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cenni di contabilità, Dispense di Contabilità

introduzione alla contabilità, elementi introduttivi per neofiti

Tipologia: Dispense

2017/2018

Caricato il 13/10/2018

giuseppemammarella
giuseppemammarella 🇮🇹

4 documenti

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Indice
1. Il Metodo della Partita Doppia pag. 2
2. Schema sinottico delle scritture contabili 8
3. Esempi di scritture in PD 9
3.1. Di costituzione 9
3.2. Di gestione 10
3.2.1 Acquisto di
immobilizzazioni 11
3.2.2.
L’ammortamento 11
3.2.3. La
retribuzione dei dipendenti 12
3.2.4 Operazioni
di acquisto 13
3.2.5.
Operazioni di vendita 14
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Indice

  1. Il Metodo della Partita Doppia pag. 2
    1. Schema sinottico delle scritture contabili 8
    2. Esempi di scritture in PD 9 3.1. Di costituzione 9 3.2. Di gestione 10 3.2.1 Acquisto di immobilizzazioni 11 3.2.2. L’ammortamento 11 3.2.3. La retribuzione dei dipendenti 12 3.2.4 Operazioni di acquisto 13 3.2.5. Operazioni di vendita 14

1. Il Metodo della partita doppia Il Metodo della partita doppia è un metodo bilanciante nel senso che ogni fatto amministrativo genera una doppia scrittura di addebitamento di uno o più conti (dare) e di accreditamento di uno o più conti (avere) Addebitamenti ed accreditamenti riguardano anzitutto i conti di due distinte serie funzionanti in modo simultaneo ed antitetico (scritture doppie nella forma propria) Il metodo della PD ha una base assiomatica : in ogni momento la somma degli importi iscritti in dare deve essere uguale alla somma degli importi iscritti in avere di tutti i conti, la somma dei saldi dare deve essere uguale alla somma dei saldi avere di tutti i conti, la somma algebrica dei saldi di una qualsiasi parte dei conti deve essere uguale e di segno opposto alla somma algebrica dei saldi della restante parte dei conti. possiamo così riassumere i fondamenti della contabilità generale tenuta secondo il sistema del reddito: .1 Durante l'esercizio si rilevano solo i valori che scaturiscono dall'operazione di scambio tra l'impresa ed i terzi, nonché i fenomeni di permutazione finanziaria; .2 Le variazioni finanziarie di esercizio sono originarie e misuratrici, le variazioni economiche sono derivate e misurate; .3 I fatti di gestione vengono rilevati secondo la loro manifestazione finanziaria ; .4 I conti funzionano in modo contrapposto. lo schema di funzionamento è il seguente:

nella fase del versamento avremo:

nei conti di mastro troveremo:

Consideriamo ora un'operazione di sconto di effetti per € 1000 con l'accredito del netto ricavo in conto corrente per € 780, avremo:

nei rispettivi mastri troveremo:

vediamo un altro esempio di operazioni della gestione ordinaria, ipotizziamo che venga concesso il rinnovo di effetti attivi di € 1000 incassando € 200 ed ottenendo per il resto un nuovo effetto comprensivo di interessi di mora per € 60, avremo:

i rispettivi mastri verranno movimentati come segue:

ipotizziamo ora una vendita di prodotti per € 500 più IVA al 20%, regolamento a credito; anticipo ottenuto € 120, di cui 20 al titolo di IVA

lasciamo al lettore la rappresentazione dei mastrini. Nell’impianto della contabilità generale assumono importanza anche altri elementi quali: il Piano dei conti che è l’elenco dei conti che ordinati e collegati tra di loro formano il sistema di scritture di azienda, varia da azienda ad azienda e deve essere elaborato in funzione degli obiettivi da raggiungere. Il Piano dei conti è organizzato su almeno tre livelli come nell’esempio qui di seguito riportato:

