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Riassunto di alcuni capitoli di Destination Marketing
Tipologia: Appunti
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Prefazione:
Il Turismo è:
Tutto ciò perché:
Questi elementi hanno inciso sul turismo e sui comportamenti dei viaggiatori, infatti non si parla di “turismo” ma di turismi, cioè un insieme di sotto attività che includono diverse tipologie di pratiche di viaggio; alcune sono legate allo sfruttamento passivo delle attrattive e delle risorse, mentre altre hanno un interesse dinamico ed attivo. Il turismo d’esperienza egli ricerca le tre L Learning, Leisure e Landscape.
Si passerà con il tempo da turismo di destinazione a turismo di motivazione, che necessità di un rinnovamento e della creazione di stimoli accattivanti e validi.
Diegoli, afferma che il marketing è morto. Il problema sta nel fase un marketing efficace, cioè che porta risultati all’azienda o alla destinazione e riesce a soddisfare il cliente. !! La regola fondamentale del marketing è studiare i bisogni del potenziale consumatore!! L’offerta turistica italiana è ancora legata al concetto del “Paese che non si può non visitare in quanto detentore del maggior patrimonio artistico e culturale del mondo” quest’affermazione manca del concetto di prodotto. E quest’ultimo si compone di tre elementi:
I monumenti – piazze rendere fruibili i monumenti farli conoscere
Chi si occupa di marketing, ama giocare con le lettere:
Per identificare la vacanza nei luoghi di mare per chi cercava divertimento e trasgressività.
Negli anni ’60 e ’70 la famiglia italiana spendeva poco nelle pensioni della riviera adriatica, ma i clienti erano fedeli e sicuri.
Ai viaggiatori colti che si dedicavano al paesaggio, al tempo libero e all’apprendimento
Per comprendere come costruire un prodotto, quali erano le motivazioni, come compiere l’acquisto e cosa il turista voleva fare.
Questo costituiva un marketing mix coerente. Si partiva dal prodotto con le sue caratteristiche e qualità che condizionavano gli altri elementi.
Il turismo è diventato una scelta precisa e prioritaria, che rientra nella collocazione dell’individuo nella società e nel suo ambiente.
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Le azioni di marketing non possono essere né generiche, né astratte, ma devono essere mirate e consapevoli e devono sempre terminare con un budget in una logica di business. Il business plan “piano d’affari” consiste nel pianificare come un’impresa o una destinazione intende svolgere la propria attività; si tratta di uno studio complesso che deve tenere conto di tutti gli elementi sia interni che esterni che condizionano la vita dell’impresa. Si compone di tre parti:
Negli ultimi tempi gli esperti hanno sviluppato nuove tecniche di segmentazione per classificare il turismo. La segmentazione va vista come una distinzione per target, intesi come gruppi di soggetti che hanno caratteristiche omogenee, l’obiettivo è suddividere in modo efficiente la clientela. I criteri da seguire sono:
Analisi dei comportamenti dei clienti
Fabris elabora la classificazione per gli stili di vita “Lifestyle segmentation” che si basa sull’analisi A-I-O: A : Attività, tipologia di lavoro e professione, attività di intrattenimento e sviluppo dei consumi. I : Interessi e hobby, attitudine verso la famiglia e il consumo O : Opinioni pubbliche, attitudine verso la società, natura e ambiente. Questa è la forma più diffusa di segmentazione dei consumatori, in quanto permette una classificazione multidimensionale del mercato.
Le difficoltà sorgono quando si tratta di definire una modalità di segmentazione che operativamente funzioni, cioè che consente di ottimizzare gli investimenti e per fare ciò si eseguono due operazioni:
Tramite questa mappa si possono identificare e costruire infinite combinazioni.
Driver ELEMENTI CHE DETERMINANO I COMPORTAMENTI DEI TURISTI:
Chi è il cliente delle destinazioni turistiche? I segmenti più importanti sono costituiti:
La tecnologia sta aiutando ad accelerare il consolidarsi di un tipo di cliente: il PROSUMER. Questo termine deriva dall’unione di producer e consumer. Il prosumer è sempre alla ricerca di proposte turistiche progettate e create sulla base delle sue esigenze. Nasce così il prodotto “Custom made” o “Taylor Made”. Il prosumer è il produttore delle proposte e dei prodotti turistiche che lui stesso consumerà, sottraendo alle destinazioni e ai produttori turistici la possibilità di decidere in sua voce e di fare scelte tradizionali sui circuiti tra produzione e mercato. Nel marketing nasce l’ADPROSUMER ed unisce: advertiser + producer + consumer.
Che accontentino la coscienza sociale dei viaggiatori.
Ogni individuo ha una propria scala di valori, bisogni e di sogni. I fattori che incidono in misura maggiore sulle scelte d’acquisto sono i rischi percepiti dal potenziale turista , quali: ♦ Rischio economico connesso al rischio di perdere il proprio denaro ♦ Rischio funzionale paura che non risponda alle aspettative ♦ Rischio sociale legato al pregiudizio altrui ♦ Rischio fisico legato a pericoli che si possono incontrare (malattia) Le fasi del processo d’acquisto del turista sono:
Il turismo si è trasformato da società dell’informazione a società dei sogni (dream society) poiché dal punto di vista del prodotto turistico, oggi le destinazioni non vendono più offerte ma sentimenti, sensazioni, ricordi ed esperienze. Turista delle 5 I :
Analizzando l’ordinamento italiano dal punto di vista turistico emergono quattro errori fondamentali:
Il prodotto turistico ha quindi due componenti fondamentali: Attrattive costituiscono la ragione primaria del viaggio Servizi costituiscono lo strumento attraverso il quale il turista persegue l’obiettivo preposto. I servizi possono essere: Servizi turistici alberghi, ristoranti, guide o Servizi Generali infrastrutture, trasporti, ospedali.
Inoltre il prodotto turistico è complesso e si possono identificare 8 elementi di base:
Tutto ciò costituisce un mix armonico.
Il prodotto turistico è complicato per una serie di sue caratteristiche :
Il prodotto turistico è un bene economico e quindi il suo ottenimento comporta delle scelte che sono basate:
valore > sforzo prestazioni > prezzo sensazioni > altri sforzi
Rispondere alle esigenze dei singoli individui non significa creare un prodotto diverso per ogni consumatore, ma segmentare, cioè dividere. Gli studiosi del marketing negli anni’70 hanno creato i “cluster” per intendere gruppi di unità simili o vicini tra loro dal punto di vista della composizione. Kotler fu il primo che utilizzò i cluster e individua 4 variabili da prendere in considerazione per costruire un aggregato omogeneo: Variabile geografica Variabile demografica Variabile psicografica Variabile comportamentale
Il consumatore post-moderno può esser definito liquido, poiché è senza forma e sembra assumere aspetti diversi a seconda dei contenitori nei quali si trova. Con l’approccio benefit segmentation, non ci esamina il consumatore ma ciò che vuole, e quali sono i benefici che vuole trarre dal suo acquisto.
Il prodotto turistico competitivo deve offrire esperienze, in grado di soddisfare le richieste del turista. Il mercato ha suddiviso le esperienze in: