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Prima parte di contabilità . Scritto in modo discorsivo
Tipologia: Appunti
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Le Rilevazioni Contabili
L’attività di un impresa si sviluppa tipicamente attraverso un processo sintetizzato in 3 fasi essenziali :
● Acquisizione dei fattori di produzione( Input ) utili per lo svolgimento dell'attività d'impresa(risorse finanziarie,materie prime,macchinari,prestazioni di lavoro e servizi) ● Utilizzo fattori produzioni all’interno dell’impresa,nell’ambito del processo di produzione di beni o servizi. ● Vendita di beni e servizi”prodotti”( Output )
La seconda fase si sviluppa all’interno dell'impresa e si concretizza in operazioni cosiddette di “gestione interna”,ovvero le operazioni di trasformazioni tecnico-economica dei fattori produttivi/input(acquistati nella prima fase) in prodotti finali/Output(venduti nella terza fase).
Esempi di Gestione Interna sono proprio la lavorazione e la trasformazione di materie e altri beni,il trasferimento di materie e prodotti da un magazzino all’altro ,l’utilizzo di macchinari e impianti.Queste operazioni si attengono a processi aziendali interni,quindi non comportano movimenti di denaro né il sorgere di credito o debiti.
La prima e terza fase del processo dove si sviluppa l’attività d’impresa, pongono la stessa in rapporto con soggetti “terzi” e si manifestano attraverso operazioni cosiddette di Gestione Esterna, dove operazioni di acquisto di fattori produttivi/input e di vendita di prodotti finali/Output. Possono essere esempi di Gestione Esterna gli acquisti di materie prime o materiali da utilizzarsi nella produzione,la stipula di contratti di lavoro dipendente,l'accensione di finanziamenti bancari,la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale da parte dei soci. Queste operazioni sono verificate da documenti con rilevanza giuridica e fiscale(fatture,contratti,bonifici) e comportano movimenti di denaro o accensione di crediti o debiti tra i soggetti coinvolti.
Rappresentazione grafica tre fasi
Le operazioni di Gestione esterna si realizzano attraverso uno scambio monetario.Infatti l’impresa scambia con i soggetti “terzi” risorse di natura diversa:acquista o vende beni o servizi dando o ricevendo in cambio moneta o credito.
Credito →in termini legali il credito è il rapporto giuridico per effetto del quale un creditore assume il diritto di ricevere una somma di denaro dal debitore,nei modi e nei tempi
pattuiti.Forma temporanea sostitutiva della moneta.Esempio: l’impresa acquista/vende beni con pagamento a 60 giorni ,nasce un credito/debito verso il fornitore/cliente.
Nella prima fase,l’impresa acquista i fattori produttivi dando in cambio moneta o indebitarsi per il pagamento differito. Nella terza fase l'impresa vende prodotti finali ricevendo un cambio moneta o un credito verso il cliente.
In ogni operazione di scambio monetario si manifestano due flussi:
Lo scambio di risorse e moneta/credito tra soggetti distinti(impresa e terzi) dà una chiarezza del ”valore” delle risorse scambiate.Questo valore viene misurato dalla moneta o dal credito/debito di moneta che viene data/ricevuta quale controprestazione delle risorse(fattori produttivi/prodotti finali)oggetti di trasferimento. Questo valore viene definito dopo una negoziazione tra soggetti distinti,l’impresa e il terzo,vuole sempre minimizzare il prezzo da pagare mentre il venditore per contro vuole massimizzare l'incasso della vendita. Il valore che si ottiene ha attendibilità e oggettività.
Quando si creano questi valori dotati di oggettività? Ogni operazione di scambio monetario si sviluppa in più fasi,ciascuna con specifiche caratteristiche ed estensioni temporale variabile:
In ciascuna fase si definiscono alcuni elementi per lo scambio.Solo nel momento della fatturazione diventano certi la variazione di moneta(o di credito)e dopo il valore delle risorse trasferite. E’ in questo momento,definito momento della competenza numeraria oppure momento della moneta e credito che si originano i valori oggettivi generati dallo scambio.
