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Cause Radicali Prima Guerra Mondiale: Imperialismo, Nazionalismo, Militarismo e Alleanze, Appunti di Storia

Una panoramica delle cause principali della prima guerra mondiale: imperialismo, nazionalismo, militarismo e alleanze. Coinvolse tutta Europa e cambiò la geopolitica del continente. Le ideologie come il nazionalismo offrirono opportunità ai giovani di guadagnare e promisero terre nuove alla fine del conflitto. Il militarismo portò all'arruolamento forzato degli eserciti. La guerra divenne una guerra di posizione, con molti soldati impiegati nella logistica. Influì sulla politica e sulla gestione dei territori nazionali. Le tensioni imperialistiche crearono contrasti tra gli stati, come tra Germania e Francia in Marocco e nei Balcani. Il nazionalismo fomentò la guerra per costruire grandi nazioni. La crisi economica portò a tensioni tra le masse operaie. La guerra si rivelò una guerra di trincea, con strumentazioni difensive.

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 22/03/2022

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CAUSE REALI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE:
-IMPERIALISMO
-NAZIONALISMO
-CORSA AL RIARMO (MILITARISMO)
-ALLEANZE
-CONVINZIONE DI “VELOCITA’”
-IDEOLOGIE
Cause molteplici ed eterogenee: evento che apre il 900 “secolo breve” o “della grande guerra”: differenza con la
“guerra totale”. La prima coinvolge tutta Europa e altri fronti minori. Nazismo, fascismo, Russia, crisi del ’29 non
si sarebbero realizzati senza Grande Guerra.
Importante il grande impatto che si ebbe sulla popolazione: per i giovani e le loro ideologie rappresenta
possibilità andare in guerra, avere guadagno (speranza di investire guerra breve, fatta di armamenti nuovi, per
poter ricostruire un futuro).Promesse terre nuove a fine guerra (sarebbe dovuta durare pochi mesi).
Eserciti non di volontari, arruolata per volontà dello Stato (Inghilterra esercito permanente e di riserva dal ’16).
Militari impiegati nella logistica delle retrovie; poche persone ai fronti che vanno incontro alla morte. Guerra di
movimento diventa guerra di posizione.
Per comprendere impatto: fine conflitto ridisegnato confini territoriali; origine a una nuova modalità di fare
politica e gestire territori nazionali (es non più impero ottomano).
Cambio cartina geopolitica dell’Europa.
Nasce in Europa, combattuta in Europa; coinvolge alcune potenze d’oltreoceano (ma guerra europea). Anche
Stati Uniti, altrimenti ad esempio blocchi traffici commerciali.
Inevitabile resa dei conti. Armamenti completamente nuovi; in particolare Inghilterra vs Russia; Francia vs
Germania. Grande guerra perché coinvolge diversi assetti ma sostanzialmente armamenti completamente nuovi
che tendono anche a fiancare i protagonisti conflitti.
IMPERIALISMO: coinvolge le politiche di potenza, di spartizione di Asia e Africa che hanno creato enormi
tensioni tra gli stati (inamicizie e sentimenti di rivalsa europei ed extraeuropei).
Tensioni nord America: es Marocco ambito Germania e Francia.
Fascia dei Balcani fa gola all’Austria, alla Germania, alla Russia (sbocco sul mare da quel lato).
Bismark, ottimo moderatore, equilibrio tra le parti. Dopo di lui le ambizioni tra paesi non più gestite (Manciura;
Cina, Russia e Giappone). Dominio sulle rotte oceaniche. Dall’imperialismo si desume che chi ha possibilità avere
materie prime è ricco; domina sugli altri. + Volontà di ordine culturale/politico=civilizzare altri popoli. GUERRA A
TAVOLINO: Spartizione delle regioni.
NAZIONALISMO: da fine 1800 ha cominciato a soffiare sul fuoco dell’identità nazionale. Ha finito per superare
senso di patriottismo: odio sempre più conclamato; superiorità verso altre nazioni e soprattutto verso
minoranze. Nazionalismi forti hanno fomentato prima guerra: volontà di costruire grande nazione.
Problema del SIONISMO: padri di Sion che cercano di mettersi insieme per recuperare terra di Sion (Palestina);
Giappone vuole predominio Pacifico e fascia orientale; Stati uniti: pacifico+ territori americani.
Pangermanesimo, nazionalismo italiano… (nazionalismo chiedono guerra).
CRISI ECONOMICA: in parte con imperialismo ma irrisolta. Economia è in continua evoluzione, non è statica.
Tensioni che ne emergono coinvolgono masse operaie. Masse spinte a un aggravio di lavoro fortemasse
esauste ed esasperate che si spingono verso prerogative di estrema sinistra ed ideali con matrici che rischiano di
diventare particolarmente pericolose. Teoria di Maltuszizanie per far in modo che scoppi guerra per sanare
finanze. Trasformare mondo industriale in bellico muovere finanze.
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CAUSE REALI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE:

