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Chi è Gadda e cosa ha fatto?, Appunti di Letteratura Contemporanea

la vita di Gadda, il suo modo di pensare e scrivere.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 05/02/2021

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_el.01_ 🇮🇹

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Gadda
. è uno scrittore difficile sia dal punto di vista linguistico che da parte della visione della realtà.
. sembra apparentemente lontano da Manzoni, dal suo modo pacato di parlare, al contrario Gadda è molto
ironico, che assume P. sposi come stella polare.
. nasce a Milano, e suo padre fu colui che costruì la villa di longone (cognizione del dolore), che sarà per
Gadda fondamentale, sarà per lui l’inizio di un fallimento
. parte volontario come alpino, lo farà per recuperare una dignità che secondo lui aveva perduto. La 1
guerra mondiale sarà fondamentale, esperienza che gli procurerà nevrosi, che continuerà per tutta la vita.
È un convinto interventista.
. quando parte per la guerra inizia a scrivere un diario, qui vediamo che il riscatto dell’Italia sarà anche un
riscatto per se stesso, per questo va in guerra. Si immagina eroico, per lui questa guerra che definisce santa
e per lui trovare una disciplina. Lui deve essere degno dei suoi avi, va in guerra per cercare se stesso
potremmo dire.
Si intersecano una dimensione pubblica, privata e una privata nevrosi. Afferma che caporetto è il punto di
rottura, il momento in cui esplode il malessere diffuso.
. vivrà in prigioneria, a caporetto, Gadda partecipa alla più grande disfatta dell’Italia.
. la nevrosi gaddiana sarà portata anche dal fratello che scopre morto dopo la guerra “la parte più cara di se
stesso”, così lui lo definisce. Simbolo di dolore totale che segna la sua vita, non c'è più ritorno dopo la
perdita a lui più cara.
. nel 1920 riprende la sua vita e si laurea, andrà poi in argentina, ma ritornerà.
. I diari sono un documento preziosissimo per comprendere cose stata quella guerra e il suo modo di
scrivere. Sono una lunga è interrotta arrabbiatura quella di Gadda, appare poi il PASTISCH, un primo
tentativo di autoritratto parodico, fa proprio delle “prove di scrittura”
. quando Gadda scrive il giornale si farà chiamare il “duca di san aquila” quindi questa è una proiezione
eroica di sé.
. nella cognizione del dolore facciamo una facile similitudine tra Gonzalo visto come uno spaventapasseri, di
cui ne parla nelle sue asinerie.
. qual è la connessione tra Gadda e Manzoni, ecco se noi leggiamo i diari vedremo che il nome di Manzoni è
fondamentale, è uno dei primi a vedersi, in una prima nota riflette sul suo isolamento spirituale perché si
trova solo, non trovando nessuno che ami Manzoni, come lui.
Manzoni è fra le cose che gli sono più sacre, ma perché questo? Cosa ce di sacro in lui?
Manzoni ci dice Gadda è maestro di un metodo conoscitivo che serve per lenire i mali del tempo, un’analisi
che permetterebbe di lenire i mali della guerra a cui lui sta vivendo. Gli serve quindi per andare in guerra
Manzoni.
Questo autore che ci appare lontano, in realtà prende i capi saldi del romanzo di Manzoni e incomincia da
li.
. Fin da queste pagine capiamo che per entrambi la scrittura non è divertimento, ma analisi della realtà.
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Gadda

