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appunti delle lezioni del corso di informatica base
Tipologia: Appunti
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1 marzo 2019 Testo Carignani, Frigero, Rajola “ICT e società dell’informazione” McGraw-Hill (2010) 2 edizione + slide + letture Parte pratica da soli su Blackboard dopo la seconda settimana 10 maggio simulazione d’esame per i frequentanti Esame a computer, domande a risposta multipla riguardo entrambe le parti (teorica e pratico), 40 domande 24 della parte teorica e 16 di quella pratica (simulatore che simula i tre programmi e devi fare delle cose con questi [pawer point, word, exel), dura 50 minuti. Per superarlo basta il 65%. Alle domande non si arriva per intuito. Idoneità Possibilità di avere 5 punti extra con una presentazione, singola o di coppia, di 5 minuti; da presentare in aula; argomenti: Sociale Open source Utilizzo degli strumenti informatici nella formazione Utilizzo degli strumenti informatici nell’arte Utilizzo degli strumenti informatici nella musica Utilizzo degli strumenti informatici come supporto alla disabilità Il cyberbullismo
L’informatica è la scienza del computer, è la scienza della risoluzione dei problemi con l’aiuto del computer. È una scienza nuova, è una scienza a tutti i livelli, nata intorno al 1950 e affermata solo negli anni successivi. Con il computer non abbiamo informatica ma un oggetto, solo quando viene usato per risolvere dei problemi diventa informatica. È un termine che deriva dal francese: information + automatique informatique Nasce come information technology quindi tecnologia di informazione, successivamente si è capito che insieme bisognava gestire la comunicazione, per questo nell’informatica si è inserita anche la parte comunicativa, parlando così di information and communication technology. I media sono dei mezzi di comunicazione (stanno in mezzo tra chi produce e chi utilizza la comunicazione) quindi si passa da IT a ICT a ICMT. Il computer cosa fa? Per capirlo bisogna ragionare sull’utilizzo dei dati e dell’informazione, i dati e le
mi da qualcosa che mi serve, se non mi da nulla che al momento mi serve è solo un dato. Prima di usare i computer in un’azione si gestivano a mano delle cose che servivano, quindi delle informazioni (dati che servivano), i dati inseriti quindi erano pochi. Con i computer i dati inseriti aumentano perché è più facile e soprattutto veloce. Inoltre il computer permettere di estrarre i dati in qualsiasi momento e anche dopo tanto tempo, dando quindi delle informazioni. Prima si sceglievano i dati utili, ora si inseriscono tutti perché in futuro potrebbero servire. L’hardware è la parte dura del computer, quindi ciò che si vede (es tastiera, stampante, hard disk...). Il software invece è la parte non dura (video, posta elettronica…).
Il computer fa alcune cose semplici, operazioni semplici e scientifiche, ma lavora sulla base di un ciclo; la prima cosa che si ha è un imput , quindi si inserisce qualcosa. Dopo di che c’è l’elaborazione da parte del computer, essa prevede numerose cose, vi è un programma che dopo che il soggetto schiaccia un tasto lui lo compara con un sistema e manda un determinato segnale al video che ci permette così di vedere cosa abbiamo schiacciato. Successivamente c’è sempre una memorizzazione , quindi c’è sempre qualcosa che viene memorizzato nel computer e c’è sempre anche una fase di output , quindi in qualche modo esce, viene fuori. Molto spesso c’è una comunicazione , quindi i dati, le cose che abbiamo fatto vengono inseriti a noi. [ciclo di qualsiasi computer] I componenti della nuova informatica, nuova perché negli anni 50 era partita con l’esecuzione di semplici operazioni, oggi l’informatica vera è quella che conosciamo noi, quindi in qualche modo più elaborata. Tutto ciò prende il nome di cyberspazio, uno spazio non fisico, ma qualcosa di virtuale, in questo spazio non reale viaggiano cose molto reali (si pensi ai soldi su un conto corrente, non sono soldi reali ma sono soldi che ti spettano quando li richiedi), quindi se si pensa bene sono operazioni anche quotidiane che sono però fatte con cose non vere ed è proprio questo il cyberspazio. Ciò che tocchiamo del cyberspazio è la posta elettronica, la ricerca delle informazioni (che è legata