-IMPERIALISMO

-NAZIONALISMO

-CORSA AL RIARMO (MILITARISMO)

-ALLEANZE

-CONVINZIONE DI “VELOCITA’”

-IDEOLOGIE

Cause molteplici ed eterogenee: evento che apre il 900 “secolo breve” o “della grande guerra”: differenza con la “guerra totale”. La prima coinvolge tutta Europa e altri fronti minori. Nazismo, fascismo, Russia, crisi del ’29 non si sarebbero realizzati senza Grande Guerra. Importante il grande impatto che si ebbe sulla popolazione: per i giovani e le loro ideologie rappresenta possibilità andare in guerra, avere guadagno (speranza di investire guerra breve, fatta di armamenti nuovi, per poter ricostruire un futuro).Promesse terre nuove a fine guerra (sarebbe dovuta durare pochi mesi). Eserciti non di volontari, arruolata per volontà dello Stato (Inghilterra esercito permanente e di riserva dal ’16). Militari impiegati nella logistica delle retrovie; poche persone ai fronti che vanno incontro alla morte. Guerra di movimento diventa guerra di posizione. Per comprendere impatto: fine conflitto ridisegnato confini territoriali; origine a una nuova modalità di fare politica e gestire territori nazionali (es non più impero ottomano). Cambio cartina geopolitica dell’Europa. Nasce in Europa, combattuta in Europa; coinvolge alcune potenze d’oltreoceano (ma guerra europea). Anche Stati Uniti, altrimenti ad esempio blocchi traffici commerciali. Inevitabile resa dei conti. Armamenti completamente nuovi; in particolare Inghilterra vs Russia; Francia vs Germania. Grande guerra perché coinvolge diversi assetti ma sostanzialmente armamenti completamente nuovi che tendono anche a fiancare i protagonisti conflitti. IMPERIALISMO: coinvolge le politiche di potenza, di spartizione di Asia e Africa che hanno creato enormi tensioni tra gli stati (inamicizie e sentimenti di rivalsa europei ed extraeuropei). Tensioni nord America: es Marocco ambito Germania e Francia. Fascia dei Balcani fa gola all’Austria, alla Germania, alla Russia (sbocco sul mare da quel lato). Bismark, ottimo moderatore, equilibrio tra le parti. Dopo di lui le ambizioni tra paesi non più gestite (Manciura; Cina, Russia e Giappone). Dominio sulle rotte oceaniche. Dall’imperialismo si desume che chi ha possibilità avere materie prime è ricco; domina sugli altri. + Volontà di ordine culturale/politico=civilizzare altri popoli. GUERRA A TAVOLINO: Spartizione delle regioni. NAZIONALISMO: da fine 1800 ha cominciato a soffiare sul fuoco dell’identità nazionale. Ha finito per superare senso di patriottismo: odio sempre più conclamato; superiorità verso altre nazioni e soprattutto verso minoranze. Nazionalismi forti hanno fomentato prima guerra: volontà di costruire grande nazione. Problema del SIONISMO: padri di Sion che cercano di mettersi insieme per recuperare terra di Sion (Palestina); Giappone vuole predominio Pacifico e fascia orientale; Stati uniti: pacifico+ territori americani. Pangermanesimo, nazionalismo italiano… (nazionalismo chiedono guerra). CRISI ECONOMICA: in parte con imperialismo ma irrisolta. Economia è in continua evoluzione, non è statica. Tensioni che ne emergono coinvolgono masse operaie. Masse spinte a un aggravio di lavoro fortemasse esauste ed esasperate che si spingono verso prerogative di estrema sinistra ed ideali con matrici che rischiano di diventare particolarmente pericolose. Teoria di Maltuszizanie per far in modo che scoppi guerra per sanare finanze. Trasformare mondo industriale in bellico muovere finanze.

