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Virus, Batteriofagi e Batteri: Struttura e Riproduzione, Appunti di Citologia

appunti di citologia sulla cellula

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 24/04/2018

federica.parini.71
federica.parini.71 🇮🇹

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Livelli di organizzazione della sostanza vivente
La sostanza vivente detta protoplasma può presentarsi a vari livelli di organizzazione. Virus e
batteriofagi sono le forme più semplici ad arrivare alle cellule degli eucarioti, strutture biologiche che
esprimono una maggiore complessità di livello di organizzazione. La cellula è l'unità strutturale e
funzionale degli organismi viventi, di cui costituisce la più piccola parte capace di Vita indipendente.
Le cellule eucariotiche si distinguono da quelle procariotiche, rappresentate dai batteri ed alghe azzurre,
per la loro complessità strutturale la presenza involucro nucleare divide la cellula in due distinti
compartimento: Il citoplasma e il nucleo. La cellula eucariotica costituire esseri unicellulari, protozoi
oppure associarsi ad altre cellule costituendo organismi cellulari detti metazoi, in questi le varie cellule
si specializzano sia morfologicamente che funzionalmente per compiere le funzioni specifiche
dell'organismo. Le cellule degli eucarioti, come pure le strutture che li costituiscono hanno varie
dimensioni ognuna presentata da unità di misure che risultano inferiori al limite di visibilità dell'occhio
umano. Limite di risoluzione in funzione della lunghezza d'onda infatti in campo istologico per
visualizzare queste strutture è consono utilizzare il microscopio che ha come unità di misura il
micrometro.
VIRUS E BATTERIOFAGI
I virus sono agenti infettivi atti di una organizzazione molto semplice. Essi rappresentano la forma
meno complessa di un organismo vivente. Sono caratterizzati da un parassitismo intracellulare
obbligato: Vivono e si riproducono all'interno delle cellule eucariotiche animali o vegetali pure dei
batteri. Le loro dimensioni comprese tra i 10 e 100nm, sono inferiori al potere di risoluzione del
microscopio ottico l'unico modo per visualizzarli verso il microscopio elettronico.
I virus si presentano di forma variata la loro struttura è molto semplice poiché costituita da un solo tipo
di acido nucleico racchiuso in un involucro proteico; la mancanza di un sistema enzimatico li obbliga a
riprodursi all'interno di una cellula.
Si riproducono unicamente per replicazione. Ciascun virus è formato da due elementi il genoma
costituito da acido nucleico, componente da considerarsi come un piccolo cromosoma e involucro di
natura proteica. L'insieme dell'acido nucleico e del capside va a formare il nucleocapside. Quest'ultimo
in alcuni virus volta rivestito da una struttura Lipo glicoproteica definita involucro, vita da una
membrana cellulare durante il processo maturativo della cellula ospite. L'entità virale matura in grado di
infettare viene denominata virone, essa viene rilasciato dalla cellula alla fine del ciclo di replicazione. Il
genoma virale è costituito da DNA RNA, contiene l'informazione genetica; la sua capacità di
codificazione è piuttosto modesta corrisponde a un massimo di alcune centinaia di geni di virus di
grandi dimensioni. La maggior parte dei virus animali e dei batteriofagi al genoma costituito
principalmente da DNA fanno eccezione i virus dell'influenza, del morbillo e il retrovirus.
Il DNA virale è normalmente a doppio filamento è lineare; esistono Tuttavia virus con DNA a catena
singola e altri con DNA circolare a doppia catena. Il DNA può presentare ulteriori spiccate peculiarità:
Negli adenovirus in alcuni batteriofagi all'esterno dei filamenti della doppia elica sono covalentemente
legate molecole proteiche mentre nei Pox virus le estremità dei due filamenti sono uniti covalentemente
da legami fosfodiesterici. L'RNA virale è di regola ad elica singola e lineare.
Il genoma dei virus influenzali e dei reovirus è costituito da segmenti multipli uniti da legami non
covalenti; questa caratteristica spiega le frequenti ricombinazioni e la grande varietà genetica.
Tra i virus a RNA è importante ricordare i retrovirus i quali contengono una DNA polimerasi RNA
dipendente.
Ciclo di riproduzione dei virus comincia con la sintesi di un filamento di DNA complementare al RNA
virale, ad opera dell'enzima transcriptasi inversa; successivamente il DNA una volta duplicato a forma
di doppia elica migra nel nucleo della cellula infettata rimanendo latente integrandosi nel genoma
cellulare questo cromosoma virale prende il nome di provirus.
Il genoma dei retrovirus contiene 3 geni implicati nella sua riproduzione uno per le proteine del capside
(gag), una per la trascrittasi inversa(pol) è un terzo per le proteine dell'envelope (env).
La maggior parte dei retrovirus però è difettosa in capace di moltiplicarsi poiché manca di parte delle
sequenze gag Pol env, se sono sostituite da un segmento oncogeno la loro moltiplicazione è necessaria
la presenza di un virus non oncogeno definito helper virus. In alcuni virus l'acido nucleico è legato a
proteine solitamente basiche e va a costituire il core o nucleoide.
Il capside è un involucro creare il compito di proteggere il genoma virale è una struttura polimerica
costituita da subunità proteiche, si presentano due simmetrie differenti, una elicoidale dove le subunità
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Livelli di organizzazione della sostanza vivente

