lo stato sa come e a chi rivolgersi .UCOII: UNIONE DELLE COMUNITA' DELLE ORGANIZZAZIONI ISLAMICHE IN ITALIA: -antagonista del primo perchè non è statale, nasce come Islam che non vuole avere rapporti con i Paesi di provenienza. Sono persone vicine al movimento dei “fratelli mussulmani” oppositori politici nei loro Paesi, considerati fondamentalisti (islam riformista molto religioso che rivendica l'indipendenza religiosa dagli stati) -corrente di pensiero molto diffusa fra i giovano .COREIS: COMUNITA' RELIGIOSA ISLAMICA: - associazione di convertiti in Italia -la maggior parte sono italiani, eleganti, le donne non indossano il velo -non è un gruppo molto numeroso, è ben visto dallo stato perchè sono italiani, è un satellite dell GMR
-è più vicina a un'organizzazione statuale che movimentalista .UMI: UNIONE DEI MUSSULMANI IN ITALIA: -prevalentemente composta da marocchin -non benvista dalle altre tre Il Marocco deve convivere con gli altri ma non accetta certe condizioni, accanto alla GMR vi sono tutte le associazioni marocchine (confederazione italiana islamica) fortemente controllata dallo stato marocchino per far capire allo stato che si è “dentro” l'ambasciate ma che è anche in grado di dare un popolo alla moschea di Roma
L'Italia non ha leggi adeguate per la cittadinanza, non ha leggi sulla libertà religiosa: →situazione esasperata →intesa stato-islam NON C'E' e questa mancanza genera conflitti fra le associazioni al fine di elegerne una di rappresentanza per poi stipulare un rapporto stato-islam.
LA FIGURA DELLA DONNA circa questo argomento si ritrovano i più grandi problemi di interpretazione →obbedienza della donna al marito
FATTORI CULTURALI: la figura della donna cambia nel tempo e nello spazio. Ricoprono ruoli diversi a seconda del luogo ma anche il tracorrere dei secoli ha trasformato questa figura, così come anche la scolarizzazione ha contribuito a questo cambiamento. DUE FILONI CULTURALI: 1.dipendenza della donna dall'uomo (la donna sottomessa, supremazia maschile) 2.complementarietà (ruolo complementare con una tendenziale parità nel rapporto fra i sessi) IL VELO: un simbolo di purezza ->la donna può non portarlo con tutti quei soggetti che fanno parte degli impedimenti matrimoniali ->NON E' UN COMANDO COERCITIVO ma è un'ESORTAZIONE che dipendede dal grado di religiosità della donna (affermazione identitaria religiosa) NON è visto come un segno di sottomissione della donna all'uomo ma indica un grado di avvicinamento a Dio. ->non è un obbligo ma corrisponde al coronamento di PUREZZA.
L'HIJAB: il velo che divide il mondo divino da quello umano
viene intepretato come vero e proprio abbigliamento che la donna deve indossare per coprire le le parti belle è il capo più diffuso tra le donne mussulmane è diventato il simbolo del movimento di appropriazione di identità delle giovani donne mussulmane, soprattutto quelle appartenenti alle seconde generazioni
IL BURKA: griglia sugli occhi, di origini Afghane non molto antiche
il burka che conosciamo oggi si diffonde negli anni '50 per identificare le donne appartenentii alla famiglia del re dell'Afghanistan, ma assunto (soprattutto nel movimento talebano) una valenza di segno opposto nel momento in cui ha cessato di essere sinonimo di lignaggio nobiliare ed è
gli immigrati. Una legge adeguata è quella sul modello inglese, dove il giudice può scegliere quale ammenda apllicare (multa o prigione). E' più flessibile e da spazio d'azione al giudice.
BURKA & NIQAB: >fa differenza il luogo dove ci si trova (siamo a Milano o a Kabul?)
