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Differenza tra tasse e imposte, Schemi e mappe concettuali di Economia Pubblica

I tributi, le principali differenze tra tasse e imposte, definizione di tasse, imposte, tariffe

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 09/09/2021

Edoardobarbato
Edoardobarbato 🇮🇹

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TASSE E IMPOSTE
La principale differenza fra tassa e imposta è che la tassa è un tributo applicato secondo il
criterio del beneficio; a seguito dell’erogazione di una prestazione pubblica, con il
pagamento di una tassa il contribuente ne trae un vantaggio immediato e diretto.Mentre
l’imposta è una prestazione obbligatoria di denaro dovuta dal contribuente, in relazione alla
propria capacità contributiva, in favore dello Stato o di altri Enti Pubblici Territoriali.
Entrando più nello specifico dunque la tassa è diversa dall’operazione legata allo scambio di
mercato, perché la tassa non copre l’intero valore del servizio offerto, ma solo una certa
quota. Le tasse sono le cosiddette spese divisibili, ovvero quel tipo di spesa per la quale è
determinabile quale sia il servizio erogato al cittadino.
Fanno parte di questa categoria:
TARI: è la tassa relativa alla gestione dei rifiuti in Italia, destinata a finanziare i costi del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.
Tassa di registro: è un tributo previsto dall'ordinamento della Repubblica italiana dovuto
per la registrazione di determinati atti giuridici presso l'Agenzia delle Entrate.
Tasse scolastiche: la normativa vigente in tema di tasse scolastiche prevede 4 tipi di
tributo: di iscrizione, di frequenza, di esame e di rilascio di diploma.
L’imposta consiste in un prelievo coattivo ovvero il momento in cui lo Stato preleva una
quantità variabile di denaro ad ogni cittadino per finanziare i servizi pubblici e per far fronte
agli interessi generali; una sorta di finanziamento per la copertura delle ‘spese
indivisibili’ (spese per le quali non è possibile stabilire l’effettivo utilizzo da parte di
un’utenza specifica).
Tali risorse vengono quindi utilizzate per garantire l’ordine pubblico, per la giustizia, per la
manutenzione stradale, per la vigilanza urbana, per i servizi di anagrafe ecc.
Le imposte si distinguono in:
1. Dirette ovvero quelle che colpiscono direttamente la ricchezza, già esistente (il
patrimonio) o nel momento in cui si produce (il reddito). Le principali imposte dirette
sono:
IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, abbreviata con l'acronimo IRPEF, è
un'imposta diretta, personale, progressiva e generale.
IRES, imposta proporzionale e personale che si ottiene tramite applicazione di un'aliquota
unica ai profitti delle società.
IRAP, imposta regionale sulle attività produttive
2. Indirette sono quelle che colpiscono indirettamente la ricchezza, nel momento in cui
viene spesa. La base imponibile di tali imposte è riferita al valore del bene o al prezzo
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TASSE E IMPOSTE

La principale differenza fra tassa e imposta è che la tassa è un tributo applicato secondo il criterio del beneficio; a seguito dell’erogazione di una prestazione pubblica, con il pagamento di una tassa il contribuente ne trae un vantaggio immediato e diretto.Mentre l’imposta è una prestazione obbligatoria di denaro dovuta dal contribuente, in relazione alla propria capacità contributiva, in favore dello Stato o di altri Enti Pubblici Territoriali. Entrando più nello specifico dunque la tassa è diversa dall’operazione legata allo scambio di mercato, perché la tassa non copre l’intero valore del servizio offerto, ma solo una certa quota. Le tasse sono le cosiddette spese divisibili, ovvero quel tipo di spesa per la quale è determinabile quale sia il servizio erogato al cittadino. Fanno parte di questa categoria:

• TARI: è la tassa relativa alla gestione dei rifiuti in Italia, destinata a finanziare i costi del

servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

• Tassa di registro: è un tributo previsto dall'ordinamento della Repubblica italiana dovuto

per la registrazione di determinati atti giuridici presso l'Agenzia delle Entrate.

• Tasse scolastiche: la normativa vigente in tema di tasse scolastiche prevede 4 tipi di

tributo: di iscrizione, di frequenza, di esame e di rilascio di diploma. L’imposta consiste in un prelievo coattivo ovvero il momento in cui lo Stato preleva una quantità variabile di denaro ad ogni cittadino per finanziare i servizi pubblici e per far fronte agli interessi generali; una sorta di finanziamento per la copertura delle ‘spese indivisibili’ (spese per le quali non è possibile stabilire l’effettivo utilizzo da parte di un’utenza specifica). Tali risorse vengono quindi utilizzate per garantire l’ordine pubblico, per la giustizia, per la manutenzione stradale, per la vigilanza urbana, per i servizi di anagrafe ecc. Le imposte si distinguono in:

  1. Dirette ovvero quelle che colpiscono direttamente la ricchezza, già esistente (il patrimonio) o nel momento in cui si produce (il reddito). Le principali imposte dirette sono:
  • IRPEF, imposta sul reddito delle persone fisiche, abbreviata con l'acronimo IRPEF, è un'imposta diretta, personale, progressiva e generale.
  • IRES, imposta proporzionale e personale che si ottiene tramite applicazione di un'aliquota unica ai profitti delle società.
  • IRAP, imposta regionale sulle attività produttive
  1. Indirette sono quelle che colpiscono indirettamente la ricchezza, nel momento in cui viene spesa. La base imponibile di tali imposte è riferita al valore del bene o al prezzo

pagato per acquisire il bene o alla quantità prodotta o consumata. Queste possono essere:

  • Imposta di bollo, viene applicata o richiesta alla presentazione di determinati documenti come atti civili, commerciali, sugli avvisi, sui manifesti.
  • IVA, imposta sul valore aggiunto, grava sui consumi e non sulle persone e sotto il profilo quantitativo, come gettito a favore dello Stato ed è la maggiore fonte di entrate tributarie
  • Accisa, riscossione mediata, pagata cioè dai produttori o dai commercianti, che colpisce determinati beni (energia elettrica, alcolici, tabacchi) al momento della produzione o del consumo. In conclusione, le differenze tra imposte e tasse sono le seguenti:

- Le tasse e le imposte sono due categorie diverse di tributo.

- Le tasse sono tributi collegati alla domanda di un servizio pubblico specifico da parte del

contribuente e all'effettiva prestazione.

- Le imposte, invece, sono tributi non collegati all’offerta di un particolare bene o servizio

pubblico.