I VALORI NUMERABILI sono formati da denaro contante o ogni altro mezzo di regolamento anche temporaneo dello scambio assimilabile alla moneta(crediti,debiti,cambiali,ricevute bancarie). I valori NUMERARI e non NUMERARI originati dallo scambio presentazioni sempre importo equivalente e segno opposto. Vale pertanto il seguente calcolo +A -B= A→Valore numeraria(VN),variazione nella disponibilità di moneta o di credito B→Valore non numerico(VNN),variazione nelle condizioni produttive non monetarie.
Nell’ipotesi in cui l’impresa sia in POSIZIONE D’ACQUISTO esempio l’impresa acquista materie prime per 100- si ha la seguente operazione:
→Entrata di condizioni produttive non numerarie segno(+)VNN →Uscita di condizioni produttive numerarie segno(-)VN
Nell’ipotesi in cui l’impresa sia in POSIZIONE DI VENDITA esempio l’impresa vende prodotti finiti per 100 - si ha la seguente operazione:
→Entrata di condizioni produttive numerarie segno(+) VN →Uscita di condizioni produttive non numerarie segno(-)VNN
Il segno + esprime il flusso in entrata nell’impresa(inflow) di un valore numerario o non numerario in funzione della posizione di acquisto/vendita presa dall’impresa nella sua operazione(l’impresa acquista VNN,l’impresa in posizione di vendita VN).
Il segno - esprime il flusso in uscita dall'impresa(outflow) di un valore VN o VNN in funzione della posizione acquisto/vendita assunta nella specifica operazione (VN se l’impresa è imposizione d’acquisto ,VNN se l’impresa è in POSIZIONE di vendita).
Gli strumenti utilizzati per la rilevazione dei valori.
La Contabilità Generale rileva e raccoglie dei valori numerari e non ,questa rivelazione avviene attraverso il metodo della partita doppia. Per ogni operazione di scambio viene effettuata la cosiddetta scrittura contabile in partita doppia o articolo di partita doppia.
Ogni scrittura è doppia in quanto vengono rilevate insieme entrambe le categorie di valori originati dallo scambio(VN/VN,in entrata/uscita)e azzerante in quanto i valori rilevati presentano importi ugualI E SEGNI OPPOSTI,PERTANTO SI ANNULLANO. Nella rilevazionione di ciascuno scambio,dunque si dà evidenza dell’equazione azzerante(+A-B=0). All’interno di ciascuna scrittura contabile vengono movimentati diversi”conti”. Il “conto” è lo strumento utilizzato per annotare i valori derivanti dalle operazione di scambio in relazione a ciascuna risorsa movimentata,ciascun conto ,intitolato risorsa(numeraria o no) accoglie i valori negativi e positivi.
Grafica te il conto viene rappresentato con un prospetto del masto ,sezioni contrapposte ,ciascuna contraddistinta dal segno (+)o(-).
Nella sezione con il segno + (DARE),confluiscono i valori che rappresentano entrata(inflow) della risorsa VN o VNN a cui il conto è intestato. Nella sezione con il segno - (AVERE), confluiscono i valori che rappresentano l’uscita(outflow) della risorsa VN o VNN a cui il conto è intestato
Foto pag 10 tabella
I conti sono distinti in: ● Conti monofase,movimentati da una solo sezione,quella con il segno + oppure quella con il segno -.Sono monofase i soli conti che accolgono i valori VNN attivi e passivi accesi alla variazioni dell'esercizio,ossia ai costi e ai ricavi. ● Conti bifase,movimentate in entrambe le sezioni.
Le scritture contabili in partita doppia sono riportate in successione temporale,con numerazione progressiva,in un documento amministrativo denominato “Libro Giornale”. Ad ogni operazione viene indicata: la data,il numero progressivo della scrittura, la descrizione sintetica dell’operazione,il codice,il nome e il valore di conti che escono movimentati. Nel libro giornale il nome del conto movimentato nella sezione con segno +(DARE)è separato dal nome del conto movimentato nella sezione con segno -(AVERE) attraverso la lettera a.