a una serie di catene preimpostate), le notizie (che in questo spazio sono immediate anche se riguardano l’altra parte del mondo), l’intrattenimento, la gestione finanziaria, il commercio elettronico (oggi è stato completamente cambiato grazie al cyberspazio e proprio per questo tutto il commercio sta cambiando), le aste online, l’apprendimento a distanza, la telefonia e le teleconferenze, l’ufficio elettronico (si sta infatti spostando la localizzazione dell’ufficio, del posto in cui si lavora, proprio grazie ai computer, cellulari… risparmiando in questo modo anche i soldi del luogo di ufficio in molti casi), l’upload e download. Il browser è il programma che si usa per andare su internet; in questo browser bisogna inserire un indirizzo WWW significa world wide web (una rete, ragnatela grande come il mondo) è un insieme di server (computer speciali che mettono a disposizione dei servizi) collegati tra loro che contengono informazioni di formato multimediale, ovvero di diversi tipi media; in una pagina web si ha un testo, delle foto (quindi la parte grafica), posso avere musica, filmati e si ha la possibilità di avere un link, per collegare le cose. Il pro di questi collegamenti è che è possibile consultare tante cose in poco tempo, però nello stesso tempo se prima si aveva un’informazione approfondita oggi è vasta ma più superficiale. La direzione di sviluppo è su due ambiti, quindi qual è il computer del futuro? Si sta andando verso computer sempre più piccoli, si vendono infatti, oggi, più tablet che computer, si parla quindi di miniaturizzazione. I computer tendono anche ad essere sempre più veloce. Inoltre il fatto che costino sempre meno, quindi l’economicità (ma questo oggi non sembra essere così, ma questo perché i computer di ora sono molto più potenti, stiamo andando verso un’economicità, però in pratica stiamo comprando molto di più; apparentemente costa di più però offrendo di più in relazione a prima, per ciò che offre costa meno). Anche la telecomunicazione è ha una direzione di sviluppo; permette di avere più connettività, più interattività, quindi una connessione tra chi offre le informazioni e chi le riceve, inoltre anche una multimedialità. Il web 2.0, il termine web è usato come sinonimo di internet. Il web 2.0 è un modo diverso di pensare ad internet, non è una questione tecnologica, non è che si sono usate macchine diverse o più potenti. Il primo internet, il web 1 è quello in cui prenoto un viaggio aereo ad esempio, quindi in questo caso ci sono due soggetti, io e la compagnia aerea, ma non sono io che scelgo, mi devo adeguare, c’è quindi un rapporto gerarchico. Il web 2.0 che è nato nel 2004, quando si pensava ad un utilizzo del web diverso, in cui ci poteva essere una relazione, in cui perciò gli utenti non sono solo coloro che subiscono, ma che si possa creare un clima di relazione, partecipazione che anche l’utente può partecipare (es. la Treccani è formata da persone pagate che offrono delle spiegazioni, delle spiegazioni di un termine, garantendo anche ciò che afferma;
La disciplina dei sistemi informativi Il vero sviluppo di questi sistemi informativi si ha con la nascita del computer, incrociandosi quindi con una serie di programmi. Nascono delle modalità per fare le cose. Inizialmente i sistemi informativi erano fatti in modo molto artigianale , in seguito si è chiesto come si possa impostare correttamente un modo di organizzare, quindi c’è stato un salto di qualità, oggi il sistema informativo infatti è impostato con una catena di montaggio. È un’area interdisciplinare, si è sviluppata la cultura dell’azienda, quindi è un’interazione tra economia aziendale, scienza dell’informazione, ma anche di diritto e psicologia, quest’ultima perché il sistema è formato fa persone. Se ci sono dei problemi non si può cambiare solo il sistema informativo e non l’organizzazione, ma questi vanno cambiati insieme, infatti la tecnologia e l’organizzazione hanno un influsso reciproco uno sull’altro. Lo sviluppo dei sistemi Una volta il sistema informativo veniva sviluppato, gestito, pensato dalla parte tecnica. Oggi invece la prima cosa è parlare con gli utenti, un po’ anche con il management, l’utente è colui che deve usarlo e sa cosa deve fare, sa i problemi, poi parlare con analisti e poi tecnici. ! Il