La sostanza vivente detta protoplasma può presentarsi a vari livelli di organizzazione. Virus e batteriofagi sono le forme più semplici ad arrivare alle cellule degli eucarioti, strutture biologiche che esprimono una maggiore complessità di livello di organizzazione. La cellula è l'unità strutturale e funzionale degli organismi viventi, di cui costituisce la più piccola parte capace di Vita indipendente. Le cellule eucariotiche si distinguono da quelle procariotiche, rappresentate dai batteri ed alghe azzurre, per la loro complessità strutturale la presenza involucro nucleare divide la cellula in due distinti compartimento: Il citoplasma e il nucleo. La cellula eucariotica costituire esseri unicellulari, protozoi oppure associarsi ad altre cellule costituendo organismi cellulari detti metazoi, in questi le varie cellule si specializzano sia morfologicamente che funzionalmente per compiere le funzioni specifiche dell'organismo. Le cellule degli eucarioti, come pure le strutture che li costituiscono hanno varie dimensioni ognuna presentata da unità di misure che risultano inferiori al limite di visibilità dell'occhio umano. Limite di risoluzione in funzione della lunghezza d'onda infatti in campo istologico per visualizzare queste strutture è consono utilizzare il microscopio che ha come unità di misura il micrometro. VIRUS E BATTERIOFAGI I virus sono agenti infettivi atti di una organizzazione molto semplice. Essi rappresentano la forma meno complessa di un organismo vivente. Sono caratterizzati da un parassitismo intracellulare obbligato: Vivono e si riproducono all'interno delle cellule eucariotiche animali o vegetali pure dei batteri. Le loro dimensioni comprese tra i 10 e 100nm, sono inferiori al potere di risoluzione del microscopio ottico l'unico modo per visualizzarli verso il microscopio elettronico. I virus si presentano di forma variata la loro struttura è molto semplice poiché costituita da un solo tipo di acido nucleico racchiuso in un involucro proteico; la mancanza di un sistema enzimatico li obbliga a riprodursi all'interno di una cellula. Si riproducono unicamente per replicazione. Ciascun virus è formato da due elementi il genoma costituito da acido nucleico, componente da considerarsi come un piccolo cromosoma e involucro di natura proteica. L'insieme dell'acido nucleico e del capside va a formare il nucleocapside. Quest'ultimo in alcuni virus volta rivestito da una struttura Lipo glicoproteica definita involucro, vita da una membrana cellulare durante il processo maturativo della cellula ospite. L'entità virale matura in grado di infettare viene denominata virone, essa viene rilasciato dalla cellula alla fine del ciclo di replicazione. Il genoma virale è costituito da DNA RNA, contiene l'informazione genetica; la sua capacità di codificazione è piuttosto modesta corrisponde a un massimo di alcune centinaia di geni di virus di grandi dimensioni. La maggior parte dei virus animali e dei batteriofagi al genoma costituito principalmente da DNA fanno eccezione i virus dell'influenza, del morbillo e il retrovirus. Il DNA virale è normalmente a doppio filamento è lineare; esistono Tuttavia virus con DNA a catena singola e altri con DNA circolare a doppia catena. Il DNA può presentare ulteriori spiccate peculiarità: Negli adenovirus in alcuni batteriofagi all'esterno dei filamenti della doppia elica sono covalentemente legate molecole proteiche mentre nei Pox virus le estremità dei due filamenti sono uniti covalentemente da legami fosfodiesterici. L'RNA virale è di regola ad elica singola e lineare. Il genoma dei virus influenzali e dei reovirus è costituito da segmenti multipli uniti da legami non covalenti; questa caratteristica spiega le frequenti ricombinazioni e la grande varietà genetica. Tra i virus a RNA è importante ricordare i retrovirus i quali contengono una DNA polimerasi RNA dipendente. Ciclo di riproduzione dei virus comincia con la sintesi di un filamento di DNA complementare al RNA virale, ad opera dell'enzima transcriptasi inversa; successivamente il DNA una volta duplicato a forma di doppia elica migra nel nucleo della cellula infettata rimanendo latente integrandosi nel genoma cellulare questo cromosoma virale prende il nome di provirus. Il genoma dei retrovirus contiene 3 geni implicati nella sua riproduzione uno per le proteine del capside (gag), una per la trascrittasi inversa(pol) è un terzo per le proteine dell'envelope (env). La maggior parte dei retrovirus però è difettosa in capace di moltiplicarsi poiché manca di parte delle sequenze gag Pol env, se sono sostituite da un segmento oncogeno la loro moltiplicazione è necessaria la presenza di un virus non oncogeno definito helper virus. In alcuni virus l'acido nucleico è legato a proteine solitamente basiche e va a costituire il core o nucleoide. Il capside è un involucro creare il compito di proteggere il genoma virale è una struttura polimerica costituita da subunità proteiche, si presentano due simmetrie differenti, una elicoidale dove le subunità

