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Confronto tra Catullo Cicerone e Lucrezio, Schemi e mappe concettuali di Latino

confronto della poetica del pensiero e delle opere di tre importanti autori della letteratura latina: Cicerone Catullo e Lucrezio, particolare attenzione sull'otium e il negotium di quegli anni.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2019/2020

Caricato il 06/10/2022

EmanuelaOrbinato
EmanuelaOrbinato 🇮🇹

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CICERONE

NEGOTIUM

Cicerone rimase fedele all’attività politica per tutta la sua vita, a tal punto che attraverso le sue opere si propose come riformatore della società

- Processo di ellenizzazione della cultura latina :

Cicerone ha sentito sempre più forte la necessità di riflettere, rifacendosi al pensiero ellenistico, sui fondamentali della politica e della morale. Pertanto l’opera ciceroniana può essere letta come la ricerca di un difficile equilibrio fra istanze di rinnovamento e necessità di conservazione dei valori tradizionali. Lo scrittore prediligerà la scrittura in prosa (una prosa che vuole richiamare la poesia, Cicerone infatti utilizza le clausole , tipiche del linguaggio poetico).

  • Cicerone fa un’aspra critica nei confronti dei poeti neoterici , a tal punto che fu lui stesso a sintetizzare il nuovo movimento letterario nell’espressione denigratoria poetae novi, con la quale il gruppo è poi passato alla storia. Il fastidio di Cicerone, che criticava questi poeti moderni per il fatto che non partecipavano alla vita politica, si manifesta in un’altra sua celebre definizione cantores Euphorionis , nome del poeta Euforione di Calcide , celebre per la ricercatezza e la preziosa erudizione dei suoi versi. Così Cicerone irrideva l’irriverenza dei neoteroi nel rifiutare la tradizione romana.

CATULLO

OTIUM

La poesia di Catullo è frutto dello spazio sottratto agli impegni civili e dedicato alla lettura, che si manifesta nell’interesse per i sentimenti privati, come l’amore

- Processo di ellenizzazione della cultura latina: il processo di modernizzazione del gusto letterario promosso dal poeta novi non è che un aspetto del generale fenomeno di ellenizzazione dei costumi che caratterizza la società romana nell’età della repubblica. Questa trasformazione dei modi di vita è la conseguenza delle grandi conquiste del II sec. a.C. che avevano messo a contatto l’arcaica società romana con la più raffinata cultura greca del Mediterraneo orientale. Catullo prediligerà i versi (la poesia vera e propria, utilizza infatti il metro, endecasillabi faleci).

  • Catullo è uno di quei neòteroi , una nuova generazione di poeti che impone un radicale rinnovamento estetico e letterario, la novità propria di questi poeti nuovi era la loro decisa imitazione degli aspetti eruditi e preziosi che caratterizzavano la letteratura greca più recente. I neòteroi prendono dai poeti ellenistici il gusto per la contaminazione tra i generi, l’interesse per la sperimentazione metrica, la ricerca di un lessico e di uno stile sofisticati, infine il carattere decisamente disimpegnato della poesia.

LUCREZIO

OTIUM

La dottrina di cui Lucrezio si serve innalza il piacere alla felicità, motivo per il quale a Roma era ostacolato

  • Processo di ellenizzazione della cultura latina : Lucrezio divulga il pensiero di Epicuro attraverso la sua opera De Rerum Natura, traduzione latina del capolavoro epicureo Περί Φύσεως. L’obbiettivo di tale ricerca filosofica è racchiuso nella felicità e soltanto attraverso il piacere si può raggiungere il sommo bene. Carattere distintivo della speculazione epicurea è la relegazione degli dei negli intermundia , i quali non possono intervenire negli affari umani. Lucrezio farà suoi tali concetti, che diventeranno parte fondamentale del suo processo di ellenizzazione. Lo scrittore prediligerà i versi (la poesia vera e propria, anch’egli utilizza il metro,esamentri).
  • Anche un autore come Cicerone, amante della filosofia, eresse un argine insormontabile nei confronti dell’ epicureismo. I motivi di tale avversione sono soprattutto due, fra loro strettamente connessi: in primo luogo la filosofia epicurea predica il disinteresse per la politica, mentre dovere dei boni è l’attiva partecipazione alla vita pubblica; inoltre l’epicureismo esclude la funzione provvidenziale degli dei, relegati negli intermundia, indebolendo così i legami con la religione tradizionale, che per Cicerone rimane la base fondamentale dell’etica. In una delle sue opere filosofiche, infatti , De finibus bonorum et malorum , confuta in modo netto e senza appello le tesi epicuree. Cicerone inoltre esprime sue considerazioni sullo stile del De rerum natura: egli apprezza molto la modalità con cui Lucrezio espone il concetto, ma non ne condivide il contenuto; a testimoniare ciò è proprio la lettera che scrive al fratello Quinto nel febbraio del 54, “ Ad Quintum fratrem ”, nella quale Cicerone mostra di aver già letto e apprezzato il poema: ‘Lucreti poemata, ut scribis, ita sunt, multis luminibus ingeni, multae tamen artis.’

- Per la sua speculazione Cicerone utilizza opere di

genere filosofico , il fine di queste ultime è quello di dare una base ideale, etica e politica a una classe dominante il cui rispetto per la tradizione nazionale ( mos maiorum ) non impedisca l’assorbimento della cultura greca. Cicerone pensa a una classe dominante che sia capace di assolvere ai suoi doveri verso lo stato senza divenire insensibile ai piaceri di un otium nutrito

  • Tale rinnovamento etico-letterario si riflette nella diffusione a Roma dell’epicureismo. La convergenza tra i due generi letterari è evidente, ma va notata una differenza importante: mentre per i neòteroi , soprattutto per Catullo, l’ amore è il sentimento centrale della vita, esso diventa infatti anche il tema centrale della loro poesia e concorre a dar forma a un nuovo modo di vivere, ispirato dal culto dell’ eros , delle passioni e dalla dedizione alla poesia…….
  • In virtù di questo amore, Catullo esprime nel carme 64 , una delle tante sfumature che questo sentimento può assumere: Il lamento di Arianna abbandonata , in cui la rottura del patto da parte di Teseo, l’abbandono e la fides violata sono i motivi del lamento straziante di Arianna. Attraverso questo carme, che rientra nei carmina docta di Catullo, possiamo determinare il contenuto e il genere letterario dell’autore, che attraverso l’ epillio , caro ai neòteroi , esprime contenuto mitologico.
    • La diffusione dell’epicureismo a Roma è avvenuta grazie anche al rinnovamento letterario avvenuto nell’età tardorepubblicana: il neoterismo. …per gli epicurei, il cui fine è l’ atarassìa , il piacere senza turbamenti, l’eros è una malattia insidiosa, da fuggire come fonte di angoscia e di dolore (cfr Libro IV di Lucrezio).
    • Lucrezio nella sua opera, esprime con rigore la filosofia di Epicuro, senza cadere in un’esposizione manualistica. Si tratta infatti di una grande opera di poesia, al servizio della missione divulgativa di cui Lucrezio si fa carico. Egli si avvale infatti di un poema epico didascalico di contenuto filosofico. Questa scelta dovette destare sorpresa poiché Epicuro aveva condannato la poesia, per la sua connessione col mito e per le belle invenzioni.