Foto pag 11 a pag 16 scrittura contabile di un libro giornale
Un’attività economica, per funzionare e produrre ricchezza (reddito) , deve organizzare e utilizzare in modo efficiente i fattori produttivi (cioè risorse come lavoro, capitale, beni e servizi). Affinché l’impresa sia economicamente equilibrata , devono essere presenti due requisiti fondamentali:
● Efficienza , che si ottiene confrontando gli input (i costi dei fattori produttivi impiegati) con gli output (i ricavi ottenuti dal processo produttivo); ● Efficacia , che si misura valutando se i risultati raggiunti (output) corrispondono agli obiettivi prefissati.
La condizione di economicità si realizza quando l’impresa opera contemporaneamente in modo efficiente ed efficace. L’efficienza si può esprimere con la formula:
efficienza = output / input
In termini contabili, gli output rappresentano i ricavi dell’impresa, mentre gli input corrispondono ai costi sostenuti. Confrontando ricavi e costi, si ottiene per differenza il risultato economico dell’esercizio, che può essere positivo (utile) oppure negativo (perdita).
I valori generati dalle operazioni di gestione ,dette anche operazioni di scambio monetario ,vengono rilevati sistematicamente e cronologicamente dalla contabilità generale. Da tali rilevazioni nasce il bilancio di esercizio , che è il principale documento contabile dell’impresa e ha una funzione sia interna (per i dirigenti e gli amministratori) sia esterna (per soci, banche, creditori, Stato).
Il bilancio di esercizio fornisce due informazioni fondamentali:
Per comprendere come i valori registrati nella contabilità generale confluiscano nel bilancio di esercizio, bisogna ricordare che questo documento ha un preciso scopo e oggetto. Secondo l’articolo 2423, comma 2, del Codice Civile,
“Il bilancio di esercizio deve rappresentare la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio”.
Lo scopo del bilancio è quindi quello di descrivere in modo veritiero e corretto l’andamento economico e finanziario della gestione aziendale, per capire se l’impresa ha prodotto risultati positivi o negativi. In altre parole, serve per valutare se l’azienda ha creato ricchezza (utile) oppure subito perdite.
Questo obiettivo si raggiunge attraverso il calcolo e la rappresentazione metodica di tutti i valori economici e patrimoniali rilevati durante l’anno, che vengono poi riassunti nel bilancio.
In sintesi, il bilancio di esercizio rappresenta il punto di arrivo dell’intero sistema di contabilità generale: tutte le operazioni registrate (entrate, uscite, costi, ricavi, investimenti, debiti, crediti) vengono riordinate e sintetizzate in modo tale da offrire una visione completa della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell’impresa.
Grazie a questo documento, è possibile valutare l’efficienza, l’efficacia e l’equilibrio economico complessivo dell’attività aziendale.
1.1.5 La sintesi dei valori rilevati dalla contabilità generale:il bilancio di esercizio
Un’attività economica ,per funzionare e produrre ricchezza(reddito),deve organizzare e utilizzare in modo efficiente i fattori produttivi (cioè risorse come lavoro, capitale, beni e servizi). Affinché l’impresa sia economicamente equilibrata, devono essere presenti due requisiti fondamentali: ● Efficienza, che si ottiene confrontando gli input (i costi dei fattori produttivi impiegati) con gli output (i ricavi ottenuti dal processo produttivo); ● Efficacia, che si misura valutando se i risultati raggiunti (output) corrispondono agli obiettivi prefissati. L’economicità è la capacità complessiva dell’impresa di durare nel tempo producendo ricchezza in modo sostenibile si ottiene solo quando ci sono insieme efficienza ed efficacia. In forma sintetIca:
Economicità=efficienza ed efficacia=Output/input x obbiettivi/Output= obbiettivi/input
La misurazione delle condizioni di economicità è ottenuta con il confronto per differenza tra obiettivi e (ricavi) e input(costi). I valori ottenuti dalle operazioni di “Gestione esterna”o”scambio monetario”, rilevati sistematicamente e cronologicamente dalla contabilità generale, sono riportate nel bilancio d’esercizio,principale documento di informativa interna ed esterna dell’impresa, il quale deve fornire due risposte fondamentali: ● La POSIZIONE patrimoniale e finanziaria in un dato momento(con lo schema ST)
Queste condizioni patrimoniali si distinguono in: ● Passività, per la parte riferibile a soggetti terzi rispetto all’impresa (es. debiti verso banche, fornitori, altri creditori); ● Patrimonio netto, per la parte riferibile ai soggetti titolari dell’impresa (i soci).
