Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Apprendimento e Autodirezione: Concetti e Modelli - Prof. Margottini, Sintesi del corso di Didattica Pedagogica

Una analisi del processo di apprendimento e della autodirezione, basandosi sulle teorie di nuttin, eccles e kuhl. L'autore discute l'importanza dell'intenzione di agire, della regolazione intuitiva e dell'autoregolazione, e introduce il concetto di inventario delle componenti volitive di kuhl. Il testo include anche una ricerca applicativa sull'utilizzo dell'inventario delle componenti volitive tra studenti universitari.

Tipologia: Sintesi del corso

2012/2013

Caricato il 07/03/2013

ramona.jaleriu1
ramona.jaleriu1 🇮🇹

3.8

(18)

10 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Capitolo 1 L’azione di apprendimento
L’apprendimento è una costante acquisizione del processo di mutamento, occorre distinguere
l’apprendimento nelle varie fasi dello sviluppo umano. Nuttin ha evidenziato come la
generazione dell’intenzione di agire, di impegnare le proprie energie derivi dall’interazione con
il Sé. Dal punto di vista della persona si devono prendere in considerazione gli aspetti
comportamentali, caratteristiche che descrivano la persona. Dal punto di vista della situazione
invece si devono prendere in considerazione i contenuti, la struttura, caratteristiche del
compito. Una volta decisa un’azione si devono mettere in atto delle strategie adeguate per
portare a termine gli obiettivi. Eccles ha sviluppato un modello denito attesa-valore. Le
prestazioni scolastiche positive possono essere inferite a partire dalle attese di successo in tali
impegni e dal valore soggettivo a esso attribuito. Un processo formativo deve tener conto degli
inussi che sull’apprendimento derivano dalla percezione di sé rispetto ai compiti che la
situazione implica, quindi servono capacità giuste per arontare una situazione in modo
migliore possibile. Si è constatato che anche la concezione che si ha della propria intelligenza
inuisca sulla disponibilità ad impegnarsi in un’attività.
Autodirezione si intende l’attivazione del proprio mondo interiore nei confronti della situazione
in cui ci si trova. Essa porta alla determinazione degli obiettivi da conseguire, ciò comporta
intenzionalità ad agire.
Autoregolazione indica il monitoraggio, valutazione, pilotaggio di un sistema d’azione.
Capitolo 3 Il processo di autodirezione nella prospettiva di J. Kuhl
Kuhl ha sviluppato la teoria delle interazioni sismiche della personalità, una delle
caratteristiche della teoria è il collegamento di processi cognitivi, motivazionali ed aettivi.
1I sistemi interattivi della personalità sono 4 : la memoria intenzionale ( raccoglie azioni
relative all’azione), il sistema della regolazione intuitiva del comportamento, la memoria
estensionale, il sistema del riconoscimento degli oggetti.
2Le forme di modulazione assunta descrivono il modo in cui il cambiamento
dell’attivazione di un sistema esercita l’inusso sull’attivazione degli altri sistemi.
L’inventario delle Componenti Volitive è stato elaborato da Kuhl e Fuhrmann e misura la
competenza volitiva, cioè le componenti volitive che stanno alla base della capacità di
autodirezione. L’inventario è applicabile a soggetti di almeno 14 anni ed esiste in una
versione breve, lunga ed extra-lunga, per la nostra applicazione si è utilizzata la versione
breve. Essa è formata da 5 fattori e 12 scale, ogni fattore è composto da 2 o 3 scale. I
fattori sono Autoregolazione, Autocontrollo, Facilitazione della volontà, Autoaccesso, Stress
in generale. La somministrazione del questionario venne applicato a studenti universitari e
si è dovuto fare alcune scelte tra cui la nazionalità, l’età dei soggetti, status dei
componenti. L’obiettivo principale di questa ricerca è stato l’elaborazione di un primo
adattamento italiano dell’Inventario delle Componenti Volitive ed è emerso che la capacità
di autodirezione non consiste solo nel voler fare qualcosa ma si articola in una serie di
singoli processi e dinamiche che sono interdipendenti e indispensabili per la realizzazione
delle scelte. Gli strumenti che sono stati utilizzati sono molti, alcuni tra essi il MSLQ The
Motivational Strategies for Learning Questionnaire , QSA Questionario sulle Strategie di
Apprendimento.
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Apprendimento e Autodirezione: Concetti e Modelli - Prof. Margottini e più Sintesi del corso in PDF di Didattica Pedagogica solo su Docsity!

Capitolo 1 L’azione di apprendimento

L’apprendimento è una costante acquisizione del processo di mutamento, occorre distinguere l’apprendimento nelle varie fasi dello sviluppo umano. Nuttin ha evidenziato come la generazione dell’intenzione di agire, di impegnare le proprie energie derivi dall’interazione con il Sé. Dal punto di vista della persona si devono prendere in considerazione gli aspetti comportamentali, caratteristiche che descrivano la persona. Dal punto di vista della situazione invece si devono prendere in considerazione i contenuti, la struttura, caratteristiche del compito. Una volta decisa un’azione si devono mettere in atto delle strategie adeguate per portare a termine gli obiettivi. Eccles ha sviluppato un modello definito attesa-valore. Le prestazioni scolastiche positive possono essere inferite a partire dalle attese di successo in tali impegni e dal valore soggettivo a esso attribuito. Un processo formativo deve tener conto degli influssi che sull’apprendimento derivano dalla percezione di sé rispetto ai compiti che la situazione implica, quindi servono capacità giuste per affrontare una situazione in modo migliore possibile. Si è constatato che anche la concezione che si ha della propria intelligenza influisca sulla disponibilità ad impegnarsi in un’attività.

Autodirezione si intende l’attivazione del proprio mondo interiore nei confronti della situazione in cui ci si trova. Essa porta alla determinazione degli obiettivi da conseguire, ciò comporta intenzionalità ad agire.

Autoregolazione indica il monitoraggio, valutazione, pilotaggio di un sistema d’azione.

Capitolo 3 Il processo di autodirezione nella prospettiva di J. Kuhl

Kuhl ha sviluppato la teoria delle interazioni sismiche della personalità, una delle caratteristiche della teoria è il collegamento di processi cognitivi, motivazionali ed affettivi.

1 I sistemi interattivi della personalità sono 4 : la memoria intenzionale ( raccoglie azioni relative all’azione), il sistema della regolazione intuitiva del comportamento, la memoria estensionale, il sistema del riconoscimento degli oggetti.

2 Le forme di modulazione assunta descrivono il modo in cui il cambiamento dell’attivazione di un sistema esercita l’influsso sull’attivazione degli altri sistemi.

L’inventario delle Componenti Volitive è stato elaborato da Kuhl e Fuhrmann e misura la competenza volitiva, cioè le componenti volitive che stanno alla base della capacità di autodirezione. L’inventario è applicabile a soggetti di almeno 14 anni ed esiste in una versione breve, lunga ed extra-lunga, per la nostra applicazione si è utilizzata la versione breve. Essa è formata da 5 fattori e 12 scale, ogni fattore è composto da 2 o 3 scale. I fattori sono Autoregolazione, Autocontrollo, Facilitazione della volontà, Autoaccesso, Stress in generale. La somministrazione del questionario venne applicato a studenti universitari e si è dovuto fare alcune scelte tra cui la nazionalità, l’età dei soggetti, status dei componenti. L’obiettivo principale di questa ricerca è stato l’elaborazione di un primo adattamento italiano dell’Inventario delle Componenti Volitive ed è emerso che la capacità di autodirezione non consiste solo nel voler fare qualcosa ma si articola in una serie di singoli processi e dinamiche che sono interdipendenti e indispensabili per la realizzazione delle scelte. Gli strumenti che sono stati utilizzati sono molti, alcuni tra essi il MSLQ The Motivational Strategies for Learning Questionnaire , QSA Questionario sulle Strategie di Apprendimento.

Capitolo 5 Percezione di competenza sul piano cognitivo, affettivo e motivazionale

Il QSA è un questionario di autopercezione basato su un’autovalutazione dei propri modi di agire e di reagire in un contesto scolastico. Destinato agli allievi che hanno terminato la scuola d’obbligo, esso è costituito da 100 frasi ciascuna delle quali descrive un modo di fare ed è indicata una scala da 1 a 4 i valori corrispondono alla frequenza con cui abitualmente vengono eseguite determinate azioni. La valutazione del questionario consente di ottenere un punteggio in 14 scale di cui 7 sono di natura cognitiva e 7 di natura affettivo e motivazionale. Il QSA manifesta anche altri lati positivi da un lato risveglia la consapevolezza riflessa dagli insegnanti circa l’influenza che ha nello studio la conoscenza e la capacità di regolare positivamente una serie di processi cognitivi, affettivi e motivazionali e dall’altro lato gli studenti scoprono lati di essi nascosti. I processi e le strategie cognitive sono:

