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corso informatica ict, Schemi e mappe concettuali di Informatica gestionale

corso di ict, informatica, 2022

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 11/07/2024

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gina-gino-3 🇮🇹

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ICT E SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE
1 LEZIONE:
Che cosa ha causato il down di Facebook, Instagram e WhatsApp?
Attacchi hacker DDoS
Introduzione all’informatica
Telefono, PC I primi fondamenti teorici nacquero nel terzo secolo A.C
I computer, cellulari, tv seguono un determinato processo: input, elaborazione, memorizzazione e
output.
Per interagire con il cellulare tocchiamo un tasto, gli diamo degli input, delle indicazioni. In questi
casi facciamo comunque sempre un’interazione di input, diamo dei dati e a questi dati il nostro
computer passa all’elaborazione. Quello che tocchiamo e facciamo sono elementi che il nostro
computer deve interpretare e poter elaborare per trasformarli in modo che mi dia un risultato e
mi sia utile, quindi darmi un output. Se non mi da una risposta vuol dire che non sta funzionando.
Se diamo degli input, automaticamente mi deve restituire un risultato. Successivamente ad un
input la mia azione deve essere interpretata e mi si deve restituire un risultato. L’ultimo elemento
è la memorizzazione, archiviare i dati non per forza sullo stesso dispositivo che li ha generati ma
anche in altri ambiti cloud, memorie esterne, trasmissione di una foto tramite WhatsApp.
Abbiamo parlato di grandezze come una fotografia, e tutte queste grandezze sono analogiche
perché sono grandezze continue, per esempio il peso è una grandezza continua. Ma noi stiamo
parlando di grandezze analogiche che attraverso il processo di input ed elaborazione diventano
grandezze digitali. Quando io faccio una fotografia parto da una grandezza analogica continua
quindi l’aspetto esterno e tramite delle istruzioni che il mio software ha ricevuto il mio computer
sa che ogni particella luminosa che riflette all’interno della fotocamera deve essere archiviata con
un codice colore specifico per poterla poi rappresentare sullo schermo una volta che io la
richiamo. Quando salvo la foto ho digitalizzato un’immagine e quindi gli ho dato una consistenza
che è fatta di byte. Archiviata una serie di indicazioni numeriche che quando il mio computer le
leggerà sarà in grado di ripresentarmela sullo schermo sotto forma di foto.
Se fotografo una parete bianca, il colore che deve essere localizzato a sinistra del mio schermo,
mio computer lo traccerà come cancelletto FFFFF, codice per rappresentare il bianco puro.
Una foto più ricca e di migliore qualità peserà di più perché devo archiviare tantissime
informazioni si parla di digitalizzazione delle informazioni prevede che arrivando per step
storici si sia combinata la matematica e l’elettronica. Questi processi matematici possono essere
rappresentati poi attraverso dei flussi di energia elettrica. Ogni informazione che viene inserita e
elaborata funziona tramite la funzione di energia elettrica. Quando lavoro tanto sul cellulare, il
cellulare si scalda se non lavoro è freddo. Il mio cellulare si scalda perché c’è passaggio di energia
elettrica continuo.
Serviranno principi di matematica e elettronica. C’è la possibilità che questi processi matematici
possano essere rappresentati poi attraverso dei flussi di energia elettrica. Per esempio se non ho
più batteria il mio telefono non funziona questo perché ogni informazione che viene inserita,
elaborata e memorizzata viene fatta sotto forma di piccoli impulsi di energia elettrica.
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ICT E SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE

1 LEZIONE:

Che cosa ha causato il down di Facebook, Instagram e WhatsApp?  Attacchi hacker DDoS Introduzione all’informatica Telefono, PC I primi fondamenti teorici nacquero nel terzo secolo A.C I computer, cellulari, tv seguono un determinato processo: input, elaborazione, memorizzazione e output. Per interagire con il cellulare tocchiamo un tasto, gli diamo degli input, delle indicazioni. In questi casi facciamo comunque sempre un’interazione di input, diamo dei dati e a questi dati il nostro computer passa all’elaborazione. Quello che tocchiamo e facciamo sono elementi che il nostro computer deve interpretare e poter elaborare per trasformarli in modo che mi dia un risultato e mi sia utile, quindi darmi un output. Se non mi da una risposta vuol dire che non sta funzionando. Se diamo degli input, automaticamente mi deve restituire un risultato. Successivamente ad un input la mia azione deve essere interpretata e mi si deve restituire un risultato. L’ultimo elemento è la memorizzazione, archiviare i dati non per forza sullo stesso dispositivo che li ha generati ma anche in altri ambiti cloud, memorie esterne, trasmissione di una foto tramite WhatsApp. Abbiamo parlato di grandezze come una fotografia, e tutte queste grandezze sono analogiche perché sono grandezze continue, per esempio il peso è una grandezza continua. Ma noi stiamo parlando di grandezze analogiche che attraverso il processo di input ed elaborazione diventano grandezze digitali. Quando io faccio una fotografia parto da una grandezza analogica continua quindi l’aspetto esterno e tramite delle istruzioni che il mio software ha ricevuto il mio computer sa che ogni particella luminosa che riflette all’interno della fotocamera deve essere archiviata con un codice colore specifico per poterla poi rappresentare sullo schermo una volta che io la richiamo. Quando salvo la foto ho digitalizzato un’immagine e quindi gli ho dato una consistenza che è fatta di byte. Archiviata una serie di indicazioni numeriche che quando il mio computer le leggerà sarà in grado di ripresentarmela sullo schermo sotto forma di foto. Se fotografo una parete bianca, il colore che deve essere localizzato a sinistra del mio schermo, mio computer lo traccerà come cancelletto FFFFF, codice per rappresentare il bianco puro. Una foto più ricca e di migliore qualità peserà di più perché devo archiviare tantissime informazioni si parla di digitalizzazione delle informazioni prevede che arrivando per step storici si sia combinata la matematica e l’elettronica. Questi processi matematici possono essere rappresentati poi attraverso dei flussi di energia elettrica. Ogni informazione che viene inserita e elaborata funziona tramite la funzione di energia elettrica. Quando lavoro tanto sul cellulare, il cellulare si scalda se non lavoro è freddo. Il mio cellulare si scalda perché c’è passaggio di energia elettrica continuo. Serviranno principi di matematica e elettronica. C’è la possibilità che questi processi matematici possano essere rappresentati poi attraverso dei flussi di energia elettrica. Per esempio se non ho più batteria il mio telefono non funziona questo perché ogni informazione che viene inserita, elaborata e memorizzata viene fatta sotto forma di piccoli impulsi di energia elettrica.

STORIA DEI PRIMI FONDAMENTI TECNICI

3° secolo A.C. Si parte da Euclide perché quando si mise a calcolare il massimo comune divisore non fece altro che ipotizzare il primo processo di un algoritmo, un metodo per passi. Quello che ci interessa, il primo elemento è prendere delle grandezze complesse, scomporle e la loro composizione e scomposizione è un processo matematico. Parto da queste grandezze complesse, le scompongo e traccio tutti i passi necessari a ritrasformarle in una grandezza da semplice a complessa unitaria. Questo ha portato l’informatica a essere sviluppata. 1847 Il secondo è l’algebra Booleana inventata da Boole, lui riconduceva tutti i problemi algebrici a due cifre <<0>> (o <>) e <<1>> ( o <>). 0 assenza di corrente elettrica. 1 presenza di corrente elettrica. 1975  I primi ad impegnarsi in questo tema di riuscire ad avere tramite la presenza o assenza di corrente elettrica sui relè e di sfruttarle per dare delle istruzioni al computer sono Allen e Gates che nel 1975 fondano la Microsoft. Abbiamo questi computer che fanno questi calcoli, tramite la presenza o assenza di corrente possiamo rappresentare i colori, numeri. Quindi hanno sviluppato dei programmi, una serie di istruzioni per fare in modo che l’utente potesse dare degli input, aspettare un’elaborazione e avere un risultato. Infatti i primi software erano solo di calcolo. Con la matematica e l’algebra e la possibilità di scomporre elementi complessi e più semplici ha cominciato a rappresentare tutto ciò che vediamo essere molto più evoluto che è il formato digitale delle cose che vediamo e facciamo. Es: se io voglio scomporre una foto, i colori vengono decifrati in numeri. Trasformazione digitale tutte queste informazioni possono essere non solo visualizzate ma anche comunicate, trasferite. Nella guerra fredda, tra gli anni ‘60 e anni ’70 si usò una rete che fosse in grado che mettesse in comunicazioni le varie sedi americane tra di loro, nasce ARPANET, quello che per noi adesso è internet, dei cavi che possono trasferire assenza o presenza di energia elettrica da una parte all’altra. Questa rete aveva dei fini di difesa, era una struttura organizzativa ma ha gettato le basi del World Wide Web Internet di oggi, rete estesa a livello mondiale. Il fatto che queste informazioni potessero essere condivise e trasferite ha mutato il tema di informatica e di information communication tecnology(ICT) e in più ha generato un processo chiamato WEB 2.0 il web di prima generazione era di pura fruizione, venivano trasmessi dei contenuti e questi contenuti potevano essere letti, fruiti, archiviati ma erano di pura fruizione. Multimediali mezzi di comunicazioni sono multipli, i multimedia, si può comunicare attraverso testo, immagini, video e audio quindi rendere molto più ricco il messaggio che sto trasferendo ma la possibilità di renderlo maggiormente interessante x la partecipazione degli altri. Questo WEB 2.0, grazie all’avvento della comunicazione e quindi al trasferimento della multimedialità, ha determinato un mondo dove ha reso tutti noi dei generatori di contenuti, ha reso noi attraverso le piattaforme social, di essere consumatori e produttori di contenuti. E questo è un processo molto accelerato ultimamente.

Sistema informativo insieme delle applicazioni, delle procedure e delle risorse umane che, utilizzando l’infrastruttura tecnologica sulla quale poggia(il sistema informatico), consente la produzione e la gestione delle informazioni di un soggetto, un’impresa o di un individuo. Se parliamo di quali sono gli elementi, risorse umane, risorse tecnologiche che grazie a quelle regole scambiano, raccolgono, memorizzano, elaborano informazioni. Il nostro sistema informatico ha bisogno di essere gestito, mantenuto, impostato e quindi come nell’architettura dove vengono organizzati gli spazi, le stanze, anche l’architettura dei sistemi informativi prevede la necessità di organizzare processi e tecnologie affinché i dati e la produzione dalle informazioni possano essere gestite e scambiate gli utenti. Tutto questo sistema, questa architettura è stata disegnata da qualcuno. ARCHITETTURA disciplina che ha come scopo l’organizzazione dello spazio a qualsiasi scala, ma principalmente quella in cui vive l’essere umano. Semplificando si può dire che essa attiene principalmente alla progettazione e costruzione di un immobile o dell’ambiente costruito. ARCHITETTURA DEI SISTMI INFORMATIVI disciplina che ha come scopo l’organizzazione dei processi e delle tecnologie per l’elaborazione dei dati e la produzione dei dati e la produzione delle informazioni per l’ecosistema aziendale in cui opera. Si può dire che essa attiene principalmente alla progettazione e costruzione di un sistema informativo.  quando progetto e costruisco un sistema informativo lo faccio pensando a quali sono gli obiettivi che l’utente deve raggiungere attraverso quali processi. Architettura dei sistemi informativi: il modello FRAMEWORK di Zachman. Quando abbiamo incominciato a progettare i sistemi informativi e la loro architettura, il primo modello è il framework di Zachman. Diceva che bisogna rispondere a tutte queste domane, che cosa, chi, come, perché all’interno di un incrocio dato da quali sono gli utenti e quali sono gli obiettivi degli utenti.  Va a mettere gli utenti con un ruolo predominiate rispetto al disegno dell’architettura. Quindi quando disegno quanti computer e perché, lo faccio rispetto al ruolo differente dell’utente. IL SISTEMA BINARIOla base del funzionamento del computer IL SISTEMA BINARIO l’algebra di Boole è il fondamento del funzionamento di tutti i computer. Sistema binario: è un modo di contare che utilizza solo 2 cifre, 0 e 1, invece delle 10 cifre(0,1,….,9) con le quali siamo abituate a contare. Quindi le due cifre intorno al quale ruota questa cosa sono 0 e 1. AND  restituisce VERO se entrambe le condizioni sono vere OR restituisce VERO se almeno una condizione è vera (NOT nega la condizione e restituisce VERO se la condizione è falsa e viceversa) (XORrestituisce VERO se le condizioni sono diverse tra loro) Come si conta? La base è 2 elevata alla 0,1,2,3 … Con un sistema binario devo scomporre un numero esempio il numero 8. 2 alla 0 è 0, 2 alle 1 è 0, 2 alla 2 è 0, 2 alla 3 è 1 perché due alla 3 fa 8.

BYT, BYTE, REGISTRI E ARCHITETTURE a <>  BIT è un singolo digit, che può assumere valori da 0 a 1  BYTE è composto da 8 BIT  REGISTRO è una parte di memoria composta da multipli di byte  ARCHITETTURE a <> le regole con le quali eseguire le operazioni <> questo è un bit questo è un byte questo è un registro a 16 bit (2 byte) L’architettura a 16 bit è un computer che organizza internamente le informazioni sui registri a 16 bit. Per l’esame mi devo ricordare la scaletta dei megabyte, kilobyte etc… Unità di misura Valore Byte (B) 1 Byte Kilobyte (KB) 1024 Byte Mille byte Megabyte (MB) 1.048.576 Byte Un milione di byte Gigabyte (GB) 1.073.741.824 Byte Un miliardo di byte Terabyte (TB) 1.099.511.627.766 Byte Mille miliardi di byte Petabyte (PB) 1.125.899.906.842.624 Byte Un milione di miliardi di byte Exabyte (EB) 1.152.921.504.606.846.976 Byte Un miliardo di miliardi di byte Zettabyte (ZB) 1.180.591.620.717.411.303.424 Byte Mille miliardi di miliardi di byte 2 LEZIONE:

ALU, UNITA’ ARITMENTICO LOGICA esegue i calcoli aritmetici e logici, operazioni matematiche che indicavamo essere il modo in cui il nostro computer funziona e ragiona. UNITA’ DI CONTROLLLO è <> che organizza l’esecuzione delle istruzioni per la ALU. È quell’area dove vengono organizzati i processi matematici. MEMORIA CENTRALE è organizzata in registri ed è l’area dove vengono memorizzati i dati e le istruzioni per la ALU. È una memoria <>, ovvero al termine delle elaborazioni perde il contenuto, nel caso in cui non si salva.  Quindi questi dati e queste informazioni vengono presi temporaneamente da una memoria di massa, poi stanno li, vengono dirette da un’unità di controllo e dall’unità aritmetico logica per eseguire i calcoli. PERIFERICA DI INPUT è un dispositivo con il quale impartire le istruzioni da eseguire e inserire i dati da elaborare. È quella dove vengono inserite le istruzioni e quindi fare attività di input PERIFERICA DI OUTPUT è un dispositivo con il quale fruire delle informazioni risultanti delle elaborazioni MEMORIA DI MASSA è una memoria <>, dove registrare i dati che si desidera conservare fino a esplicito comando di cancellazione. BUS canale di comunicazione fra tutte le componenti, si occupa di far circolare le informazioni strutturate in linee: indirizzi, segnali (read/write) e dati. Sono cavi e conduttori UNITA’ CENTRALE Se io apro un tablet o computer vedo diverse parti, diverse componenti:

SCHEDA MADRE è quella piastra sulla quale vengono montate o collegate tramite i bus le componenti dell’unità centrale. Piastra all’interno del cellulare o del desktop che è fatta di rame o silicio su cui vengono montate le componenti, serve a tenerle insieme e a collegarle tra di loro. CPU chiamati più spesso microprocessori o processori, sono il cervello del computer. MEMORIA DI MASSA (disco fisso/chiavetta/DVD) memoria con grande capacità di archiviazione e stabile, ovvero memorizza e/o cancella le informazioni solo dietro comando esplicito (dell’utente o del sistema operativo). È qualsiasi strumento dove l’archiviazione è stabile, dove i file che io memorizzo restano immutati fino al mio richiamo. Quindi quando decido di accedere a quei file li ripesco e rimetto all’interno della mia memora centrale altrimenti sono all’interno della mia memoria di massa fino a quel momento. La memoria di massa è misurata con quella tabella di Byte. Memoria centrale:

  • RAM (Random Access Memory): nella RAM si memorizzano temporaneamente le istruzioni e i dati per l’elaborazione da parte della CPU. E’ molto veloce e il suo contenuto è temporaneo (volatile), ovvero si perde una volta spento il computer. La RAM è la memoria fisica del mio device.
  • CMOS (Complementary Metal-Oxide Semiconductor): contiene il BIOS (Basic Input- Output System) del sistema, che consente al computer di conoscere i parametri e le funzioni basilari per permettergli di avviarsi secondo la modalità desiderata. Il BIOS è l’area dove vengono immagazzinati i parametri che permettono ai sistemi di input e output basilari tra schermo e mouse di essere utilizzati. Non viene sovrascritta e cancellata ma vengono memorizzati i parametri fondamentali per usare le periferiche.
  • ROM (Read Only Memory) sulla scheda madre: contiene un particolare programma, il boot-loader, che legge i parametri nella CMOS e «lancia» il processo di avvio (che si dice «boot» o «bootstrap»). Se io ho un pc spento deve prendere informazioni da qualche parte infatti appena lo accendo vedo, quando io avvio e do corrente, il mio pc o cellulare devono prendere corrente. la prima cosa che viene alimentata è questo boot. BUS: Sono i canali (cavi, incastri, connessioni) attraverso i quali «viaggiano» i dati e le informazioni fra le componenti del computer.

Quando faccio un video al televisore ci sono delle strisce bianche e ci sono perché noi catturiamo 25 immagini al secondo col video e con ciò il video si vede bene. Refresh Rate misura la frequenza di aggiornamento del monitor. Aspect Rate misura le proporzioni tra lunghezza e altezza del monitor. Quando vedo lo schermo del cellulare bello nitido, è perché la qualità di ciò che vinee illuminato è migliore. Migliore perché si passa da un tubo catodico a una luce organica. Si parla di CRT che è il tubo catodico, LCD/LED e OLED. Cambia la qualità perché l’LDC sono i cristalli liquidi che contengono liquido colorato e poi si passa al LED che è light emitting diode cioè che ogni singolo puntino luminoso fa una luce. OLED ormai tutti gli schermi dei cellulari sono OLED, ha la qualità di avere origine organica. TOUCH SCREEN lo schermo touch è un dispositivo di output e di input. Ci sono stati vari funzionamenti ma siamo nell’ambito del capacitivo, quando noi interagiamo con il nostro dispositivo interrompiamo il flusso elettrico in un certo punto. SCANNER fa lo stesso lavoro che fa una fotocamera cioè classificare i punti che ho all’interno del mio foglio su una matrice verticale o orizzontale fatta di punti. I LETTORI OTTICI fanno lo stesso Ci sono anche input audio o video+ sistemi biometriciquello che ci permette di sbloccare il nostro cellulare Tutti i colori vengono prodotti tramite il rosso, il, verde e blu sommandoli o sottraendoli.

3 LEZIONE:

Hardware componente fisica Software componente logica Quindi fisicamente il software non è tangibile. Il software è una componente puramente logica, sono una serie di istruzioni che permettono al nostro elaboratore, quindi all’hardware di produrre degli output. Nella solita catena input, elaborazione, output…. il software dà le regole, le istruzioni per specializzare questo tipo di processo. Un software, un’applicazione come quella della fotocamera, contiene le informazioni. Software facciamo riferimento ad una serie di istruzioni Quindi ne processo solito ho anche delle regole software che mi permettono una trasmissione di quello che è il risultato. La trasmissione avviene attraverso reti, che hanno una componente fisica e questa componente tramite una serie di regole manda degli impulsi elettrici che arriveranno da qualche parte e verranno riprodotti in digitale. Quando parliamo di rete parliamo di tutta una serie di apparecchi che permettono lo scambio di informazioni, di dati che poi vengono trasmessi sotto forma di onde radio e che mettono in comunicazione 2 terminali diversi. Con le onde radio possono comunicare, mandare o ricevere qualcosa Insieme di apparecchiature che consente ai computer di comunicare fra loro attraverso lo scambio di dati e informazioni per mezzo di un “mezzo trasmissivo”, ovvero via cavo (telefonico, in fibra ottica, coassiale) e/o via onde radio (wireless networks).  quindi mezzo trasmissivo l’aria, il mio terminale, il file, i dati che scambiamo questa è la tipologia di rete

LAN (local area network)estensione a livello di edificio, campus, centro commerciale. È quella all’università, per esempio la connessione a tutta la cattolica. Rete locale in cui i contenuti sono visibili a livello locale e che mi fa usare i servizi dell’area che sto gestendo. MAN (metropolitan area network) estensione a livello di città o raggruppamento di piccoli comuni. Per esempio la rete delle grandi città, la rete metropolitana mi da accesso a tutte le reti metropolitane dove posso trovare tutte le informazioni e c’è anche la connessione ad internet. WAN(wild area network) estensione a livello nazionale, continentale o intercontinentale Quindi locale, metropolitana, wild dal più piccolo al più grande Internet è una rete ma la rete internet ha un determinato protocollo, determinate infrastrutture che lo gestiscono ma una rete può anche essere quella non collegata attraverso internet ma con uno scambio Bluetooth. Non bisogna confondere internet con la rete Le componenti di una rete

1. Il mezzo trasmissivo: quello che serve a far transitare i dati CAVI

  • coassiale (come i cavi delle antenne TV): non più utilizzato
  • telefonico (o similare): era molto utilizzato perché efficiente e poco costoso, oggi rimane utilizzato per le connessioni dei desktop alle LAN.
  • USB (Universal Serial Bus): più versatile del telefonico, meno ingombrante, poco costoso, si presta bene a connettere le periferiche al PC.
  • fibra ottica: adatti a operare sulle grandi distanze, hanno grande capacità e affidabilità trasmissiva. Riguarda raggi luminosi. La fibra ottica è fatta da piccoli vetri che rifrangono la luce e viaggia alla velocità della luce. Gli impulsi luminosi come gli impulsi elettrici vengono trasformati in acceso spento Onde radio (Wi-Fi) Il grande sviluppo: non necessita di cavi ed è perciò molto versatile e comodo. Oggi ha raggiunto velocità di trasmissione molto elevate. WIRELESS senza cavo 2. Uno o più HUB o SWITCH: servono a connettere più computer e periferiche. Un HUB è un «ripetitore» che riceve un segnale (comandi o dati) da un computer o periferica connessa alla rete e lo ritrasmette agli altri in modalità broadcast, ovvero a tutti indistintamente. Sarà poi il ricevente a scegliere se accettarlo o meno (come la TV: il segnale viene trasmesso a tutti, il canale da vedere lo sceglie l’utente). Lo SWITCH è un HUB più «intelligente»: indirizza il segnale (comandi o dati) solo agli interessati.

Il cloud computing Si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse hardware e software distribuite in remoto. Il nome “cloud” nasce per rendere l’idea che l’infrastruttura non si sa dove sia fisicamente né come sia strutturata e l’accesso avviene attraverso la rete. -cloud pubblico: infrastrutture di proprietà commerciale che eroga i servizi a più clienti che li acquistano (google) -cloud privato: piattaforme utilizzate esclusivamente da un’azienda o organizzazione. -cloud ibrido: combinano cloud pubblico e privato. Nasce pubblico ma che io do solo al privato. Tecnologia pubblica che mi è stata assegnata come utilizzo da parte solo dei miei utenti. I MODELLI DI SERVIZIO In cloud posso avere l’archiviazione dei dati, posso accedere ad una piattaforma, posso avere un intero software.

  1. Software as a service: le applicazioni sono il servizio che viene fornito all’utente finale dal cloud provider
  2. Platform as a service: il cloud provider fornisce un servizio che sono piattaforme per far funzionare i programmi sviluppati dall’utente che a sua volta le distribuirà ai propri utenti.
  3. Infrastructure as a service: il cloud provider fornisce anche l’infrastruttura, come server, sistemi di archiviazione dati e connessione di rete. Il sotware di sistema Insieme di programmi che interagiscono con l’hardware del computer. Nel sistema operativo ci sono le utility che integrano e completano le funzionalità del sistema operativo per andare ad inserire le specifiche regole per gestire quella periferica. Il sistema operativo assicura il corretto funzionamento del computer, permette di eseguire le applicazioni dell’utente, gestisce le risorse del computer, presiede alle operazioni di input/output. (windows, ios, android, linux) Il software applicativo sono un insieme di regole che permette di svolgere attività specifiche e si dividono in categorie, in base a cosa fanno: produttività personale, comunicazione, intrattenimento, condivisione e socializzazione, sviluppo culturale, specialistico. Quando scarichiamo un programma molto spesso lo utilizziamo gratis, ma altre volte va pagata una licenza, cioè posso usare il software ma esso non è mio, abbiamo una licenza d’uso. Ci sono diverse categorie: commerciale se la licenza d’uso è a pagamento, libero è concesso a chiunque di poterlo usare, privato cioè sviluppato da un singolo programmatore che lo tiene per sé, pubblico dominio è diffuso gratuitamente in rete. L’open source è la fonte aperta nel momento in cui posso prendere il file sorgente modificarlo a mio piacimento. Lo shareware è gratuito solo per qualche tempo perché poi va pagato. Lo freeware è quando l’applicazione è totalmente gratuita, ma la proprietà del software rimane dell’autore. Il rentalware è quando l’applicazione viene concessa affitto con corresponsione di un canone periodico.

Il copyleft è quando un autore concede l’uso, la copia, la modifica e la distribuzione del programma, a condizione che venga garantito che i diritti originali dell’opera siano mantenuti. I modelli si sviluppo: Quando faccio un sofware uso un modello waterfall(a cascata), devo seguire diverse fasi una concatenata all’altra che mi portano ad analizzare i requisiti che il software deve avere, capire se è fattibile e quindi poi disegnare realizzarlo provarlo e rilasciarlo. Questo ciclo di vita come il modello a spirale è sostituito dal modello AGILE che prevede una logica di prototipizzazione e di prodotto minimo già reso disponibile. Quando scarichiamo un’applicazione o un software vanno sempre a migliorare, c’è sempre un’evoluzione. Sviluppo quindi qualcosa in breve tempo e lo rendo utile agli utenti che lo usano. L’ICT governance Quando ho dei sistemi informativi che devo mettere a disposizione di un’organizzazione, deve esserci qualcuno che sa cosa contengono quelle versioni. Questa ict governance con un framework che prevede che ci siano il business, quindi i requisiti che deve fare il software per gli utenti, che tecnologie abbiamo e le appliczioni che sviluppiamo intorno. L’IT service continuiy management, vuol dire che il sistema deve essere continuativo nonostante guasti… C’è una direttiva che si chiama NIS (national infrastructure security) a livello internazionale. E il CSIRT che è il centro di risposta alle emergenze sistemiche. Quel pacchetto non si riceve tutto insieme ma si ricevono le singole componenti.

File di tipo «immagine raster» Un’immagine è «raster» se ottenuta da una matrice di punti (pixel), simile a quella delle immagini analogiche (come ad esempio le fotografie su pellicola). Tecnica semplice, ma con un difetto: se si ingrandiscono troppo, «sgranano» File di tipo «immagine vettoriale» Un’immagine vettoriale è per usi professionali. Molto più complesso del raster, ha il vantaggio di poter essere ingrandita a piacimento senza «sgranare» File audio File video

Database e DBMS Un carattere è l’elemento più piccolo che posso trovare nel database. I caratteri parlano di più di un singolo carattere L’insieme dei campi organizzati ad una tabella e organizzati in tabelle formano in un database