In entrambi i casi si tratta di fonti di finanziamento della gestione aziendale, provenienti rispettivamente da terzi e dai soci, nei confronti dei quali l’impresa ha un obbligo di restituzione di quanto ricevuto.
Nel caso delle passività , tale obbligo sorge alla scadenza contrattuale del debito o del finanziamento e riguarda l’ammontare delle risorse ricevute. Nel caso del patrimonio netto , l’obbligo di restituzione si manifesta generalmente solo in caso di scioglimento del rapporto sociale o di liquidazione dell’impresa, e ha per oggetto il valore della partecipazione sociale, determinato secondo specifici criteri stabiliti dalla normativa civilistica.
I valori che formano il capitale di funzionamento, come sopra descritti, sono legati dalla seguente relazione fondamentale:
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO NETTO
Il Reddito E’ il risultato tra il confronto del valore dei beni e dei servizi venduti (componenti positivi di reddito), e il valore dei fattori di produzione consumati per realizzarli (componenti negativi di reddito). Dunque il reddito d’esercizio deriva dal confronto tra ricavi e costi sostenuti nel periodo di riferimento. Il risultato di tale confronto è rappresentato nella tavola di sintesi denominata “Conto Economico”.
Tavola 1.7 -La tavola di sintesi “Conto Economico” FOTO
Nella sezione con il segno (+) si uniscono i valori di conzione di produzione/risorse(espressa da VNN)che sono entrate NELL'IMPRESA e sono state consumate durante la gestione di essa.Queste risorse sono state utilizzate durante il corso d'esercizio per la produzione di beni /servizi poi venduti(riportati nella sezione con il segno(-)).I valori di questa sezione vengono definiti costi o componenti negativi di reddito.
Nella sezione con il segno(-) si uniscono i valori delle condizioni di produzione/risorse(espresse da VNN) che sono entrate nell’impresa e sono state consumate nella gestione,queste risorse sono dunque,state utilizzate durante l'esercizio per la produzione di beni/servizi poi venduti. I valori che rientrano in questa sezione sono definiti ricavi o componenti positivi di reddito. I valori che formano il reddito sono legato dalla seguente relazione: RICAVI - COSTI=RISULTATO DI ESERCIZIO.
Sistema di valori unitario=reddito e capitale di funzionamento
Il reddito fa parte del patrimonio netto quindi capitale di funzionamento. IL reddito è dato dalla differenza tra i valori beni/servizi venduti e valori dei fattori di produzione utilizzati va ad aumentare o ridurre (se è negativo) le fonti di finanziamento della gestione aziendale futura. Queste fonti nascono dalla gestione aziendale dell’esercizio e vanno ad aggiungersi al capitale. I soci rinunnciano a beneficiare dei risultati prodotti dalla gestione dell’esercizio e li lasciano in azienda, per finanziare lo svolgimento dell’azienda. Al termine del rapporto avranno diritto alla restituzione della loro quota di pertinenza del capitale organicamente apportato e dato dai risultati dell’esercizio.
IL reddito si forma da patrimonio netto=capitale+risultato esercizio.
Lo stato patrimoniale all'interno del patrimonio rappresenta il reddito d’esercizio, che è presentato con chiarezza nei costi e ricavi nel conto economico.
