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Per contabilità pubblica si intende il sistema delle norme che regolano le attività di acquisizione, conservazione e impiego delle risorse da parte di soggetti pubblici, nonché l'insieme delle procedure di formazione dei documenti di bilancio e i relativi criteri di contabilizzazione e di controllo delle operazioni. La nozione di contabilità pubblica, che comprende tutte le attività dei soggetti che prelevano ed erogano risorse pubbliche, tende a coincidere con l'ambito della contabilità finanziaria pubblica, quale attività dello Stato e dei soggetti pubblici che si esplica attraverso l'acquisizione, l'amministrazione e l'erogazione di mezzi finanziari. La contabilità pubblica può essere suddivisa in cinque grandi aree: 1) la gestione finanziaria, relativa ai flussi di ricchezza in entrata e in uscita che gli enti pubblici realizzano; 2) la disciplina dei beni pubblici e la gestione patrimoniale (intesa come amministrazione dello stock di patrimonio dello Stato e degli enti pubblici); 3) l'attività contrattuale pubblica; 4) il sistema dei controlli (interni ed esterni) sulle gestioni; 5) la responsabilità amministrativa e contabile dei pubblici dipendenti. I soggetti destinatari delle regole di contabilità pubblica sono le amministrazioni pubbliche, ossia gli enti che hanno una veste pubblica. METODO DELLA PARTITA DOPPIA In Italia la contabilità generale è tenuta normalmente con il metodo della partita doppia applicato al sistema del patrimonio e del risultato economico. L'utilizzo di tale metodo consente di considerare la gestione sotto due aspetti, distinti ma strettamente connessi: 1) l'aspetto finanziario, che misura le variazioni di moneta e il sorgere o l'estinguersi di debiti e crediti di varia natura conseguenti ai rapporti dell'azienda con terze economice; 2) l'aspetto economico, che misura invece i costi e i ricavi e, di conseguenza, gli incrementi e i decrementi del patrimonio netto. In tale sistema, qualsiasi fenomeno oggetto di rilevazione deve essere registrato simultaneamente in due o più conti diversi e in sezioni opposte, in modo che sia sempre rispettata l'uguaglianza tra i valori iscritti nella sezione del Dare e i valori iscritti nella sezione Avere, per cui il totale dei saldi Dare deve essere sempre uguale al totale del saldi Avere.
La contabilità finanziaria costituisce il sistema contabile principale e fondamentale per fini autorizzatori e di rendicontazione dei risultati della gestione finanziaria. La contabilità finanziaria rileva le obbligazioni, attive e passive, gli incassi ed i pagamenti riguardanti tutte le transazioni poste in essere da una amministrazione pubblica, anche se non determinano flussi di cassa effettivi. per rilevare i costi e i ricavi derivanti dalle transazioni poste in essere da un'amministrazione pubblica al fine di: 1) predisporre il Conto Economico; 2) consentire la predisposizione dello Stato Patrimoniale; 3) permettere l’elaborazione del bilancio consolidato di ciascuna amministrazione pubblica con i propri enti e organismi strumentali, aziende e società. LE FASI DELLA CONTABILITA' FINANZIARIA Le fasi della contabilità finanziaria sono tre:
(accertamento) o si origina l’obbligo a pagare (impegno); B) fase materiale, in cui avviene l’incasso del credito (riscossione) o il pagamento del debito (pagamento). Dove si compie l'iter necessario per l’accertamento e la riscossione delle entrate e l'impegno e il pagamento delle spese. 3) Rendicontazione Il Rendiconto generale dello Stato, infine, chiude il ciclo di vita del bilancio ed espone i risultati della gestione dell’esercizio scaduto il 31 dicembre dell’anno precedente.