software engineering è il pensare allo sviluppo del software come qualcosa che ci permetta di produrre il software in maniera aziendale; il software viene sviluppato con metodi di produzione aziendale, c’è una particolare disciplina che lo svolge che è il software engineering Per mettere insieme un sistema informativo: come prima cosa bisogna fare un’analisi dei processi (contabili, gestione orario, gestione materiale...), a questo punto si identificano delle problematiche che possono essere automatizzate quindi essere messere a computer oppure no (in genere si vota per il no se non ne vale la pena), successivamente nasce una domanda ‘Quanto costa? Quando è pronto?’ quindi si può dire che ci sono delle risorse necessarie, oltre ai costi bisogna vedere se si hanno i dati e le persone per farlo. Poi, alla fine, c’è la scelta della tecnologia, a questo punto si decide consa metterci, il sistema più adatto a questa situazione. Poi c’è la scelta di metodologia di sviluppo, quindi come sviluppare le cose. Ciclo di vita del software Ovvero come esso viene inserito in un’azienda; nel ciclo di vita di un prodotto si comprende la progettazione, si offre il prodotto, le vendite iniziano a salire, piace da matti e le vendite hanno un brusco rialzo, poi le vendite salgono ma più lentamente, poi si assesta con l’andare del tempo, le vendite diminuiscono e dopo un po’ o le vendite vanno a zero, oppure si tira fuori un nuovo modello e si ricomincia da capo. Il ciclo di vita del software però non centra niente con questo, è un ciclo di vita perché è ciclico. I tipi principali sono quello a cascata oppure quello prototipale; inizialmente si usava il primo, oggi tendenzialmente no, si usa il secondo. Quello a cascata non ha tutti i passaggi del prototipale, quest’ultimo infatti comporta numerose progettazioni, prototipi. Le fasi del processo sono dei sotto-progetti: (esiste quindi una sequenza) (saperne la corretta sequenza per l’esame, possibile domanda) [è ciclico quindi poi torna al primo]
soluzioni alternative, ma bisogna anche sapere cosa fanno i concorrenti, altra cosa importante è parlare con il personale, quindi le stesse persone che hanno il problema, sempre per meglio capire. Alla fine si decide se lasciare le cose così, fare interventi migliorativi. Una cosa importante è quando si parla di costi e benefici; bisogna però far capire che il costo non è solo gli euro, ma anche il tempo di una persona più che poi sappia usare il sistema, non bisogna quindi sottovalutare l’impegno. I benefici possono essere l’accelerazione di un’operazione, semplificare le operazioni e attaccare delle cose insieme, ovvero combinare un’operazione con un’altra. Alla fine si fa il paino scritto, che viene dato a chi decide e si dice cosa è meglio fare e per ogni soluzione si dicono anche i costi e i tempi
usati dai grossi centri di ricerca come la nasa. [esame sequenza]. Nella lista sulle slide quello sotto è quello è quello più piccolo. La rete è un’idea nata intorno agli anni 90 ed ora diffusissima; la rete serve per mettere dei pc (detti criet) che utilizzano alcune risorse che utilizzano dei dati messi a disposizione dai server. Quindi abbiamo dei pc collegati a dei server. L’hardware è formato da diverse parti: case che è la scatola, la quale contiene la scheda madre, l’alimentatore e i dispositivi di memorizzazione. La scheda madre è il tutto del computer; ha dei componenti saldati e fissi ed altri che invece possono essere rimossi, questi ultimi sono il microprocessore, le schede di memoria e le schede di espansione che vengono inserite nel cosiddetto slot. La scheda madre poi ha come elemento principale il processore o microprocessore o CPU; il processore è una macchinetta stupida ma veloce, la velocità è una cosa importante da tenere in considerazione. Nel processore c’è dentro l’AL. La memoria centrale è il posto in cui c’è memorizzato tutto ciò che serve; la memoria centrale deve avere una caratteristica, ovvero deve essere veloce, che sono i tempi di lettura e scrittura. La memoria centrale può essere RAM, che ha come caratteristiche: deve essere velocissima, più la RAM è grande più è veloce (si misura in byte). La memoria ROM non è importante, è di sola lettura. Le cache è un’area in cui temporaneamente vengono memorizzati i dati. La maggior parte dei computer usano dei multiprocessori. Le memorie flash son memorie allo stato solido, quidni che non siano memorizzate magneticamente, e rimangano anche una volta che si spegne. Le memorie di massa sono le memorie in cui salviamo i dati per non perderli una volta che si spegne il computer; essa può essere di vario tipo, il più piccolo ed antico, oggi poco usato, è il floppy disk; poi ci sono i dischi ottici; il nastro magnetico (modo usato per memorizzare le cose) !!! Il nastro magnetico ha una lettura sequenziale; … !!! la Smart card contiene solo i dati. Il cloud è la memorizzazione in rete, dovrebbe essere molto più sicuro, inoltre è possibile accederci da qualsiasi parte. La porta serve per far entrare ed uscire qualcosa; le porte sono di vario tipo, le prime erano quelle seriali (lentissima, 1 bit alla volta, non più usate), le porte parallele (8 bit alla volta), le porte SCSI, oggi si usa la porta USB, esistono poi le porte dedicate, porte infrarosso e Bluetooth. Anche il wifi è un tipo di porta. 22 marzo 2019 Un monitor attuale funziona con un concetto che risale ai cristalli liquidi, formato da singoli cristallini che hanno la caratteristica di esseri trasparenti e opachi. Per avere il colore sullo schermo lo si ottiene mettendo delle luci colorate dietro queste piccole palline, le luci sono di tre colori: rosso (r), verde (g) e blu (b). a seconda di quante finestrelle vicinissime abbiamo avremo una luce più o meno forte e in base alla quantità dei colori si hanno determinati colori. Le finestrelle però devono essere molto piccole e molto vicine, le finestrelle, che sono i pixel in un millimetro ce ne sono circa 10; se nel mi schermo ne ho tanti avrò un’immagine migliore, più i numeri sono grossi e più si ha una buona risoluzione (viene dato dai due numeri es 1024 x 768, sono numeri diversi perché sono il numero di pixel per riga e per colonna). L’altra caratteristica è il numero di bit a disposizione per la quantità di colori che si possono avere. Meno bit ho a disposizione e più i colori sono simili, si utilizzano almeno 2 bit (65.000 colori), a volte anche 3 bit ( milioni di colori). Le stampanti hanno anche loro un discorso di risoluzione, che di solito viene data in dot per inch (pallini per pollice) che danno il dpi. Le stampanti ad aghi, a impatto in cui il carattere veniva fatto con aghetti che
sghiacciavano una lista di inchiostro, oggi sono sparite. Le stampanti di oggi sono quelle a non impatto che possono essere di tre tipi: Termiche le classiche stampanti degli scontrini, costa poco, È piccola, non di grande qualità. Funziona con una carta speciale che sete il calore e in questo modo stampa (la stampa dura non moltissimo) A getto di inchiostro, l’inchiostro della cartuccia viene gettato su un punto del foglio, sono stampanti semplici e non costano molto, ciò che costa tanto però è la cartuccia di inchiostro. Si usano per un uso casalingo, quando bisogna fare poche stampe A laser, il laser è una luce che ha delle caratteristiche come il fatto che può rendere elettrico un particolare rullo. C’è un rullo che viene passato con un laser che in certi punti gli da una carica elettrica, su questo rullo viene buttata su una polvere che si attacca nei punti elettrizzati e essa una volta che lo ha ricoperto, viene scaldato il rullo ed essa si scioglie e rimane in uno stato semiliquido, passando un foglio si appiccica su questo. Conviene a laser perché il toner, ovvero la polvere costa molto meno e dura molto di più. Questo tipo di stampante può essere bianco e nero oppure una laser a colori che è un po’ più complicata
Esso è un altro componente del sistema informativo. Sono un insieme di informazioni che dicono al computer come svolgere una funzione, operazione. Per dire al computer come funzionare bisogna usare il linguaggio binario (0,1), noi invece per capire usiamo il Byte a cui associamo il nostro alfabeto. I primi linguaggi di comunicazione funzionavano dando al computer gli zeri e gli uni. Poi è stato fatto un primo linguaggi in cui si usava un linguaggio umano che veniva poi tradotto in quello del computer, questo linguaggio si chiama Assembler. Una nostra istruzione semplice però nel computer bisogna usare un sacco di informazioni, allora si è deciso di fare una chiave di volta, usando il linguaggio di alto livello, noi inseriamo l’informazione, istruzione che corrisponde a migliaia di istruzione che si traduce da sola nel computer. il linguaggio ad alto livello che ha avuto maggiore fortuna è quello basic. L’altro linguaggio importante è il COBOL, degli anni 60 però ancora diffuso. I linguaggi oggi in più sono quelli detti object- oriented, con cui si costruisce un linguaggio costruendo degli oggetti. Un linguaggio di programmazione è fatto da una serie di termini che si possono usare, quindi c’è uno specifico dizionario, poi ci sono delle regole per l’utilizzo delle parole e c’è uno specifico significato delle parole. L’istruzione normalmente è una riga del nostro programma, molto complessa, che mi dice cosa fare; vi è l’utilizzo di variabili, ovvero dei contenitori che memorizzano i dati che mi servono. Linguaggi di programmazione:
!!! Reti di calcolatori !!! I tipi di rete, suddivisione in base all’estensione I collegamento fra le reti sono fatti tramite aggeggi 5 aprile 2019 Il funzionamento di internet è con la commutazione di pacchetto, con questo sistema sono importanti gli indirizzi IP, ogni macchina ha un indirizzo IP. Quando ci è collegati ad internet, internet stesso non vede questo indirizzo, ma c’è una macchinetta collegata, il router, che ha un suo indirizzo IP, univoco nel mondo, noi ci colleghiamo ad esso, questo ci riconosce tramite l’indirizzo e lo conserva per permettere di rimandare le ricerche richieste alla giusta persona. Con l’impostazione dinamica quando ci si collega al router riconosce l’indirizzo e lo cambia, in modo che esso non sia univoco. Gli indirizzi buoni hanno 4 numeri, un puntino (es. 193.205.62.95). Internet ha semplificato di molto i rapporti di chi si collegava, quando si va in internet si usa un browser, che sono programmi gratuiti, vengono continuamente aggiornati e sono facilissimi da usare quindi molto più vantaggiosi di altri. L’intranet è una specie di internet, con gli stessi vantaggi ed utilizzo, ma all’interno di una rete privata protetta, come l’azienda. Queste reti però di solito hanno elementi importanti al suo interno, quindi bisogna fare in modo che non vi sia un ingresso dall’esterno e ciò viene fatto con l’utilizzo del firewall, ciò che limita gli eccessi dall’esterno. Extranet è una rete interna, dal punto di vista logico, aperta solo all’azienda, però utilizza Internet, il sistema di telecomunicazione pubblico, quindi bisogna fare in modo che non tutti entrino, ad esempio con utente e password, oppure creare i VPN, ovvero reti che collegano solo un determinato PC. !! ISP è l’internet service provider, ovvero il fornitore che fornisce l’accesso ad Internet attraverso dei servizi, questi servizi possono essere legati allo spazio, oppure all’informazione. Nella mail il dominio, messo dopo la @ indica dove sia situata questa mail; questo indirizzo pur essendo univoco non è conosciuto nel mondo. Quando si manda una mail arriva ad un server, che ha un determinato indirizzo, questo server guarda se esiste la persona richiesta nel suo server e la manda. Il sito web, identificato da un indirizzo IP, è uno spazio fisico sul computer in cui sono contenute delle pagine web, contiene quindi una serie di informazioni ed un link per poter accedere a questa pagina. Quanto si accede ad un sito si accede ad un home page. L’URL è l’indirizzo del file che voglio visualizzare. Esso è formato dal protocollo che si utilizza, due puntini e due barre (di solito http://… oppure https://... Dove s sta per sicuro) esistono anche altri protocolli ed FTP che è usato per lo scambio dei file.
Il problema grosso dei dati è organizzarli. Alla base di tutto c’è un oggetto, ovvero il database, che è il modo in cui dentro il meccanismo abbiamo la possibilità di compiere delle azioni sui dati. Dentro esso ci sono dati,
ma anche dei programmi che ci permettono di: confrontare i dati, raggruppare i dati, riunire i dati, estrarre i dati. Integrazione dei dati significa che ci sono dei dati unici, ci sono solo quelli; se c’è una non integrazione significa che sono frammentati, sono inseriti più volte. !! tipi di file 3 marzo 2019 Convergenza digitale !! differenza tra mondo digitale e mondo analogico !! cos’è la multimedialità Compressione Sistema di digitalizzazione Digital divide