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Una introduzione alla teoria della concentrazione, una misura della disuguaglianza e della variabilità. Le diverse forme di concentrazione economica, finanziaria, industriale e commerciale, e le loro relazioni. Viene presentata la tecnica di calcolo della concentrazione attraverso la curva di lorenz e il rapporto di concentrazione (gini index).
Tipologia: Appunti
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Elementi di Statistica
concentrazione come un eccesso di tale fenomeno.
LO STUDIO DELLA CONCENTRAZIONE: Aree di interesse
LO STUDIO DELLA CONCENTRAZIONE: Simbologia (^) n i = frequenza assoluta (^) f i = frequenza relativa (^) f’ i = frequenza relativa cumulata (^) Q i = quantità della variabile per ogni unità (classe) (^) q i = quantità (ammontare) relativa della variabile per ogni unità (classe) (^) q’ i = quantità (ammontare) relativa cumulata
Numero que stio nari o Reddito famigl iare (Euro) (^) Frequen za Reddito per famigl ia Frequenz a relati va Quantità rela tiva Frequenza relativa cumulata Quantità relativa cumulata NQUEST Xi^ ni Qi= xini fi qi fi' qi'* 680040 1500.00 1 1500.00 0.071 0.022 0.071 0. 687898 2400.00 1 2400.00 0.071 0.035 0.143 0. 680263 2990.00 1 2990.00 0.071 0.043 0.214 0. 681222 3146.00 1 3146.00 0.071 0.046 0.286 0. 684930 3682.97 1 3682.97 0.071 0.053 0.357 0. 688082 5100.00 1 5100.00 0.071 0.074 0.429 0. 680390 5416.59 1 5416.59 0.071 0.078 0.500 0. 682849 5724.89 1 5724.89 0.071 0.083 0.571 0. 680359 6002.63 1 6002.63 0.071 0.087 0.643 0. 640931 6004.15 1 6004.15 0.071 0.087 0.714 0. 680275 6324.89 1 6324.89 0.071 0.092 0.786 0. 32044 6570.81 1 6570.81 0.071 0.095 0.857 0. 648808 6708.00 1 6708.00 0.071 0.097 0.929 0. 676466 7493.98 1 7493.98 0.071 0.109 1 1 totale 69064.91 14 69064.91 1 1
(^) Tra la variabilità e la concentrazione esistono le seguenti relazioni: (^) il caso di variabilità nulla corrisponde al caso di concentrazione nulla (ad esempio, tutti gli individui considerati hanno un reddito uguale); (^) la situazione limite di massima concentrazione, cioè ( n -1) persone con reddito nullo ed una con il totale del reddito, identifica anche la situazione di massima variabilità possibile per un fenomeno trasferibile, poiché, fermo restando il valore del totale della variabile, le unità statistiche assumono solo i valori estremi, cioè i valori più distanti.
Situazione di concentrazione nulla
MISURA DELLA CONCENTRAZIONE (^) Un primo criterio per valutare la concentrazione, e grafico e si basa sulla costruzione del diagramma di concentrazione (o di Lorenz). (^) Lorenz, M. O. (1905). Methods of measuring the concentration of wealth. Pubblicazione della American Statistical Association. 9: 209-
La curva di concentrazione
La curva di concentrazione (segue) (^) La spezzata che unisce l’origine (0,0) e i punti (f’i , q’i) , per i = 1, 2, ., n, costituisce la spezzata di concentrazione, ed è detta curva di Lorenz. (^) Essa mostra come, al variare della frequenza relativa cumulata (fi') delle unità, varia la frazione cumulata del carattere (qi') da esse posseduto. (^) Il suo andamento caratterizza la concentrazione del fenomeno, e varia fra i due casi-limite illustrati sopra. (^) il grafico che ne risulta è detto spezzata di Lorenz (^) Il grafico della spezzata rimane sempre al di sotto della retta di equidistribuzione (q ≤ p)
La curva di concentrazione (segue) Si chiama area di concentrazione l’area compresa tra la curva di concentrazione e l’ipotenusa OB (retta di equidistribuzione a 45°) che corrisponde al caso di equidistribuzione dei redditi. L’area di concentrazione può risultare al massimo pari all’area del triangolo OAB, nel caso di massima concentrazione.
Tipo di operazione
L'ideale sarebbe un indice, che diremo, C(X) che aumenti per situazioni di ineguaglianza crescente. Inoltre, deve assumere un valore diverso per ogni diversa distribuzione della variabile. (^) Questo è impossibile perché gli indici hanno natura sintetica e le inevitabili compensazioni impediscono la corretta diversificazione.