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Appunto sui carmi più significativi di Catullo
Tipologia: Appunti
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CARME 95 è un epigramma in cui viene salutata con entusiasmo la pubblicazione di un poemetto mitologico dell’amico Gaio Elvio Cinna, la “ Zmyrna ”. Già il titolo è un indizio di ricercatezza formale: esso infatti è una rara variante di “Myrrha”, nome dell’eroina mitica innamorata del proprio padre e poi trasformata in pianta. Catullo ci informa che Cinna ha impiegato ben nove anni per comporre e sistemare la sua opera, considerata il manifesto del movimento neoterico, della quale però conserviamo solo tre versi. Catullo esalta il testo dell'amico, anche egli facente parte dei poetae novi, contrapponendolo ai poeti Quinto Ortensio Ortalo, i quali, scrivendo troppi versi in poco tempo, non scrivono opere raffinate come quelle della scuola neoterica. Solo l'opera di Cinna sarà letta anche nei secoli a venire.
CARME 68 è un carme dotto (i carmina docta sono quelli dal 61 al 68). Catullo ci racconta che Lesbia è una donna impegnata perché è sposata ma lui si accontenta di averla così (anche se in altre poesie si lamenta di questa condizione). Catullo dice di non sentirsi solo come un amante ma di amare Lesbia anche come un padre ama i figli questo sentimento è il BENE VELLE (=voler bene) è un sentimento completo che non ammette che il rapporto sia disimpegnato alla base del bene velle c’è un FOEDUS (=PATTO) che lega per sempre chi si vuole bene il foedus è basato sulla FIDES (fedeltà). CATULLO UTILIZZA I TERMINI FOEDUS E FIDES CHE VENGONO DAL MONDO POLITICO PERCHE’ NEL LATINO NON C’ERANO TERMINI ADATTI AD ESPRIMERE TUTTI GLI ASPETTI DELL’AMORE E QUINDI USA I TERMINI CHE CI SONO DANDO LORO UN NUOVO SIGNIFICATO. Catullo parla per primo di un amore totalizzante ed è il primo che esprime il suo amore per una donna in questo modo (finora rapporto uomo- donna molto rigido, donna solo per matrimonio per fare figli) concezione nuova della donna LESBIA NON CONDIVIDE QUESTA CONCEZIONE TOTALIZZANTE DELL’AMORE CON CATULLO LESBIA HA ALTRI LEGAMI BASATI SOLO SUL PIACERE E CATULLO NE SOFFRE E COMINCIA A SCINDERE IL BENE VELLE DALL’AMARE IL BENE DIMINUISCE PERCHE’ PERDE STIMA NEI CONFRONTI DI LESBIA VEDI CARME 85 ODI ET AMO (EPIGRAMMA)
paragonano la sposa a una rosa che sfiorisce se viene colta, mentre i giovani la paragonano alla vite che prospera se si appoggia al robusto olmo. I carmi 63 e 64 sono due epillii. L'epillio viene a Catullo dalla poesia ellenistica, significa piccolo poema, di una lunghezza variabile ma di solito non supera mai i 10 versi e di argomento mitologico su una storia poco conosciuta. Il primo (il carme 63) è dedicato al mito del giovane Attis che, per odio verso Venere, si reca in Frigia e si evira nell'esaltazione orgiastica del culto di Cibele, divenendone sacerdote. Il secondo (carme
Indubbiamente, in queste composizioni Catullo dimostra una grande capacità dal punto di vista poetico con collegarsi con la poesia ellenistica e nell'ambito della letteratura latina viene considerato un innovatore delle forme , soprattutto per le forme non tanto per i contenuti, perché la concezione dell'amore di base è quella dell'amore coniugale; ma dal punto di vista della lingua e dello stile si può parlare di una certa rivoluzione e varietà stilista nuove , per certi aspetti anche rivoluzionarie, ma talvolta anche nelle scelte dei temi e nel proporre un modello di vita nuovo per l'epoca Il carme 67 è un colloquio, piuttosto oscuro, tra un viandante e una porta di casa che racconta le vicende piccanti e scandalose della famiglia che abita in quella casa. Il carme 68 (quello su amare e bene velle) associa elementi autobiografici, come l'amore per Lesbia, la gratitudine per un amico e il dolore straziante per la morte del fratello, al mito di Protesilào e Laodamìa, il cui amore finisce tristemente.
Catullo che vive nel I secolo A.C. ha a disposizione il linguaggio del IV-V secolo A.C., un linguaggio che si basava su due registri linguistici diversi: