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Una sintesi del corso di Programmazione ad Oggetti tenuto da Prof. Massimo Ficco all'Università di Campania 'Luigi Vanvitelli' durante l'anno accademico 2017-2018. Il documento copre i concetti di sintassi Java, identificatori, tipi e variabili, conversioni e casting, istruzioni di controllo flusso e operatori. Vengono spiegati i commenti Java, la distinzione tra maiuscole e minuscole, le parole chiave Java, i tipi di dato semplici e complessi, le dichiarazioni di variabili, le conversioni e casting, e gli operatori aritmetici, relazionali, logici e bitwise. utile per chi sta imparando Java e vuole approfondire i concetti di base.
Tipologia: Appunti
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Docente: Prof. Massimo Ficco E-mail: [email protected] 1
a.a. 2017 - 2018
I commenti possono essere inseriti nel codice Java in vari modi: / commento su una o più righe / // commento sulla singola riga / commenti di documentazione /*
Esiste la possibilità di generare documentazione in formato HTML da un codice sorgente Java con la funzionalità javadoc messa a disposizione dal Java Developer's Kit (JDK)
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Gli identificatori possono iniziare con una: lettera underscore (_) dollaro($) una sequenza di caratteri che può contenere dei numeri
Java fa distinzione tra maiuscole e minuscole ( case sensitivity )
Le parole chiave sono identificatori che hanno un significato speciale e possono essere usate solo nel modo opportuno
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Il linguaggio Java utilizza quattro tipi di dati semplici: integer floating point character Boolean
Esempio: int x; x = 32 * 54;
final int Posti=27; // Costante
Per utilizzare una variabile di un tipo predefinito occorre dichiararla inizializzarla
Il tipo boolean ha due valori: · true · false
Interi
64 (±) long
32 (±) int
16 (±) short
8 (±) byte
bit tipo
Virgola mobile (reali)
64
32
bit
double
float
tipo
Logico
Carattere char (16 bit)^ (*) boolean
Tipo (*) tipo char unicode a 16 bit compatibile con i numeri interi
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Costanti final float IVA = 0,20;
Librerie import awt.;*
V a r i a b i l i int n; float x; char c; boolean enunciato; int v[] = new int [3]; String parola;
Esempi
Le variabili in Java sono valide soltanto dal punto in cui vengono dichiarate fino alla fine del blocco di istruzioni che le racchiude Non è possibile dichiarare una variabile con lo stesso nome di un’ altra contenuta in un blocco più esterno Esempio: class Scope { public static void main (String args[]) { int count = 100; for ( int i=0; i<3; i++) { System.out.println(“Valore : “ +i ); int count = 2; //Compile time error... } // end for } // end main } // end class
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
L’ordine in cui le istruzioni sono eseguite in un programma è detto flusso di controllo o di esecuzione Le istruzioni condizionali e i cicli permettono di controllare il flusso di esecuzione all’interno dei metodi In java appartengono a tale categoria le seguenti istruzioni: if, if-else switch for while, do-while
if (condizione) { istruzione; istruzione; …; } else {istruzione; istruzione; …; }
(blocco)
if (condizione) istruzione; else i struzione;
L’istruzione if permette al programma di decidere se eseguire o meno una determinata istruzione L’istruzione if-else permette al programma di eseguire una istruzione se si verifica una certa condizione e un’altra in caso contrario
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Esempio:
int count = 5; if ( count < 0 ) { System.out.println(“Error: count value is negative”); } else { System.out.println(“Il valore di count è =” + count ); }
n.b.: NON C’è pericolo di confondere == e =
switch (i) // i variabile byte o short o int o char { case 1: istruzione; break; case 2: { istruz; istruz; …; } break; case 3: { istruz; istruz; …; } break; default : { istruz; istruz; …; } }
Lo switch valuta una espressione per determinarne il valore e poi lo confronta con quello delle clausole case L’istruzione break usata alla fine di ogni case, serve per saltare alla fine dello switch stesso
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Decremento --n ; n--
Incremento ++n ; n++
Divisione / Modulo %
**Moltiplicazione ***
Sottrazione -
Addizione +
Operatore Simbolo
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Divisione a /= b a = a / b
*Moltiplicazione a = b a = a * b
Sottrazione a -= b a = a - b
Addizione a += b a = a + b
Operazione Forma abbreviata equivale a
Operatore Simbolo Di assegnazione =
Minore <
Maggiore >
Diverso !=
Uguale ==
Non maggiore <= Non minore >=
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Le variabili non semplici (cioé strutturate) o di un tipo non predefinito sono considerate oggetti Gli oggetti vanno: dichiarati istanziati Inizializzati Per l’istanziazione si usa la parola chiave new L’istanziazione produce l’effettiva allocazione in memoria dell’oggetto Esempio: String s=new String(“Hello word”);
class TestStringa{ public static void main(String arg[]) { String a=new String(“Nel mezzo del cammin”); String b=“di nostra vita”; a=a+b; System.out.println(a); System.out.println(a.substring(3)); System.out.println(a.length()); } }
Programmazione ad Oggetti - Prof. Massimo Ficco
Nel mezzo del cammin di nostra vita mezzo del cammin di nostra vita 33
class TestStringa{ public static void main(String arg[]) { int a=6; int b=5; a=b; b=10; System.out.println(a); System.out.println(b); } }
public class Prova{ public static void main(String args[]) { System.out.println("ciao");
int v[]; v=new int[10]; v[1]=2; …. v[10]=9; //Java effettua un controllo sulle //dimensioni e da un eccezione
} }