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riassunti di arte su PAUL GAUGAIN, PAUL CEZANNE E VAN GOGH
Tipologia: Dispense
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Il ruolo di Paul Cezanne cominciò a definirsi solo negli ultimi anni della sua vita quando riuscì ad emergere la sua natura rivoluzionaria, egli sosteneva che l’arte fosse un’armonia parallela della natura, e il compito dell’artista era quello di realizzare una sintesi delle cose costruita su una percezione personale. Questa sua caratteristica influenzò anche l’Avanguardia cubista. Da studente conobbe Emile Zola e trasferitosi a Parigi studiò insieme MANTE, MONET E PISSARO, anche se non appoggiò l’impressionismo ma sviluppo uno stile artistico personale. Cezanne espose per la prima volta ad una mostra impressionista, fu influenzato da Pissarro per la stesura del colore e l’uso della tavolozza. LA CASA DELL’IMPICCATO. Nel 1874, fu dipinto olio su tela, il soggetto è tipicamente impressionista, un paesaggio illuminato dal sole, lo stile e l’esito sono però diversi. Il suo scopo era quello di cogliere la struttura profonda delle cose, utilizzando le forme, come cilindro, cono e sfera. Il paesaggio è reso attraverso una costruzione dei volumi, ottenute non con il disegno ma grazie all’uso del colore, la cui consistenza fisica conferisce agli oggetti solidità e concretezza realistica. TAVOLO DA CUCINA. Cezanne vuole riuscire a costruire una forma che rimanga nel tempo. Gli oggetti sul tavolo sono fortemente plastici grazie a una disposizione in apparenza casuale ma in realtà molto studiata anche grazie all’accostamento di colori complementari. Lo spazio non è reso con una reale prospettiva, alcuni oggetti sembrano ribaltati, oppure le due estremità del tavolo non sono allineate. LE GRANDI BAGNANTI. La versione più importante della serie è la versione di Philadelphia, che però non fu compiuta a causa della morte del pittore. La scena si svolge in una radura dove 14 donne si concedono un momento di svago dopo un bagno in un fiume. Ci sono altre figure, una in secondo piano, che sta nuotando, mentre sullo sfondo altre due si trovano sulla riva opposta. Le donne in primo piano sono divise in une gruppi, uno da 6 e un altro da 8, sono nude e disposte in modo da creare due piramidi che hanno come vertice
la testa delle due figure che si trovano in piedi. L’altro triangolo è determinato dai tronchi degli alberi e il vertice si trova fuori dal quadro. Le posizioni dei corpi sono curate e costruiscono un equilibrio simmetrico. Il corpo femminile è anche quasi disumanizzato, e restituito sotto forma di puro volume tanto che le donne in piedi coincidono con i tronchi. I nudi hanno proporzioni fuori scala. Il disegno dei volti è sgraziato e incompiuto, i corpi sono contornati da linee spezzate e nere che chiudono le forme. Il colore è usato per costituire forme e luce, essi non rispondono a criteri naturalistici, ad esempio tra le nuvole ci sono macchie ocra e verdi ecc… il colore per Cezanne è FONDAMNETALE. LA MONTAGNA SAINT-VICTORE. IL TERRAPIENO. Dipinti in modo naturalistico, il soggetto è una montagna dove dominano le tonalità azzurre e marroni. Le pennellate sono ampie e decise che costruiscono i volumi e la sostanza delle cose. SECONDA VERSIONE. Gli elementi naturali sono ancora ben definiti, la pennellata è costruttiva che da volume alla montagna che svetta al centro del quadro. Lui vuole rendere la durata della montagna, per questo si fa spiegare da un amico geologo la composizione delle rocce in modo da poterle rappresentare con il colore. TERZA VERSIONE. La linea dell’orizzonte è alta, la linea di contorno si frantuma, i colori del prato si fondono con il cielo e arrivano a tingere le nuvole così come gli azzurri del cielo tingono le pianure---sfiora l’astratto. GAUGAIN. Nacque a Parigi, trascorse i primi anni di vita in Perù. Perso il lavoro nel 1883, si dedicò a tempo pieni alla pittura. La sua pittura è simbolica, sintetica e sincretica in quanto lega più culture. Si recò in Bretagna alla ricerca di un
Van Gogh è affascinato dai colori e dalla natura provenzale: lo splendore del sole, la violenza dei gialli sono il fatto che più caratterizza questo suo periodo. L'amico Gauguin lo raggiunge ad Arles, ma la convivenza fra i due è impossibile per incompatibilità di carattere. Gauguin torna a Parigi e Van Gogh cade in una depressione da cui non si riprenderà mai più. Viene ricoverato nel manicomio di Saint Remy dove dipinge diverse tele tra cui Campo di grano con cipressi guardando dalle finestre gli ulivi e la campagna circostante. Anche se uscirà in breve tempo dal manicomio non si ristabilirà mai del tutto. NOTTE STELLATA. notte stellata appartiene al periodo di ricovero del pittore in una clinica psichiatrica. Van Gogh amava dipingere anche an plain air di notte, in notte stellata si fanno più vivi i cambiamenti stilistici, che rendono il quadro una sorta di visone di un anima allucinata. 1889. Il cielo è segnato da gorghi luminosi della falce di luna e degli astri che si perdono in un rincorrersi di linee circolari, che esprimono l’interiorità dell’artista. La composizione è strutturata attraverso il sovrapporsi di fasce orizzontali:
Le due zone risultano separate nettamente da una fascia luminosa diagonale, che taglia il dipinto. L’orizzontalità è rotta da due elementi verticali: la chioma del cipresso e il campanile della chiesa. Le case del paese sono definite da piccoli tratti rettilinei, le pennellate sono energiche tese e dinamiche. La materia è pastosa, la visone è intensa colma di attesa e viva, sembra che il pittore voglia cogliere l’infinito IL CAMPO DI GRANO CON I CORVI. Tema della campagna, esalta le potenzialità espressive del colore che donano dinamicità. Il campo di grano è di un giallo luminoso che elimina le caratteristiche dei campi provenzali, smorzati dalla presenza del nero dei corvi, del blu del cielo. Le spighe mosse con violenza dal vento esprimono il mistero della vita e della morte. Il grano ingloba i tre sentieri che non conducono da nessuna parte. 1890, ultima opera di van gogh.