La relazione tra capitale di funzionamento e reddito vengono rappresentate in un equazione che rappresenta il sistema dei valori dell'impresa: ATTIVITA’=PASSSIVITA’+CAPITALE+ RISULTATO ECONOMICO(RICAVI E COSTI) STATO PATRIMONIALE
Attività stato patrimoniale segno + ,comprendono i valori attivi riferiti alla condizione di produzione e alle risorse patrimoniali o che sono entrate nell'impresa. IN questa sezione abbiamo: ● Valori Numerari Attivi(VNA) valori rappresentativi di moneta(assegni,cambiali a titoli di credito di breve scadenza,depositi bancari e postali,effetti attivi) entari nell'impresa e a disposizione per la gestione. ● Valori Non Numerari Attivi (VNNA) relativi ad investimenti,attività diverse dal denaro e dai valori rappresentativi di moneta ma che generano utilità o ricchezza (impianti , macchinari,partecipazione in altre società) ● Valori Non Numerari Attivi (VNNA) relativi a crediti di finanziamento,valori rappresentativi di prestiti/finanziamenti concessi all’impresa(titolo oneroso)ad altri soggetti,dovranno essere restituiti in futuro alla stretta impresa,con l’entarnta delle risorse prima date a prestito esempio finanziamenti concessi ad una società partecipata(società collegata).
Le passività e il patrimonio netto segno - comprendono le fonti di finanziamento dell’impresa che dovranno le ssere restituite ai soggetti che le hanno apportate.Soggeti terzi per la passività mentre soci per il patrimonio netto.Questo prevedete un uscita di conzioni di produzione e risorse patrimoniali. La passività e il PN rappresentato le condizioni di vincolo per la futura gestione Le passività hanno i seguenti valori: ● Valori numerari passivi(VNP) valori rappresentativi di moneta che sono usciti o dovranno uscire dall’impresa e dunque sono sotrate dalle risorse monetarie dell'impresa (debiti verso fornitori commerciali,conti correnti bancari(segno
imposte e ricavi di vendita, poiché rappresentano costi o ricavi di competenza dell’esercizio. Al contrario, i valori non consumati, che continueranno a fornire un contributo nei periodi successivi, vengono registrati nello Stato Patrimoniale; tra questi rientrano le immobilizzazioni come impianti, macchinari, immobili, brevetti e marchi.
La distinzione tra le due tavole si basa sul principio della competenza economica, secondo il quale un costo o un ricavo è attribuito all’esercizio in cui si realizza l’effetto economico, indipendentemente dal momento di pagamento o incasso. Per garantire una corretta allocazione dei valori comuni a più esercizi, la contabilità prevede scritture di rettifica e integrazione alla fine del periodo amministrativo.
1.2.1 La costituzione della società
La costituzione di una società avviene quando i soci si impegnano a conferire beni o servizi tramite l’atto costitutivo(contratto di società art 2247 c.c), creando il patrimonio di costituzione, prima fonte di finanziamento dell’attività. Questo patrimonio potrà essere restituito ai soci alla liquidazione della società, secondo il valore della loro partecipazione. Nelle società di capitali, la costituzione avviene in due fasi:
Stipula dell’atto costitutivo e sottoscrizione delle azioni/quote; Quando i soci sottoscrivono le azioni(nelle spa o sapa) o le quote (srl) che formano il capitale sociale , si impegnano a conferire alla società beni o denaro per un valore pari al capitale sottoscritto.
Dal punto di vista della società, la situazione è questa ● L'entrata ,quanto i soci sottoscrivono le azioni/quote si crea un credito verso i soci perché la società sa che riceverà le risorse promesse,questo è un attivo cioè una risorsa futura che l’impresa potrà utilizzare può essere monetario(soldi) o non monetarie(beni,macchinari,brevetti). ● L’uscita allo stesso tempo la società deve riconoscere ai soci la loro quota di partecipazione,questo non è un’uscita di cassa immediata ma rappresenta il patrimonio netto. In pratica la società dei ai soci il valore delle azioni quote sottoscritte. FOTO
Esecuzione dei conferimenti
Le risorse che possono essere oggetto di conferimento in società sono: ● Denaro
● Beni in natura e crediti ● Un'azienda già operante ● Nella S.R.L tutti gli elementi dell’attivo suscettibili di valutazione economica per cui anche prestazione d’opera o di servizio(art 2464 c.c)
Alla sottoscrizione dell’atto costitutivo di una società, i soci devono versare in banca almeno il 25% dei conferimenti in denaro, mentre nelle società unipersonali l’intero importo deve essere versato subito. Le somme depositate in un conto corrente vincolato diventano disponibili all’impresa solo dopo l’iscrizione della società nel registro delle imprese. Il residuo 75% dei conferimenti in denaro può essere versato in un secondo momento, e la società ha la possibilità di richiamare questi versamenti in base alle proprie esigenze finanziarie.
