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cicerone e le catilinarie, Appunti di Latino

appunti sulle quattro catilinarie di cicerone

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 22/11/2021

aliferrero
aliferrero 🇮🇹

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CICERONE LE CATILINARIE
Corpus che quattro orazioni per scongiurare un colpo di stato che stava tramando Catilina dopo i tentavi
falliti di raggiungere il consolato (nel 63 in occasione delle elezioni consolari) Cicerone, allora console,
decide di attaccarlo pubblicamente in senato con quattro orazioni: passate alla storia come massimo
esempio di orazione deliberativa (di carattere politico), rivolta ad un assemblea di senatori per prendere
un’importante decisione cioè di cacciare Catilina dallo Stato di Roma (con un senatus consultum ultimum
che è un provvedimento di urgenza con cui si poteva dichiarare hostis pubblicus un cittadino romano).
Essere dichiarato nemico pubblico comportava l’essere trattato come un vero e proprio nemico.
LA PRIMA CATILINARIA
Recitata 8 novembre: Cicerone attacca Catilina violentemente approfittando della sua presenza
in senato (definita da Sallustio: “LUCULENTA ATQUE UTILIS REI PUBBLICAE” capitolo 31
paragrafo 6- magnifica e utile allo stato- citazione dal de bello Catilinae, infatti è stato lo stesso
che nel 45/44 ha scritto una monografia su Catilina per raccontare ai posteri il suo intento e il
suo colpo di La stato per sovvertire l’ordine repubblicano che però era basato sulla concordia
bonorum- concetto sviluppato da Cicerone che comportava la concordia tra le classi che
governavano lo stato come una sorta si oligarchia repubblicana). Catilina non si aspettava
questo attacco dettoex abrupto cioè inaspettato, lascia il senato insultando Cicerone come
forestiero (inquilinus civis urbis Romae) e fugge da Roma per recarsi all’accampamento di
Manlio, un suo luogotenente, che aveva il controllo del suo esercito in Etruria. Prima di lasciare
Roma ordina al pretore Lentulo di accelerare la rivolta. Questo pensa di servirsi degli schiavi.
Cicerone racconta tutto quello che era tramato.
Può essere divisa in:
- 1-6: EXORDIUM pieno di ferocia tecnica che risulta vincente poiché sorprende il nemico
Catilina, la fuga di questo è una chiara dichiarazione di colpevolezza. L’attacco ex abrupto è una
mossa retorica tra le più efficaci mai utilizzata da retori sia romani che greci.
- 6/7-16: NARRATIO racconto della vicenda: in questa viene smascherata l’organizzazione di
Catilina e il suo esercito in Etruria con cui voleva attaccare Roma e anche tutti i suoi congiurati
esposti nella città per poter organizzare il colpo.
- 17-31: ARGUMENTATIO è la parte tecnica dove racconta tutte le sue informazioni. Argomenti
che il retore deve esprimere e dimostrare che quanto dice è vero per smontare la credibili
dell’avversario. (nelle orazioni giudiziarie segue la CONFUTATIO: parte in cui l’oratore smonta
l’apparato difensivo dell’avversario)
- capitoli 31 e 32 PEROLATIO parte del discorso in cui l’oratore si rivolge al senato e fa quasi
una mozione degli affetti per convincere i propri interlocutori della necessità di eseguire ciò che
lui consiglia, giocando su una sorta di persuasione emotiva. È la parte dell’orazione più
sostenuta per via del “MOVERE”: convinzione emotiva.
La prima Catilinaria presenta due grandi sezioni in cui Cicerone fa parlare la patria. DUE PROSOCOPEE: una
figura retorica, si definisce così quella parte in cui un concetto astratto viene personificata diventando un
personaggio, che si rivolge o all’oratore stesso o al nemico. Molto importante in quanto innalza la
temperatura emotiva. Ce ne sono due
1. Paragrafi 18 e 19: la patria si rivolge a Catilina chiedendogli di allontanarsi
2. Paragrafo dal 27 al 29 la patria si rivolge a Cicerone chiedendogli di intervenire in qualità di console
per salvarla insieme a tutti i cittadini (accredita Cicerone come salvatore della città con il suo
intervento tempestivo, quasi come un novello Romolo)
LA SECONDA CATILINARIA
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CICERONE LE CATILINARIE

Corpus che quattro orazioni per scongiurare un colpo di stato che stava tramando Catilina dopo i tentavi falliti di raggiungere il consolato (nel 63 in occasione delle elezioni consolari) Cicerone, allora console, decide di attaccarlo pubblicamente in senato con quattro orazioni: passate alla storia come massimo esempio di orazione deliberativa (di carattere politico), rivolta ad un assemblea di senatori per prendere un’importante decisione cioè di cacciare Catilina dallo Stato di Roma (con un senatus consultum ultimum che è un provvedimento di urgenza con cui si poteva dichiarare hostis pubblicus un cittadino romano). Essere dichiarato nemico pubblico comportava l’essere trattato come un vero e proprio nemico. LA PRIMA CATILINARIA  Recitata 8 novembre: Cicerone attacca Catilina violentemente approfittando della sua presenza in senato (definita da Sallustio: “LUCULENTA ATQUE UTILIS REI PUBBLICAE” capitolo 31 paragrafo 6- magnifica e utile allo stato- citazione dal de bello Catilinae, infatti è stato lo stesso che nel 45/44 ha scritto una monografia su Catilina per raccontare ai posteri il suo intento e il suo colpo di La stato per sovvertire l’ordine repubblicano che però era basato sulla concordia bonorum- concetto sviluppato da Cicerone che comportava la concordia tra le classi che governavano lo stato come una sorta si oligarchia repubblicana). Catilina non si aspettava questo attacco detto “ ex abrupto ” cioè inaspettato, lascia il senato insultando Cicerone come forestiero (inquilinus civis urbis Romae) e fugge da Roma per recarsi all’accampamento di Manlio, un suo luogotenente, che aveva il controllo del suo esercito in Etruria. Prima di lasciare Roma ordina al pretore Lentulo di accelerare la rivolta. Questo pensa di servirsi degli schiavi. Cicerone racconta tutto quello che era tramato.  Può essere divisa in:

  • 1-6: EXORDIUM pieno di ferocia tecnica che risulta vincente poiché sorprende il nemico Catilina, la fuga di questo è una chiara dichiarazione di colpevolezza. L’attacco ex abrupto è una mossa retorica tra le più efficaci mai utilizzata da retori sia romani che greci.
  • 6/7-16: NARRATIO racconto della vicenda: in questa viene smascherata l’organizzazione di Catilina e il suo esercito in Etruria con cui voleva attaccare Roma e anche tutti i suoi congiurati esposti nella città per poter organizzare il colpo.
  • 17-31 : ARGUMENTATIO è la parte tecnica dove racconta tutte le sue informazioni. Argomenti che il retore deve esprimere e dimostrare che quanto dice è vero per smontare la credibilità dell’avversario. (nelle orazioni giudiziarie segue la CONFUTATIO: parte in cui l’oratore smonta l’apparato difensivo dell’avversario)
  • capitoli 31 e 32 PEROLATIO parte del discorso in cui l’oratore si rivolge al senato e fa quasi una mozione degli affetti per convincere i propri interlocutori della necessità di eseguire ciò che lui consiglia, giocando su una sorta di persuasione emotiva. È la parte dell’orazione più sostenuta per via del “MOVERE”: convinzione emotiva. La prima Catilinaria presenta due grandi sezioni in cui Cicerone fa parlare la patria. DUE PROSOCOPEE: una figura retorica, si definisce così quella parte in cui un concetto astratto viene personificata diventando un personaggio, che si rivolge o all’oratore stesso o al nemico. Molto importante in quanto innalza la temperatura emotiva. Ce ne sono due
  1. Paragrafi 18 e 19: la patria si rivolge a Catilina chiedendogli di allontanarsi
  2. Paragrafo dal 27 al 29 la patria si rivolge a Cicerone chiedendogli di intervenire in qualità di console per salvarla insieme a tutti i cittadini (accredita Cicerone come salvatore della città con il suo intervento tempestivo, quasi come un novello Romolo) LA SECONDA CATILINARIA

Recitata il 9 Novembre recitata al popolo presentando i pericoli di una rivoluzione; vuole isolare i complici rimasti in città che fanno leva sulla parte più bassa della popolazione. Cicerone ottiene delle informazioni che rivela pubblicamente Racconta che a Roma si trovava una delegazione di Galli Allobrogi per chiedere al Senato uno sgravio di tributi, su iniziativa di Lentulo, si cerca un loro coinvolgimento nella rivolta che stavano organizzando.

  • il piano dei congiurati prevede di attaccare Roma e bruciarla uccidendo gli ottimati- gli OPTIMATES erano i nobili a comando-. La cavalleria per marciare su Roma sarebbe stata fornita dagli Allobrogi in cambio di indipendenza. Questi rivolgendosi al loro patronus Quinto Fabio Sanga, informatore di Cicerone, tradiscono la congiura. Avrebbero dovuto incontrare i congiurati a ponte Milvio e farsi consegnare le lettere in cui era confermato il loro accordo. Il 3 Dicembre del 63 con i Galli si recano anche gli uomini di Cicerone (i pretori Lucio Valerio Flacco e Gaio Pomptino) e arrestano i traditori, le lettere prese e i Galli ricompensati. Nel tempio della concordia il giorno stesso ha luogo una riunione in cui Cicerone legge le lettere. LA TERZA CATILINARIA Recitata il 3 Dicembre davanti al popolo e gli Allobrogi, Cicerone procede con l’interrogatorio e tutti i colpevoli: Lentulo , Cetego, Statilio, Gabinio, Cepareo vengono posti agli arresti domiciliari e Lentulo in particolare è costretto a dare le dimissioni QUARTA CATILINARIA Recitata il 5 Dicembre davanti al senato quando poi i colpevoli sono stati imprigionati. Il senatore Decimo Giulio Silano propone la pena di morte. Prende parola  Giulio Cesare, capo dei POPULARES, vicino secondo alcune fonti ai Catilinari che si pronuncia per l’ergastolo  Interviene Catone l’Uticense, il quale dice che i colpevoli sono meriti della pena capitale Si opta per la condanna a morte senza dare loro la possibilità di godere dell’istituto della PROVOCATIO AD POPULUM: la possibilità per un cittadino romano di appellarsi direttamente al popolo qualora fossero stati condannati a morte senza un processo. Cicerone riesce a condannarli e l’esercito romano combatte contro quello dei Catilinari a Pistoia mettendo definitivamente fine alla congiura. LE RAGIONI DELLA CONGIURA  Cause economiche  Impoverimento delle classi popolari  Crisi della NOBILITAS