Il bilancio di previsione è un documento contabile, che indica le entrate che si prevede di realizzare e le uscite che si prevede di pagare nel corso dell'anno cui il bilancio si riferisce. La predisposizione del bilancio è affidata al potere esecutivo, che deve essere presentato alle Camere entro il 20 ottobre, mentre al potere legislativo è riservato il compito di esaminare e discutere i vari aspetti del bilancio per concludere con una deliberazione che rende esecutivo il medesimo, entro il 31 dicembre. Il documento contabile predisposto dal potere esecutivo costituisce il "progetto di bilancio di previsione", che diventa bilancio dello Stato dopo la deliberazione parlamentare. Il bilancio ha diverse funzioni: 1) contabile, che permette di conoscere la situazione contabile dell'ente e di regolarne l'attività futura; 2) di garanzia, per i cittadini nei confronti dell'amministratore pubblico: in quanto il Governo ha meno possibilità di arbitrio quando deve rispettare le voci e le cifre esposte in bilancio; 3) politica, dal momento che i fini da raggiungere sono sempre enormemente superiori alle possibilità economiche di uno Stato, il bilancio è utile per vedere quali il Governo intenda privilegiare, e perciò quali siano le sue reali intenzioni politiche; 4) giuridica, in quanto l'approvazione del bilancio è un atto giuridico di autorizzazione, senza o contro il quale gli organi del potere esecutivo non possono gestire la spesa pubblica né riscuotere le entrate; 5) economica, quale strumento di programmazione, che permette di valutare gli effetti dell'attività finanziaria sui vari aspetti della vita economico-sociale e di orientare gli interventi di politica economica verso gli obiettivi desiderati. Il bilancio si articola in: 1) missioni, che rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dallo Stato; 2) programmi, ovvero aggregati di spesa diretti al perseguimento degli obiettivi definiti nell'ambito delle missioni. L'articolazione dei bilancio in missioni e programmi ha lo scopo di evidenziare maggiormente la relazione tra risorse stanziate e le finalità pubbliche perseguite. BILANCIO DI COMPETENZA E DI CASSA A seconda del momento cui sono riferite le previsioni, si possono avere due tipi di bilancio:
L'approvazione del bilancio dello Stato costituisce la più importante decisione di finanza pubblica e, al contempo, un atto che si iscrive in un processo di formazione progressiva (manovra di bilancio), nell'ambito del quale vengon considerati unitariamente tutti gli obiettivi economico-finanziari che si intendono perseguire. La manovra di finanza pubblica è impostata su base annuale e triennale. La manovra triennale contiene, per il triennio di riferimento, le misure qualitative e quantitative che vengono individuate come necessarie alla realizzazione degli obiettivi programmatici. In caso di eventuali aggiornamenti degli obiettivi che si rendessero necessari nel corso del periodo triennale considerato dalla manovra, ed in particolare per quelli conseguiti a cambiamenti delle condizioni economiche, la manovra annuale può rideterminare gli interventi per gli anni successivi a quello in corso. I DOCUMENTI DI PROGRAMMAZIONE DEL BILANCIO I documenti di programmazione del bilancio sono:
gestione, anche in conseguenza della consistenza dei residui attivi e passivi, accertata in sede di rendiconto dell'esercizio precedente. Il disegno di legge di assestamento è corredato da una relazione tecnica, in cui si dà conto della coerenza del valore del saldo netto da finanziare o da impiegare con gli obiettivi programmatici definiti nel DEF in coerenza con quanto previsto dall'ordinamento europeo. Il bilancio di assestamento deve essere predisposto a legislazione vigente e viene presentato entro il mese di giugno di ogni anno dal Ministro dell'economia.
Le entrate sono costituite da tutti i redditi, proventi e crediti di qualsiasi natura che lo Stato ha il diritto di riscuotere, in virtù di leggi, regolamenti e altri titoli. In base alla natura, si distinguono: 1) entrate originarie o patrimoniali, quali i proventi che l'ente realizza in ragione della gestione del suo patrimonio dispoinibile (canoni di locazione o di affitto di beni patrimoniali);
transazione elementare.
Al termine dell'esercizio di riferimento, il rendiconto generale dello Stato rileva i risultati finanziari e patrimoniali della gestione. Esso costituisce un bilancio di carattere consuntivo, che si compone di due documenti: A) il conto del bilancio, che espone le risultanze delle entrate e delle spese con riferimento alla gestione finanziaria, mostrando le variazioni e l'ammontare dei residui attivi e passivi; B) il conto generale del patrimonio, che illustra la composizione delle poste patrimoniali e delle variazioni determinatesi nella consistenza del patrimonio a seguito della gestione finanziaria.
