









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
fgushuighiuuithgiknrttnibunyuniuiyrbnitibnirunbiybibnitynbiruntbinibnitynbirnbirunibyninbiutyiibniturninynrt
Tipologia: Appunti
Caricato il 17/12/2020
4.3
(3)2 documenti
1 / 17
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Polifenismo: es. Pseudacris regilla Dove ci sono predatori attivi è meglio essere piccoli, al contrario è meglio avere dimensioni maggiori. Plasticità fenotipica: meccanismo estremamente adattativo. Gli adattamenti si evolvono, i fenotipi si sviluppano. La plasticità fenotipica può essere indotta da molte variazioni ambientali. RECUPERARE, LEZIONE 23/ Apprendimento: cambiamento duraturo e generalmente adattativo del comportamento di un individuo, riconducibile ad una particolare esperienza attraverso cui è passato l’animale durante la sua vita. Ad eccezione di quei cambiamenti causati dai processi di maturazione durante la crescita, dall’affaticamento o dall’adattamento sensoriale (riduzione della sensibilità dei recettori sensoriali in seguito a ripetute stimolazioni). Tipologie di apprendimento: assuefazione, condizionamento classico, condizionamento operante (per prove ed errori), apprendimento latente, apprendimento intuitivo, apprendimento sociale ed imprinting. Così come i comportamenti innati, anche l’apprendimento ha bisogno sia dei geni che dell’ambiente. Per riuscire ad “imparare” gli animali hanno infatti bisogno di un cervello “preparato”, il cui sviluppo è stato influenzato geneticamente e che permette di rispondere in modo adeguato agli input ambientali. Inoltre, le differenze tra specie (o tra popolazioni) nelle capacità di apprendimento fornisce un ulteriore indizio dell’esistenza di un contributo genetico all’apprendimento. ASSUEFAZIONE: Cambiamento relativamente permanente di una risposta in seguito alla ripetuta stimolazione che non è seguita da nessun rinforzo. È stimolo-specifica e adattativa perché permette di non investire energie inutili. Es. Cynomys sp. emettono richiami d’allarme all’avvicinarsi di un predatore. CONDIZIONAMENTO CLASSICO Es. Pavlov addestrò dei cani a salivare al suono di una campanella. Tipo di apprendimento in cui uno stimolo neutro (condizionato) acquisisce la capacità di scatenare una risposta (condizionata) dopo essere stato associato ad uno stimolo (incondizionato) che scatena naturalmente quella risposta. Stimolo incondizionato: è quello che determina la risposta in assenza di apprendimento; Risposta incondizionata: è la risposta indotta dallo stimolo incondizionato; Stimolo condizionato: è lo stimolo che, per apprendimento, determina la risposta; Risposta condizionata: è la risposta indotta dallo stimolo condizionato. La risposta condizionata deriva quindi dall’associazione di uno stimolo ad una “ricompensa” che funge da rinforzo positivo…..
Es. Trichogaster trichopterus: i maschi sono altamente territoriali; suddividendo acquari a metà con divisione opaca, due maschi nelle due diverse vasche, prima di rimuovere la divisione ad uno dei due gruppi veniva attivata una luce intermittente. Il pesce che osservava la luce incominciava quindi a capire che all’accensione di questa luce avrebbe a breve incontrato un altro maschio. Quest’ultimo morderà circa il doppio delle volte rispetto a quello a cui non verrà accesa la luce intermittente. Questo andrà ad influire anche sulla velocità nella costruzione del nido, nella velocità nel produrre gameti, nel numero di “attorcigliamenti” intorno alla femmina durante la riproduzione ed infine un numero decisamente maggiore di piccoli. Quindi in generale presentano una fitness decisamente maggiore rispetto a quelli non stimolati. CONDIZIONAMENTO OPERANTE Apprendimento associativo basato su prove ed errori, nel quale un’azione che venga ricompensata viene effettuata sempre più spesso. Ovviamente al contrario, un’azione che comporta conseguenze negative, verrà effettuata sempre meno. Es. topo in gabbia con una leva, delle luci, uno speaker, una griglia elettrica e un tubo che dispensa cibo. In base a quello che il topo tocca/vede, ci saranno determinate conseguenze, ed in base a queste il topo effettuerà le medesime azioni più spesso se positive o meno spesso se negative. APPRENDIMENTO LATENTE Associazione