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--democrazia digitale--, Appunti di Diritto

e-democracy, pro e contro della democrazia digitale

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 11/10/2023

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mlsa_ 🇮🇹

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Campostrini Melissa
La democrazia è una forma di Stato in cui la sovranità viene esercitata dal popolo, direttamente o attraverso propri
rappresentanti. Oggi, grazie all’avvento delle nuove tecnologie, si torna invece a riflettere su una possibilità di
esercizio diretto della sovranità da parte dei cittadini.
Si parla dunque di democrazia digitale, cioè la forma di democrazia diretta in cui vengono utilizzate le moderne
tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) da parte degli attori democratici (amministratori, cittadini,
associazioni, enti pubblici e privati) nell’ambito dei processi politici e di governo di comunità locali, nazionali e
internazionali.
La democrazia digitale, sinonimo di democrazia elettronica, e sinonimo di e-democracy (contrazione inglese di
Electronic Democracy) ha come obiettivo di allargare e intensificare la partecipazione dell’opinione pubblica al
processo decisionale e alla formazione delle opinioni.
Ciò che intendiamo per e-democracy ha a che fare con l'uso o la sperimentazione di qualsiasi tipo di tecnologia
telematica (soprattutto Internet, ma anche telefoni cellulari) che le istituzioni mettono a disposizione dei cittadini
per la partecipazione politica alle scelte delle istituzioni in qualsiasi ambito e qualsiasi livello (locale, nazionale,
sovranazionale)
L’uso dell’ICT, a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni, è un campo di applicazione delle
nuove tecnologie ancora poco sviluppato, ma sul quale negli ultimi anni è fortemente cresciuto l’interesse tanto dei
governi nazionali e degli organismi internazionali, quanto delle comunità locali.
Democrazia diretta e partecipata
Sono sostanzialmente due i possibili modelli di democrazia digitale, quella diretta e quella partecipata:
• la democrazia diretta prevede che i cittadini partecipino al processo di decisione legislativa al posto dei
rappresentanti politici eletti dal popolo. Secondo questo modello si potrebbe immaginare di utilizzare strumenti
tecnologici (per esempio, lo smartphone) per chiedere ai cittadini di votare su determinati pro-
getti di legge o su questioni di particolare importanza.
• la democrazia partecipata che, al contrario della democrazia diretta, non punta sulla eliminazione dei
rappresentanti del popolo, ma piuttosto a forme di consultazione che consentano ai cittadini di partecipa-
re direttamente alla identificazione degli obiettivi delle azioni di governo, di contribuire alla definizione di nuove
politiche pubbliche e di fare proposte di legge.
Argomenti pro alluso dellinternet
La democrazia diretta permette a tutti i cittadini, attraverso gli strumenti digitali, di decidere
quotidianamente le leggi del proprio Paese, in una sorta di referendum continuo
La democrazia diretta consente di realizzare appieno la sovranità popolare, un principio che è previsto dalla
nostra Costituzione
Il voto elettronico da casa favorirebbe anche la partecipazione delle persone che hanno problemi di mobilità
La possibilità di utilizzare le piattaforme dei social media faciliterebbe il dialogo tra i rappresentanti eletti e i
cittadini
Argomenti contro all’uso dell’internet
L’attività politica deve essere svolta da persone che hanno le necessarie competenze: se si consentisse a tutti
di poter decidere, molte situazioni delicate finirebbero per essere affidate a persone impreparate e non
competenti.
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Campostrini Melissa La democrazia è una forma di Stato in cui la sovranità viene esercitata dal popolo, direttamente o attraverso propri rappresentanti. Oggi, grazie all’avvento delle nuove tecnologie, si torna invece a riflettere su una possibilità di esercizio diretto della sovranità da parte dei cittadini. Si parla dunque di democrazia digitale , cioè la forma di democrazia diretta in cui vengono utilizzate le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) da parte degli attori democratici (amministratori, cittadini, associazioni, enti pubblici e privati) nell’ambito dei processi politici e di governo di comunità locali, nazionali e internazionali. La democrazia digitale, sinonimo di democrazia elettronica, e sinonimo di e-democracy (contrazione inglese di Electronic Democracy) ha come obiettivo di allargare e intensificare la partecipazione dell’opinione pubblica al processo decisionale e alla formazione delle opinioni. Ciò che intendiamo per e-democracy ha a che fare con l'uso o la sperimentazione di qualsiasi tipo di tecnologia telematica (soprattutto Internet, ma anche telefoni cellulari) che le istituzioni mettono a disposizione dei cittadini per la partecipazione politica alle scelte delle istituzioni in qualsiasi ambito e qualsiasi livello (locale, nazionale, sovranazionale) L’uso dell’ ICT , a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni, è un campo di applicazione delle nuove tecnologie ancora poco sviluppato, ma sul quale negli ultimi anni è fortemente cresciuto l’interesse tanto dei governi nazionali e degli organismi internazionali, quanto delle comunità locali. Democrazia diretta e partecipata Sono sostanzialmente due i possibili modelli di democrazia digitale, quella diretta e quella partecipata:

  • la democrazia diretta prevede che i cittadini partecipino al processo di decisione legislativa al posto dei rappresentanti politici eletti dal popolo. Secondo questo modello si potrebbe immaginare di utilizzare strumenti tecnologici (per esempio, lo smartphone) per chiedere ai cittadini di votare su determinati pro- getti di legge o su questioni di particolare importanza.
  • la democrazia partecipata che, al contrario della democrazia diretta, non punta sulla eliminazione dei rappresentanti del popolo, ma piuttosto a forme di consultazione che consentano ai cittadini di partecipa- re direttamente alla identificazione degli obiettivi delle azioni di governo, di contribuire alla definizione di nuove politiche pubbliche e di fare proposte di legge. Argomenti pro all’uso dell’internet
    • La democrazia diretta permette a tutti i cittadini, attraverso gli strumenti digitali, di decidere quotidianamente le leggi del proprio Paese, in una sorta di referendum continuo
    • La democrazia diretta consente di realizzare appieno la sovranità popolare, un principio che è previsto dalla nostra Costituzione
    • Il voto elettronico da casa favorirebbe anche la partecipazione delle persone che hanno problemi di mobilità
    • La possibilità di utilizzare le piattaforme dei social media faciliterebbe il dialogo tra i rappresentanti eletti e i cittadini Argomenti contro all’uso dell’internet
    • L’attività politica deve essere svolta da persone che hanno le necessarie competenze: se si consentisse a tutti di poter decidere, molte situazioni delicate finirebbero per essere affidate a persone impreparate e non competenti.

Campostrini Melissa

  • Gli uomini più ricchi nel mondo, oggi, non sono più banchieri e petrolieri ma gli imprenditori “digitali”, che hanno inventato Google, Facebook… Questi soggetti sono in grado di profilare gli utenti della rete, non solo ai fini commerciali, ma anche per manipolarne gli orientamenti culturali, ideali e politici, decretando il successo o l’insuccesso di una proposta politica
  • Le piattaforme di democrazia diretta spesso si sono rivelate un vero e proprio strumento di propaganda politica, perché i cittadini vengono influenzati nel loro giudizio già da come vengono poste le domande e finiscono quasi sempre per confermare le decisioni proposte dai leader politici
  • Le esperienze di voto elettronico hanno già dimostrato la vulnerabilità del sistema, i cui primi casi di manipolazione del voto sono avvenuti negli USA nelle elezioni del 2000 (Bush vs Gore) e del 2004 (Bush vs Kerry). Sappiamo ormai che il rischio di manipolazione elettronica di ogni tipo di sistema elettronico è reale e le irregolarità nel voto elettronico negli USA sono state documentate anche in un film americano ( Hacking Democracy ), uscito nel 2006 e disponibile integralmente su YouTube (box a fianco). Altri casi più recenti sono stati segnalati in Canada ed India. Esempi di e-Democracy nel mondo Negli ultimi anni in ambito istituzionale sono stati effettuati numerosi progetti pilota e messe in atto piattaforme al fine di coinvolgere i cittadini nei processi partecipativi. Esistono infatti piattaforme di partecipazione utilizzate nei Comuni per favorire i dibattiti pubblici, il coinvolgimento nella legiferazione e lo svolgimento di bilanci partecipativi (per esempio Consul democracy e Decidim utilizzate soprattutto in Spagna, ma anche a Torino). In Estonia il 99% dei servizi statali è online ed è permesso di votare elettronicamente alle elezioni nazionali in maniera regolare dal 2005 (attualmente quasi il 50% dei cittadini esprime così il proprio voto).). Anche in Italia sono state sviluppate delle piattaforme partecipative ma senza un progetto politico organizzato.