  • gruppo di conti : Attivo circolante
  • conto di mastro: Crediti v/clienti
  • conto di partitario : ditta Carlo Rossi un organico Pian dei conti è funzionale alla redazione del bilancio di esercizio La prima nota accoglie le operazioni oggetto di rilevazione in forma descrittiva Il libro giornale raccoglie le scritture in ordine cronologico di data, sotto forma di «articoli» Il libro mastro raccoglie i valori espressivi delle stesse operazioni cronologicamente registrate nel giornale classificate per gruppi omogenei. Vediamo un semplice esempio:

2. Schema sinottico delle scritture contabili Le scritture contabili possono essere inquadrate in maniera ordinata nel seguente schema:

  1. SCRITTURE INIZIALI: 1.1.. Di costituzione 1.2.. Di apertura
  2. SCRITTURE DI GESTIONE (O CONTINUATIVE)
  3. SCRITTURE FINALI: 3.1.. Di cessazione: 3.1...1... assoluta (liquidazione) 3.1...2... relativa (cessione, fusione, scissione, trasformazione) 3.2.. Di chiusura: 3.2...1... di assestamento ( per la messa in fase delle manifestazioni finanziarie ed economiche): 3.2...1....1.... di completamento, registrazione di operazioni che non si sono potute rilevare perché si tratta di:
  • operazioni di importo sconosciuto (fatture da emettere/ricevere)
  • operazioni in scadenza alla fine dell’esercizio (interessi su conti bancari, indennità di fine rapporto)
  • operazioni in scadenza nel futuro esercizio (es. i ratei) 1.... per la determinazione delle competenze:
  • rinvio al futuro di costi e ricavi (scorte, risconti, ammortamenti)
  • anticipo al presente di costi presunti (fondo svalutazione crediti, fondo rischi, ecc.) 1.3.. di epilogo al conto economico 1.4.. di chiusura allo stato patrimoniale

3. Esempi di scritture in PD

Proponiamo ora alcuni esempi di scritture in partita doppia relative alle ipotesi di:

  • Scritture di costituzione
  • Scritture di gestione

3.1. Scritture di costituzione diamo alcuni esempi di scritture di costituzione

Supponiamo l’acquisto di un impianto per € 36.000 con spese di montaggio pari a € 2.000 oltre Iva 20%, a fronte dell’acquisto è stato già pagato un anticipo di 24.000 euro comprensivo di IVA. Tale anticipo è stato rilevato al momento della concessione nel modo seguente

alla ricezione della fattura di acconto, sarà stata operata la seguente scrittura

al momento della ricezione della fattura di fornitura osserveremo le seguenti scritture

3.2.2. L’ ammortamento L'ammortamento è processo economico contabile mediante il quale si attua della ripartizione di un costo anticipato pluriennale tra gli esercizi che ne rappresentano la vita utile economica, l'ammortamento si attua secondo un piano che considera:

  • il valore da ammortizzare
  • la durata economicamente utile del bene
  • il criterio di ripartizione del valore da ammortizzare tra i diversi esercizi l'ammortamento si definisce diretto quando la quota di ammortamento di competenza dell'esercizio viene portata in diretta diminuzione del valore residuo da ammortizzare del precedente esercizio. La prassi contabile utilizza tale metodo per le immobilizzazioni immateriali

l'ammortamento indiretto o fuori conto si effettua tramite un apposito fondo di ammortamento (nella sezione avere), si tenga presente che tale modo di procedere non è in contrasto con le vigenti disposizioni civilistiche che prevedono una struttura di bilancio nella quale, nell’attivo dello stato patrimoniale le immobilizzazioni devono figurare al valore netto residuo.

3.2.3. Retribuzione dipendenti Vediamo ora le rilevazione contabili relative alla retribuzione dei dipendenti che possiamo suddividere in tre fasi:

  • liquidazione del costo del lavoro
  • erogazione dei compensi
  • estinzione del debito nei confronti degli enti previdenziali e dell'erario.

Ipotizziamo la rilevazione del costo del lavoro relativo alle maestranze di un'azienda secondo i dati che seguono:

  • salario lordo € 15.000;
  • oneri sociali a carico dell'azienda € 6.
  • contributi a carico dei dipendenti € 1500
  • assegni familiari € 1000
  • Irpef € 3500