tra diversi stimoli o situazioni senza che da questa derivi alcun vantaggio immediato. Es. Philanthus triangulum (vespa) scavano il nido nel terreno, devono imparare a ritrovare dove hanno scavato il nido. Esperimento: sono stati posizionati dei riferimenti spaziali intorno al nido, in seguito questi venivano cambiati sia in forma che disposizione e la vespa veniva continuamente ingannata perché abituata alla disposizione iniziale degli oggetti piuttosto che alla loro forma. Es. Nucifraga columbiana (nocciolaia), memoria spaziale anche fino a 6-9 mesi su dove avessero posizionato le scorte di semi/frutta secca. APPRENDIMENTO INTUITIVO Esecuzione di sequenze motorie adeguate al conseguimento di uno scopo in una situazione non precedentemente esperita. Tipologia che riguarda solo specie con capacità cognitive elevate come ad esempio gli scimpanzè. Anche i corvidi presentano capacità cognitive elevate, riuscendo a sfruttare oggetti come “strumenti” (esperimento tubi cilindrici con acqua e sabbia con cibo sopra, utilizzano sassi per far salire il livello dell’acqua portando più in superficie il cibo, con la sabbia dopo un tentativo rinunciano). APPRENDIMENTO SOCIALE Apprendere attraverso l’osservazione di altri individui. Apprendimento molto comune nelle specie sociali (es. Macaca fuscata – macaco del Giappone). Erano gli anni ’50 quando una femmina (Imo) ha iniziato a lavare le patate dolci di cui si nutrono,
giorni, dando inizio a cambiamenti ormonali che innescano modificazioni fisiologiche e comportamentali, come lo sviluppo delle gonadi o l’inizio della migrazione. VARI ESEMPI ORMONI ORMONI E COMPORTAMENTO: STRESS (slide 55) TEORIA DELL’OTTIMIZZAZIONE La selezione naturale favorisce il mantenimento di comportamenti in grado di massimizzare il successo riproduttivo di un individuo in determinate condizioni ambientali e considerati i vincoli fisiologici e strutturali a cui è sottoposto. In pratica, perché un certo comportamento possa mantenersi e diffondersi all’interno di una popolazione, il bilancio tra i benefici e i costi che comporta deve essere positivo. In caso contrario, tale comportamento verrebbe eliminato dall’azione della selezione naturale. Beneficio evolutivo: aspetto di un carattere comportamentale che tende a incrementare la fitness complessiva degli individui in cui tale carattere si manifesta; Costo evolutivo: aspetto di un carattere comportamentale che tende a ridurre la fitness complessiva degli individui in cui tale carattere si manifesta. LEZIONE 02/ Teoria del foraggiamento ideale: ottimizzazione del guadagno energetico E (qualità del cibo: dimensione, contenuto nutritivo) per unità di tempo di manipolazione (consumo, digestione): E1/h1>E2/h Se però la ricerca di una preda più redditizia dal punto di vista energetico implica un consumo maggiore di tempo S: E2/h2>E1/(h1+S1) È quindi più conveniente consumare una preda meno redditizia. In pratica, conviene consumare la preda meno remunerativa se l’abbondanza della preda più remunerativa è scarsa. ADATTAMENTO: processo che porta una popolazione a un fenotipo atto alla vita nel suo ambiente, ovvero processo che porta un carattere a diventare prevalente nella popolazione (genesi storica); Caratteristica (anche comportamentale) che consente ad un organismo di sopravvivere e riprodursi nel suo ambiente naturale meglio che se ne fosse privo (utilità attuale). VINCOLI E LIMITI ALLA SELEZIONE NATURALE Mancata comparsa di mutazioni “utili”: la selezione naturale agisce sulla variabilità esistente e la formazione dei nuovi alleli è casuale; Pleiotropia: fenomeno genetico per cui un singolo gene è in grado di influenzare aspetti multipli del fenotipo di un individuo; Vincoli di diverso tipo:
organismo;
Costi: alta probabilità di contagio; Benefici: difesa sociale. ACCOPPIAMENTO E RIPRODUZIONE Costi: competizione (dovuta anche alla gerarchia), infanticidio e cannibalismo, prole extra-coppia, parassitismo di cova; Benefici: facile accesso partner, tempo di ricerca partner ridotto, comparazione tra individui, prole extra-coppia, cure parentali cooperative, protezione della prole. ALTRUISMO Comportamenti d’aiuto:
Selezione intersessuale. Ornamenti. Ornamenti: buoni geni. LEZIONE 03/ Problema ornamenti – buoni geni: popolazione maschile tenderà ad esprimere gli ornamenti sempre di più e la prole verrà generata solo da pochi maschi; le femmine continueranno a selezionare i maschi con più ornamenti andando ad influenzare la variabilità genetica della prole e quindi nel complesso, della popolazione. IPOTESI di Hamilton e Zuk: le femmine preferiscono i maschi con ornamenti elaborati perché questi maschi, mostrando colori sgargianti o mettendo in atto display comportamentali stravaganti, dimostrano la loro resistenza ai (e quindi l’assenza dei) parassiti. Le femmine quindi ottengono i buoni geni (per la prole) che consentono la resistenza ai parassiti. Dato che i parassiti evolvono continuamente, essi determinano l’evoluzione continua di meccanismi di difesa negli ospiti. Dato che i parassiti sfruttano meccanismi sempre diversi di attacco agli ospiti, la coevoluzione tra ospiti e parassiti genera, attraverso selezione frequenza-dipendente, continui “cicli” nelle frequenze dei geni di resistenza e nei meccanismi di segnale della resistenza. Quindi la variabilità genetica nella fitness viene mantenuta. Negli altri modelli, invece, la selezione direzionale imposta dalla scelta femminile porta alla riduzione della varianza genetica additiva associata al carattere maschile e alla preferenza femminile. ASSUNTI:
secondari e la presenza di parassiti? L’ipotesi dell’handicap dell’immunocompetenza estende l’ipotesi di Hamilton e Zuk e considera il ruolo duplice del testosterone sia nella produzione di caratteri sessuali secondari (effetto positivo) che nella capacità di produrre una risposta immunitaria efficace (immunosoppressione e quindi incremento infezioni parassitarie). I segnali mediati da testosterone……….. SELEZIONE AUTOCATALITICA (o dei figli sexy) Le femmine preferiscono un carattere che è sessualmente attraente. I figli maschi erediteranno il tratto che rende loro sessualmente attraenti e le figlie femmine erediteranno la preferenza per il carattere maschile in questione. Le femmine quindi acquisiscono benefici indiretti attraverso l’attrattività dei figli maschi e il fatto che le figlie femmine preferiranno i maschi più attrattivi. Il carattere maschile selezionato NON è associato alla qualità individuale.
Il sistema di accoppiamento influenza la selezione sessuale, nel particolare all’aumentare della varianza del successo riproduttivo aumenta anche l’intensità della selezione sessuale. Esiste uno stretto legame tra sistemi nuziali e selezione sessuale, dato che i sistemi nuziali sono determinati essenzialmente dalla capacità degli individui di un sesso (generalmente i maschi) di monopolizzare partner riproduttivi. Questo può avvenire per associazione diretta o grazie al controllo di risorse critiche. In uno scenario semplificato, gli individui del sesso con il minore potenziale riproduttivo (generalmente le femmine) sono una risorsa limitante per l’altro sesso. Le femmine dovrebbero quindi occupare lo spazio in base alla disponibilità e alla distribuzione delle risorse (e.g. cibo, siti riproduttivi…) e/o alla presenza dei predatori, mentre i maschi dovrebbero modificare la propria distribuzione in base a quella dei potenziali partner riproduttivi. Quindi, la distribuzione delle femmine è determinata dalla distribuzione delle risorse, mentre la distribuzione dei maschi è determinata da quella delle femmine Poliginia con difesa delle risorse. I maschi diventano poliginici difendendo risorse critiche per le femmine per riprodursi. Evoluzione armamenti. Poliginia simultanea. Poliginia con difesa delle femmine (harem). Avviene quando le femmine formano gruppi e i maschi sono in grado di difendere questi harem. Gli harem possono essere stagionali o permanenti. Evoluzione armamenti. Poliginia simultanea. Poliginia per scelta femminile. Le femmine si accoppiano con i maschi più ornamentati (buoni geni o sexy sons), anche se non difendono risorse. Evoluzione ornamenti. Poliginia sequenziale o simultanea. Poliginia in lek. I maschi si riuniscono in determinati luoghi (lek o arene) che le femmine visitano per selezionare un compagno (solo per il tempo della copula). Evoluzione ornamenti (ma anche armamenti). Poliginia sequenziale. Poliginia in lek:
POLIGINIA IN LEK: perché i maschi si riuniscono in lek?