. è uno scrittore difficile sia dal punto di vista linguistico che da parte della visione della realtà. . sembra apparentemente lontano da Manzoni, dal suo modo pacato di parlare, al contrario Gadda è molto ironico, che assume P. sposi come stella polare. . nasce a Milano, e suo padre fu colui che costruì la villa di longone (cognizione del dolore), che sarà per Gadda fondamentale, sarà per lui l’inizio di un fallimento . parte volontario come alpino, lo farà per recuperare una dignità che secondo lui aveva perduto. La 1 guerra mondiale sarà fondamentale, esperienza che gli procurerà nevrosi, che continuerà per tutta la vita. È un convinto interventista. . quando parte per la guerra inizia a scrivere un diario, qui vediamo che il riscatto dell’Italia sarà anche un riscatto per se stesso, per questo va in guerra. Si immagina eroico, per lui questa guerra che definisce santa e per lui trovare una disciplina. Lui deve essere degno dei suoi avi, va in guerra per cercare se stesso potremmo dire. Si intersecano una dimensione pubblica, privata e una privata nevrosi. Afferma che caporetto è il punto di rottura, il momento in cui esplode il malessere diffuso. . vivrà in prigioneria, a caporetto, Gadda partecipa alla più grande disfatta dell’Italia. . la nevrosi gaddiana sarà portata anche dal fratello che scopre morto dopo la guerra “la parte più cara di se stesso”, così lui lo definisce. Simbolo di dolore totale che segna la sua vita, non c'è più ritorno dopo la perdita a lui più cara. . nel 1920 riprende la sua vita e si laurea, andrà poi in argentina, ma ritornerà. . I diari sono un documento preziosissimo per comprendere cose stata quella guerra e il suo modo di scrivere. Sono una lunga è interrotta arrabbiatura quella di Gadda, appare poi il PASTISCH, un primo tentativo di autoritratto parodico, fa proprio delle “prove di scrittura” . quando Gadda scrive il giornale si farà chiamare il “duca di san aquila” quindi questa è una proiezione eroica di sé. . nella cognizione del dolore facciamo una facile similitudine tra Gonzalo visto come uno spaventapasseri, di cui ne parla nelle sue asinerie. . qual è la connessione tra Gadda e Manzoni, ecco se noi leggiamo i diari vedremo che il nome di Manzoni è fondamentale, è uno dei primi a vedersi, in una prima nota riflette sul suo isolamento spirituale perché si trova solo, non trovando nessuno che ami Manzoni, come lui. Manzoni è fra le cose che gli sono più sacre, ma perché questo? Cosa ce di sacro in lui? Manzoni ci dice Gadda è maestro di un metodo conoscitivo che serve per lenire i mali del tempo, un’analisi che permetterebbe di lenire i mali della guerra a cui lui sta vivendo. Gli serve quindi per andare in guerra Manzoni. Questo autore che ci appare lontano, in realtà prende i capi saldi del romanzo di Manzoni e incomincia da li. . Fin da queste pagine capiamo che per entrambi la scrittura non è divertimento, ma analisi della realtà.

L’analisi è qualcosa di più della realtà e questo lo renderà bene in “i viaggi, la morte”, dove lui va a definire in neorealismo, non si tratta di descrivere un oggetto, ma di vedere in lui qualcosa che ricorda il passato e dura nel futuro.

. Nell’apologia manzoniana, Gadda scriverà che ce uno strato sotto alla realtà individua, ed è quello che lui deve creare. . Se io descrivo il macchinismo dell’orologio, io riesco ad entrare nella realtà, se invece descrivo solo l’orologio, io non ho compreso nulla. Se io non capisco questa realtà, non vado in profondità dei fatti, diventa intrattenimento, e lui come Manzoni, lo rifiutano. . Manzoni appare a Gadda come colui che rompe con una vana iniloquenza . Scrivo perché nel momento in cui dobbiamo confrontare con il male, dovremmo avere un di più etico. Il male è sempre risorgente nel mondo. . svaniti i sogni di gloria che Gadda prova, morto Enrico, sembra qui chiudersi tutto, dal 19 al 24, come scrive nei diari abbandonerà la scrittura e lavorerà in Argentina. Come vedremo nella cognizione del dolore, questo viaggio sarà fondamentare per la sua scrittura. . tornato nel 24, scopre di questo premio che c’era se veniva scritto un romanzo, fu così che inizio a scrivere, con il suo modo tutt’altro che lineare. Lo inizia a scrivere come un diario, dove mescola appunti, prove di scrittura, che si propone di assemblare in seguito, questo non vedrà mai la luce come sappiamo. il romanzo che lui sta creando ancora una volta e sotto l’impronta di Manzoni. La tragedia a cui Gadda fa riferimento è qualcosa di generale, ma questa come sempre è anche una tragedia personale. . Lui parla dell’impossibilità dell’idea di determinare la realtà. Non posso essere eroico, perché l’ambiente sociale determina la vera realtà, non posso avere una mia realtà. L’idea del super uomo è proprio ciò che Gadda nega. . il cuore pulsante in Gadda sia nel propagarsi del male, come in Manzoni. la realtà gli appare come un gomitolo, incasinato. Si trova in una contraddizione dove da una parte abbiamo “Manzoni su tutto”, dall’altra pensa a relativismo prospettico novecentesco, dove ce un soggetto che attraverso i personaggi è in grado di dominare e portare alla realtà. Si propone di scrivere un romanzo con unicità e pluralità, cerca di rappresentare un seguito d’avvenimenti legati tra loro . Gadda parla ancora una volta di Manzoni, vedendolo come tra i più omogenei. La proposta di Gadda è quasi uguale a quella di Manzoni, da un punto di vista di teoria del romanzo è la riproposta del teorema manzoniano, funziona da modello anche nei personaggi e nella nota narrante. . Gadda sembra ragionare a partire da Manzoni, sono tantissimi i prestiti linguistici e strutturali che lui prende da Manzoni. . L 'Apologia manzoniana si inserisce in una linea di riflessione e interpretazione di Gadda su Manzoni esemplificabile in alcuni punti questa apologia è quel momento in cui le note critiche e compositive si incontrano e uniscono. Da questa sintesi esce un testo si interpretativo, ma creativo. Qui non trova il romanzo, quello lo troverà nella cognizione del dolore, ma la sua voce, un barocco lombardo, non è ancora romanzo, ma qualcosa di più di un saggio.