CONVINZIONE DI VINCERE LA GUERRA: ho nuovi armamenti di nuova generazione. Tutti sono convinti che si tratterà di una guerra lampo che porterà benessere e ricchezza. ALLEANZE: portano guerre. Triplice intesa (alleanza binaria) e Triplice alleanza (Italia, Germania, Austria) + patti interni. Sistema ritenuto infallibile; cade come domino a causa intrighi e alleanze interne. Freud dirà che poche volte ha visto andare in guerra con sorrisoconvinti avere benefici individuali e collettivi dalla guerra. Promette vantaggi, salari… (solo paventata propaganda per acquisire masse). Sentimento di tradimento; masse si sono fidate dei liberali (opposizione evidente) IDEOLOGIA: si andrà a tessere in tutta Europa in maniera differente. (Esempio Francia costituzione di matrice illuminista; Kultur tedesca, della tradizione che sogna, quella di Hegel e Fiche. Cultura nuova che si genererà in opposizione a quella conservatrice tedesca).

CASUS BELLI

1912-13 Guerre balcaniche; Serbia si è sentita limitata. Voleva aumentare manifestazioni per liberarsi gioco austriaco e acquisire predominio fascia balcanica. Imperatore voleva affermare matrice multietnica dell’impero: matrice slava collante austriaca ed ungherese. Protezione della Russia che finanziava e dava suggerimenti strategici (ambiva accordi per avere sbocco sul mare). 1912: alleanza militare con Russia. Trattato segreto militare (duplice intesa) con Francia. Se Vienna avesse invaso SerbiaRussia e Francia coinvolte guerra. Austria-Ungheria poteva contare accordo con Italia e Germania (natura difensiva). Reazione Berlino: Francesco Ferdinando: polizia miliare segreta nei confini serbi (dissenso ai patti di politica internazionale). Imporre polizia austriaca (pacificamente) andare incontro a un voluto scontro: aggressione. Cosi fece scattare il sistema di alleanze: gli Stati maggiori a Vienna si mossero perché favorevoli all’azione e convinti che se mossi in maniera corretta sarebbero stati seguiti dagli altri stati. Austria impiegò troppo tempo a risponddere. In Germania, 16 luglio 1914 ratificata garaznai a Vienna nei suoi riguardi (convinti guerra lampo e porta successo). Germania non fece conto situazione Russia nella fascia balcanica (nodo cruciale); anche lei avrebbe agito facendo scattare alleanze. Crisi luglio 1914: grande luce i diplomatici (anima dello spionaggio). Militari assunti nel contesto statale; già preparati sulla struttura napoleonica. Si occuparono diplomazia segreta e non militari. Spionaggio no certezze sulle azioni che stati volevano mettere in atto. Tutti i sovrani sono imparentati, con incontri prendono accordi con peso. Sia in Germania che in Austria i militari erano convinti che l’equilibrio di forze Strategia, rapporto shifrer sarebbe stato possibile con aggressione alla Francia attraversando il paese neutrale del Belgioincidente diplomatico Tutte le prerogative di tipo militare avrebbero fatto in modo per Germania di tenere in smacco Russia e invadere Francia. Piano Schlieffen (colui che elabora pianovita a primo scontro 1914) Consisteva nell'attaccare la Francia attraverso il Belgio in modo da evitare le truppe francesi alla frontiera e consentire all'esercito tedesco di occupare Parigi con un'unica grande offensiva, sconfinggere la Francia in poco tempo per poi concentrare tutte le forze contro la Russia. Il piano però si concluse con un fallimento , principalmente perché sottovalutava gli avversari. Nuove armi: caratteristiche comuni perché tutti sviluppo. Formazione di coscritti legati alla leva obbligatoria e potevano godere grande numero volontari da mandare al fronte (no volontari). Le truppe indubbiamente ingenue; equipaggiamenti non adatti alla guerra moderna. Nell’arco dei primi mesi guerra ci si accorse che alcuni elementi ritenuti banali erano in realtà essenziali (esempio elmetti; ci si procurò abbigliamenti mimetici che confondevano militari ai fronti).