La legge ribadisce l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di concorrere ad assicurare l'equilibrio dei bilancio a medio termine, ossia il valore del saldo strutturale individuato sulla base dei criteri stabiliti dall'ordinamento dell'Unione europa. L'equilibrio dei bilancio si considera conseguito quando il saldo strutturale soddisfa almeno una delle seguenti condizioni: 1) risulta almeno pari all'obiettivo di medio termine o evidenzia uno scostamento dal medesimo inferiore a quello considerato significativo ai sensi dell'Unione europea, ossia non superiore allo 0,5% del PIL; 2) assicura il rispetto del percorso di avvicinamento all'obiettivo di medio termine nei casi di eventi eccezionali e di scostamenti dell'obiettivo programmatico o evidenza uno scostamento dal medesimo inferiore al -0,5% rispetto all'obiettivo. Il saldo strutturale è il saldo del conto economico delle amministrazioni pubbliche che misura l’eccedenza della spesa rispetto alle risorse a disposizione, ma corretto per gli effetti del ciclo economico sulle componenti di bilancio e per gli effetti delle misure una tantum, che influiscono solo temporaneamente sull’andamento del disavanzo. Secondo le regole europee, è ritenuta pertanto significativa e quindi inaccettabile una deviazione dall’obiettivo di pareggio di bilancio di 0,5% del PIL o superiore. FONDI DI RISERVA E FONDI SPECIALI Per poter rendere più flessibile l'attività amministrativa e per poter far fronte alle maggiori esigenze di spesa che si possono manifestare nel corso dell'esercizio senza intervenire sul bilancio con provvedimenti legislativi di modificazione, la legge consente l'istituzione di fondi di riserva, con la previsione di stanziamenti generici, in cui non è determinata la specifica destinazione delle somme stanziate. Tali stanziamenti sono volti a consentire all'amministrazione l'esecuzione di quelle spese che in occasione dell'approvazione del bilancio dello Stato erano state quantificate in misura inferiore rispetto a quella effettiva o non erano state proprio previste. Si distinguono: 1) il fondo di riserva per le spese obbligatorie; 2) il fondo di riserva per le spese impreviste;
La Cassa depositi e prestiti raccoglie depositi, prevalentemente sotto forma di risparmio postale e fondi pubblici in amministrazione, e li impiega sia in mutui agevolati agli enti locali, sia per la copertura dei loro disavanzi di bilancio e per la realizzazione di investimenti. LA TESORERIA DELO STATO La Tesoreria è il cassiere dello Stato e provvede agli incassi e ai pagamenti relativi alla gestione del bilancio dello Stato. Le operazioni svolge dalle Tesorerie dello Stato sono suddivisibili in due categorie: 1) quelle che rientrano nella gestione del bilancio; 2) quelle che fanno parte della gestione di tesoreria. Le operazioni di incasso e di pagamento effettuate sono registrate nel conto riassuntivo del Tesoro, che illustra analiticamente, entro il 20° giorno di ogni mese, i flussi e la situazione di cassa relativi al periodo che va dall'inizio dell'anno finanziario al termine del mese precedente. GLI AGENTI CONTABILI Gli agenti contabili sono i soggetti che hanno il maneggio e la disponibilità materiale ed effettiva di denaro o di altri valori pubblici. Si distinguono 3 figure di agenti contabili: 1) gli agenti della riscossione, che sono addetti a ricevere somme di spettanza dell'amministrazione; 2) gli agenti pagatori o tesorieri, che sono addetti alla conservazione di somme di denaro e all'effettuazione dei pagamenti per conto dell'amministrazione; 3) gli agenti consegnatori, che sono addetti alla conservazione di oggetti e materie di proprietà dell'amministrazione.
Gli strumenti di programmazione regionale sono: 1 ) Il Documento di Economica e Finanza regionale (DEFR) IL DEFR ha carattere generale e contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione. I procedimenti di formazione dei documenti contabili previsionali devono necessariamente partire dal DEFR, che deve essere redatto in coerenza con gli obiettivi programmatici risultanti dal Documento di Economia e Finanza a livello nazionale. Il DEFR contiene le linee programmatiche dell’azione del governo regionale per lo sviluppo regionale per il periodo di riferimento del bilancio di previsione, in particolare: 1) le politiche da adottare; 2) gli obiettivi della manovra; 3) il quadro finanziario per il perseguimento degli obiettivi con l’esplicitazione degli strumenti attuativi; 4) gli indirizzi agli Enti Strumentali ed alle partecipate. Entro il 30 giugno di ciascun anno la Giunta regionale presenta al Consiglio per le conseguenti deliberazioni.
generale (secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità), approva la ripartizione delle categorie e dei macroaggregati in capitoli ed eventualmente in articoli, per ciascuno degli esercizi considerati nel bilancio, che costituisce il bilancio finanziario gestionale.