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Riassunto libro "Devianza e criminalità"
Tipologia: Sintesi del corso
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1.1 La sociologia della devianza Devianza : spettro più ampio di comportamenti o di orientamenti di azione degli individui accomunati dal fatto di essere caratterizzati da violazione o rifiuto di norme o regole vigenti in una società o cultura. La sociologia della devianza pone attenzione all’insieme di comportamenti problematici che violano le norme di qualunque tipo, non solo il crimine ma anche fenomeni come le tossicodipendenze, l’alcolismo, la prostituzione, gli stili di vita marginali o segnati da condizioni psichiche compromesse, le forme di prevaricazioni e violenza anche psicologia tra pari, l’omosessualità, il suicidio. Gli obiettivi della sociologia della devianza si possono collocare su diversi piani:
diritto penale processuale/codice di procedura penale (destinato ai titolari di ruolo) il codice di p.p. si divide in:
Possiamo distinguere: Criminalizzazione primaria → processo formale attraverso cui un comportamento viene qualificato come reato, ossia il processo attraverso cui si produce un atto che ha valore di legge. Criminalizzazione secondaria → attribuzione in concreto della qualifica di autore di un certo determinato reato a qualcuno che si ritiene abbia agito così come definito dalla norma. Processi opposti: Decriminalizzazione primaria → un processo che si verifica quando un atto avente valore di norma giuridica elimina quel comportamento dal novero delle fattispecie criminali dall’elenco dei reati. Decriminalizzazione secondaria → nel senso di un venir meno delle condizioni di perseguibilità di chi lo mette in atto. 1.7. le forme della criminalità L’universo della criminalità è rappresentata dall’insieme dei comportamenti qualificati come reati da norme giuridiche istituzionalmente elaborate e poste in vigore in un dato momento in un dato spazio statuale. Comportamenti diversi che possono essere ricondotti a categorie che aiutano a distinguere e a connettere i diversi agiti individuali. Sotto il profilo del diritto positivo vi è la distinzione tra delitti e contravvenzioni.
Sociologicamente si sono elaborate altre categorie derivanti da distinzioni fondate su altri criteri:
a) la quantificazione delle azioni o dei comportamenti considerati criminali o devianti, il loro andamento nel tempo e/o la loro differente distribuzione in contesti diversi. Tale misurazione appare indispensabile a più livelli:
e verso individui le cui azioni sono più visibili e i cui tratti sono più facilmente correlabili allo stereotipo del criminale più diffuso (spaccio). 2.4.3 .i limiti delle statistiche della delittuosità e della criminalità Sono poco utili nel rivelare il profilo degli autori dei reati in quanto un gran numero di denunce (tra il 75 e l’80%) viene solitamente effettuato contro autore ignoto. Allo stesso modo più dell’80% dei reati per i quali l’autorità giudiziaria ha iniziato l’azione penale è di autore ignoto. Il problema della categoria “altri delitti”, che contiene tutti i reati non previsti dal codice penale, ma istituiti attraverso leggi speciali. La categoria “altri delitti” raccoglie circa il 30% dei delitti denunciati e dei reati per i quali l’autorità giudiziaria ha iniziato l’azione penale. Difficili da comparare a livello internazionale. Difficili considerazioni di lungo periodo o longitudinali. 2.4.4. le statistiche processuali penitenziarie (dei condannati)
Anche per altri fenomeni di devianza che raggruppano comportamenti non penalmente qualificati come reati, possiamo fare riferimento a statistiche ufficiali (elaborate da: autorità amministrative o sanitarie, ministeri, ISTAT) Parliamo di: SOGGETTI DIPENDENTI da sostanze psicoattive legali (alcol, farmaci) o illegali (cannabis, eroina, new psychoactive substances); SOGGETTI CON STILI DI VITA MARGINALI O PROBLEMATICI (disturbi psichici, senza dimora, vittime di tratta ecc). Statistiche raccolti a livelli diversi: comunale, asl, regionale, nazionale sistematizzate da organi centrali che governano il sistema. Le statistiche ufficiali sono costruite a partire da scelte individuali di manifestare a qualche istituzione la propria situazione o dall’attivarsi di agenzie e servizi a partire da sollecitazioni diverse. Relazioni annuali al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia: molte info quantitative. → dati sulle operazioni di Polizia, sequestri di sostanze, persone denunciate, condannate e detenute o in misura alternativa per reati connessi alle sostanze stupefacenti (fabbricazione, importazione, esportazione, vendita a vari livelli) dati sui soggetti consumatori: non penalmente perseguibili. Oggetto di segnalazione alla prefettura in vista di sanzioni amministrative. Legge quadro in materia di alcol e problemi correlati (legge 30 mazo 2001, n. 125) dati sugli alcolisti in trattamento nei servizi pubblici , sulla morbilità alcol correlata, sugli accessi al pronto soccorso e sui ricoveri negli ospedali per problemi originati dall’alcol. In entrambi i casi abbiamo statistiche che sottolineano aspetti dei fenomeni, delle loro tendenze evolutive. dati: non sono una fotografia realistica di consumi, abusi e dipendenze. Sono essenzialmente indicatori:
con gli altri «non devianti»