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Appunti sull'autore Cezanne, sulla sua vita e sulle sue opere pittoriche
Tipologia: Appunti
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Paul Cézanne nacque nel 1839 ad Aix-en-Provence da una famiglia benestante: il padre era un imprenditore, aveva un’industria di cappelli. Fin da piccolo aveva una grande versatilità nei confronti della pittura, queste capacità erano però osteggiate dal padre che voleva seguisse degli studi di giurisprudenza.
In un secondo momento il padre possedette una banca in Aix-en- Provence e il figlio si occupasse di essa, ma l’interesse di Cezanne era rivolto altrove.
In Provenza Cezanne frequentò il liceo Bourbon dove venne a contatto con Emile Zola. Successivamente si trasferì a Parigi per frequentare dei corsi di pittura, ambiva ad entrare nell’Accademia delle Belle Arti dove però non venne accettato.
Venne a contatto con gli impressionisti e nel 1874 partecipò anche lui ad alcune delle loro mostre: quando alla terza mostra gli impressionisti non ebbero successo lui se ne distaccò. A Parigi conobbe una donna che era la sua modella, ebbero un figlio di nome Paul. Dopo la morte del padre ebbe modo di sposarla e siccome ereditò un consistente patrimonio poté dedicarsi completamente alla pittura.
Lasciò a Parigi la moglie e il figlio e lui si ritirò a lavorare ad Aix-en- Provence fino alla sua morte.
Emile Zola scrisse un’opera che narrava la vicenda di un artista che aspirava a raggiungere un obiettivo che non riuscì mai a raggiungere, parlava di una ricerca artistica fallimentare. Cezanne si riconobbe leggendo questo testo e la loro amicizia si ruppe.
Nel 1906 si trovava in un campo, venne colpito da una scarica elettrica in seguito ad un temporale, venne portato a casa e morì.
Paul Cézanne fu un personaggio dalla personalità introversa; era molto intransigente anche con i suoi modelli che magari quando posavano per lui avrebbero voluto avere un po’ di tempo per rilassarsi e invece dovevano seguire i suoi ritmi.
La sua ricerca per quanto riguarda la pittura è quasi ossessiva. L’opera di Cezanne si inquadra nel vasto movimento del post- impressionismo che si sottintende nel superamento dell’impressionismo. Lui vuole superare la modalità di approccio alla rappresentazione della realtà: l’importante era cogliere l’essenza della realtà e quindi partendo da forme complesse, che aveva modo di osservare, riduceva la realtà a volumi geometrici puri che assumono un valore assoluto. Si può parlare un nuovo classicismo, egli contestava agli impressionisti di non aver portato a compimento il processo della visione soffermandosi nella rappresentazione della prima fugace impressione ed operava a favore di una più meditata rappresentazione della realtà per coglierne l’essenza.
Nelle opere di Cézanne tutto riceve consistenza materica; la pennellata si fa densa e piatta e l’uso costruttivo del colore determina piani, curve e spigoli: la sua tecnica pittorica consiste in pezzature cromatiche ampie e distese nelle quali la forma è determinata dal colore (questo aspetto lo allontana dagli impressionisti che prediligevano piccole macchie).
Queste ampie pezzature cromatiche vengono successivamente affiancate sulla tela per ricreare le immagini. Cézanne fa grande uso della prospettiva cromatica, ricreando la profondità attraverso le diverse tonalità dei colori che si influenzano vicendevolmente.
La sua ultima grande mostra, nel 1906, diede l’avvio alla nascita del movimento d’avanguardia cubista.
Data 1890/ Tecnicaolio su tela Ubicazione Musée d’Orsay, Parigi Tra il 1890 e il 1896 Cézanne realizza una serie di dipinti dedicati ai giocatori di carte; tutte le versioni sono state precedute da accurati studi di ritratti.
Pare che l’artista abbia sempre più semplificato la composizione, riducendo al numero di due giocatori
I soggetti di questo dipinto sono modelli ideali, un contadino della sua tenuta ed il giardiniere. Il tema dei giocatori di carte rientra nell’ambiente contadino, è un diversivo. I due giocatori non si guardano, tuttavia le linee delle braccia convergono verso il centro del tavolo.
Le forme sono semplificate, ricondotte a volumi semplici. È possibile riconoscere forme “geometrizzate” nei cappelli, nelle braccia e una certa rigidezza geometrica anche nella tovaglia sul tavolo.
Sulla sinistra c’è un giocatore che è sul punto di tirare la carta, le sue linee sono più rigide e anche i colori si staccano meno dallo sfondo: giostrano su tonalità brune ocra/rosse.
L’altro giocatore emerge dallo sfondo, ha colori più chiari ed è definito da linee più morbide che gli conferiscono una posa che recepiamo essere più rilassata, è infatti in attesa della mossa dell’avversario.
Le pennellate di colore sono dense, larghe e distese e le tonalità di colore variano dal rosso al verde/grigio.
Al centro c’è una bottiglia che funge da asse strutturale della composizione. Lo spazio dedicato al giocatore di sinistra è maggiore rispetto a quello di destra, ma visto che il giocatore di destra ha gli abiti più chiari il suo peso visivo è maggiore. Quindi anche se la suddivisione dello spazio non è equilibrata la composizione risulta essere ben bilanciata.
È anche presente un elemento tipicamente impressionistico: lo specchio riflettente. Lo specchio è trattato come la boiserie (legno lavorato), è una tecnica particolare.
Montagna Saint-Victoire Data 1905 Tecnicaolio su tela Ubicazione Musée d’Orsay, Parigi Cézanne realizzò una serie di opere che hanno come tema costante la montagna di Saint- Victoire, un paesaggio a lui familiare che aveva modo di guardare dalla finestra della sua abitazione.
Ritorna molto la tecnica impressionista: il paesaggio indistinto è reso attraverso a macchie di colore accostate.
Ciò che vuole fare l’artista è cogliere l’essenza tra colore e forma. La forza dell’immagine sta nella struttura che la sostiene, che l’artista deve saper svelare.
In primo piano fa grande uso dei colori caldi mentre gli sfondi presentano tonalità fredde e neutre; questo schema cromatico ricrea la prospettiva. Nel cielo possiamo notare dei tasselli di colore che ci rimandano alle tonalità della terra ferma.
La linea di orizzonte è alta, ed è ciò che domina il quadro, sullo sfondo si innalza la montagna. Con poche pennellate sapienti