i n Italia, per esmpio, degli studi hanno riscontrato che sono indossati per lo più da donne italiane convertite e indossando quei capi mostrano il massimo simbolo di islamicità una legge che vietasse di indossarlo sarebbe paradossale la legge condanna chi lo porta, ma nel caso in cui la donna fosse obbligata, si può rischiare che chi la obbliga la segreghi in casa? →Si creano STIGMATI SOCIALI: è meglio avere una legge generale sulla violenza domestica, non per il caso di specie. Soprattutto nel caso in cui il comportamento è facilmente riconducibile a una determinata etnia. (BURKA = ISLAM = VIOLEN ZA SULLE DONNE). In Italia non esistono leggi sul burka, quindi possiamo tranquillamente utilizzare quelle per la violenza domestica al fine di tutelare la donna. PROPOSTA DI LEGGE SBAI (maggio 2009) ->dettata da un senso di voler liberare le donne da una condizione di oppressione ->vietare l'utilizzo di burka e niqab ->violazione della libertà religiosa →proposta RIGETTATA, definita ANTICOSTITUZIONALE e ANTIMUSSULMANA
PROPOSTA DI LEGGE VASSALLO (2010) ->prevale la tutela della libertà religiosa e culturale, ma anche la tutela dell'ordine pubblico (data attraverso la richiesta di mostrare il volto dove il soggetto è tenuto a farlo) ->esistono specifiche situazioni incompatibili che devono essere ben giustificate ->IDENTIFICAZIONE è DIVERSO DA RICONOSCIMENTO →La legge si mette in gioco dando la possibilità di esprimere il proprio credo: NON è PIU' IN UNA POSIZION FRONTALE MA è APERTA AL DIALOGO. ->è importante distinuere anche i luoghi: .privati .pubblici .aperti al pubblico I luoghi hanno molta rilevanza, la legge può imporre divieti DOVE HANNO SENSO. = no divieti generalizzati
CAMPO MATRIMONIALE: maggior numero di reati culturalmente motivati ->MATRIMONIO FORZATO: due persone si devono sposare per forza = NON C'E' ACCETTAZIONE e almeno uno dei due non lo vuole = CONDANNATO DALL'ISLAM ->MATRIMONIO COMBINATO: il partner viene scelto dai genitori dello/a sposo/a = C'E' COMUNQUE IL CONSENSO degli sposi che accettano di sposarsi. Sono tipici delle comunità del Pakistan, Bangladesh, India.. →grado elevato di protezione della donna. MATRIMONIO ISLAMICO = TEORIA CONSENSUALISTICA →La violenza nasce quandoo le famiglie cominciano a perdere il controllo sulla figlia che magari si sta integrando, dettata da paure ancestrali che molto spesso si traducono in violenza fisica vera e propria.
tutti i luoghi di culto di tutte le religioni sono regolati dalle medesime disposizioni normative art. 19 della costituzione: garantisce a tutti, senza distinzione di cittadinanza, il diritto di libertà religiosa, il quale si concretizza con l'apertura dei luoghi di culto e con l'autonomia nella gestione di questi = non disciplina in modo specifico la materia dei luoghi di culto è soggetta alla cosidetta COMPETENZA CONCORRENTE FRA STATO E REGIONI = lo stato fissa i principi generali e la regione le norme di dettaglio in Italia non esiste una legislazione statale di riferimento pertanto l'urbanistica religiosa risulta molto diversa e frammentata. →sono leggi discrezionali che tendono a impedire la costruzione di particolari luoghi di culto e che non tengono conto delle esigenze religiose tutti i luoghi di culto sono classificati nei piani regolatori territoriali come “opere di urbanizzazio ne secondaria” si tratta cioè di opere necessarie e di interesse pubblico
LA MOSCHEA ha determinate caratteristiche
ha una struttura particolare caratterizzata dalla presenza di: a. cupola o minareto b. centro islamico: scuola di arabo e corano, biblioteca, piccolo ambulatorio medico per le circoncisioni, FORNISCE SERVIZI EXTRA-RELIGIOSI in Italia esistono soltanto 3 luoghi di culto si 769 nazionali che possono fregiarsi del titolo di moschea e sono a: Segrate (MI), Roma e Palermo.
LE SALE DI PREGHIERA sono i rimanenti 766 luoghi di culto, queste sale prendono il nome di MUSALLA e molto spesso si trovano all'interno di edifici nati per uso abitativo o commerciale
la musalla è la tipologia di luogo di culto più diffuso e può essere di due categorie: a. sala di preghiera etinca (membri di una stessa etnia) b. sala di preghiera privata (islam “elitario” gestite da famiglie)
LE FUNZIONI DELLA MOSCHEA: .funzione spirituale .attività aggregative e di socializzazione .attività culturali .attività educative: -scuola di lingua araba per bambini -concernente ai matrimoni .controllo sociale e politico: soprattutto dopo le primavere arabe
GLI ATTORI SOCIALI in gioco per aprire una moschea, come si muovono i personaggi della società e come è il loro punto di vista sul pluralismo: .comunità islamica proponente (chi vuole aprire la moschea) .altre associazioni islamiche (contapposte alla prima) .altre comunità religiose .società autoctona .amministrazione comunale .partiti politici .media LA MACELLAZIONE RITUALE
ricco mercato alimenti kasher (ebrei) alimenti halal (mussulmani)