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Circuiti Sequenziali, Appunti di Sistemi automatici

Lezione di Sistemi Automatici per la classe IV di Istituto Tecnico

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 30/10/2018

giorgia-fiaschi
giorgia-fiaschi 🇮🇹

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CIROIIT SERIENZIALI —> MEMORIA Z—- Il blocco fondamentale che distingue una rete combinatoria da una rete sequenziale è quello _ denominato rere dî memoria: ad esso è affidato il compito di «ricordare» la storia dell'evoluzione delle variabili di entrata. Esso connette l'uscita con l'ingresso tramite un cammino di reazione, così come indicato in Fig. 2.1 dove è illustrato lo schema a blocchi di una rete sequenziale. Se il blocco di memoria contiene dei semplici circuiti di ritardo. la rete sequenziale è detta asincrona. Si definiscono reti sequenziali sincrone quelle nelle quali la variazione dello stato intemo di memoria e quindi dell'uscita avviene solo se è presente un particolare impulso di sincronismo detto clock che nel seguito si indicherà con CK. In Fig. 2.2 si mostra il tipico andamento di un treno di impulsi di sincronismo. La T} lea — Ta lei — Rappresentazione temporal@di un treno di impulsi di sincronismo UN RAPIDO Passo INDIETRO... (A RAPPREDENTAZIONE TEMPORALE Per studiare il comportamento dinamico di una porta si usano dei grafici, detti diagrammi temporali (0 cronogrammi), nei quali il tempo è rappresentato in ascisse, mentre in ordinate sono rappresentati i valori assunti dagli ingressi e dalle uscite della porta. Consideriamo il caso più semplice, cioè la porta NOT. Per tracciare i cronogrammi si parte dall'ipotizzare (piuttosto arbitrariamente) un andamento nel tempo degli ingressi della porta. Tale andamento sarà in generale formato da una successione di livelli bassi e alti e da una serie di fronti di commutazione, cioè di istanti temporali in cui il valore dell'ingresso cambia (commuta) da livello La livello H o viceversa. O N LIL lu OT >jd A U ii t I il H UA HiL L in rosso i fronti di commutazione