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Codice civile francese, Schemi e mappe concettuali di Diritto Privato Comparato

Codice civile francese /privato comparato

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2025/2026

Caricato il 03/01/2026

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benedetta-amici-2 🇮🇹

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CODE CIVIL FRANÇAIS !
É il primo vero codice dell’età moderna e rappresenta anche il modello delle codificazioni
privatistiche dei sistemi a base romanistica,per questo riveste una Notevole importanza.!
Il code civil rappresenta una svolta,in un’auto riformulò i rapporti civili e creò una coerente
organizzazione del diritto.!
Attraverso il dogma della prprietà e il dogma della volontà,il codice garantisce la loberà di agire in
senso economico,cosi come le costituzioni garantiscono le liberà politiche dei cittadini nei loro
rapporti con lo stato.!
Vuole essere un atto di rottura con il passato. Costituisce il rifiuto del modo ormai superato di
produzione del diritto riflesso nel droit coutumier. Con il codice il diritto non proviene più dal
basso ma si pone dall’alto.!
Inoltre il codice rappresenta la fine di un itinerario:dal droit alla Loi. La legge diventa ormai l’unica
fonte capace di esprimere la volontà generale e il principe esprime con la legge lo spirito della
nazione.!
Esso nacque come principale conseguenza a:!
-gli eventi rivoluzionari del 1789!
-La volontà di Napoleone !
Queste però non furono le uniche cause:alle sue spalle ci furono secoli di storia e diversi tentativi
di codificazione (coutume de paris)!
Ai tempi, la Francia era caratterizzata da una importante divisione geografica e giuridica,
che coincideva con il fiume Loira:
- Francia del nord(droit coutumier): caratterizzata dalla presenza di popolazioni barbare.
Essa non aveva conosciuto l'impero romano e possedeva un diritto consuetudinario.
- Francia del sud (droit ecrit): aveva sperimentato un rapporto diretto con il diritto romano e
possedeva un diritto scritto.
Il Re Sole, sovrano dei tempi, si rese conto detta disgregazione francese in molti feudi,
ognuno dei quali capeggiato da un nobile locale.
Ciò gli creava diversi problemi, poiché i vari feudi erano centri di potere contrastanti al suo
potere assoluto.
Egli decise, allora, di creare Versailles, una reggia bellissima nella quale impegnare i
nobili. Essi smisero, così, di occuparsi degli affari politici e permisero al sovrano di
procedere alla creazione di uno stato moderno.
Il Re creò degli organi, a lui subordinati, che svolgevano attività giudiziarie (tribunali)
mantenendo il potere legislativo ed esecutivo.
conducano dunque
Fu in questo periodo che si iniziarono a formare diverse istanze di rottura, anche grazie
alla nuova corrente del giusnaturalismo, che diffuse l'idea che il sovrano non garantisse i
diritti e il benessere dei propri cittadini.
Il successore del Re Sole, Re Luigi XVI, dotato di poco carisma, non riuscì a placare
borghesi e il resto del popolo rendendo, così, possibile lo scoppio della rivoluzione
francese nel 1789.
La rivoluzione rappresentò un momento di rottura anche con le istituzioni giuridiche
prodotto di questa evoluzione.
Tra la prima riunione dell’assemblea nazionale e la presa del potere da parte di
Napoleone,Si impose in Francia un diritto rivoluzionario ,noto con l’espressione droit
intermediare che sovvertì l’ancien regime,introducendo la concezione di una società
illuminata centrata sull’individuo,e di uno stato avente il compito di liberare i cittadini dai
vincoli delle autorità feudali, ecclesiastiche e familiari, al fine di concedere gli stessi diritti a
tutti.
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CODE CIVIL FRANÇAIS É il primo vero codice dell’età moderna e rappresenta anche il modello delle codificazioni privatistiche dei sistemi a base romanistica,per questo riveste una Notevole importanza. Il code civil rappresenta una svolta,in un’auto riformulò i rapporti civili e creò una coerente organizzazione del diritto. Attraverso il dogma della prprietà e il dogma della volontà,il codice garantisce la loberà di agire in senso economico,cosi come le costituzioni garantiscono le liberà politiche dei cittadini nei loro rapporti con lo stato. Vuole essere un atto di rottura con il passato. Costituisce il rifiuto del modo ormai superato di produzione del diritto riflesso nel droit coutumier. Con il codice il diritto non proviene più dal basso ma si pone dall’alto. Inoltre il codice rappresenta la fine di un itinerario:dal droit alla Loi. La legge diventa ormai l’unica fonte capace di esprimere la volontà generale e il principe esprime con la legge lo spirito della nazione. Esso nacque come principale conseguenza a:

- gli eventi rivoluzionari del 1789

- La volontà di Napoleone

Queste però non furono le uniche cause:alle sue spalle ci furono secoli di storia e diversi tentativi di codificazione (coutume de paris) Ai tempi, la Francia era caratterizzata da una importante divisione geografica e giuridica, che coincideva con il fiume Loira:

  • Francia del nord(droit coutumier): caratterizzata dalla presenza di popolazioni barbare. Essa non aveva conosciuto l'impero romano e possedeva un diritto consuetudinario.
  • Francia del sud (droit ecrit): aveva sperimentato un rapporto diretto con il diritto romano e possedeva un diritto scritto. Il Re Sole, sovrano dei tempi, si rese conto detta disgregazione francese in molti feudi, ognuno dei quali capeggiato da un nobile locale. Ciò gli creava diversi problemi, poiché i vari feudi erano centri di potere contrastanti al suo potere assoluto. Egli decise, allora, di creare Versailles, una reggia bellissima nella quale impegnare i nobili. Essi smisero, così, di occuparsi degli affari politici e permisero al sovrano di procedere alla creazione di uno stato moderno. Il Re creò degli organi, a lui subordinati, che svolgevano attività giudiziarie (tribunali) mantenendo il potere legislativo ed esecutivo. conducano dunque Fu in questo periodo che si iniziarono a formare diverse istanze di rottura, anche grazie alla nuova corrente del giusnaturalismo, che diffuse l'idea che il sovrano non garantisse i diritti e il benessere dei propri cittadini. Il successore del Re Sole, Re Luigi XVI, dotato di poco carisma, non riuscì a placare borghesi e il resto del popolo rendendo, così, possibile lo scoppio della rivoluzione francese nel 1789. La rivoluzione rappresentò un momento di rottura anche con le istituzioni giuridiche prodotto di questa evoluzione. Tra la prima riunione dell’assemblea nazionale e la presa del potere da parte di Napoleone,Si impose in Francia un diritto rivoluzionario ,noto con l’espressione droit intermediare che sovvertì l’ancien regime,introducendo la concezione di una società illuminata centrata sull’individuo,e di uno stato avente il compito di liberare i cittadini dai vincoli delle autorità feudali, ecclesiastiche e familiari, al fine di concedere gli stessi diritti a tutti.

In questo periodo vennero, infatti, aboliti tutti i rapporti che legavano il re ai nobili, al clero e ai giudici. Venne abolita, inoltre, la divisione territoriale in provincie, il regime feudale ecc.. Venne introdotta l'idea di proprietà, la possibilità di divorziare, la successione con la quota di legittima e l'equiparazione tra figli legittimi e naturali. Al tempo stesso iniziarono i primi progetti di codice che per vennero respinti. Napoleone nominò subito una nuova commissione che in soli quattro mesi terminò i lavori. La commissione era composta da quattro membri. 2 erano rappresentanti del paesi del nord, a prevalenza di diritto consuetudinario: 2 erano i rappresentanti dei paesi del sud, a prevalenza di diritto scritto. Il progetto predisposto dalla commissione insediata da Napoleone, Primo console, doveva essere approvato da vari organi, fra i quali il Tribunato, dove tuttavia ancora sedevano alcuni oppositori di Napoleone. Il Tribunato, infatti, manifesto subito la sua ostilità, rifiutandosi di approvare le prime sezioni del codice, e costringendo Napoleone a ritirare il progetto. Quando Napoleone chiese di nuovo l'approvazione, nel 1803 il progetto fu approvato senza alcuna resistenza, con trentasei atti normativi poi riuniti in una legge del 31 marzo 1804, sotto il nome di «Code ci-vil des Français», che entrò in vigore il 1° gennaio 1806. STILE E STRUTTURA Il codice è redatto in modo semplice ed elegante per Poter essere compreso anche dal non giurista. Struttura del Code Civil -> il codice, all'origine, si componeva di 2281 articoli distribuiti in: Titolo introduttivo: si compone di soli 6 articoli, di cui due particolarmente importanti. Questi sono l'articolo 5 e l'articolo 4. Il primo ribadisce il principio di separazione dei poteri e vieta al giudice di sostituirsi al legislatore emanando regole generali di condotta, il secondo pone il divieto d non liquet (-il giudice deve sempre decidere la controversia, si deve pronunciare su qualsiasi richiesta utilizzando il codice), Primo libro "alle persone": afferma che solo i cittadini francesi sono titolari di diritti civili e la centralità dell'individuo; Secondo libro "ai beni": si afferma la proprietà; Terzo libro diversi modi di acquisto della proprietà": afferma la libertà contrattuale, la responsabilità da atto illecito ed una serie di altri istituti come: donazione, successioni, arricchimento senza causa ecc... Napoleone era terrorizzato all'idea che i giudici potessero violare il principio di separazione dei poteri e, in qualche modo, creare il diritto. Ciò infatti, avrebbe alterato l'equilibrio del nuovo assetto politico Egli, allora, introdusse il divieto, per i giudici, di creare nuove regole di diritto. I giudici cosi si trovarono in difficoltà, poiché da una parte avevano l'obbligo di pronunciarsi su qualsiasi richiesta per il divieto di "non lique",ma dall'altra non potevano dare regole nuove a pena di ghigliottina. Napoleone,Così, creò una commissione legislativa che, sotto il suo controllo, aveva il compito di rispondere ad ogni interrogativo dei giudici. Questo sistema, però, si rivelò inefficiente e falli. Egli capi di essere stato artefice di un capolavoro, infatti, sul punto di morte disse che la sua fama sarebbe rimasto nel secoli grazie al codice civile.