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Crocette neuro scienze, Prove d'esame di Neuroscienze

Crocette neuro scienze per prepararsi a esame

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

Caricato il 15/01/2026

Vanessanobilini45
Vanessanobilini45 🇮🇹

5 documenti

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ESAME del 30/01/20 indicazioni appello precedente e simulazione
RISPOSTE CORRETTE: 1D, 2D, 3A, 4B, 5B, 6C, 7A, 8A, 9C, 10D,
11C 12C, 13C, 14B, 15D, 16C, 17D, 18C, 19C, 20A, 21B, 22C, 23B,
24A, 25C, 26C, 27C, 28B, 29C, 30C, 31C, 32C, 33B, 34D
1) Gli ERPs MISURANO:
a. La risposta periferica
b. La risposta periferica condizionata
c. La risposta del sistema nervoso periferico
d. Nessuna delle precedenti
2) IL TRAIL MAKING TEST ESPLORA:
a. Memoria a breve termine e attenzione visiva
b. Stato di allerta e orientamento spaziale
c. Memoria a breve termine e orientamento spaziale
d. Memoria di lavoro e attenzione visiva
3) SECONDO LO SCHEMA CENTRI E CONNESSIONI DEL
PERIODO CLASSICO DELLA NEUROPSICOLOGIA: (proposta
anche all’appello precedente)
a. I centri sono localizzati in regioni specifiche della sostanza
grigia e contengono particolari rappresentazioni
b. Le connessioni, costituite da fasci di sostanza bianca,
collegano i centri anatomicamente contigui
c. I centri sono costituiti da fasci di sostanza bianca e
contengono particolari rappresentazioni
d. Le connessioni, attraverso la sostanza grigia, collegano i
centri permettendo il trasferimento dell’informazione e la
trasformazione di una rappresentazione in un’altra
4) DEFINIRE I DEFICIT DETERMINATI DA AFASIA
DI CONDUZIONE
a. Deficit di coerenza comunicativa
b. Deficit di ripetizione senza deficit di comprensione
c. Deficit di comprensione senza deficit di ripetizione
d. Deficit di produzione spontanea senza deficit di comprensione
5) LA CAPACITÀ DELL’OCCHIO DI DISTINGUERE TRA DUE
PUNTI VICINI È CHIAMATA
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ESAME del 30/01/20 indicazioni appello precedente e simulazione RISPOSTE CORRETTE: 1D, 2D, 3A, 4B, 5B, 6C, 7A, 8A, 9C, 10D, 11C 12C, 13C, 14B, 15D, 16C, 17D, 18C, 19C, 20A, 21B, 22C, 23B, 24A, 25C, 26C, 27C, 28B, 29C, 30C, 31C, 32C, 33B, 34D

  1. Gli ERPs MISURANO: a. La risposta periferica b. La risposta periferica condizionata c. La risposta del sistema nervoso periferico d. Nessuna delle precedenti
  2. IL TRAIL MAKING TEST ESPLORA: a. Memoria a breve termine e attenzione visiva b. Stato di allerta e orientamento spaziale c. Memoria a breve termine e orientamento spaziale d. Memoria di lavoro e attenzione visiva
  3. SECONDO LO SCHEMA CENTRI E CONNESSIONI DEL PERIODO CLASSICO DELLA NEUROPSICOLOGIA: (proposta anche all’appello precedente) a. I centri sono localizzati in regioni specifiche della sostanza grigia e contengono particolari rappresentazioni b. Le connessioni, costituite da fasci di sostanza bianca, collegano i centri anatomicamente contigui c. I centri sono costituiti da fasci di sostanza bianca e contengono particolari rappresentazioni d. Le connessioni, attraverso la sostanza grigia, collegano i centri permettendo il trasferimento dell’informazione e la trasformazione di una rappresentazione in un’altra
  4. DEFINIRE I DEFICIT DETERMINATI DA AFASIA DI CONDUZIONE a. Deficit di coerenza comunicativa b. Deficit di ripetizione senza deficit di comprensione c. Deficit di comprensione senza deficit di ripetizione d. Deficit di produzione spontanea senza deficit di comprensione
  5. LA CAPACITÀ DELL’OCCHIO DI DISTINGUERE TRA DUE PUNTI VICINI È CHIAMATA

(proposta anche all’appello precedente) a. Rifrazione visiva b. Acuità visiva c. Campo selettivo d. Selettività visiva

  1. L’AGNOSIA È DEFINITA COME: (proposta anche all’appello precedente e in simulazione) a. Deficit della percezione di oggetti b. Deficit di descrizione degli oggetti c. Deficit nel riconoscimento degli oggetti d. Deficit nell’utilizzo degli oggetti
  2. LA COREA DI HUNTINGTON È CARATTERIZZATA DA: (proposta anche all’appello precedente) a. Un disturbo del riconoscimento dell’espressione di disgusto b. Un disturbo del controllo del comportamento emozionale c. Un disturbo del riconoscimento dell’espressione di paura d. Un disturbo del riconoscimento dell’intonazione prosodica emozionale
  3. DEFINIRE IL CONCETTO DI SINDROME ANATOMICA: proposta anche all’appello precedente e alla simulazione MA con ordine diverso delle risposte à risposta giusta B a. Diverse funzioni sono localizzate in aree anatomicamente adiacenti, lese assieme b. Diverse funzioni sono localizzate in aree anatomicamente simmetriche c. Diverse funzioni distribuite hanno deficit distribuiti d. Diverse funzioni sono localizzate in aree anatomicamente collegate
  4. LA VIA VENTRALE È COINVOLTA: a. Nell’analisi dell’orientamento e direzione dello stimolo visivo b. Nell’analisi del movimento dello stimolo e nel controllo visivo dell’azione c. Nell’analisi della percezione visiva e nel riconoscimento degli stimoli visivi d. Nell’analisi delle proprietà fisiche dello stimolo visivo

STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA (TMS) È

DEFINITO:

a. Di stimolazione di aree specifiche della corteccia cerebrale mediante elettrodi b. Di inibizione temporanea e locale nella attività cerebrale normale c. Di attivazione temporanea e locale nella attività cerebrale normale d. Di interferenza temporanea e locale nella attività cerebrale normale

  1. L’ATTIVITÀ ELETTRODERMICA È DIVISA IN: (domanda proposta anche alla simulazione MA con RISPOSTE DIFFERENTI) a. Una componente ascendente e una discendente b. Una componente di impedenza e una di resistenza c. Una componente endogena e una esogena d. Una componente simpatica e una parasimpatica RISPOSTE SIMULAZIONE: a. Una componente ascendente e una discendente b. Una componente di impedenza e una di resistenza c. Una componente endogena ed interna d. Nessuna delle precedenti
  2. LA CITOARCHITETTONICA RAPPRESENTA: (proposta anche all’appello precedente e alla simulazione) a. La struttura delle cellule encefaliche nei primati b. La struttura delle aree omologhe nei primati c. L’organizzazione in strati cellulari della corteccia d. L’organizzazione microanatomica di tipologie di cellule
  3. LA VIA CHE TRASMETTE AL CERVELLO L’INFORMAZIONE SUL TATTO È CHIAMATA: a. Via somatosensoriale primaria b. Via trigiminale c. Via delle colonne dorsali-lemnisco mediale d. Via dorsale
  4. L’IPOTALAMO REGOLA: a. Le reazioni emotive positive

b. Il sistema talamico-ippocampo c. Il sistema endocrino d. Il sistema…

  1. PER AGRAFIA PURA SI INTENDE: a. Incapacità di accedere alle rappresentazioni ortografiche b. Deficit derivato da una sindrome discallosale c. Incapacità di realizzare simboli grafici corretti d. Incapacità di accedere alle rappresentazioni grafiche
  2. DEFINIRE IL CONCETTO DI ANAMNESI NELL’ESAME NEUROPSICOLOGICO: a. Compilare la cartella individuale b. Conoscere l’esito delle prove strumentali c. Applicare uno screening delle funzioni cognitive d. Approvare un progetto riabilitativo
  3. LA SCISSURA SILVIANA SEPARA: a. Il lobo frontale dal lobo parietale b. Il lobo occipitale dal lobo temporale c. Il lobo temporale dai lobi frontale e parietale d. Il lobo parietale dal lobo occipitale
  4. IL TEST DI WADA MISURA: a. La comunicazione inter-emisferica b. La dominanza inter-emisferica c. La dominanza intra-emisferica d. L’indipendenza emisferica
  5. IL MODELLO ANATOMO FISIOLOGICO DELL’ATTENZIONE PROPOSTO DA POSNER PREVEDE CHE: (proposta anche all’appello precedente) a. Sistema di vigilanza, sistema attenzionale posteriore ed anteriore siano tra loro collegati b. Attenzione diffusa e divisa interagiscono sempre c. La manipolazione delle componenti intensive (allerta e vigilanza) e selettive (attenzione focale e divisa) permette di misurare le funzioni attenzionali d. Il sistema attenzionale superiore controlla le componenti di sezione dell’attenzione

b. Mostrare l’indipendenza tra struttura e funzione c. Dimostrare l’indipendenza tra funzioni d. Dimostrare l’indipendenza tra sindromi

  1. LO SPAZIO PERIPERSONALE È DEFINITO COME: a. Le aree di contatto corpo-ambiente b. La zona prossimale agli arti superiori c. L’ambito di azione motoria dell’individuo d. Le aree sensoriali raggiungibili dall’individuo
  2. IL LOBO LIMBICO INCLUDE a. Il ponte di Varolio b. La corteccia prefrontale dorsale c. Il giro del cingolo d. Il corpo calloso
  3. TRA I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLO DIMOLO (Scherer) SONO INCLUSI: a. La vividezza dell’esperienza soggettiva b. La familiarità del contesto c. La novità dello stimolo d. La dissociazione valenza/arousal
  4. IL LOBO TEMPORALE REGOLA: a. Le funzioni somatosensoriali b. Le funzioni sensoriali uditive c. Le funzioni di pianificazione motoria d. Le funzioni attentive
  5. IL FASCICOLO ARCUATO LONGITUDINALE SUPERIORE PROIETTA: a. Amigdala b. Corpo calloso c. Giro temporale inferiore d. Giro temporale superiore
  • TRA LE PRINCIPALI ASIMMETRIE EMISFERICHE FUNZIONALI LEGATE AL GENERE VI SONO: (domanda proposta solo in esercitazione) e. Le funzioni musicali per moduli specializzati

f. Le competenze di calcolo logico g. Le funzioni aritmetiche h. Nessuna delle precedenti DOMANDE ORALE appello 30/

  • afasia
  • comunicazione non verbale
  • EEG
  • ERPs
  • TMS
  • cross modale
  • lesioni focali Cap 2-4-9-