Per quanto riguarda i conferimenti in natura, i crediti e le aziende, essi devono essere integralmente eseguiti al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo. Dal punto di vista dell’impresa, l’esecuzione dei conferimenti comporta due effetti principali: da un lato, l’entrata di risorse monetarie e non, che diventano disponibili per la gestione futura; dall’altro, l’uscita del credito verso i soci precedentemente iscritto, che si considera “pagato” attraverso l’esecuzione dei conferimenti. Infine, il richiamo dei versamenti residui non ancora eseguiti comporta una semplice permutazione contabile, spostando i crediti dai conti “azionisti c/sottoscrizione” a “azionisti c/versamenti richiamati”, con lo scopo di tenere memoria dell’avvenuto richiamo. FOTO
1.2.2 Gli acquisti di fattori produttivi “correnti”
In questo capitolo si analizzano gli acquisti di fattori produttivi, cioè di quei beni e servizi necessari all’impresa per alimentare le proprie combinazioni produttive, dalle quali nasceranno i beni e servizi destinati alla vendita. In particolare, ci si concentra sulle risorse tecniche correnti, ovvero quelle risorse il cui ciclo di utilizzo è rapido e che, in genere, si esauriscono nell’arco di un periodo amministrativo.
Per un’azienda produttiva, queste risorse comprendono sia beni materiali, come materie prime, merci e materiali di consumo, sia servizi di supporto al processo produttivo, come consulenze professionali (notai, avvocati, ingegneri, commercialisti), utenze (energia, acqua, gas) e manutenzioni di natura ordinaria.
L’acquisto di risorse tecniche correnti comporta effetti sia economici sia finanziari per l’impresa. Dal punto di vista economico, l’ingresso delle risorse nel processo produttivo costituisce un costo, poiché tali risorse saranno consumate entro la fine del periodo amministrativo. Dal punto di vista finanziario, l’acquisto comporta un’uscita di moneta o di altri mezzi di pagamento verso il fornitore, che genera una passività. Inoltre, possono verificarsi flussi rettificativi del valore delle risorse acquistate o, in caso di pagamento differito, operazioni di “permutazione numeraria”, in cui varia la sola composizione dei mezzi di regolamento, ad esempio trasformando debiti in moneta.
Un aspetto fondamentale da considerare nel processo di acquisto è l’ IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). L’IVA, disciplinata dal D.P.R. n. 633 del 1972, è un’imposta indiretta che si
Può avvenire con diversi mezzi di regolamento immediato o differito:
● Casa:l’impresa versa al fornitore denaro contante ● Banca:l’impresa emette assegni,dispone bonifico bancario al fornitore ● Cessione effetti attivi: l'impresa gira a l fornitore cabili attive detenute in portafoglio ● Effetti passivi: l’impresa rilascia al fornitore pagherò cambiali(promesse di pagamento) ovvero cambiali tratte(ordini di pagamento).Gli effetti passivi hanno una scadenza , in corrispondenza di quando avviene il pagamento effettivo attraverso l’addebito.Alla scadenza l’impresa può negoziare con la banca il rinnovo .Quindi l’effetto di scadenza viene annullato viene emesso un effetto passivo nuovo(importo superiore a quello precedente).L'aumento del prezzo viene tipicamente maggiorato di interessi passivi,presso della ulteriore dilazione di pagamento concessa e di spese e provvigione bancarie,prezzo delle procedure e di rinno. La regolamentazione monetaria dello scambio determina per l’impresa una permutazione numeraria tra mezzi di regolamento ovvero l’originario debito verso il fornitore viene sostituita da mezzi per il nuovo pagamento.
