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variazioni capitale e relativa contabilizzazione
Tipologia: Appunti
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Durante lo svolgimento dell’attività dell’impresa, l'impresa può trovarsi nella necessità di aumentare il capitale a disposizione quindi trovare fondi di finanziamento attraverso il capitale proprio che consenta lo sviluppo delle proprie attività o consente la copertura di determinate perdite di esercizio (o in casi rari quando si ritiene che il capitale a disposizione e superiore a quello necessario).
un atto che va a variare l'atto costitutivo dell'impresa e che segue le stesse regole giuridiche viste per la costituzione dell'impresa. Queste regole sono diverse a secondo se si tratta di società di capitale (esse variano anche in relazione alla tipologia di società di capitale) o se si tratta di società di persone. L’aumento del capitale sociale pertanto può essere a pagamento nel caso in cui è necessario un esborso di denaro/beni da parte dei soci oppure può essere di tipo gratuito se si ha attraverso la ripartizione delle riserve e degli utili. Gli aumenti possono essere: -reali o effettivi nel caso in cui vi è un effettivo apporto di nuove risorse economiche rappresentati da denaro o beni mobili e immobili (Ai sensi dell’articolo 2438 del codice civile e vietata l'emissione di nuove azioni finché non siano state integralmente pagate quelle già precedentemente emesse; in sede di aumento del capitale vige l'obbligo del versamento del 25% del valore nominale delle azioni nuove sottoscritte nonché il pagamento dell’eventuale sovrapprezzo previsto per le azioni stesse ed il rateo degli utili. Ai soci già presenti è prevista il cosiddetto diritto d'opzione nell'acquisto delle azioni. Il diritto d'opzione può essere dai soci stessi venduta a terze persone. L’emissione di nuove azioni può avvenire alla pari o sopra la pari. L’emissione alla pari si ha quando non viene richiesto nessun sovrapprezzo rispetto al valore nominale delle azioni; l’emissione sopra la pari sia nel momento in cui viene chiesto un sovrapprezzo rispetto al valore nominale delle azioni; normalmente avviene sopra la pari poiché il nuovo socio deve pagare le spese necessarie per la emissione delle nuove azioni, il rateo di utile per il periodo intercorrente tra il 1 gennaio e il momento in cui vengono emesse le nuove azioni, una quota parte dei fondi che negli anni la società ha accantonato (generalmente si tiene conto per il sovrapprezzo anche del valore effettivo dell’azienda in movimento ossia del suo avviamento). Il conferimento può avvenire in denaro o in beni oppure può avvenire anche attraverso il conferimento di rami di azienda. Contabilmente la procedura è identica al momento a quella che si applica al momento della costituzione. -virtuali o apparenti nel caso in cui il capitale netto rimane invariato e parte delle riserve accantonate vengono portate ad aumento del capitale sociale. Nel caso in cui si ricorda all'utilizzo della parte disponibile delle riserve e dei fondi speciali iscritti in bilancio ai sensi dell’articolo 2442 del codice civile l'aumento di capitale sociale viene definito virtuale poiché la variazione del capitale lascia invariato il valore del patrimonio netto dell'impresa. Tale operazione infatti viene realizzata mediante imputazione a capitale sociale di una parte o dell'intero riserve presenti nel bilancio; in alternativa la norma civilistica al posto dell’emissione delle nuove azioni prevede l'aumento del valore nominale di quelle già in circolazione. Anche se a titolo gratuito la variazione incrementativa del capitale sociale richiede una modifica dell’atto costitutivo e nella maggioranza dei casi l’aumento gratuito viene accompagnato dall’adeguamento della riserva legale affinché
quest'ultima raggiunga la montare di 1/5 del capitale sociale risultante dopo l'aumento le riserve utilizzabili per gli aumenti gratuiti di capitale sociale. Esistono due categorie di riserve ed in particolare le riserve di utili ( riserva legale, riserva statutaria e riserve facoltative) e le riserve di capitale (riserve di sovrapprezzo azioni, riserve di rivalutazione monetaria e riserve accantonamenti contributi in conto capitale). Una delle riserve generalmente utilizzate per gli aumenti virtuali di capitale sociale è rappresentata dalla riserva di rivalutazione che accoglie i saldi attivi delle rivalutazioni monetarie (l'attuale sistema normativo nazionale e fondato sul postulato del costo storico per la valutazione dei beni in bilancio e la rivalutazione è consentita solo in applicazione di determinate leggi che lo prevedono e ciò generalmente comporta un esborso di carattere fiscale per le plusvalenze che si vengono a verificare). La rilevazione contabile della rivalutazione per cause monetarie può essere operata secondo legge seguendo due metodi alternativi: -metodo diretto secondo il quale vengono rivalutati i valori dei singoli beni e dei relativi fondi di ammortamento e conseguentemente viene variato il capitale netto; -metodo indiretto secondo il quale viene rivalutato il capitale proprio imputando successivamente il valore ai singoli beni nel rispetto del valore reale dei beni stessi.
avvenire o per uscita di soci o per altre politiche aziendali come riduzione facoltativa del capitale liberando i soci dai versamenti delle quote ancora dovute oppure rimborsando i soci attraverso l’acquisto sul mercato di una parte delle azioni oppure estraendo a sorte titoli da rimborsare ai soci.. La riduzione del capitale sociale comporta una modifica dell’atto costitutivo nel rispetto delle norme previste dal codice civile. L’acquisto di azioni proprie sul mercato è regolamentato dall’articolo 2357 del codice civile che stabilisce che l’acquisto di azioni proprie può essere effettuato utilizzando utili o riserve disponibili; da un punto di vista contabile acquisto di azioni proprie può essere effettuata solo a seguito dell'accantonamento di utili non distribuibili o di riserve disponibili in un apposito fondo riserva vincolato detto fondo di riserva per acquisto azioni proprie. La costituzione di tale fondo non è necessaria qualora l'acquisizione proprie sia subordinato al loro annullamento nell'ambito di un'operazione di riduzione di capitale