3 La focalizzazione dell’attenzione “ l’attenzione sugli elementi più importanti del compito”

4 L’elaborazione delle conoscenze “ collegare i vari passaggi a immagini significative”

5 L’organizzazione delle conoscenze “ saper distinguere tra le informazioni e gli elementi conoscitivi più importanti da quelle meno importanti”

(^6) La metacognizione e l’autoregolazione delle strategie “la consapevolezza delle conoscenze e capacità possedute e la capacità di autoregolazione e delle strategie cognitive implicate nel compito da affrontare”

I processi e le strategie affettive e motivazionali sono :

7 L’ansietà di base e quella occasionale “ la prima è sempre costante nei contesti scolastici, la seconda nasce solo in circostanze più sollecitanti.

8 La volizione “ l’importanza dei processi volitivi e delle strategie necessarie affinchè si riescano a portare a termine gli impegni presi”

9 Le attribuzioni causali “ spiegazioni che gli alunni e insegnanti danno dei successi o insuccessi personali o di altri”

10 La percezione della propria competenza in relazione ai compiti da svolgere “la conoscenza che si ha della propria capacità influisce grandemente sulla disponibilità a impegnarsi in un’attività”

Scale di fattori cognitivi sono :

11 C1 Strategie elaborative “si riferisce alla conoscenza, sensibilità e capacità d’uso di strategie di natura elaborativa, cioè mettere in uso ciò che si studia”

12 C2 Autoregolazione “capacità di gestire autonomamente lo studio e in genere i processi di apprendimento”

13 C3 Disorientamento “facilità o meno di perdersi di fronte agli impegni”

14 C4 Disponibilità alla collaborazione

15 C5 Uso di organizzatori semantici “ grafici, tabelle”

16

C6 Difficoltà di concentrazione

17 C7 Autointerrogazione “ la tendenza a porsi domande o porre ad altri come strategie”

Scale di fattori affettivi e motivazionali sono :

18 A1 Ansietà di base

19 A2 Volizione

20 A3 Attribuzione a cause controllabili “ attribuire a cause controllabili i risultati scolastici conseguiti e in particolare l’impegno messo nel lavoro di studio”

21 A4 Attribuzione a cause incontrollabili “ le ragioni dei propri successi o fallimenti non possono essere superate da se stessi”

22 A5 Mancanza di perseveranza

23 A6 Percezione di competenza “competenza nel portare a termine gli impegni scolastici”

24 A7 Interferenze emotive “ansietà di base”

Capitolo 7 Il ruolo delle attribuzioni causali

Spesso gli studenti percepiscono lo sforzo come una caratteristica instabile: sulla base di questa percezione le loro stesse attese di successo non aumentano quando attribuiscono il proprio successo a questo fattore. Ciò è una sfortuna poiché non conduce ad un aumento dell’impegno. Se essi percepissero i propri sforzi come una caratteristica stabile forse le loro attese di futuri successi aumenterebbero e continuerebbero ad impegnarsi. Numerosi studi suggeriscono che gli studenti possono imparare a cambiare le proprie attribuzioni e che i cambiamenti di attribuzioni sono paralleli ai cambiamenti di perseveranza.

L’analisi statistica ha evidenziato la presenza nei soggetti di uno stile attributivo che tiene conto della natura controllabile o incontrollabile delle cause del proprio successo o insuccesso a scuola. La prima scala aveva per oggetto la tendenza ad attribuire il successo o il fallimento scolastico a cause controllabili e in particolare l’impegno messo nel lavoro di studio. La seconda scala riguardava la tendenza ad attribuire il successo o il fallimento a cause non controllabili, riteneva che le ragioni dei propri successi o fallimenti non possono essere superate da se stessi. Quanto alle differenze legate al genere, le femmine ritenevano più facilmente i risultati ottenuti a cause controllabili, quindi i soggetti che ritenevano il loro successo causato da cause controllabili sono coloro che sono in grado di portare a termine il loro compito, mentre gli altri che consideravano il loro successo causato da cause incontrollabili sono quelli con i problemi al disorientamento, ansietà di base…