In caso di rinnovo di effetti passi alla scadenza si determina: ● L’entrata di condizioni di produzioni non monetarie(costo),rappresentate dai servizi finanziari(dilazione di pagamento) e amministrativi(procedura di rinnovo) prestati dalla banca per il rinnovo ● L’uscita di moneta per il debito associato all'effetto di rinnovato,a fronte di servizio ricevuti dal rinnovo(passività).
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La regolamentazione monetaria dello scambio può avvenire in via anticipata rispetto alla consegna dei beni o all’erogazione del servizio. Il fornitore può richiedere un pagamento anticipato di una parte per avere garanzia di esso. Dunque si ha anticipi a fornitori ovvero l’impresa versa al fornitore un anticipo o acconto prezzo,dunque nasce un credito verso il fornitore.
Il versamento anticipato costituisce una operazione imponibile,difatti il fornitore al momento dell anticipo è obbligato ad emettere fattura(fattura di acconto) con calcolo dell’IVA
Il versamento di anticipi a fornitori con ricezione della relativa fattura “di acconto” determina:
● L’entrata consiste nel sorgere di un credito verso il fornitore per la futura consegna dei beni o servizi acquistati. Si tratta di un credito di finanziamento, poiché l’impresa, pagando in anticipo, finanzia il fornitore fornendogli denaro prima di ricevere le risorse oggetto dello scambio. ● L’uscita di moneta (passività) ● L’Entrata di moneta o di altri mezzi di pagamento: si registra per il credito verso l’Erario relativo all’IVA pagata al fornitore, come indicato nella fattura. di moneta
Al ricevimento della fattura a saldo dell’acquisto si avranno:
● Entrata (inflow) di beni o servizi (condizioni di produzione non monetarie) che saranno usati nel processo produttivo dell’impresa (costi); ● Uscita (outflow) di moneta o di altri mezzi di pagamento per l’importo dovuto al fornitore, cioè il valore delle merci più l’IVA, al netto dell’anticipo già pagato (passività); ● Entrata (inflow) di moneta o di altri mezzi di pagamento per il credito verso l’Erario relativo all’IVA sulla vendita, al netto dell’IVA già registrata in fase di anticipo (attività).
Foto
Eventuali "correzioni” del valore delle risorse acquistate
Queste correzioni possoni essere per diverse motivazioni:
In tutti i casi c’è una rettifica del valore delle risorse acquistate, legata a una riduzione del pagamento dovuto al fornitore. Per l’impresa questo comporta:
● un’entrata (inflow) di denaro o mezzi di pagamento, perché deve versare un importo minore al fornitore (attività o riduzione di passività); ● un’uscita(outflow) per il minor valore delle risorse non monetarie acquistate (come merci o materie prime).In questo caso si parla di rettifica indiretta di costo: il costo d’acquisto registrato inizialmente con segno positivo (+) viene corretto in modo “indiretto”, cioè non nello stesso conto, ma in un altro conto (come resi, abbuoni o sconti), con segno negativo (-).La rettifica è detta indiretta perché non si modifica direttamente il conto del costo originario, ma si registra la correzione in un conto separato. Infine, a seconda del motivo della rettifica, l’operazione può essere rilevante o meno ai fini IVA, influenzando quindi la posizione di credito o debito IVA dell’impresa verso l’Erario.
Se le risorse acquistate presentano differenze quantitative o qualitative (difetti) rispetto a quanto concordato, l’impresa può: ● Restituire le risorse difettose o in eccesso → si chiamano resi su acquisti; ● Chiedere una riduzione del prezzo→ si chiamano abbuoni attivi.
In entrambi i casi, il fornitore emette una nota di accredito, che serve a correggere la fattura precedentemente emessa. Questa “correzione” modifica sia il valore delle risorse acquistate sia l’IVAcollegata all’operazione.
L'impresa avrà:
Questi sconti vengono dati di solito: ● per finalità promozionali, ● per l’acquisto di grandi quantità di beni, ● oppure per l’esistenza di un rapporto di fornitura continuativo tra impresa e fornitore.
Lo sconto può essere: applicato direttamente sul prezzo di listino, oppure indicato separatamente in fattura.
