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Concorrenza perfetta, Sintesi del corso di Microeconomia

Appunti riguardo lezioni svolte in classe

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 23/04/2026

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MERCATO DI CONCORRENZA MONOPOLISTICA
Polverizzazione
Assenza di barriere all’ingresso
Omogeneità del prodotto
Informazione perfetta
Nel monopolio viene meno l’assenza di barriere all’ingresso. In quello di
concorrenza monopolistica viene meno solo l’omogeneità del prodotto.
Dunque, vi ritroviamo tutte le caratteristiche della concorrenza perfetta,
eccetto l’omogeneità. Dunque, il prodotto è differenziato e il prezzo anche
(viene meno la conseguenza della legge del prezzo unico). Questo fatto
consente all’impresa un certo potere di mercato, e quindi può considerare il
mercato in questo modo riducendo il prezzo si può aumentare la quantità
venduta.
Dunque, il mercato di concorrenza monopolistica è un mercato in cui l’impresa
fronteggia una curva di domanda negativamente inclinata (come quella del
monopolio).
La condizione di massimizzazione del profitto è MR = MC
.
Il monopolista non fronteggia altri concorrenti, in questo tipo di mercato invece
vi è concorrenza e dunque cambierà rispetto al monopolio il discorso
sull’elasticità.
L’impresa applica un prezzo superiore al costo unitario di produzione ed ottiene
un profitto.
P – AC = Costo unitario dove AC è il costo medio.
Nel lungo periodo cosa succede? Le barriere all’ingresso vi sono, ma non sono
molto rilevanti. Se l’impresa fa profitto nel breve periodo, nel lungo periodo
entrano altre imprese e dunque la curva di domanda si sposta verso l’interno.
Se si abbassa la curva di domanda si toglie un pezzo di profitto che diminuisce.
Fino a dove si abbassa la curva di domanda? Fino ad annullare il profitto come
in concorrenza perfetta. Dunque, nel lungo periodo il profitto deve essere
uguale a 0 e il Prezzo P deve essere uguale al Costo medio P = AC NEL
LUNGO PERIODO.
In concorrenza perfetta la quantità di lungo periodo per cui il profitto è pari a 0
corrisponde al costo medio minimo (ACmin).
In concorrenza monopolistica non è così perché non si produce ad un costo
medio minimo. In concorrenza monopolistica l’impresa produce una quantità
minore rispetto a quella che sarebbe efficiente. Se l’impresa producesse di più,
diventerebbe economicamente più efficiente perché produrrebbe a costi più
bassi, ma avrebbe profitto nel lungo periodo pari a 0. Dunque produce con
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MERCATO DI CONCORRENZA MONOPOLISTICA

 Polverizzazione  Assenza di barriere all’ingresso  Omogeneità del prodotto  Informazione perfetta Nel monopolio viene meno l’assenza di barriere all’ingresso. In quello di concorrenza monopolistica viene meno solo l’omogeneità del prodotto. Dunque, vi ritroviamo tutte le caratteristiche della concorrenza perfetta, eccetto l’omogeneità. Dunque, il prodotto è differenziato e il prezzo anche (viene meno la conseguenza della legge del prezzo unico). Questo fatto consente all’impresa un certo potere di mercato, e quindi può considerare il mercato in questo modo  riducendo il prezzo si può aumentare la quantità venduta. Dunque, il mercato di concorrenza monopolistica è un mercato in cui l’impresa fronteggia una curva di domanda negativamente inclinata (come quella del monopolio).

La condizione di massimizzazione del profitto è MR = MC.

Il monopolista non fronteggia altri concorrenti, in questo tipo di mercato invece vi è concorrenza e dunque cambierà rispetto al monopolio il discorso sull’elasticità. L’impresa applica un prezzo superiore al costo unitario di produzione ed ottiene un profitto. P – AC = Costo unitario dove AC è il costo medio. Nel lungo periodo cosa succede? Le barriere all’ingresso vi sono, ma non sono molto rilevanti. Se l’impresa fa profitto nel breve periodo, nel lungo periodo entrano altre imprese e dunque la curva di domanda si sposta verso l’interno. Se si abbassa la curva di domanda si toglie un pezzo di profitto che diminuisce. Fino a dove si abbassa la curva di domanda? Fino ad annullare il profitto come in concorrenza perfetta. Dunque, nel lungo periodo il profitto deve essere uguale a 0 e il Prezzo P deve essere uguale al Costo medio  P = AC NEL LUNGO PERIODO. In concorrenza perfetta la quantità di lungo periodo per cui il profitto è pari a 0 corrisponde al costo medio minimo (ACmin). In concorrenza monopolistica non è così perché non si produce ad un costo medio minimo. In concorrenza monopolistica l’impresa produce una quantità minore rispetto a quella che sarebbe efficiente. Se l’impresa producesse di più, diventerebbe economicamente più efficiente perché produrrebbe a costi più bassi, ma avrebbe profitto nel lungo periodo pari a 0. Dunque produce con

capacità in eccesso (elemento strategico che permette di rispondere a variazioni di mercato facilmente perché può modificare la produzione).