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Descrizione Microscopio, Dispense di Biologia, microbiologia e tecnologie di controllo ambientale

Descrizione Microscopio ottico

Tipologia: Dispense

2024/2025

Caricato il 25/05/2025

nicola-pepe-4
nicola-pepe-4 🇮🇹

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RELAZIONE DI LABORATORIO
TITOLO: Descrizione e uso del microscopio.
MATERIALE:
- microscopio
- vetrini
- portaoggetto e coprioggetto
- lametta
- spatoline
- contagocce e pinzette
- ago
- acqua
- blu di metilene
SCOPO:
Saper osservare i vari tipi di materiale utilizzando il microscopio.
PREREQUISITI:
Che cos’è un microscopio.
OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO:
Acquisire competenza nell’utilizzo di un microscopio ottico.
METODOLOGIA DIDATTICHE:
Cooperative Learning, gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi per osservare oggetti differenti.
DISCUSSIONE:
Che cos’è il microscopio?
Il microscopio è uno strumento che consente di risolvere e ingrandire oggetti di piccole dimensioni per
permetterne l'osservazione.
Compie tre operazioni:
1) Ingrandimento: l’immagine del campione è ingrandita
2) Risoluzione: i dettagli nell’immagine sono separati
3) Contrasto: i dettagli sono resi visibili all’occhio umano o ad altri strumenti atti a rilevarli.
Esistono due tipologie di microscopi: microscopio ottico e microscopio elettronico.
Microscopio ottico
Questo strumento ha un potere di risoluzione di circa mille volte superiore all’occhio umano. Le strutture
interne sono difficili da distinguere sotto la luce visibile, perciò spesso le cellule subiscono un trattamento
chimico che ne colora i componenti con tinte diverse per far risaltare alcune strutture.
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RELAZIONE DI LABORATORIO

TITOLO: Descrizione e uso del microscopio.

MATERIALE:

  • microscopio
  • vetrini
  • portaoggetto e coprioggetto
  • lametta
  • spatoline
  • contagocce e pinzette
  • ago
  • acqua
  • blu di metilene

SCOPO:

Saper osservare i vari tipi di materiale utilizzando il microscopio.

PREREQUISITI:

Che cos’è un microscopio.

OBIETTIVI GENERALI DI APPRENDIMENTO:

Acquisire competenza nell’utilizzo di un microscopio ottico.

METODOLOGIA DIDATTICHE:

Cooperative Learning, gli studenti vengono divisi in piccoli gruppi per osservare oggetti differenti.

DISCUSSIONE:

Che cos’è il microscopio?

Il microscopio è uno strumento che consente di risolvere e ingrandire oggetti di piccole dimensioni per permetterne l'osservazione.

Compie tre operazioni:

  1. Ingrandimento: l’immagine del campione è ingrandita

  2. Risoluzione: i dettagli nell’immagine sono separati

  3. Contrasto: i dettagli sono resi visibili all’occhio umano o ad altri strumenti atti a rilevarli.

Esistono due tipologie di microscopi: microscopio ottico e microscopio elettronico.

Microscopio ottico

Questo strumento ha un potere di risoluzione di circa mille volte superiore all’occhio umano. Le strutture interne sono difficili da distinguere sotto la luce visibile, perciò spesso le cellule subiscono un trattamento chimico che ne colora i componenti con tinte diverse per far risaltare alcune strutture.

Microscopio elettronico

Questo strumento usa degli elettromagneti per mettere a fuoco un fascio di elettroni. Dato che gli elettroni sono invisibili, per creare un’immagine visibile, il microscopio elettronico li dirige su uno schermo fluorescente o su una pellicola fotografica. Questo ha una risoluzione di circa un milione di volte superiore all’occhio umano.

La maggior parte delle cellule sono invisibili ad occhio nudo. Per studiarle dobbiamo ricorrere al microscopio.

Il microscopio ottico è costituito da due sistemi di lenti inserite in un tubo (tubo portalenti). La lente a cui appoggiamo l’occhio è detta oculare, mentre all’altra estremità del tubo, vicino all’oggetto da osservare, troviamo un’altra lente, l’obiettivo; in genere i microscopi hanno almeno tre obiettivi, con diverso potere di ingrandimento, sistemati sulla torretta portaobiettivi, girevole. Oculare, tubo e obiettivi formano il sistema ottico del microscopio. In pratica è come se fosse una doppia lente di ingrandimento: all’obiettivo ingrandisce l’oggetto e l’oculare ingrandisce l’immagine prodotta dall’obiettivo.

Oltre al sistema ottico, il microscopio possiede un sistema di illuminazione e una struttura di sostegno (stativo).

Il sistema di illuminazione può essere costituito anche solo da uno specchio, situato sotto l’oggetto da osservare. Lo specchio (orientato adeguatamente) riflette sull’oggetto la luce solare o quella di una lampada.

L’oggetto da osservare viene attraversato dalla luce proveniente dallo specchio e la sua immagine viene poi ingrandita dal sistema ottico: ciò è possibile solo se l’oggetto è trasparente o viene ridotto a “fette” sottilissime. Per evidenziare meglio i particolari, l’oggetto può essere colorato con coloranti opportunamente scelti.

L’oggetto viene posto su un vetrino portaoggetti e coperto da un vetrino coprioggetti (come il prosciutto tra due fette di pane). Se si deve conservare il vetrino a lungo, occorre anche un trattamento di fissaggio.

CONCLUSIONI:

L'obiettivo di questa esperienza è soprattutto quello di far comprendere in modo pratico gli utilizzi del microscopio ottico.

Al di là dell’oggetto da osservare, ci consentirà di imparare ad utilizzare il microscopio, affacciandoci al “mondo invisibile” degli oggetti e degli organismi microscopici. A testimonianza dell’esperienza, possiamo preparare una relazione illustrando con dei disegni alcune parti dello strumento e ciò che siamo riusciti a vedere al microscopio