In entrambi i casi, l’IVA si calcola sul prezzo ridotto dello sconto riconosciuto.
Effetti per l’impresa in presenza di sconti quantità
Quando l’acquisto è completato (cioè si perfeziona lo scambio), si generano le seguenti operazioni contabili:
● Entrata L’impresa riceve condizioni di produzione non monetarie (come merci, materie prime, materiali, ecc.) che saranno utilizzate nel processo produttivo. → Queste rappresentano costi per l’impresa.
● Uscita Si registra per il minor valore delle condizioni di produzione non monetarie acquistate grazie allo sconto. → È una rettifica indiretta del costo di acquisto.
● Uscita L’impresa paga al fornitore l’importo dovuto al netto dello sconto e versa anche l’IVA sull’acquisto. → Questa operazione rappresenta una passività (debito verso il fornitore).
● Entrata Nasce un credito verso l’Erario per l'IVA dovuta al fornitore sull’acquisto, calcolata sul valore ridotto dei beni* (cioè già scontato). → Questo costituisce un'attività per l’impresa.
1.2.3 Le vendite di beni e servizi Le vendite di beni e servizi rappresentano il risultato finale (output) del processo produttivo dell’impresa, cioè la sua attività principale.
Il processo di vendita è simile, ma opposto, a quello di acquisto: negli acquisti ci sono movimenti in entrata di risorse e in uscita di denaro, mentre nelle vendite accade il contrario.
In particolare, la vendita di beni e servizi comporta: ● un’entrata di denaro o altri mezzi di pagamento, come corrispettivo delle risorse vendute (attività); ● un'uscita di beni o servizi prodotti, cioè gli output, che generano per l’impresa i ricavi. In sintesi:
Entrata = denaro che entra per effetto della vendita. Uscita = beni o servizi che escono e diventano ricavi per l’impresa.
Potranno anche verificarsi variazioni (flussi rettificativi) rispetto a quelle già descritte, se durante il processo di vendita venditore e acquirente decidono insieme di apportare correzioni al valore dei beni o servizi scambiati.
Se il pagamento avviene in un momento successivo rispetto alla vendita, si potranno registrare operazioni di “permutazione numeraria”, cioè cambiamenti nella forma del pagamento(ad esempio: il credito del venditore si trasforma in denaro, ma l’importo resta lo stesso).
Le registrazioni contabili legate alla vendita di beni o servizi si riferiscono a tre fasi principali del processo, che possono avvenire anche in momenti diversi:
● Perfezionamento della vendita, cioè quando l’accordo tra venditore e acquirente è concluso. ● Regolamentazione monetaria dello scambio, cioè quando avviene il pagamento. ● Eventuali correzioni del valore delle risorse vendute, cioè modifiche successive al prezzo o al valore dei beni o servizi venduti.
Perfezionamento della vendita
Si ha il perfezionamento dell’operazione nel momento di emissione della fattura di vendita da parte dell’impresa. Con tale documento vengono definiti in modo oggettivo i valori derivanti dallo scambio: il valore dei beni o servizi venduti, il credito complessivo verso il cliente/acquirente (comprensivo dell’IVA) e il debito verso l’Erario per l’IVA sulla vendita. (Erario = lo Stato, l’ente che incassa le imposte.)
Il perfezionamento dell’operazione di vendita determina per l’impresa:
● l’entrata (inflow) di moneta o di altri mezzi di regolamento, per l’importo da ricevere dal cliente per il corrispettivo delle risorse vendute e per l’IVA sulla vendita (attività); (Attività = ciò che l’impresa deve ricevere, come il credito verso il cliente.)
● l'uscita(outflow) di condizioni di produzione non monetarie prodotte dalla gestione d’impresa (ricavi); (Ricavi = ciò che l’impresa guadagna grazie alla vendita.)
● l’uscita(outflow) di moneta o di altri mezzi di regolamento, per il debito verso l’Erario relativo all’IVA ricevuta dal cliente sulla vendita (passività). (Passività = ciò che l’impresa deve pagare, come l’IVA da versare allo Stato.)
FOto
Regolamentazione dello scambio