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consensus conference riassunto, Appunti di Psicologia Clinica

riassunto consensus conference professoressa guarini

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 11/02/2023

laura-gasperoni-laur
laura-gasperoni-laur 🇮🇹

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CONSENSUS CONFERENCE Roma, Dicembre 2010
Presentazione: DSA Legge 170 del 8 Ottobre 2010. Strumento della Consensus Conference è stato elaborato per
rispondere ai quesiti clinici sollevati sui DSA. Fornisce raccomandazioni cliniche basate sui più aggiornati dati
scientifici di prova adattati al contesto Italino e contribuisce a migliorare le conoscenze.
Introduzione: DSA disturbo cronico e si manifesta con caratteristiche diverse nel corso dell’età evolutiva e delle
fasi di apprendimento scolastico. La sua prevalente maggiore appare nella Scuola Primarie e Secondaria di 1 grado. Si
differenzia la caratteristica delle lingue “opache” come l’inglese, complesse e poco prevedibile la relazione tra grafemi
e fonemi; dalle lingue “trasparenti “come l’italiano.
Una caratteristica rilevante nel DSA è la comorbilità. È necessario accertare la presenza nello stesso soggetti di più
disturbi specifici dell’apprendimento o la copresenza di altri disturbi neuropsicologici (come ADHD). I DSA sono
attualmente sottodiagnosticati, riconosciuti tardivamente o confusi con altri disturbi.
Perciò è necessaria: la precocità; la tempestività degli interventi; devono contribuire più figure professionali e le
istituzioni. Gli insegnanti possono individuare gli alunni con persistenti difficoltà negli apprendimenti e segnarle alle
famiglie, indirizzandole ai servizi per gli appropriati accertamenti.
Documento definitivo di consenso: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di DSA, di esaminare i criteri di cut-off
suggeriti dal manuale diagnostico ICD-10 QI < 70
DISLESSIA: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di dislessia,
- di tenere valido il parametro comprensione se considerato come componente della “prova di lettura di brano”.
- oltre al parametro di accuratezza già presente nell’ICD-10, anche quello di rapidità della lettura.
Numerosi studi hanno dimostrato con chiarezza come nelle lingue ad ortografia trasparente la rapidità sia un indicatore
della presenza di un disturbo della lettura, soprattutto dopo i primi anni di scolarizzazione.
Si raccomanda, ai fini della diagnosi di dislessia:
- tipi di prove: lettura di parole e non-parole
- prova di lettura di non parole
- prova di lettura di frasi
- prova di lettura di brano, di cui il parametro della comprensione è una componente fondamentale
Prove scientifiche dimostrano che la lettura di parole e non-parole è molto correlata al disturbo e presenta attendibilità e
predittività migliori rispetto alla lettura del brano. La prova di lettura di non-parole è risultata molto rilevante per
dislessici adulti.
Si raccomanda:
- trattare i soggetti con dislessia con interventi specialistici mirati al miglioramento della velocità e della
correttezza della lettura
- tecniche di intervento tengano conto della caratteristiche dell’ortografia della lingua italiana
- di trattare i soggetti con dislessia con interventi specifici per migliorare la comprensione del testo
DISORTOGRAFIA: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di disortografia, di considerare:
1). parametro di accuratezza (no parametro velocità). Studi condotti in italiano dimostrano l’importanza di un’analisi
qualitativa degli errori, fornendo informazioni sulla loro tipologia; si tratta di un’ulteriore fonte di informazioni che può
aiutare a orientare la diagnosi. Si raccomanda, ai fini della diagnosi di disortografia,
2). prove di dettato: parole e non-parole
3). prove di dettato di testi
4). prove di composizione di frasi o di testo
5). di valutare componenti diverse in base al momento evolutivo:
nelle fasi iniziali dell’alfabetizzazione => valutare i processi di conversione fonema-grafema; nel corso della scuola
primaria => valutare componenti ortografiche di tipo lessicale; al termine della scuola primaria => errori di conversione
fonema-grafema che costituiscono un elemento diagnostico di particolare gravità del disturbo.
DISCALCULIA: Si raccomanda ai fini della diagnosi di discalculia:
1). di considerare i parametri di accuratezza e velocità
2). di ricorrere ad un’analisi qualitativa degli errori per ulteriori informazioni: Ciò significa un’attenta disamina della
tipologia degli errori, perché può fornire indicazioni della presenza di un disturbo. Si raccomanda ai fini della diagnosi
di discalculia,
3). prove per valutare abilità fondamentali come +, , x, lettura e scrittura di numeri, confronto di quantità, abilità di
conteggio
4). prove per valutare competenze come la memoria e abilità visuo-spaziali che rivestono un ruolo di sostegno o
facilitazione nell’acquisizione e nella costruzione degli apprendimenti aritmetici.
FATTORI DI RISCHIO (appunti)
STRUMENTI EFFICACI PER L’INDIVIDAZIONE DEI BAMBINI A R ISCHIO DI DSA
L’identificazione della popolazione a rischio avviene attraverso l’anamnesi e gli strumenti per il riconoscimento di
fattori di rischio o predittivi. Es: valutazioni degli insegnanti, questionari per i genitori
Identificare la popolazione a rischio ha l’obiettivo di effettuare un intervento precoce vero e proprio, finalizzato a
modificare la prognosi del disturbo. Si raccomanda che per individuare i bambino a rischio di DSA si utilizzino
contemporaneamente più fonti: anamnesi; questionari ai genitori; valutazioni/previsioni degli insegnanti; batterie di
screening. Gli interventi sono necessari per individuare i soggetti che permangono “resistenti”, cioè che non
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CONSENSUS CONFERENCE Roma, Dicembre 2010 Presentazione: DSA → Legge 170 del 8 Ottobre 2010. Strumento della Consensus Conference è stato elaborato per rispondere ai quesiti clinici sollevati sui DSA. Fornisce raccomandazioni cliniche basate sui più aggiornati dati scientifici di prova adattati al contesto Italino e contribuisce a migliorare le conoscenze. Introduzione: DSA → disturbo cronico e si manifesta con caratteristiche diverse nel corso dell’età evolutiva e delle fasi di apprendimento scolastico. La sua prevalente maggiore appare nella Scuola Primarie e Secondaria di 1 grado. Si differenzia la caratteristica delle lingue “opache” come l’inglese, complesse e poco prevedibile la relazione tra grafemi e fonemi; dalle lingue “trasparenti “come l’italiano. → Una caratteristica rilevante nel DSA è la comorbilità. È necessario accertare la presenza nello stesso soggetti di più disturbi specifici dell’apprendimento o la copresenza di altri disturbi neuropsicologici (come ADHD). I DSA → sono attualmente sottodiagnosticati, riconosciuti tardivamente o confusi con altri disturbi. Perciò è necessaria: la precocità; la tempestività degli interventi; devono contribuire più figure professionali e le istituzioni. Gli insegnanti possono individuare gli alunni con persistenti difficoltà negli apprendimenti e segnarle alle famiglie, indirizzandole ai servizi per gli appropriati accertamenti. Documento definitivo di consenso: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di DSA, di esaminare i criteri di cut-off suggeriti dal manuale diagnostico ICD- 10 → QI < 70 DISLESSIA: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di dislessia,

  • di tenere valido il parametro comprensione se considerato come componente della “prova di lettura di brano”.
  • oltre al parametro di accuratezza già presente nell’ICD-10, anche quello di rapidità della lettura. Numerosi studi hanno dimostrato con chiarezza come nelle lingue ad ortografia trasparente la rapidità sia un indicatore della presenza di un disturbo della lettura, soprattutto dopo i primi anni di scolarizzazione. Si raccomanda, ai fini della diagnosi di dislessia:
  • tipi di prove: lettura di parole e non-parole
  • prova di lettura di non parole
  • prova di lettura di frasi
  • prova di lettura di brano, di cui il parametro della comprensione è una componente fondamentale Prove scientifiche dimostrano che la lettura di parole e non-parole è molto correlata al disturbo e presenta attendibilità e predittività migliori rispetto alla lettura del brano. La prova di lettura di non-parole è risultata molto rilevante per dislessici adulti. Si raccomanda:
  • trattare i soggetti con dislessia con interventi specialistici mirati al miglioramento della velocità e della correttezza della lettura
  • tecniche di intervento tengano conto della caratteristiche dell’ortografia della lingua italiana
  • di trattare i soggetti con dislessia con interventi specifici per migliorare la comprensione del testo DISORTOGRAFIA: Si raccomanda, ai fini della diagnosi di disortografia, di considerare: 1). parametro di accuratezza (no parametro velocità). Studi condotti in italiano dimostrano l’importanza di un’analisi qualitativa degli errori, fornendo informazioni sulla loro tipologia; si tratta di un’ulteriore fonte di informazioni che può aiutare a orientare la diagnosi. Si raccomanda, ai fini della diagnosi di disortografia, 2). prove di dettato: parole e non-parole 3). prove di dettato di testi 4). prove di composizione di frasi o di testo 5). di valutare componenti diverse in base al momento evolutivo: nelle fasi iniziali dell’alfabetizzazione => valutare i processi di conversione fonema-grafema; nel corso della scuola primaria => valutare componenti ortografiche di tipo lessicale; al termine della scuola primaria => errori di conversione fonema-grafema che costituiscono un elemento diagnostico di particolare gravità del disturbo. DISCALCULIA: Si raccomanda ai fini della diagnosi di discalculia: 1). di considerare i parametri di accuratezza e velocità 2). di ricorrere ad un’analisi qualitativa degli errori per ulteriori informazioni: Ciò significa un’attenta disamina della tipologia degli errori, perché può fornire indicazioni della presenza di un disturbo. Si raccomanda ai fini della diagnosi di discalculia, 3). prove per valutare abilità fondamentali come +, – , x, lettura e scrittura di numeri, confronto di quantità, abilità di conteggio 4). prove per valutare competenze come la memoria e abilità visuo-spaziali che rivestono un ruolo di sostegno o facilitazione nell’acquisizione e nella costruzione degli apprendimenti aritmetici. FATTORI DI RISCHIO (appunti) STRUMENTI EFFICACI PER L’INDIVIDAZIONE DEI BAMBINI A RISCHIO DI DSA L’identificazione della popolazione a rischio avviene attraverso l’anamnesi e gli strumenti per il riconoscimento di fattori di rischio o predittivi. Es: valutazioni degli insegnanti, questionari per i genitori Identificare la popolazione a rischio ha l’obiettivo di effettuare un intervento precoce vero e proprio, finalizzato a modificare la prognosi del disturbo. Si raccomanda che per individuare i bambino a rischio di DSA si utilizzino contemporaneamente più fonti: anamnesi; questionari ai genitori; valutazioni/previsioni degli insegnanti; batterie di screening. Gli interventi sono necessari per individuare i soggetti che permangono “resistenti”, cioè che non

manifestano miglioramenti significativi. Si raccomanda che vengano effettuati, per difficoltà nella lettura e nell’ortografia, interventi precoci già dalla fine della scuola dell’infanzia e nel primo anno di scolarizzazione primaria. I dati oggi disponibili mostrano la persistenza della dislessia in età adulta. Non vi sono prove di una correlazione diretta tra la presenza di dislessia e un aumento del rischio di sviluppare disturbi psicopatologici o un disturbo della condotta. PROFILI DI COMORBILITA’ ❖ DSA E disturbo di deficit dell’attenzione e iperattività ❖ Dislessia e disturbi specifici del linguaggio ❖ Dislessia e disturbo dello sviluppo della coordinazione L’associazione tra i disturbi peggiora significativamente le prestazioni dei soggetti “Dislessia e Disturbo Specifico del Linguaggio sono disturbi distinti e possono essere co-occorrenti”