proteiche sono disposte a manicotto intorno all' acido nucleico costituendo un tubulo più o meno rigido, simmetria cubica dove le subunità proteiche sono raggruppate in unità morfologiche denominate capsomeri. Il peplos o envelope è un involucro di composizione Lipo glicoproteica presente solo in alcuni virus in particolare a simmetria elicoidale, si forma a partire dai sistemi membranosi della cellula ospite; le proteine e le glicoproteine del peplos sono virus specifiche queste proteine spesso corrispondono a prolungamenti che sono visibili al microscopio elettronico. Le infezioni virali di tali cellule si articolano in due fasi: la prima si verifica con un' iniziale trascrizione dell'acido nucleico con la sintesi di mRNA e di proteine virali dette precoci che vengono espresse con funzione di antigene sulla membrana cellulare; nella seconda fase ha inizio la duplicazione dell'acido nucleico ed una trascrizione tardiva con sintesi di mRNA e di proteine virali tardive, i componenti virali vengono infine assemblati in vironi. L'integrazione tra virus e cellula dipende prevalentemente dalla interazione tra recettori virali. La penetrazione nella cellula viene di solito da parte di tutto il nucleo capside e la separazione tra le proteine e l'acido nucleico si verifica solo successivamente nel citoplasma. La separazione delle proteine dell'acido nucleico fa seguito la duplicazione delle proteine e del genoma virale. La sintesi delle proteine avviene nel citoplasma per mezzo dei ribosomi della ospite. La replicazione dei genomi virali è molto rapida e avviene come per i genomi batterici mitocondriali in un singolo sito di origine e tramite ripetuti inizi di replicazione che si susseguono molto rapidamente. Virale oltre che provocare la Lisi delle cellule permissive come conseguenza del processo di moltiplicazione o trasformazione tumorale delle cellule non permissive può favorire l'evoluzione della specie attraverso la ricombinazione di geni appartamenti appartenenti a Ceppi virali diversi.

BATTERI I batteri sono piccoli organismi unicellulari appartenenti alla categoria delle cellule procariote. Si tratta di vere e proprie cellule capaci di vivere autonomamente, si differenziano dalle cellule eucariote per la mancanza ,oltre che dell'involucro nucleare, anche di tutti gli insieme degli organelli citoplasmatici, tranne dei ribosomi, che si trovano nelle le cellule superiori sono però rivestite da un involucro rigido definito parete cellulare esternamente alla membrana plasmatica. I batteri possono avere forma sferica allungata a, aspira le loro dimensioni sono comprese tra 0,5 e 20 micrometri, per studiarli si presuppone l'impiego nel microscopio elettronico. Citoplasma: nel citoplasma si trovano oltre il materiale genetico sotto forma di un unico cromosoma, DNA extracromosomico , numerosi ribosomi e poliribosomi, RNA messaggero ed RNA trasportatore e granuli di accumulo di alcune sostanze come polisaccaridi. Hanno un coefficiente di sedimentazione è di 70S e sono costituiti da due subunità di 30 e 50 S. Il cromosoma batterico una molecola circolare di DNA a catena doppia le basi che simili agli istoni. È situato nella parte centrale del citoplasma contenuto in una sostanza detta nucleoide che al microscopio elettronico apparecchiare e non delimitata da membrana, il nucleoide è una formazione compatta composta da DNA cromosomico unito ad RNA e a proteine basiche. Il cromosoma batterico è organizzato in un sistema di ansia e formate da una fibra di 12 nanometri di spessore costituita da una successione di formazioni globulari che le danno l'aspetto di una collana di perle questo perché il DNA è avvolto attorno a nuclei di proteine basiche simili a istoni. Nei batteri esiste anche un DNA al di fuori del cromosoma principale è rappresentato dai plasmidi che sono piccoli cromosomi costituiti da Minuscole molecole circolari di DNA a doppio filamento, nei plasmidi si trovano geni molto importanti e responsabili di proprietà che consentono una migliore adattabilità dei batteri, i plasmidi si replicano indipendentemente dal cromosoma principale e sono trasferibili da una cellula all'altra attraverso coniugazione o passivamente per opera di un batteriofago ( traduzione). Membrana plasmatica: La membrana plasmatica ha uno spessore di 8 nanometri ed il caratteristico aspetto trilaminare; è costituita da glicoproteine, ma si differenzia da quella delle membrana delle cellule eucariotiche essenzialmente per la mancanza di steroidi. La membrana plasmatica forma numerose invaginazioni dette mesosomi che ricordano le creste mitocondriali adesso sono associati gli enzimi della Catena respiratoria e pertanto la membrana plasmatica dei batteri oltre le funzioni che competono la membrana plasmatica svolge anche proprietà dei mitocondri. Poiché un mesosoma da attacco al cromosoma batterico si pensa che la membrana plasmatica intervenga anche nella regolazione del processo di divisione cellulare. Parete cellulare: